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inviato il 22 Maggio 2024 ore 20:20
Eccomi! Anche io spesso mi pongo gli stessi quesiti, mi metto in discussione.. ed anche io piu volte sono passato da fasi fatte da soddisfazione alternata ad insoddisfazione.. chiedendomi il perchè. Mi sono fermato e ho analizzato le cause. Cause, che potrebbero non essere comunque valide nel tuo caso, ma che magari possono offrirti qualche spunto di riflessione.. E' come se avessi sempre sofferto di una sorta di ansia da prestazione. Se mi concentro, studio la composizione in funzione di leggi compositiva sottostando a come cade la luce etc... Magari la foto di per se è tecnicamente ineccepibile, ma non per questo trasmette qualcosa. Per assurdo, prendi una focale con la quale sei molto confidente, non utilizzare ne EVF ne display e scatta! Ne uscirà una foto magari tecnicamente meno corretta, con pure qualche imperfezione, ma assolutamente naturale frutto della prospettiva che hai in mente.. e queste foto per assurdo mi piacciono molto di più! Io credo che tu non sia realmente insoddisfatta, ma che ti senti insicura, sono due concetti differenti in maniera subdola.. Trova cosa ti causa queste insicurezze, abbracciale ed ascoltate.. A me piace molto spingere in post contrariamente al tuo caso, ma alla base serve comunque un file di qualità, e se il file è di qualità, la post spesso si limita ad uniformare i colori secondo le varie teorie per meglio armonizzare il tutto.. Darti indicazione precise su cosa fare/non fare in chiave così generale sarebbe semplicemente approssimativo, ma sicuramente un consiglio che mi sento di darti, è cambia spesso zona! Devi sentirti piena di entusiasmo ed all'avventura per stimolare al massimo la creatività, se stai in zone che batti spesso, conosci già i posti, e quindi magari sei meno propensa alla scoperta dando tutto già per scontato.. Sono convinto che una foto trasmette emozione se al momento dello scatto questo era un sentimento reale e sincero, che riprodotto altrimenti, stona.. Io mi dedico a scatti paesaggistici principalmente proprio come te, se vuoi portarmi esempi concreti dove discutere nello specifico rispetto ad un aspetto o un'altro sono assolutamente piu che a disposizione, aperto al confronto. Non ho davvero nulla da insegnare, ma non per questo non potrei offrirti qualche spunto di riflessione, potremmo confrontare il nostro approccio alle varie scene e gli accorgimenti che adottiamo, potrebbe essere interessante per entrambi! |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 21:25
Ragazzi, quanti interventi! Tutti che portano qualcosa! Grazie, davvero! A me fotografare piace, piace tantissimo. Le montagne mi hanno fatta tornare a vivere, le persone con cui ho vissuto la montagna sono diventati il mio mondo, la fotografia è stato il modo di celebrarle. Ma questo è il MIO mondo interno, non è un messaggio, è una visione che nasce e muore nel mio cuore. Sciare i domes de miage, scalare la nord del Monviso, cadere in falesia, arrivare in cima a una via in Verdon sono sempre stati il mio modo di urlare che esisto e sono viva. E fotografo per quello: per urlarmi che vivo una vita piena e che devo essere fiera del mio progresso. Ma questo rimane un mio messaggio per me stessa :) forse è qui la chiave, cambiare il ricevente Ci sono delle parole chiave che mi rimangono, delle riflessioni che nascono. Forse qualcosa si muoverà: "progredire". O forse no, rimarrò sempre dietro allo scatto sterile, chissà! Adesso recupero i link che oggi a lavoro non sono riuscita a guardare |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 21:35
Il progresso può essere misurato solo livello tecnico penso, l'arte è un altra cosa, credo. Metto le mani avanti che non si sa mai! Le cose forzate non sono mai naturali ed i gusti sono personali, condivisibili o meno.. Scatta quello che cattura il tuo interesse, dall'angolazione dalla quale ti ha colpito. Spesso cambiando prospettiva, in ottica di "migliorare la composizione" cambia totalmente la visione del soggetto, la fotografia è fatta anche di questa parte "intangibile". Impara bene le differenti tecniche di scatto e relativa esposizione, come valorizzare o meno il soggetto in relazione al contesto, quali colori si abbinano alle sensazioni che provi mentre scatti.. si padrona di queste aspetti tecnici, assorbili. Ma poi lascia fare al tuo intuito! Sono certo ti stupirà! Sono dell'idea che problemi difficili spesso possono essere risolti in maniera semplice.. Mi piace pensare che i grandi fotografici del tempo, abbiano trovato il loro stile appunto perchè non avevano troppi riferimenti che potessero dar loro soddisfazione o sconforto.. Quindi si concentravano conseguentemente sullo scatto e su quello che avevano in mente, con i fisiologici risultati, fatti di tentativi che tutti noi facciamo :) |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 23:22
Una buona regola è impegnarsi senza dover dimostrare qualcosa a qualcuno, se si ha un qualche valore prima o poi verrà notato. Se questo non succede pazienza, un motivo ci sarà, semplicemente non sarà piacevole prenderne atto. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 23:31
“ Una buona regola è impegnarsi senza dover dimostrare qualcosa a qualcuno, se si ha un qualche valore prima o poi verrà notato. „ Mica detto, ci sono stati parecchi artisti di valore che sono morti senza che nessuno li abbia mai presi in considerazione. Certo, poi la loro grandezza è stata riconosciuta, ma loro non l'hanno mai saputo. Ma ovviamente questo non significa che se nessuno ti calcola allora sei un grande artista incompreso... |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 23:51
Significa che devi morire |
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inviato il 23 Maggio 2024 ore 7:57
“ Forse qualcosa si muoverà: "progredire" „ E comunque se vuoi progredire sulla postproduzione hai una sola scelta obbligata: partecipare al GPP |
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inviato il 23 Maggio 2024 ore 8:00
“ @Miopiartistica Mica detto, ci sono stati parecchi artisti di valore che sono morti senza che nessuno li abbia mai presi in considerazione. Certo, poi la loro grandezza è stata riconosciuta, ma loro non l'hanno mai saputo. Ma ovviamente questo non significa che se nessuno ti calcola allora sei un grande artista incompreso... „ Con "avere un qualche valore" intendevo nella vita e non in settori specifici. Riassumendo: “ Una buona regola è impegnarsi senza dover dimostrare qualcosa a qualcuno, se si ha un qualche valore nella vita prima o poi verrà notato. Se questo non succede pazienza, un motivo ci sarà, semplicemente non sarà piacevole prenderne atto. „ |
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inviato il 23 Maggio 2024 ore 17:17
“ se vuoi progredire sulla postproduzione hai una sola scelta obbligata: partecipare al GPP MrGreen „ Panico paura anche se in realtà più che post produrre detesto selezionare gli scatti, ma odio averne più di 30-50 |
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inviato il 26 Maggio 2024 ore 21:48
Osservando qualche tuo scatto secondo un mio parere personale vanno bene, sono pulite, naturali, ben si prestano al genere di fotografia. |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 6:56
“ Secondo voi qual è la chiave per fare un passo avanti? „ la risposta alla tua domanda non é nella post produzione ma nel senso che fai a quello che mostri. Metti in fila le foto e che cosa raccontano? Pensa come se dovessi fare un esposizione, lascia stare la ricerca del wow o dello stile ma prova a concentrarti sulla domanda perché delle persone dovrebbero vedere i miei scatto? Cosa sto raccontando ? Ecco per me per iniziare a fare un passo dovresti partire da qui, poi puoi sempre ragionare su come presentare gli scatti ma é un passo successivo e non per forza obbligato |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 10:00
Concordo e aggiungo che si potrebbe pensare che la postproduzione sia non solo un'ottimizzazione dello scatto ma anche una conseguenza di quello che si vuole che una certa foto esprima: ci sono molti modi validi di postprodurre una foto (e moltissimi molto poco validi o addirittura deprecabili, ma questo è un altro discorso). |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 10:51
“ Concordo e aggiungo che si potrebbe pensare che la postproduzione sia non solo un'ottimizzazione dello scatto ma anche una conseguenza di quello che si vuole che una certa foto esprima „ Credo sia assolutamente così. Quando si parla di "previsualizzazione" in fondo si intende la ricerca di un certo risultato che inizia con le scelte che si fanno al momento della ripresa e continua con il trattamento in postproduzione. Al tempo della fotografia analogica, questo era un atteggiamento del fotografo che si dava per scontato (slide a parte) e non solo perché lo avevano detto Andreas Feininger o Ansel Adams. |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 10:55
Ni perchè tu Ale Z parli della singola foto, io non parlo della singola, l'autrice ha iniziato dicendo che di varie sue foto a livello estetico è soddisfatta, il passo successivo è visualizzare lo scopo non come sarà la foto, ma cosa deve dire a chi la osserverà e se non basta uno scatto generare una serie coerente con questo obiettivo. Quindi in base a quello che si vuole raggiungere verranno altre scelte di conseguenza. Non cercherei uno "stile" graficamente riconoscibile senza avere prima questa premessa e il famoso stile riconoscibile non è detto sia assolutamente necessario, al contrario uno scopo degli scatti per fare un passo in avanti lo è |
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inviato il 27 Maggio 2024 ore 11:01
Matteo, siamo assolutamente d'accordo. Sono due cose diverse ma "complementari". C'è un risultato da perseguire rispetto al singolo scatto. C'è la necessità di "avere chiaro cosa dire" sia con un singolo scatto, sia con una serie. Il tema del contenuto l'ho già posto nel mio primo intervento a pag. 2. |
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