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inviato il 04 Aprile 2023 ore 23:33
Che cialtronata. lol |
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inviato il 04 Aprile 2023 ore 23:42
“ n orizzonte storto può essere la conseguenza del voler dare una certa inclinazione al soggetto, e quindi non è importante, oppure può essere fatto apposta per dare dinamismo. Ma questo non vuol certo dire che tutte le foto con orizzonti storti siano encomiabili. In certe foto di architettura un edificio non in bolla è una cosa inguardabile e la cosa rappresenta un difetto punto e basta. Un conto è essere espressivi, un altro essere approssimativi senza una ragione che non sia quella della propria sciatteria. „ +1 |
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inviato il 05 Aprile 2023 ore 17:12
“ Un orizzonte storto può essere la conseguenza del voler dare una certa inclinazione al soggetto, e quindi non è importante, oppure può essere fatto apposta per dare dinamismo. Ma questo non vuol certo dire che tutte le foto con orizzonti storti siano encomiabili. In certe foto di architettura un edificio non in bolla è una cosa inguardabile e la cosa rappresenta un difetto punto e basta. Un conto è essere espressivi, un altro essere approssimativi senza una ragione che non sia quella della propria sciatteria. „ Vale anche il contrario, ovvero non tutte le foto con orizzonte perfettamente in bolla e linee vericali a piombo, sono foto memorabili. E considera che sono uno di quelli per cui la fotografia di architettura dovrebbe sempre rappresentare gli edifici con linee verficali perfettamente a piombo, tranne rare eccezioni. Resta il fatto che per me se la foto ha un contenuto, prevale il contenuto alla perfezione stilistica. “ ".. è una di quelle critiche che non posso sentire, perché è una critica priva di contenuto, giusto per dire qualcosa." Ci devi aggiungere "secondo me". „ Alessandro, davo per scontato che si capisse che stessi parlando a nome mio, e non del popolo italiano |
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inviato il 05 Aprile 2023 ore 18:25
“ Vale anche il contrario, ovvero non tutte le foto con orizzonte perfettamente in bolla e linee vericali a piombo, sono foto memorabili. „ Ovviamente, su questo non ci piove, possono anche essere foto di una noia mortale. Feininger consigliava di presentare le proprie stampe nel modo migliore, perchè diceva che anche se le foto non fossero state entusiasmanti e avessero avuto piccoli difetti compositivi perlomeno si sarebbe capito che il fotografo stampando aveva fatto del suo meglio e chi guardava sarebbe stato più benevolo nello scusare eventuali difettucci. Mutatis mutandis credo possa valere, oltre che per la stampa, anche per quel minimo di postproduzione che rende una foto almeno decente e guardabile. Insomma essere artisti forse non è alla portata di tutti, ma bravi artigiani ci si può provare. |
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inviato il 05 Aprile 2023 ore 19:00
“ ".. è una di quelle critiche che non posso sentire, perché è una critica priva di contenuto, giusto per dire qualcosa." Ci devi aggiungere "secondo me". Io la penso diversamente da te: oggi, con il digitale ed i relativi programmi di fotoritocco, io non perdono le cialtronate, tipo appunto le linee cadenti. La fotografia ha un contenuto artistico ed un contenuto grafico: il contenuto artistico può essere opinabile, ma il contenuto grafico, per quanto riguarda la nitidezza, le ombre leggibili, i bianchi non bruciati e la correzione delle linee cadenti e dell'orizzonte, con il digitale ed i suoi programmi di fotoritocco, oggi lo si può fare bene con poco sforzo, molto più facilmente di un tempo, e dunque io lo voglio fatto bene: per quanto mi riguarda, chi non mi presenta una fotografia di contenuto grafico corretto, fotograficamente parlando, commette una cialtronata, presenta una foto vile, che non merita la mia attenzione. „ non capisco il ragionamento. Che faccio, scrivo al MoMA e faccio ritirare le foto di Giacomelli o di Stephen Shore? ...per vizio di forma. |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 10:38
Se una foto non mi piace o non mi suscita reazioni la ignoro e passo oltre. Se invece mi "piacerebbe", se soltanto fosse fatta in modo diverso, allora posso anche intervenire esponendo il mio pensiero, o critica. Ma non sempre lo faccio. Dipende se in quel momento ne ho voglia. Trovo invece insensato scrivere sotto alla foto di qualcun altro: "che brutta!" e altre robe simili. E' anche peggio che scrivere: "che bella!" (e ce ne vuole). Dice qualcuno: "Ci mancherebbe, se non mi sentissi libero di commentare una cosa resa pubblica!" e allora, secondo lo stesso parametro, uno dovrebbe andare in giro a dire a tutti quelli malvestiti o brutti che passeggiano per strada, quanto siano brutti o malvestiti. Una roba insensata, a meno che non ci si voglia sfogare per motivi che prescindono da quel contesto. Riguardo al mio: alle critiche becere non rispondo e nemmeno blocco gli autori. Sono liberi di esistere anche senza il mio giudizio. Anche ai commenti semplici ("che bella" o "mi piace") non rispondo più. Mi sentirei un cretìno a farlo, soprattutto a fronte di ciò che provo quando leggo decine di "che bella" e "mi piace" sotto le foto degli altri, e quegli altri rispondono ad ogni commentatore con "grazie" o "gentilissimo" o robe simili. Per quella roba basta ed avanza il pulsante Like, e manco devi rispondere in quanto sarebbe superfluo. E l'educazione (come la sciorina qualcuno) c'entra nulla in questo caso. |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 13:21
@Caneca In linea di principio sono d'accordo su tutto, tranne che sui commenti che si limitano ai complimenti. Credo che se i complimenti siano sinceri, e non del circolo di amici che ti dicono bravo per farselo dire poi di riflesso, non ci sia nulla di male. Se vedo una foto che per me è perfetta, spesso commento “bassissima”, “soggetto molto interessante”, “ottima luce”, ecc… Il mio commento è quello, semplicemente perché in quella foto non trovi difetti, anzi spesso si tratta di foto che vorrei riuscire a fare anch'io in futuro. Come ho detto in precedenza, se una foto per me è “bella”, mi interessa meno di zero che l'orizzonte sia ruotato di 0.5 gradi, e neanche mi sognerei di muovere una “critica” del genere, per me assolutamente insulsa. Come te le foto che non mi piacciono neanche le guardo, figuriamoci commentarle. Forse a volte la colpa è mia che non le capisco, forse le foto sono effettivamente brutte, forse si tratta di generi che non mi interessano, ma anche in questo caso che importa? E comunque non mi improvviso certo “critico d'arte” che non sono. |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 13:31
No dai, Bruno alcune cose (non soltanto le foto) sono davvero brutte. E se non sono brutte sono inappropriate. Ad esempio, se io andassi ad un ricevimento d'alto bordo e mentre che siamo tutti seduti a tavola con le signore incappellate/ingioiellate/pittate in faccia ed i signori incravattati e coi rolexi d'orati ai polsi, decidessi di mollare un bel rutto tridimensionale (con tanto di espulsione di frammenti alimentari dalla bocca), qualcuno degli altri commensali potrebbe dire che il mio sia un esempio di arte contemporanea incompresa, mentre altri si limiterebbero a dire che è cacca Chi è che c'ha di 'rraggione in quel caso? |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 13:35
“ quando vedete una foto o, anche in altro argomento, un'opera che non vi piace o che vi suscita una sorta contrarietà come reagite ? „ Guardo e passo . “ Se vedete che tutti gli "amici" elogiano quell'opera ma voi la trovate mal fatta e che va contro quel che voi ritenete bello e gradevole ? „ Mi sforzo di comprenderne il motivo, sempre che ne esista uno . |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 13:39
Quando vedo o sento qualcosa che non mi piace ma dove capisco che l'autore ha messo un certo impegno prima di dire "Questa cosa è brutta" provo a domandarmi "Ma cosa c'è qui dentro che non ho capito?" |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 13:49
“ Quando vedo o sento qualcosa che non mi piace ma dove capisco che l'autore ha messo un certo impegno prima di dire "Questa cosa è brutta" provo a domandarmi "Ma cosa c'è qui dentro che non ho capito?" „ Yep , idem. C'è da dire che fornire un singolo scatto "propositivo" non è compito facile, molte volte dietro ad una foto incompresa o di difficile interpretazione potrebbe esserci una progettualità che non emerge al primo sguardo. In quel caso bisognerebbe studiarsi con calma la galleria dell'autore ( anche le gallerie tornano utili ) e cercare il filo conduttore ,ammesso che esista, che porti chiarezza sull'intento del fotografo. Quanti individui si metterebbero di buona lena a seguire questa pratica? |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 15:22
“ No dai, Bruno alcune cose (non soltanto le foto) sono davvero brutte. E se non sono brutte sono inappropriate. Ad esempio, se io andassi ad un ricevimento d'alto bordo e mentre che siamo tutti seduti a tavola con le signore incappellate/ingioiellate/pittate in faccia ed i signori incravattati e coi rolexi d'orati ai polsi, decidessi di mollare un bel rutto tridimensionale (con tanto di espulsione di frammenti alimentari dalla bocca), qualcuno degli altri commensali potrebbe dire che il mio sia un esempio di arte contemporanea incompresa, mentre altri si limiterebbero a dire che è cacca MrGreen Chi è che c'ha di 'rraggione in quel caso? Cool „ Volevo essere polite , ma hai ragione. Ripeto, se una cosa non mi piace, e non parlo solo di fotografia, passo oltre. PS ci sono alcune opere d'arte contemporanea che per me sono vera e propria spazzatura, eppure per la critica è arte... |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 19:58
“ se io andassi ad un ricevimento d'alto bordo e mentre che siamo tutti seduti a tavola con le signore incappellate/ingioiellate/pittate in faccia ed i signori incravattati e coi rolexi d'orati ai polsi, decidessi di mollare un bel rutto tridimensionale (con tanto di espulsione di frammenti alimentari dalla bocca), qualcuno degli altri commensali potrebbe dire che il mio sia un esempio di arte contemporanea incompresa, mentre altri si limiterebbero a dire che è cacca MrGreen „ Se io presentassi ad un concorso d'arte un orinatoio ? Che forse diventerà l'opera d'arte forse più famosa e discussa del Novecento? |
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inviato il 06 Aprile 2023 ore 20:23
Duchamp ha fatto la storia in un periodo storico dove il confine tra arte e semplice provocazione popolare che suscita clamore era ben definito. Oggi s'e assottigliato quasi del tutto, e qualsiasi cosa viene fatta per attirare l'attenzione e riscuotere likes, followers e visualizzazioni, perché quei tre risultati si tramutano in denaro. È pieno di gente che si fa un po' di soldini e poi scompare nel nulla entro pochi mesi. Duchamp mica aveva il contratto con YouTube o coi social media, prima di esporre la sua opera. |
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