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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 14:06
Giusto per dare un'idea, questi sono i dati relativi alla emissione di CO2, worldwide:
 Questi quelli relativi ad EU27
 giusto per far capire perchè l'Europa stia 'cocciutamente' spingendo sulle rinnovabili e sulla elettrificazione dei trasporti Il settore agricolo (allevamento + agricoltura) NON è responsabile della emissione di CO2, ma di gas metano:
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 15:13
Una delle cose che rende poco credibile qualunque possibile cambiamento di mentalità e di abitudini, in tema di ambiente, è il fatto che ci sia sempre qualcuno pronto a costruirci sopra un business, inducendo la gente a credere che dietro all'idea stessa del cambiamento ci sia solo ed esclusivamente il guadagno e non ragioni un tantino più nobili. Prendiamo ad esempio l'idea del riciclo: ottima soluzione... finché non viene applicata pedissequamente e senza un reale scopo se non quello, effettivamente, di guadagnarci! Ed è così che si è giunti al continuo riciclo di tutte, ma proprio tutte le bottiglie in vetro che invece potrebbero essere "riutilizzate" per un certo numero di volte prima che si renda realmente necessario riciclarle, cosa che comporta, si badi bene, temperature che vanno dai 1330 ai 1500 °C. Una bazzecola, in termini di consumi energetici, non trovate? Come viene giustificata questa cosa? Semplicemente adducendo il fatto che l'aggiunta di vetro da riciclo (cioè già preparato, miscelato e fuso almeno una volta), alle materie prime classiche riduce i consumi, soprattutto di gas per l'accensione dei forni, in sede di produzione; tutto vero da un punto di vista squisitamente "tecnico" (ad esempio, la fusione di sole materie prime andrebbe fatta ad una temperatura superiore a quella a cui fonde il quarzo, ovvero 1713 °C), a patto che si parli della produzione di chissà quali altre tipologie di vetri che, per vari e giustificati motivi, non possano essere riutilizzati dopo il primo impiego; invece, una parte non indifferente del prodotto finale è costituita da altre... bottiglie da usare al posto di quelle riciclate, che però erano ancora perfettamente integre al momento di depositarle nell'apposito cassonetto della raccolta differenziata, quindi erano assolutamente riutilizzabili. Da notare che il vetro riciclato, prima di essere nuovamente fuso, deve comunque passare attraverso processi di frantumazione, cernita e purificazione nei confronti dei quali il normale processo di lavaggio e sterilizzazione per il riuso diventa una ×, in termini di impatto ambientale. A onor del vero, le normative internazionali prevedono la possibilità del riuso per i contenitori quali bottiglie e barattoli per alimenti, fino a 20 o addirittura 40 volte secondo la tipologia, e in altri Stati europei la cosa è assolutamente normale e applicata scrupolosamente, ma il sistema economico dei Paesi come l'Italia se ne sbatte allegramente i... se ne impippa altamente... continuando ad utilizzare solo bottiglie e barattoli assolutamente nuovi di pacca. Questo è solo un esempio, ma se ne potrebbero fare altri, come quello dei tanti Comuni in cui la raccolta differenziata in realtà non è per niente tale, la corsa al trasporto elettrico, ma con le centrali a combustibili fossili e via così. Questi "italici" comportamenti credo rendano ragione, almeno in parte, del perché il nostro Paese sia tra quelli in cui le questioni ambientali vengono relegate ai margini della considerabilità, perché è normale che alimentino invece la cultura del "sospetto" e, di conseguenza, l'incredulità di fronte a queste tematiche. Da noi non serve che la lobby delle industrie petrolifere paghi profumatamente uno stuolo di scienziati accondiscendenti, affinché "trovino" le prove del fatto che gli altri scienziati ambientalisti hanno torto, ci basta riflettere sulla prima bottiglia di vino che prendiamo in mano al supermercato. Se poi aggiungiamo che anche le associazioni ambientaliste hanno bisogno di trovare fondi per sopravvivere e dove ci sono soldi c'è sempre qualcuno che finisce per vedere solo quelli (in questo, la natura umana non conosce schieramenti), la frittata è presto fatta. P.S. ho lavorato per oltre 20 anni come Tecnico di laboratorio scientifico in un museo che opera nell'ambito delle Scienze Naturali e, prima ancora, insegnavo chimica e tecnologia, compresa quella del vetro... ora sono in pensione e spero di godermela ancora un po' prima che si avveri il titolo del 3d |
user198779
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 15:13
Avere certezza già sbagliato in partenza mina le basi del pensiero scientifico la certezza lasciamola alle religioni con tutto il rispetto per chi crede. |
user198779
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 15:20
P.S. ho lavorato per oltre 20 anni come Tecnico di laboratorio scientifico in un museo che opera nell'ambito delle Scienze Naturali e, prima ancora, insegnavo chimica e tecnologia, compresa quella del vetro... ora sono in pensione e spero di godermela ancora un po' prima che si avveri il titolo del 3d MrGreen Non ce ne sarebbe bisogno del curriculum si vede già dai tuoi interventi che sai di cosa parli purtroppo molti non sono in grado di comprederlo e non sanno fare altro che trollare mi riferisco principalmente ad un utente con cui ho smesso da tempo di confrontarmi . |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 15:44
Apocalisse? Il peggio deve arrivare, se a qualche mente fina ( già sui social girano certi folli da rinchiudere ) venisse in mente di precludere certe mansioni a chi si è fatto i dosaggi allora ne vedremo delle belle. |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 15:58
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che le emissioni di CO2 non siano da imputare all'agricoltura (semmai quelle di metano), quanto meno in Europa, e persino per quanto riguarda le motivazioni della campagna europea per spingere su rinnovabili (o quanto meno su sistemi alternativi all'uso di combustibili fossili) e trasporti elettrificati, ma ho già espresso in altri 3d le mie perplessità circa la situazione italiana; in Paesi come la Svezia, con l'estensione che ha e la popolazione così "rarefatta", nonostante la differenza di latitudine apparentemente sfavorevole, credo sia ben più facile raggiungere quegli obiettivi che non in Italia dove, nonostante la popolazione sia in calo, abbiamo una densità abitativa tra le più elevate non solo d'Europa (circa 10 volte quella della Svezia, e poi puntiamo sul turismo straniero come "industria" principale...), infrastrutture, tra cui la rete di distribuzione elettrica, non certo di prim'ordine e in buone condizioni, centri abitati che per lo più sono centri storici e beni culturali, ma proprio per questo pieni di vincoli e con maggiori costi per l'eventuale adeguamento ai moderni standard abitativi e climatici, e si potrebbe continuare... |
user198779
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 16:09
Basta stare all'aria aperta in questi giorni da alcuni anni ottobre è diventato il quarto mese dell'estate la prossima settimana come in questa le massime saranno ancora prossime ai trenta gradi considerando che le ore di sole sono diminuite di ore 3 rispetto a luglio |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 16:20
Scusate se e' cosa che voi gia' ben sapete, giusto come info x chi legge: anche il metano e' un gas serra, con tempo di permanenza in atmosfera inferiore ma effetto superiore alla CO2. Piu' del 50% del metano ha origini antropiche. |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 16:23
Allora vietiano di mangiare fagioli Se Sala legge ciò, applica subito tale regola per Milano |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 16:56
“ anche il metano e' un gas serra, con tempo di permanenza in atmosfera inferiore ma effetto superiore alla CO2 „ Esatto, ma quando tocchi il tasto dell'origine in gran parte da attività antropiche si ricade nel medesimo circolo vizioso della negazione aprioristica che queste attività possano influenzare significativamente i cambiamenti ambientali. Però la cosa strana è che nessuno nega che i primi cianobatteri, con la loro produzione di ossigeno libero, siano stati in grado di produrre la prima grande estinzione di massa conosciuta, circa 2.450 milioni di anni fa, all'inizio del Proterozoico. Dato che per confutare che le attività umane possano essere in grado di fare qualcosa di simile si tira in ballo il fatto che quest'idea sia solo il frutto di un delirio di onnipotenza che porterebbe l'uomo a credersi capace di cose al di fuori della sua portata, qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai, invece, questa capacità viene riconosciuta a organismi unicellulari e dotati di un'intelligenza talmente "superiore" che nemmeno si rendevano conto di ciò che stavano facendo. Non è un palese controsenso? |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 17:01
“ Basta stare all'aria aperta in questi giorni da alcuni anni ottobre è diventato il quarto mese dell'estate „ E infatti, qui in Valle di Fiemme se ne parla poco, ma più di qualcuno teme che prima di quanto si possa immaginare si ripresenti una nuova tempesta Vaia; le condizioni precedenti erano più o meno queste. |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 17:05
 continuando il punto sollevato da DAB penso però che, per esempio, il problema della CO2 abbia senso trattarlo esclusivamente a livello globale. Farlo per aree non serve a nulla. Quindi guardando la quota parte annualmente emessa dall'EU27 sul totale (ed il trend già in continua diminzione), penso che il suicido economico e sociale che stiamo compiendo per la "transizione" non servirà a nulla se non a caricare di costi ECONOMICI E SOCIALI ENORMI le attuali e prossime generazioni a vantaggio degli altri paesi. Non ho ancora visto nessuno dei promotori della transizione hard comunicare ai cittadini in modo chiaro quali saranno i costi da sopportare e chi ne sarà maggiormente impattato (ovviamente i ceti più bassi, come al solito) inoltre non c'è nessuna garanzia che il "gioco" sia collaborativo, quindi non è affatto ovvio che serviremo da esempio da seguire per gli altri paesi. In conclusione, credo che l'enorme quantità di denaro che l'EU si è messa in testa di spendere per la transizione NON sia speso bene (= speso per cercare di ridurre una quota già marginale delle emissioni). Putroppo le emissioni dei BRICS non si possono ridurre, ma si può solo diminuire la velocità alla quale aumentano. link qui ourworldindata.org/grapher/annual-share-of-co2-emissions?facet=none |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 17:17
@DanieleFerrari Sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto e mi permetto di aggiungere una cosa. Siamo in un epoca di consumismo e costante bisogno e ricerca di energia, e tutto è collegato alla ricerca del benessere economico. Hai messo in risalto la questione del vetro. Mi ricordo da piccolo quando si faceva il vuoto a rendere delle bottiglie di vetro. Ora si produce plastica, per riciclarla e produrne di nuova. E' economicamente vantaggiosa per l' industria ma un disastro per l'ambiente, perché spesso viene rilasciata incautamente o volutamente come rifiuto, e anche il riciclo continuo porta inquinamento. Usiamo l'auto più per sfizio che per necessità. Per fortuna uso la bicicletta per andare al lavoro. Ormai il sistema economico dei paesi evoluti e industrializzati è basato sul "produrre produrre e produrre". Si vuole puntare sull'elettrico e le energie rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico. Non sono un ingegnere e nemmeno un esperto sull'argomento ma seguo e mi interesso di ambiente e inquinamento. A casa ho 6kw di fotovoltaico con batterie. In estate mi conviene e cedo energia alla rete, invece d'inverno rende molto meno. Diciamo che per sei mesi spendo quasi zero in elettricità, ma non sono poi tanto convinto che l'uso di elettricità e batterie sia meno inquinante dei combustibili fossili. Ci sono varie alternative. In Islanda usano energia geotermica. In futuro si troveranno altre energie alternative ma non voglio sembrare pessimista però credo che non arriveremo mai all'impatto zero che ci vogliono fare credere di raggiungere. |
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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 18:05
Scusate ho scritto CO2 ma intendevo gas serra in generale, mea culpa, come qualcuno ha fatto notare la CO2 non è il male peggiore Era per far riferimento che nella società di oggi ha senso ridurre anche quei consumi e in generale la popolazione, fare 3/4 figli é davvero un lusso per il pianeta e andrebbe quantomeno tassato, non incentivato La cosa che fa ridere è che i più inquinanti di tutti, sono quelli che realmente saranno a zero emissioni prima degli altri, parlo dei cinesi Noi l'unica cosa che siamo riusciti ad imporre è l'auto elettrica e sinceramente sono arrabbiato con l'UE, dato che il trasporto privato rappresenta una piccolissima frazione delle emissioni mentre si annulla il potere di acquisto della classe media |
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