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Questioni (brevi) di mirini...


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avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 11:51    


Considerando che tutti i sistemi hanno pregi che potrebbero farli preferire, anche a fronte di ovvie limitazioni e che Canon e Nikon stanno valutando i tempi di dismissione del sistema reflex, sapreste definire le ragioni tecniche pro o contro per gettare dalla torre uno dei due sistemi NON mirrorless?


Cioé, privare del tutto di una possibilità di scelta.

Evitiamo per favore, riferimenti al 'lusso inutile' e concentriamoci sul fattore tecnico.

Il problema di fondo è che le decisioni prese dalle case, incluse quelle sulle caratteristiche tecniche dei prodotti, sono guidate da considerazioni di tipo commerciale.

Pertanto "gettano dalla torre" ciò che per loro non è più sufficentemente remunerativo produrre, a prescindere dalle questioni tecniche e possibilità di scelta per la clientela. Al limite perderanno dei clienti, ma se le vendite dei nuovi prodotti sono soddisfacenti, a loro poco cambia.

Tanto per fare un esempio, anche solo per aggiungere delle nuove funzioni via firmware, Canon fa una valutazione sull'appetibilità che la cosa possa avere sulla massa. Se ricevono poche (secondo i loro canoni) richieste per l'aggiunta di una certa funzionalità, è molto probabile che non la implementino, pur se potrebbe essere molto utile a un certo novero di clienti. Questa è la ragione per cui, ad esempio, sulla 5d mark iv hanno implementato un aggiornamento con il Canon log, ma non sulla 1dx mark ii.

Ora, se Canon si fa remore per un banale aggiornamento di firmware, figuriamoci per una decisione relativa allo sviluppo e produzione di una intera gamma di prodotti, che comporta ben altri costi.

Tornando ai mirini, sono già stati indicati i principali vantaggi di un mirino ottico rispetto a uno elettronico.

- gamma dinamica
- assenza di latenze di risposta
- adattamento in tempo reale (alla velocità della luce attraverso l'aria e le lenti) alle variazioni di esposizione
- fluidità di visione, senza problemi di cali di frame rate
- possibilità di funzionare con la macchina in standby (utile se si ha la necessità di tenere sotto osservazione una certa area per lunghi tempi, come può accadere in avifauna)
- assenza di tutte le problematiche legate alla visione di schermi per tempi prolungati (analoghe alla sindrome da visione al computer). Non a caso, sui manuali utente di molte mirrorless scrivono esplicitamente di non utilizzare il mirino per periodi di tempo prolungati, facendo un elenco dei possibili sintomi che possono sorgere (chinetosi ecc).

Un limite fastidioso dei mirini ottici delle reflex è il blackout, soprattutto con tempi di scatto relativamente elevati. Ecco, nonostante le affermazioni del marketing di alcune case, circa l'assenza di blackout di alcuni evf, in realtà questo vale solo se i tempi di scatto sono sufficientemente bassi. Se provate a scattare, ad esempio, a 1/10s, durante un panning, noterete che lo schermo si oscura o rimane bloccato su un fotogramma, e il medesimo problema vi è su una reflex.

Questo problema era stato risolto oltre 30 anni fa con il pellicle mirror, da Canon. Uno specchio fisso (non mobile) semitrasparente (nota: una porzione dello specchio delle reflex dotate di autofocus è comunque semitrasparente, per fare in modo che la luce arrivi al sensore autofocus), che consentiva il passaggio della luce, che poteva quindi raggiungere il pentaprisma, la pellicola, e il sensore autofocus.

In tal modo il blackout veniva realmente eliminato. Per contro, la trasmittanza dello specchio semitrasparente non era (ovviamente) del 100%, per cui parte della luce veniva sacrificata. La cosa curiosa è che tale soluzione venne abbandonata non per problemi tecnici, ma per questioni commerciali, nel senso che i volumi di vendita delle macchine ditate di tale tecnologia non furono particolarmente elevati.

Eppure, i vantaggi sarebbero stati notevoli, se avessero continuato a sviluppare tale tecnologia.

- assenza di blackout a prescindere dal tempo di scatto
- minori problemi nel raggiungere velocità di scatto elevate
- prestazioni dell'autofocus migliori, con soggetti movimento: infatti, il sensore af potrebbe continuare a leggere il movimento dei soggetti anche durante le fasi di scatto, senza doversi affidare a un calcolo predittivo.
- minore shutter lag

Ecco un altro esempio di tecnologia abbandonata per questioni commerciali.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 12:01    

Il problema di fondo è che le decisioni prese dalle case, incluse quelle sulle caratteristiche tecniche dei prodotti, sono guidate da considerazioni di tipo commerciale.

Pertanto "gettano dalla torre" ciò che per loro non è più sufficentemente remunerativo produrre, a prescindere dalle questioni tecniche e possibilità di scelta per la clientela. Al limite perderanno dei clienti, ma se le vendite dei nuovi prodotti sono soddisfacenti, a loro poco cambia.

anche qui concordo al 105%.
Purtroppo devo constatare che quando lo scrivo io vengo tacciato di fanboismo, complottismo e di essere fermo al paleozoico.
Sorriso
In molti si illudono che le scelte del mercato siano libere e dettate dalle richieste degli utenti.
Scusate l'OT che termino qui.

user207727
avatar
inviato il 29 Maggio 2024 ore 12:12    

Trovo che l'EVF sia molto più facile da usare del mirino ottico. Certamente, quando sei abituato a un EVF medio e poi guardi dentro una vecchia refelx rimani sbalordito da quanto si vede bene ma, levato questo aspetto, alla fine ti senti un po' sperso (manca istogramma, motivo zebrato, ingrandimento, focus peaking e tutte le informazioni che normalmente si vedono a monitor che hai sotto controllo senza togliere l'occhio dal mirino, quindi apertura, tempo, iso, diframma, batteria... senza contare il live view con o senza flash). Per me, per come scatto io, i vantaggi dell'EVF surclassano decisamente gli svantaggi anche se il mirino ottico lo trovo "cristallino", ma ciò è dovuto anche al fatto che non ho mai avuto un EVF modernissimo. Poi si può tranquillamente dire che il problema sono io che non so scattare ma mi importa niente. Ciascuno si diverte come vuole.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 12:31    

alla fine ti senti un po' sperso (manca istogramma, motivo zebrato, ingrandimento, focus peaking e tutte le informazioni che normalmente si vedono a monitor che hai sotto controllo senza togliere l'occhio dal mirino, quindi apertura, tempo, iso, diframma, batteria... senza contare il live view con o senza flash)

distinguerei tra le funzionalità che non puoi vedere con un OVF e impostazioni della fotocamera.
Le impostazioni della fotocamera che indichi apertura, tempo, iso, diframma, batteria e molte altre (stabilizzatore attivato, modalità di scatti, impostazione AF, modo di misurazione esposizione etc) le vedi anche negli OVF.
Per le funzionalità specifiche (focus peaking, zebratura ed altro) ovviamente no.
Questa cosa mi ricorda un po le discussioni che erano presenti per i display spalla, ormai direi almeno desueti (una volta per taluni era una caratteristica fondamentale per distinguere una fotocamera c.d. pro Sorriso) che io non guardavo mai perchè controllavo sempre dallo schermo posteriore o le vedevo a mirino.
MrGreen
Ciascuno si diverte come vuole come hai scritto ed il mondo è bello perchè è vario (ed aggiungo piove governo ladro Sorriso)


avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 13:05    

Ovvio che il mirino elettronico non si batte... ma quei 'cattivoni' vogliono toglierci la bicicletta...

Di recente ho preso una Nikon D200 che uso con un Nikkor AIS 28/85... bè... la Sony A7 sarà pure l'astronave Enterprise, ma le reflex hanno tutt'altro fascino e godimento.

Spero che nessuno mi proponga la prova della torre.

Infatti l'ho proposta a voi.MrGreen

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 14:22    

hbd come già detto il sistema di specchio semitrasparente è stato ripreso da sony, ma abbandonato per il semplice motivo che ha abbandonato le reflex, altrimenti avremmo avuto l'evoluzione del miglior compromesso visto che l'af poteva giovare dei nuovi sistemi af su sensore, della velocità di analisi scena dello stacked (rs e gs), della possibilità di integrare la visione digitale con quella analogica....magari semplicemente con un pulsante...
Insomma sarebbe stata quasi la botte piena e la moglie ubriaca....ma così non è andata.


Le ml nate per ridurre anche gli ingombri oggi stanno prendendo piede anche in forme "grandi"...quasi come delle reflex....


PS
la storia del mirino senza alimentazione non si può sentire.....oggi una macchina senza alimentazione è un fermacarte, quindi che senso ha?
Si può dire che l'elettronico consuma…cosa che ho già detto.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 15:21    

la storia del mirino senza alimentazione non si può sentire.....oggi una macchina senza alimentazione è un fermacarte,


si puo' dire pero' che con una reflex posso stare sei ore ad osservare attraverso un tele, con la fotocamera in standby senza consumare un filo di batteria e all'occasione, mezza pressione sul pulsante di scatto e la fotocamera e' pronta e fresca.

Lo stesso non si puo' fare con l'evf.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 15:22    

@Mactwin si è vero ma probabilmente i costi sarebbero stati molto elevati e i tempi di sviluppo molto più lenti…poi forse ci sarebbero stati anche dei limiti pur minimi per la luce che poteva arrivare al sensore

insomma credo che alla fine non è che abbian buttato via la tecnologia definitiva solo perché non “compatta”…o quantomeno me lo auguro

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 15:24    

Questo problema era stato risolto oltre 30 anni fa con il pellicle mirror, da Canon. Uno specchio fisso (non mobile) semitrasparente (nota: una porzione dello specchio delle reflex dotate di autofocus è comunque semitrasparente, per fare in modo che la luce arrivi al sensore autofocus), che consentiva il passaggio della luce, che poteva quindi raggiungere il pentaprisma, la pellicola, e il sensore autofocus.

Pessimo sistema la Pellix di canon con lo specchio semitrasparente, fonte di diffrazione che portava la definizione a una linea per millimetro. Subito passato a Nikon F, in quegli anni, grazie a Dio.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 15:24    

Come detto nei difetti dell'elettronico ho infatti messo consumo.
La reflex consuma molto meno (parecchio meno visto che il sensore è spento e il mirino non consuma) ma consuma comunque.

@hippo in ogni caso il semitrasparente fa perdere un mezzo stop di iso, quindi sarebbe stato criticato….o meglio i forum avrebbero criticato la resa della macchina.
Sia chiaro….per me la resa iso è sempre meglio averla al massimo possibile, ma per il mio uso (strettamente personale) i vantaggi del mirino ibrido avrebbero avuto più peso.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 17:00    

L'idea della Canon Pellix in sé era buona, perché usando uno specchio semiriflettente, si evitava il meccanismo di sollevamento e le relative vibrazioni, peccato che ...
1) lo specchio deviava una parte della luce al mirino, ed il resto alla pellicola, quando si apriva l'otturatore, con il risultato che il mirino era scuro e la luminosità effettiva degli obiettivi diminuiva, cosa non piacevole in una epoca in cui non potevi girare impunemente la rotella degli ISO a 6400 ed oltre.
2) la superficie dello specchio era delicatissima, il minimo granello di polvere compariva sulle foto e non poteva essere pulito con i normali mezzi a disposizione dell'utente, quindi quando si sporcava (si parlava allora di contaminazione dello specchio), bisognava mandarla in assistenza.
Diciamo che sta benissimo in una vetrinetta insieme ad altri reperti.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 17:22    

Il sistema slt di Sony non ha nulla a che vedere con il pellicle mirror di Canon, visto che si perde il mirino ottico, con tutte le sue peculiarità precipue già citate.

In compenso, avendo posizionato il sensore autofocus sopra lo specchio (cosa possibile vista l'assenza del pentaprisma), il primo riceve più luce rispetto a una reflex tradizionale, che invece deve fare passare la luce attraverso lo specchio primario e redirigerla verso il sensore af con uno specchio secondario.

Per contro, dato che hanno posizionato il sensore af sopra lo specchio, non vi è modo per fare arrivare luce al mirino, che quindi è elettronico. Proprio per questo trovo privo di interesse tale sistema.

Il fatto che un mirino ottico possa utilizzare con la macchina in standby è un oggettivo vantaggio, se si fa un certo utilizzo della stessa: vedasi l'avifauna, dove può passare anche molto tempo, prima che il soggetto di muova, e trovarsi con la macchina attiva - assorbendo inutilmente energia - è una seccatura. Tra l'altro, è meno critico anche il tempo di avvio della fotocamera dallo standby, dato che con un mirino ottico si può iniziare a seguire il movimento del soggetto anche se la macchina non si è ancora avviata, iniziando le operazioni di messa a fuoco e scatto non appena lo fa. Poi, chiaramente se la macchina è troppo lenta ad avviarsi si perde comunque lo scatto, ma è una strategia che aiuta a recuperare qualche decimo di secondo.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 18:15    

Per alcuni generi fotografici dove occorrono prestazioni velocistiche penso si addice un'analisi delle caratteristiche tecniche, con i pro e contro che sono stati gia' considerati.
Per fotografia piu' ordinaria, con il tipo di mirino ovf/evf cambia la previsualizzazione. Con le macchine a pellicola la pre-visualizzazione avviene mentalmente (telemetro piu' ancora che reflex). Con le ML digitali si ha gia' un'anteprima, per quanto parziale, del risultato prima dello scatto.
Le reflex digitali (dslr) potrebbero essere considerate il famoso "anello mancante" nell'evoluzione delle fotocamere, come quello (anche se poi si e' scoperto, nemmeno esiste) tra l'homo habilis e l'herectus. Mirino ottico ma con anteprima del risultato visibile su display poco dopo lo scatto.

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 18:31    

Mirino ottico ma con anteprima del risultato visibile su display poco dopo lo scatto.

a dire il vero anche prima dello scatto usando l'anteprima digitale Sorriso ed in qualche modo anche con l'anteprima della profondità di campo.
Se poi sia o meno l'anello mancante non saprei. Sorriso

avatarsenior
inviato il 29 Maggio 2024 ore 20:45    

Le Fuji X-pro hanno il doppio mirino, telemetro e mirino elettronico Sorriso

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