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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 15:17
“ Pertanto secondo me vincerà l'idrogeno. „ Anche secondo me ma nei reattori a fusione. Se li miniaturizzano e le mettono nelle autovetture... forse ma non prima di un centinaio d'anni. |
user198779
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 16:15
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user198779
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 16:18
L'ho postata altre volte preciso che non è la mia ma del mio socio che gestisce un autonoleggio. Grande macchina e grandi problemi ora è ferma in attesa di un ricambio che non si sa quando arriverà. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 16:58
"L'idrogeno si può usare anche allo stato solido." E......quale è il rendimento di quel tipo di stoccaggio? E come si comporta al variare della temperatura? Una batteria, secondo le ultime, più realistiche stime, si mangia dell'energia in carica, circa il 10% e si mangia energia in scarica, anche qui sul 10%, il rendimento di una buona batteria è dell'80%, ti mangia il 20% dell'energia che gli dai, mentre per una batteria di merda è del 50%, te ne mangia la metà. Di quell'affare lì, quanto è? Una batteria va a donnacce con la temperatura che si abbassa, la curva di carica accumulata non è costante con la temperatura ma si abbassa moltissimo con essa: con le gelate in Iowa e stati centrali USA, moltissime Tesla ed altre auto elettriche sono diventate degli inutili trabiccoli inamovibili, è sui giornali americani, trabiccoli che oltretutto vanno poi trainati, non è come finire la benzina che ce la rimetti con un qualsiasi bulacco e ti riparte al volo, se hai la batteria a secco, non la ricarichi in un minuto con un bulacco, e l'auto va portata via, o la carichi sul posto ma ci vuole chi te la carica e delle ore. Che combina lo stoccaggio dell'idrogeno a bassa temperatura? |
user198779
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 17:05
Non lo so ma io ho fiducia siamo appena agli inizi. Penso che sia estremamente più facile che usare l'atomo. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 17:18
Il ciclo di produzione dell'idrogeno e successivo suo uso per produrre energia, ha rendimento negativo, ci vuole più energia a produrre idrogeno di quella che poi produci bruciandolo. Se così non fosse stato, avremmo avuto autotrazione ad idrogeno da circa 100 anni. Ogni tanto qualcuno sogna la biada, la solita biada già sognata tante volte da altri in passato, e fin qui, niente di male: il male viene quando molti gli vanno, ahimè, dietro. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 17:27
Molti dopo che hanno appoggiato le chiappe sulla macchina elettrica si sentono partecipi al salvataggio dei poli ignorando totalmente che per fare le batterie, caricarle, sostituirle e smaltirle fanno ben peggio di una macchina termica ben funzionane, ma tanto costruttore e venditore sono a posto e che gli altri si fott.ano. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 17:58
in compenso cominciano ad uscire i primi "studi" (ma in realtà bastava un minimo di buon senso) che svelano come costringere ogni 3 o 4 anni a rottamare auto a benzina che facevano forse 5000km/anno per prenderne nuove e risparmiare 10gr di cioddue al kilometro, alla fine abbia contribuito ad incrementare le emissioni di co2 globali. e che i famosi blocchi della circolazione imposti dalle misurazioni di pm10 ma definiti in base alle emissioni di co2, hanno contribuito a convertire buona parte del parco circolante in diesel, inizialmente anche pre-fap...di fatto MAI ottenendo alcun risultato ma anzi sempre peggiorando la condizione. Anche perchè esclusi dai blocchi c'erano sempre gli autoveicoli pesanti (es. autobus e camion), che con i loro enormi pneumatici alla fine costituiscono il 99% delle pm originate dal traffico. idem sta succedendo adesso: si incentiva la mobilità elettrica perchè le emissioni "climalteranti" sono un problema e in molte città italiane ci sono livelli di pm10 troppo alti. L'idea è che l'alimentazione con energia elettrica pulita e rinnovabile risolve il primo problema, mentre l'assenza di motore termico risolve il secondo. Peccato che OGGI l'energia elettrica che alimenta le auto elettriche sia tutto fuorchè rinnovabile (che peraltro è diverso da non inquinante) e che l'auto elettrica emette comunque la sua buona quota di pm10, se non superiore comunque almeno uguale ad un'auto a benzina. E NESSUNA fonte di informazione favorevole alla transizione elettrica cita mai i dati di previsione REALE del beneficio conseguente. E' sempre un "meno emissioni", "più sostenibile"...sempre e solo qualitativo. Se l'opinione pubblica avesse una chiara idea di QUANTO costerà questa transizione e QUANTO sarà il beneficio che ne avremo in cambio, dubito che sarebbe ancora molto favorevole. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 18:47
Scusate, ma quindi in definitiva cosa proponete? Continuare a bruciare benzina e diesel come si è sempre fatto? Non la vedo un'opzione sensata. Se non si investe in qualcosa di alternativo, come ad esempio l'elettrico, non ne usciamo fuori. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 18:58
“ Scusate, ma quindi in definitiva cosa proponete? Continuare a bruciare benzina e diesel come si è sempre fatto? Non la vedo un'opzione sensata. „ So bene che è una soluzione che non fa guadagnare a nessuno ma forse è giunto il momento per iniziare a muoverci di meno, molte auto, camion, aerei e navi vanno a spasso inutilmente. |
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 19:22
“ L'ho postata altre volte preciso che non è la mia ma del mio socio che gestisce un autonoleggio. Grande macchina e grandi problemi ora è ferma in attesa di un ricambio che non si sa quando arriverà.Triste „ Al museo Porsche dì Gmund ìn Austrìa sì può ammìrare ìl motore elettrìco dì un centìnaìo dì annì fa. Con telaì ìn legno e allumìnìo. Lo specìfìco per evìdenzìare come oggì le auto abbìano raggìunto pesì assurdì. E' ìnutìle fare ì green quando sì ìgnora che la parte ìnquìnante pìù serìa derìva dal PM10. Questo partìcolato e' per lo pìù generato da pneumatìcì e dìschì freno. Ergo......quale senso ha condurre un veìcolo da 2 o pìù tonnellate? Abbìamo materìalì e tecnologìa per cambìare: ìl vero problema e' l'utenza. La base e' pìù numerosa del vertìce ma ....... |
user198779
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 19:23
C'è l'idrogeno verde prodotto da fonti rinnovabili se c'è perdita pazienza bisogna ridurre l'inquinamento. Per ora l'eolico, il solare e company hanno bisogno dell'idrogeno per avere un forma di energia abbastanza potente . |
user198779
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inviato il 22 Gennaio 2024 ore 21:15
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