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inviato il 02 Agosto 2023 ore 12:36
“ Si rivolge a meSorriso Io ho sempre adoperato i 50 iso. Esporre a 32 ISO voleva dire sovraesporre, perdendo però la magia della velvia con i suoi verdi così profondi. „ Ah. Boh, il tono professoral-paternalistico cresce tutto. La Velvia io la esponevo a 40 iso di regola, ma quando volevo certi bei contrasti accesi, a seconda della qualità della luce disponbile, si poteva benissimo esporre a 50 ed anche a 64. Si trattava anche di decidere come usare l'esposimetro, dove andare a leggere, quali colori erano predoiminanti nella scena; ed esporre a 50 o 64 non significava necessariamente girare la ghiera ISO, ma sovra o sottoesporre consapevolmente, chiudendo un po' di più il diaframma od agendo sui tempi. Nel momento in cui ho impostato 40 iso, ma sottoespongo di un terzo di diaframma, è come se avessi impostato 50 iso, no? E più in generale non c'è - grazie a Dio - una regola fissa nell'esposizione, nè nella Velvia, nè in altre pellicole: dipende dall'interpretazione che l'autore - consapevolmente - vuole dare. E' riduttivo dire "32 iso" punto e basta, se no matita blu. Ma dài... |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 13:09
“ con qualche escursione a 800-1600 con il B&N e con la grana a pallettoni „ @ Fileo Beh, diciamo che ciò avveniva quando non si utilizzavano prodotti più "raffinati" nello sviluppo per sopperire appunto al ad esposizioni oltre il nominale della pellicola (specialmente BN). Forse per paragone, un pò quello che nel digitale oggi succede per le attuali fotocamere rispetto alle precedenti loro simili. |
user126838
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 13:22
Perché viene sempre nominata la Velvia 50?, se non ricordo male veniva utilizzata di più la Velvia 100, et prima ancora le Kodachrome 25 e 64, forse le più famose. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 13:28
Una delle differenze tra pellicola e digitale sta nel fatto che le pellicole più sensibili hanno effettivamente grani di alogenuro d'argento più grossi e quindi più visibili. Al contrario il sensore digitale non cambia la sua natura fisica variando gli ISO. L'aumento del noise dipende dalla minore quantità di luce che lo colpisce quando si usano alti ISO. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 13:47
Ma in digitale l'unità di misura ISO non ha molto a che vedere, come modalità d'uso, con l'analogico. La pellicola non aveva/ha l'iso-invanrianza dei sensori. Un file RAW nell'intervallo iso-invariante quasi non cambia. Non credo si possano fare paragoni |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 13:53
Mi avete sbloccato dei ricordi. Se ricordo bene prima ci fu la ektachrome 64, poi ekta100, poi fuji100, poi Fuji velvia 50, poi Fuji velvia 100...usate sempre con Novoflex 400 e 600, o 400 5,6 AI anche con TC 14B con Nikon 801 sempre da cavalletto tra 5.6,8,11. Sempre e solo dia. Le ekta sempre al nominale, la velvia 50 1/3 più veloce , la velvia 100 nominale. Alla fine confrontandomi anche con altri su corpi differenti per avere gli stessi risultati magari andava corretta l'esposizione in modo diverso, penso dipendesse da come lavoravano i vari esposimetri. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 13:57
recentemente ho fatto una prova, con le mie 3 fotocamere. Ho usato un sekonic per misurare la luce incidente di una scena, e fotografato partendo dalla terna a 100ISO fino alla massima sensibvilità della fotocamera. non c'era un color checker, ma i risultati sono direi corretti (1Ds3, 1Dx, R6) |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 14:08
Angel, per i puristi ma anche per me, fotoamatore "normalissimo", la vera Velvia è quella da 50... È quella che meglio "ne incarna lo spirito". |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 14:16
Il valore della sensibilità ISO delle pellicole e dei sensori potrebbe non corrispondere di qualche 1/4 di stop in più o in meno rispetto a quanto dichiarato dal costruttore. Quando scattavo in analogico e prevalentemente facevo soprattutto diapositive compravo la pellicola confezionata in rullini con il marchio del negozio, la scritta del tipo di pellicola, il numero di pose disponibili e la sensibilità che non sempre era 50, 64, 80 o 100, ma poteva essere 58, 68 o 95 ISO perché il responsabile del confezionamento aveva accertato valori diversi dai classici 50, 64, 80 o 100. Di conseguenza è possibile che anche la sensibilità dei sensori non corrisponda a quella della pellicola. In ogni caso si tratta al massimo di qualche frazione di stop. |
user126838
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 14:41
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 16:44
“ verissimo ... e si impara a fotografare... „ Se per quello, la fotografia digitale ha armi anche più importanti per insegnarti a fotografare....dipende da ciò che è disposta a vedere la mente. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 17:51
“ Se per quello, la fotografia digitale ha armi anche più importanti per insegnarti a fotografare....dipende da ciò che è disposta a vedere la mente. „ Credo che tutto dipenda da ciò che è disposta a vedere la mente. E non è che io sia un nostalgico della pellicola, seppure ci sia nato e vissuto, continuando ad usarla assieme al digitale, seppure sempre meno, fino al 2009 circa. Però scattare a pellicola, sia perchè ogni scatto costava, sia perchè si doveva attendere del tempo prima di vedere i risultati, era educativo perchè obbligava ad usare di più la mente e l'occhio prima di scattare, anzichè mitragliare e scegliere dopo tutto, esposizione compresa. Tutto qua, ma vale per me: io mi sono abituato a lavorare così e continuo a farlo anche in digitale; probabilmente chi è nato in digitale avrà imparato anche prima molte cose, grazie proprio all'immediatezza dei riscontri ottenibili. Non dubito. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 18:15
“ Forse è solo un'impressione mia ma mi sembra che con le macchine fotografiche di oggi serve alzare di più gli ISO nelle stesse condizioni di luce e dunque con i stessi parametri di apertura e velocità di scatto. Ad esempio, con delle diapositive di sensibilità 25, 50, 64, 100 ASA si portavano a casa delle foto anche presto la mattina o durante il tramonto, cosa che oggi mi sembra impossibile senza alzare gli ISO. Sbaglio o c'è una spiegazione? „ In una scena inquadrata con la Canon FTb a 100 iso, f4, è uscito 1/30s, la stessa scena con la Canon R, iso 100, f4 è uscito 1/25s, tenuto conto della sicura diversità di tipologia di misurazione effettuata dalla R rispetto alla FTb, non ritengo ci siano differenze fra le due sensibilità. |
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 18:15
#Giallo63 Ci sta, ma è anche corretto affermare che, non avendo più problemi di costi riferiti ai numeri di foto scattate, oggi puoi permetterti di scattare anche senza fermarti a pensare e ragionare....e la conseguenza inevitabile è che poi ti ritroverai foto che mai, ragionando, avresti scattato, ma vedendole dopo in grande e con calma ti piaceranno di più di quelle "ragionate".....e se uno ha l'intelligenza di approfondirne i motivi, è innegabile che anche da li potrai trarne grandi insegnamenti. Pensare che basta ragionare per fare la miglior foto possibile onestamente lo ritengo abbastanza supponente e limitativo... |
user126838
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inviato il 02 Agosto 2023 ore 18:23
Grazie a tutti, ho le idee più chiare adesso, era solo un'impressione mia. |
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