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Chi ama fotografare gli animali, io penso, non ama che li si uccida.


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avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 9:16    

Giordano52: Come promesso, allego parte del comunicato stampa di OSA (il testo integrale della delibera è possibile eventualmente richiedermelo in privato) che dimostra quanto ben diverse siano le intenzioni del proponente l'emendamento. Ho solo omesso il nome del partito per evitare di introdurre dibattiti certo poco graditi agli amministratori:>>>>>>>>>>>>>>>> "Il testo, in un difficile “burocratese”, è stato presentato da ***** direttamente in aula durante l'esame di una legge estranea alla caccia e tra decine di altri emendamenti e relative votazioni “frenetiche”; nella paginetta di testo, la relazione illustrativa era di sole 15 righe, asserendo furbescamente che si trattava di “alcuni aggiustamenti alla legge nazionale”: era invece una rivoluzione che, oltre all'introduzione dell'arco nel controllo della fauna, estende a tutto l'anno la caccia, con grave danno agli altri animali durante la riproduzione e l'allevamento dei piccoli; ed infatti:
Apre per la prima volta la caccia ai cervi maschi da agosto a metà marzo, escluso un mese a seconda dell'età, a femmine e cuccioli da gennaio a metà marzo; ed ai mufloni maschi ad agosto e settembre e a tutte le classi da novembre a gennaio.
Modifica la caccia al daino, da settembre a metà marzo, ottobre escluso. Porta a tutto l'anno la caccia al cinghiale, senza ritegno per femmine gravide e cuccioli, annullando inoltre il tetto massimo degli abbattimenti annuali nelle zone rosse della peste suina, a fini di “depopolamento”, anche se gli scienziati dicono che ciò ne farà invece esplodere la fertilità !
Rimane invariata “solo” la caccia a caprioli e camosci.
In piena epidemia di peste suina viene concesso ai cacciatori di invitare “colleghi” di altre regioni nel loro ambito di caccia: in un ambito di 1000 cacciatori gli invitati saranno fino a 50 per 500 giornate totali di caccia; un aiuto alla diffusione del morbo in altre regioni, se gli ospiti cacceranno vicino alle zone rosse e non disinfetteranno bene scarpe, vestiti, auto, armi e cani a fine battuta."<<<<<<<<<<<<<<

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 9:48    

Se io stermino una colonia di animali, si apre una nicchia ecologica pronta per fare risalire il numero, ma se io lascio sul territorio animali sani ma sterilizzati, impedisco che ci sia un rilancio delle nascite.

Sarebbe interessante conoscere qualche specifica esperienza dove la sterilizzazione abbia prodotto gli esiti auspicati. Magari in relazione alle specie invasive che si sono citate. I cinghiali, per esempio. Riterrei, ma correggimi se sbaglio, che sia molto facile sterilizzare i piccioni in un ambiente circoscritto come una città, piuttosto che i cinghiali nel più ampio ambiente naturale.

In ogni caso, l'uomo per sua fortuna o sfortuna ha imboccato una tale linea evolutiva da potersi permettere con un po' di ragionamento di scegliere di tornare volontariamente ad una nutrizione che non ammetta la sofferenza di altre specie senzienti.

Sarei propenso a credere che se tutta l'umanità facesse esclusivo ricorso alle proteine vegetali, non ci sarebbe abbastanza territorio per sfamarla tutta. Mi pare di aver letto uno studio nel merito, ma non saprei come ritrovarlo.

avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 10:23    

Grohmann: grazie per l'interessamento su queste tematiche per le quali sono sufficientemente informato. 1) sterilizzazioni: per la sterilizzazione dei piccioni, l'esperienza in vari comuni d'Italia e più all'estero dura da decenni (e se non si avessero risultati concreti, nessuno spenderebbe più una lira). Il problema sta proprio nel costo "esagerato" del mangime trattato. Abbiamo contattato più volte i produttori del principio attivo brevettato, cercando di far loro capire che un abbattimento dei prezzi porterebbe ad una diffusione generalizzata del metodo, così che si eviterebbero "invasioni" di animali non sterilizzati da territori vicini. Per il momento sembra che il produttore sia più interessato ai forti guadagni su piccole quantità. Speriamo bene. In merito alla sterilizzazione dei cinghiali, non esistono ad oggi sperimentazioni attivate IN ITALIA (ma all'estero ci sono eccome), nonostante le proposte fatte non dico dagli animalisti ma neppure da figure autorevoli della gestione della fauna come il direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta ed ex commissario straordinario per la prevenzione e il contenimento della Peste suina africana (Psa) Angelo Ferrari (speriamo ci sia una svolta quanto prima). Si tratterebbe di usare lo stesso anticoncezionale utilizzato per il contenimento dei canguri, che consente tra l'altro di rendere improduttivi gli animali fino e tre/cinque anni dopo una somministrazione(!). Ripeto, ci sono troppi interessi economici di altro tipo (armi, abbigliamento di settore, autoveicoli...) 2) Consumo di suolo e di acqua. Assicuro che si tratta esattamente di un problema opposto. Più la catena alimentare si allunga, più dev'essere sostenuta da inutili consumi. Infatti, per produrre un chilo di carne servono mediamente 12 chili di foraggio ed una quantità spaventosa di acqua potabile (fino a 10 metri cubi, quando un abitante del Congo consuma circa 30 litri di acqua al giorno). Dunque è evidente che gli allevamenti finalizzati al consumo di carne saranno in prospettiva uno dai massimi problemi per la sostenibilità ambientale. Annullati gli allevamenti intensivi, il territorio coltivato (oggi in massima parte impiegato per produrre foraggio da allevamento) basterebbe per nutrire una popolazione terrestre cinque o sei volte più numerosa di quella attuale (ma lasciamo perdere queste ambizioni espansive ché è meglio).

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 11:03    

contrariamente a quanto molti pensano, l'uomo non è di sua natura carnivoro.

Sbagliato, l'essere umano è onnivoro (come molte altre scimmie): mangia e digerisce sia frutta e verdura, sia carne, pesce, uova, formaggi... se non fosse onnivoro non saremmo in grado di digerire certi alimenti. Oltre al fatto della presenza dei canini.
Che poi una parte delle persone decida di non magiare carne od altri alimenti di produzione animale è un altro discorso ed è puramente personale.
Tuttavia il cervello stesso dell'essere umano si è evoluto nel corso dei millenni in quello che è oggi anche per il fatto che siamo onnivori, idem il nostro intestino che ci permette di digerire la carne ed altri cibi.

Le sterilizzazioni poco hanno fatto perché lo sterminio è considerato più rapido e meno costoso.

Appunto, la sterilizzazione è un processo lungo. Coi piccioni non succede niente, al massimo ci cagano in testa, con i cinghiali è più pericoloso perché possono ferire anche gravemente pure bambini ed anziani.

Oltretutto, è proprio la sterilizzazione che impedisce quell'effetto ripopolamento temuto. Se io stermino una colonia di animali...

Ci saranno sempre animali non sterilizzati, quindi la riproduzione continuerà lo stesso, mancando specie predatorie.
Qui non si parla di sterminare una colonia di animali, bensì di abbattere una quantità tale da riportare alla normalità la situazione, così come farebbero branchi di lupi od altri predatori naturali. Si chiama regolamentazione od anche gestione delle specie selvagge. Mancando predatori un quantità adeguata ci dobbiamo pensare noi.
Già il fatto che gli animali vengano in città a mangiare cibo spazzatura e/o vengano travolti da un auto o da un camion all'improvviso è una sofferenza per l'animale stesso.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 11:15    

www.focus.it/cultura/storia/Homo-sapiens-superpredatori-carnivori-per-
e
www.focus.it/scienza/salute/stile-di-vita-vegano-o-vegetariano-innatur

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 11:23    

Infatti, per produrre un chilo di carne servono mediamente 12 chili di foraggio

Non mi riferivo specificatamente al foraggio destinato a un consumo per produrre le proteine animali (allevamento). Ma a quelle colture che servirebbero per produrre proteine vegetali, alternative a quelle fornite dalla carne e necessarie a un'alimentazione bilanciata, che alcuni studi indicherebbero come particolarmente invasive del territorio e che necessiterebbero un grande consumo di acqua (legumi, soia, cereali, frutta secca e semi). In pratica sembrerebbe che sia più impegnativo, da un punto di vista del consumo di territorio e risorse idriche, produrre le proteine vegetali, che sarebbero anche meno nobili a parità di peso lordo, rispetto a quelle animali. Tenendo nella debita considerazione anche che gli animali allevati per la produzione di carne, vengono nutriti anche con gli scarti di molte altre lavorazioni, non solo a foraggio. Che poi questo sia o meno salubre, è tutto un altro discorso, ovviamente.

avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 11:47    

McBrandon: Non esiste alcuna prova scientifica di una originaria alimentazione carnivora nell'uomo. Non esiste un solo cranio di un ominide ed uno scheletro che possa fare pensare ad un animale in grado di cacciare altri animali più forti o più veloci di lui. I canini degli umani sono inesistenti. Sono chiamati così solo per la tassonomia anatomica. In ogni caso, personalmente sono vegetariano da 35 anni e mi trovo benissimo. Esistono le solite preoccupazioni per l'assunzione di sostanze fondamentali che la dieta vegetariana o vegana non consentirebbe. Preciso che non ho mai utilizzato integratori di sorta. Mi limito a non mangiare carne. Alcuni anni fa, a causa di un incidente automobilistico, ed in attesa di intervento, fui sottoposto ad analisi del sangue. L'anestesista che venne a parlarmi portandosi dietro il referto disse che andava tutto bene tranne che per il ferro che era un po' fuori dai limiti standard. "Sarà perché sono vegetariano? " tentai, e lui sgranando gli occhi: "Ma come vegetariano?! Qui il ferro è un po' più alto del normale!" Signor Mc Brandon, se lei pensa che la soluzione per il contenimento dei cinghiali sia quella dell'abbattimento affidato ai cacciatori, le ricordo solo che il problema dei cinghiali (come del resto quello dei caprioli) è nato per l'introduzione illecita a scopi venatori proprio a cura dei cacciatori e che 40 anni di gestione lasciata ai medesimi ha portato esattamente allo stato di fatto. Buon proseguimento. P.S. i cinghiali non vengono a mangiare CIBO SPAZZATURA (quello lo mangiano gli umani onnivori al fast food) ma proprio SPAZZATURA, quella che produce e poi lascia per le strade l'homo sapiens.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:10    

Federicomaderno, non si tratta solo dei canini, ma anche dell'apparato digerente e degli organismi che sono in grado di aiutarci a digerire alimenti come la carne ed il pesce. Le prove scientifiche ci sono.
Ti ho messo due link, sopratutto ti cito questo punto: "Stomaco a prova di batteri. Alcuni esempi? Il nostro stomaco ha ancora un grado di acidità molto superiore a quello di altri onnivori, ed è paragonabile e quello dei moderni superpredatori: questo perché per due milioni di anni ci siamo nutriti di carne, che è ricca di batteri contro i quali l'acidità di stomaco fa da barriera.". In base al tipo di apparato digerente ed in base agli enzimi in esso presenti siamo in grado di digerire di tutto: siamo onnivori come pure gli scimpanzè.
Inoltre la grandezza stessa del nostro cervello è stata influenzata nel corso dei millenni da una dieta anche composta da carne.
Noi esseri umani non siamo né monogastrici (infatti digeriamo quasi tutto), né ruminanti:
it.wikipedia.org/wiki/Erbivoro
Noi esseri umani siamo onnivori e questo è un dato di fatto scientifico, storico ed antropologico. Può piacere o meno, possiamo decidere cosa mangiare e cosa no, ma di fatto l'homo sapiens è onnivoro.
Puoi la tue scelte sono tue personali e non le discuto: liberissimo di fare quello che vuoi. Ma un conto sono le convinzioni personali, un altro è come è evoluto l'essere umano biologicamente ed anche antropologicamente nel corso della storia.

le ricordo solo che il problema dei cinghiali (come del resto quello dei caprioli) è nato per l'introduzione illecita a scopi venatori proprio a cura dei cacciatori e che 40 anni di gestione lasciata ai medesimi ha portato esattamente allo stato di fatto.

Al di là di come si è venuto a creare il problema, fatto comunque interessante ed importante, la soluzione qual'è?
La sterilizzazione da sola non basta.

i cinghiali non vengono a mangiare CIBO SPAZZATURA (quello lo mangiano gli umani onnivori al fast food) ma proprio SPAZZATURA, quella che produce e poi lascia per le strade l'homo sapiens.

Se trovano del cibo buttato (avanzi o cibo scaduto) nella spazzatura lo mangiano, se riescono ad arrivarci. Come farebbe qualunque altro animale.

avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:23    

Grohmann: provo ancora a spiegarle un'ultima volta, con elementi fattuali (fonte www.venetoagricoltura.org/wp-content/uploads/2021/03/Razioni-alimentar ossia con DATI FORNITI DAGLI ALLEVATORI e non da un × animalista interessato estremista di parte). Un esempio a caso (controlli!)
Vitellone da ingrasso. Aumento ponderale in 26 giorni = 25 chili. Alimentazione media giornaliera:
•Fieno polifita 6 kili
• 4 kili fieno medica 2° taglio
• 3 kili di cereali MANGIME AZIENDALE(SEME SCHIACCIATO) orzo 40%, grano tenero 30%,favino 15%, girasole 10%, avena 5%
La quota di seme proteico nel mangime aziendale si utilizza per bilanciare l'apporto proteico dei fieni.

Ora, basta fare due conti: 3kg/die di GRANELLA DI CEREALE (GRANELLA!) per un totale di 78 CHILI di GRANELLA DI CEREALE O LEGUMI (orzo, avena, mais pisello, girasole...dicesi GRANELLA, SEME)
78 CHILI DI CEREALI PER PRODURRE UN INCREMENTOI DI PESO DI 25 CHILI (DI CUI IL 40% SCARTO IN OSSA, PELLE, PELI, CORNA, ZOCCOLI).
Dunque, se la matematica non è un'opinione: 75 chili di cereali per produrre 15 chili di carne.
Senza contare le decine di chili di fieno ed erba medica buttati via e cavati fuori da campi coltivati (il fieno per i bovini da ingrasso è un polifita che va coltivato, non l'erbetta dei prati). Senza contare altre porcherie come gli antibiotici.
Spero non ci siano più dubbi in merito. Buon pranzo.

avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:31    

McBrandon
"Al di là di come si è venuto a creare il problema, fatto comunque interessante ed importante, la soluzione qual'è?
La sterilizzazione da sola non basta."

La sterilizzazione non è mai stata messa in campo. Tenetevi i selecontrollori, se vi fa piacere. Tenetevi 40 anni di gestione fallimentare. Aiutate i cacciatori a riempire i congelatori. Ma girate con la testa ben bassa ché i palettoni e le frecce volano tesi. Buon pranzo.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:32    

Spero non ci siano più dubbi in merito. Buon pranzo.

Sì, ma qui non si parla del fatto che l'uomo sia onnivoro o meno, si parla del fatto di cosa mangia l'animale che mangeremo (chi vorrà mangiarlo) e di come tale animale venga allevato ed in quali condizioni.
Se si parla del fatto se l'uomo sia onnivoro, carnivoro o vegetariano i dubbi non sussistono e c'è una sola certezza (anche a livello scientifico): l'uomo è stato ed è onnivoro.
Che poi ognuno di noi decida quale dieta seguire, per scelte personali, etiche e/o di salute, è un altro discorso, però l'homo sapiens è onnivoro.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:36    

La sterilizzazione non è mai stata messa in campo.

Mai? No, è stata provata, anche con le nutrie.

avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:44    

McBrandon: sarebbe meglio leggere bene tutti i post. Rispondevo a Grohmann in merito a quanto consuma in suolo un chilo di carne. Ma se non è chiaro nemmeno così, rinuncio.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 12:57    

sarebbe meglio leggere bene tutti i post. Rispondevo a Grohmann in merito a quanto consuma in suolo un chilo di carne. Ma se non è chiaro nemmeno così, rinuncio.

Proprio perché li ho letti e che so cosa siamo noi esseri umani che ho scritto quello che ho scritto.
Tu hai scritto:
Alcune considerazioni: contrariamente a quanto molti pensano, l'uomo non è di sua natura carnivoro. Basta osservare la sua dentatura per capire che con quei miseri denti canini che si ritrova è caso mai una preda e non un predatore.

...infatti l'uomo per sua natura è onnivoro: mangia frutta e verdura, ma è anche carnivoro.
Poi gli esseri umani non sono gli unici esseri viventi ad utilizzare utensili per procurarsi il cibo: basti pensare a certe scimmie che usano rametti per tirare fuori termiti od altri insetti dai loro rifugi sugli alberi o che usano sassi per schiacciare noci o conchiglie con dentro molluschi. Parliamo poi delle lontre che aprono le conchiglie.
Gli animali predatori sfruttano qualunque cosa per procacciarsi da mangiare ed idem facciamo anche noi esseri umani.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2023 ore 14:07    

Scusa Federico, spieghi benissimo quanto suolo consuma un chilo di carne, ma non è questa la mia perplessità. Il mio quesito, basato su ricerche che ho letto ed è questo: è disponibile abbastanza territorio sulla terra per produrre "proteine vegetali" (che in peso dovrebbero essere superiori a quelle della carne poiché avrebbero un valore nutritivo inferiore) per sfamare integralmente una popolazione arrivata quasi agli 8 miliardi di persone? Da ciò che ho letto io sembrerebbe di no. Ho letto di uno scenario che, qualora la popolazione umana dovesse diventare vegetariana, tutta l'agricoltura della terra andrebbe completamente riconvertita, con un gravissimo costo per l'ambiente naturale e per l'economia di paesi sottosviluppati, che attualmente basano la propria economia su la produzione di prodotti locali, che sono tra le poche risorse sulle quali possono contare. Ricordo di aver letto la definizione "utopico" relativamente alla possibilità che la popolazione della terra possa diventare vegetariana. Però non sono uno studioso del tema. Ascolto volentieri il tuo parere, ma anche quello altrui, se permetti.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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