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inviato il 08 Maggio 2026 ore 21:00
@Paolo Non penso sia la risposta alla mia domanda. Un saluto. |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 21:33
Ok. |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 21:58
E aspettare il nuovo 100-400 4.5? |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 12:51
@Angus Sono focali che ho già sperimentato in avifauna, in capanno spesso si usa, ma con caccia itinerante risultano corte. |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 13:35
Dipende quanto ti serve il 100 e quanto sfrutteresti il 400 4.5...le prove dicono che con 1.4x ha resa paragonabile al 200-600, forse più contrastato e grazie alle 11 lamelle con sfocato più bello. Ovvio, se lo usi sempre moltiplicato non ha senso |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 14:33
La stessa foto la fai col 200-600, forse solo leggermente peggio lo sfondo... Ah, occhio agli aloni |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 15:21
angus stai attenti te .. un leggero alone può starci in controluce .. guardati le mie gallerie dove c'è me sono tante altre e ne riparliamo .. non posso dire altrettanto delle tue Regards |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 15:24
Ma che controluce Ad ogni modo il tema è un altro. Cosa dovrebbe dimostrare e/o che contributo può dare quello scatto a chi deve prendere una decisione tra 200-600 e 300? |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 17:17
Andrea l’apertura che leggi è data da un rapporto preciso ed è 5.6, se metti un teleconverter matematicamente ai riduce l’apertura. Detto ciò il diaframma si chiude se necessario per pdc o eccessiva luce, se possibile..chiudere per la fisima di un pelo di nitidezza in più è sciocco, perché in output è molto più facile percepire le differenze nel bokeh piuttosto che micro differenze di risolvenza utile solo agli onanisti della lente su photoshop. I tc hanno effetto anche sullo sfocato ma meno del diaframma in generale perché il foro di passaggio a TA è chiaramente tondo, il diaframma per quanto ben fatto incide di più …e comunque il numero di lamelle incide solo se si chiude il diaframma…troppo spesso si legge di ottimo sfocato grazie al numero di lamelle (cosa che come detto ha impatto solo con diaframmi chiusi). |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 18:09
Si certo, il 300 ha il diaframma alla massima apertura f/2,8 ma quando metti il TC perdi 1 stop (per via delle altre lenti che aggiungi) con l'1,4x (e diventa pertanto un 420 f/4) e 2 stop con il TC 2x (e pertanto diventa un 600mm f/5,6). Considera pero' che il 300 GM e' ESTREMAMENTE nitido gia' a f/2,8 e non hai quasi nessun incremento di nitidezza se lo chiudi. Di contro il 200-600 rimane un "best buy" anche se leggermente piu' buio. Ma hai dei vantaggi e svantaggi nelle due combinazioni: VANTAGGI DEL 300: nitidezza, leggerezza, costruzione, f/2,8 a 300, f/5,6 a 600, velocita' AF con motori lineari (2). SVANTAGGI DEL 300: meno flessibile dello zoom, costo, costo dei TC (che pero' ti potrebbero sempre servire anche con lo zoom). VANTAGGI DEL 200-600: zoom interno, costo basso, TC 1,4x hai un 840 f/9 non userei il 2x...ma all'occorrenza funziona. SVANTAGGI DEL 200-600: piu' pesante, AF piu' lento (non ha i motori lineari), non ha il pulsante DMF (ma lo puoi abilitare permanentemente dal menu fotocamera), e' f/6,3, sfocato peggiore del 300 anche duplicato, paraluce inqualificabile. |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 20:55
“ il foro di passaggio a TA è chiaramente tondo, il diaframma per quanto ben fatto meno…e comunque il numero di lamelle incide solo se si chiuse il diaframma…troppo spesso si legge di ottimo sfocato grazie al numero di lamelle (cosa che come detto ha impatto solo con diaframmi chiusi). „ È evidente a tutti che un poligono con 11 lati "assomigli" di più ad un cerchio di quanto lo sia un poligono di 9 lati e questo, INDIPENDENTEMENTE dal diametro del cerchio di riferimento. Un cerchio non é altro che un poligono con infiniti lati Il numero di lamelle quindi, specie se le stesse sono arrotondate come ormai succede in molte ottiche di ultima generazione, a TUTTI I DIAFRAMMI, rendono il "foro di passaggio" più simile a un "foro" circolare e quindi mi spiace non concordare che abbiano impatto solo con diaframmi chiusi. Secondo me "l'impatto" é il medesimo sia a diaframmi aperti che chiusi (ovviamente a parità di diaframma). È un fatto geometrico. Da considerare poi che la qualità dello sfuocato é funzione ANCHE dello schema ottico e NON SOLO del numero delle lamelle del diaframma che COMUNQUE rivestono la loro IMPORTANZA. |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 21:45
Puoi anche non concordare ma come dire….significa che non hai idea di ciò che dici. Se il diaframma a 3 o 11 lamelle a TA non ha alcun impatto sullo sfocato perché non è minimamente presente nel punto nodale, la luce passa in un cerchio perfetto! Le lamelle sono nascoste e non hanno nessuna incidenza sulla luce. Quindi il diaframma ha impatto solo ed esclusivamente quando viene chiuso, non è una opinione ma un dato di fatto! Il fatto che alla base i circoli di confusione siano dipendenti dallo schema ottico è quanto mai risaputo e mi auguro chiaro a chiunque. |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 23:11
C'è un aspetto non considerato in questa discussione, la focale massima equivalente raggiungibile, di 900 mm. con il 300 duplicato ed in apsc, di 1260 con lo zoom a 600 il tc 1.4 x ed il formato ridotto. La cosa si rivela spesso utile, in uno dei miei appostamenti preferiti addirittura indispensabile, fermo restando che le condizioni di scatto devono essere ottimali e non riguardare una situazione dinamica. Quanto dico tenendo presente che sono ormai solo nell'escludere di principio il crop; cambiassi idea, 300 sicuramente. Come riferimento vi rimando al giovane fanello della mia gallery (il soggetto era a 10 metri circa, non a cinque). |
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inviato il 20 Maggio 2026 ore 0:05
“ Se il diaframma a 3 o 11 lamelle a TA non ha alcun impatto sullo sfocato „ Questa é una ovvietà. Un cerchio é la cosa più simile ad un cerchio Per TUTTE le altre condizioni diverse dalla TA invece lo ha. “ troppo spesso si legge di ottimo sfocato grazie al numero di lamelle (cosa che come detto ha impatto solo con diaframmi chiusi ) „ Forse era più corretto scrivere "diaframmi diversi da TA" invece di "diaframmi chiusi" perché per "diaframmi chiusi" credo che normalmente si intendano quelli vicini al "fondo scala" ovvero f11, f13, f16... Siccome non ho idea di quello che scrivo ho chiesto a Gemini (AI di Google) cosa si intenda per diaframmai chiusi e mi ha "risposto" così: In fotografia, quando si parla di diaframmi chiusi, si intende l'utilizzo di aperture del diaframma molto strette, che lasciano passare poca luce verso il sensore della fotocamera. Il diaframma è quel meccanismo all'interno dell'obiettivo composto da lamelle che si aprono e si chiudono. Nel linguaggio fotografico, un diaframma chiuso viene indicato con numeri f/ alti (ad esempio f/11, f/16, f/22). |
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