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inviato il 11 Marzo 2023 ore 0:22
Non ci sono troppi interessi, ci sono troppi costi. I medici di medicina generale attualmente sono liberi professionisti convenzionati, che si pagano di tasca loro: - affitto/IMU/TARI/bollette/smaltimento rifiuti sanitari su studio professionale - segretaria e personale di studio - ferie e malattie - assicurazione professionale - sostituti in caso di assenza Hai idea dei costi per lo Stato per assumere come dipendenti queste figure professionali? Devi trovare, ammodernare e predisporre spazi, devi assumere personale di segreteria e di studio, devi pagare ferie e malattie, devi pagare sostituzioni e straordinari, devi pagare l'assicurazione professionale... è INFATTIBILE, farebbe quadruplicare la spesa statale. È l'antiefficienza materializzata. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 0:49
Il mio precedente medico condotto condivideva lo studio con un altro medico di base. Ora che ci penso, è sempre stato così, nel mio caso e per gli altri suoi assistiti insieme a me. Dove riceveva lui (nel suo studio), dall'altra parte (nel locale attiguo) c'era il suo collega che riceveva gli altri suoi pazienti. Se il mio medico si assentava (per ferie o per malattia) i suoi pazienti venivano reindirizzati temporaneamente al suo collega. Da che ho memoria, gli studi medici presso cui mi sono recato finora non brillavano per la scelta architettonica dello stabile, né tantomeno per la zona municipale. Segretari/e oppure assistenti erano piuttosto "rustici" (finché c'erano... ultimamente sono stati eliminati del tutto), che tradotto significa che erano persone prese da chissà dove e poi calate in quel ruolo a loro insaputa e per quattro soldi bucati (a meno che non si trattasse di amici, parenti, amici dei parenti o parenti degli amici...). |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 1:03
Quindi? Questo toglie qualcosa di significativo ai costi che lo Stato dovrebbe sostenere per fare uguale o, auspicabilmente, meglio se si decidesse di far diventare i medici di base dipendenti? |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 8:15
il settore sanitario credo sia l'unico settore pubblico dove i dipendenti, medici e infermieri si fanno veramente il cul0, sono impegnati cosi tanto che non c'e tempo per fare politica, e chi vuole capire capisca una conoscente di mia moglie, vice primario in un pronto soccorso in ospedale, tra sala e burocrazia si fa 12 ore al giorno, al sabato respira e ne fa solo 6 se facciamo il conto delle ore che lavora in un anno guadagna come una maestra, questo per dire che dovrebbero guadagnare molto di piu per stress e responsabilità, al primo sbaglio serio ( e tutti possono sbagliare) parte la denuncia penale |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 10:06
Come ha detto Nessunego è assolutamente improponibile che i MMG diventino dipendenti, servirebbero, mal contati, almeno 5/6 miliardi di euro all'anno tutto escluso. Magari fosse cosi: nessuno sbattimento per trovare un sostituto, il che da tre anni è praticamente impossibile (ci sono mmg che non si fermano dall'inizio della pandemia, e gli altri riescono a farsi pochi giorni per volta e sempre organizzati all'ultimo momento, impossibile comprare biglietti con mesi di anticipo), nessun costo di gestione studi, software compreso (e sono almeno 1000 € l'anno solo di questo). Ma soprattutto la possibilità di ammalarsi: gli studi non possono mai chiudere, quindi se il medico è malato e non trova un sostituto va a lavorare. Mia moglie era in ospedale con una minaccia di aborto in atto e al contempo telefonava per trovare qualcuno per la mattina successiva. Un dipendente comunica la malattia e finita lì. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 10:10
Scusate ma i MMG oggi, chi li paga? |
user203495
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 10:17
“ esto moderno Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: - di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l'indipendenza della professione; - di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale; - di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l'eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute; - di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte; - di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato; - di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un'informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa; - di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell'autonomia della persona; - di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita; - di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione; - di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto; - di prestare soccorso nei casi d'urgenza e di mettermi a disposizione dell'Autorità competente, in caso di pubblica calamità; - di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato, inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio; - di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della professione „ Credo possa bastare questo per rifiutare la convinzione che quello del medico sia un "lavoro come gli altri".Un muratore non giura quando intraprende la sua professione. Non lo è.Per ovvie ragioni. “ Quindi sarà il caso di smetterla di voler raddrizzare le cose prendendosela coi medici e i professionisti sanitari in genere, e iniziare magari a chiedere a chi ci amministra come e dove spende i soldi delle nostre tasse. „ Non ho mai affermato che il problema siano solo ed escluvamente i medici.O gli operatori sanitari. L'attuale disastro sanitario ha cause molteplici,delle quali ritengo che i medici stessi siano la meno coinvolta. “ Si conclude che l'unico modo per superare l'attuale situazione è spendere almeno 10 volte tanto in sanità, cosa che potrebbe essere ridotta a 5 volte tanto se i soldi venissero spesi in modo intelligente e non venissero sistematicamente sprecati o rubati. „ Concordo.Le responsabilità maggiori stanno altrove.Sono politiche.Amministrative.E i tagli indiscriminati degli ultimi anni ,sono una evidente presa di posizione,e che sta indirizzando la Sanità Pubblica su un percorso di privatizzazione. Mancano i medici e gli infermieri?E se ne accorgono ora?Dove sono stati in questi ultimi anni? “ Mi sbaglio? No. Purtroppo „ No.Non ti sbagli.Non mi trovi d'accordo quando affermi che quello del medico è un lavoro come un altro.No.Nessun lavoro è come gli altri e,specialmente,quello del medico.E non è mia intenzione colpevolizzare un'intera categoria che,come ogni àmbito professionale,contiene al suo interno persone,non professionisti,ma persone,con un alto senso de dovere ed altre,ahimé,con una spiccata dose di arrivismo e di protervia,non disgiunta da un marcato disinteresse.Ma questo riguarda tutte le professioni.Dal muratore al politico.Solo che quello del muratore non è un lavoro come quello del politico, altrimenti,lo ripeterò sino all noia,anche al politico andrebbe corrisposto uno stipendio,appunto,da muratore.E senza togliere con tale considerazione,dignità ed importanza alle differenti mansioni.Ma,se il muratore non viene curato,chi costruisce le case? Per il resto Nessunego sono in totale accordo con quanto affiggi.E il sottoscritto non vuole obbligare il medico napoletano a trasferisi in uno sperduto paese della Valle Seriana.Ma un medico di Bergamo può "degnarsi"? “ Da questo si capisce che il futuro del sistema sanitario è segnato: sarà sempre meno efficiente „ Questo è quanto ci aspetta. “ il settore sanitario credo sia l'unico settore pubblico dove i dipendenti, medici e infermieri si fanno veramente il cul0, sono impegnati cosi tanto che non c'e tempo per fare politica, e chi vuole capire capisca „ Lo ripeto,so cosa danno queste persone,conosco i loro sacrifici e gli sono debitore.Non loro sono la causa dell'attuale disfacimento.Io spero che si ponga rimedio ma,come Nessunego,son, non pessimista,ma realista. Le priorità,e questo mi sconforta, sono,a tuttoggi,altre.Purtroppo. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 10:21
Scusate ma i MMG oggi, chi li paga? I MMG sono pagati dalle ASL come liberi professionisti in convenzione. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:13
“ La formazione universitaria in medicina e chirurgia dura 6 anni e non costa nulla allo Stato, perché gli studenti pagano le tasse universitarie. „ Anche questa è una faccenda da chiarire: chi l'ha detto che i costi della formazione debbano ricadere in toto sugli studenti? E' in questa direzione che ci si sta avviando, ma non è una bella cosa perché anche in questo caso chi può spendere si laurea e per gli altri il diritto allo studio diventa una barzelletta... e il famoso merito, che adesso sta anche nel titolo del ministero della (non più tanto) pubblica istruzione dove ce lo mettiamo? In quel posto? Non sarebbe meglio che lo stato investisse come si deve sui talenti degli studenti davvero meritevoli spendendo quel che c'è da spenderci senza tante remore? Non sarebbe un investimento destinato (se ben gestito) a dare grandissimi frutti? Invece la situazione itagliana comprende due dati inquietanti: 1) siamo il paese peggiore d'europa per rapporto tra popolazione e laureati (per intenderci, siamo dietro pure alla Turchia) 2) si laureano principalemente i figli dei laureati. Immagino che accada perchè comunque provengono da famiglie che hanno la possibilità di accollarsi le spese necessarie. Mi rifiuto di credere che i figli dei laureati siano sempre e comunque dotati di intelligenza superiore per ragioni genetiche... |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:17
Su quest'ultimo punto sono in parte in disaccordo. Le tasse universitarie in Italia sono molto basse se confrontate con tutto il resto del mondo, anche perché buona parte degli atenei differenzia in base all'isee. Al Politecnico di Torino per isee sotto 25000 € si paga solo il bollo, 200 €, direi accessibile a chiunque, per andare poi a crescere fino a un massimo di 2600 €, che sono si tanti ma ben lontani dalle cifre richieste altrove. Il vero problema è il costo della vita per chi è fuori sede, ma su quello ahimè gli atenei possono fare ben poco. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:25
“ Il vero problema è il costo della vita per chi è fuori sede, ma su quello ahimè gli atenei possono fare ben poco. „ Eccerto, è lì che si deve andare a intervenire. Non dico che non ci siano situazioni anche peggiori in altri paesi, dico però che investire sul talento e la voglia di studiare di chi ce l'ha dovrebbe essere visto come un grande affare, molto redditizio in prospettiva, e non come una benigna elargizione. |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:27
Ma come si fa a scrivere che siccome si pagano le tasse universitarie, allora "la formazione universitaria in medicina non costa nulla allo stato"?!?!?! |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:44
“ Non sarebbe meglio che lo stato investisse come si deve sui talenti degli studenti davvero meritevoli spendendo quel che c'è da spenderci senza tante remore? Non sarebbe un investimento destinato (se ben gestito) a dare grandissimi frutti? „ A patto che poi quegli studenti una volta laureati lavorino nel pubblico, non che vadano all'estero o aprano studi privati e facciano un sacco di soldi grazie alla formazione pagata dai contribuenti, contribuenti che nella maggior parte dei casi non potranno permettersi di pagare i suoi servizi (ma non è giusto neanche per chi può permetterseli)! |
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:49
“ Non sarebbe meglio che lo stato investisse come si deve sui talenti degli studenti davvero meritevoli spendendo quel che c'è da spenderci senza tante remore? Non sarebbe un investimento destinato (se ben gestito) a dare grandissimi frutti? „ e come li valuti gli studenti meritevoli in un paese che nella regione che ha il punteggio piu basso nei test Ocse-Pisa, poi e quella che sforna liceali con la media voti piu alti e compresi i 10 e lode |
user203495
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inviato il 11 Marzo 2023 ore 11:57
“ Non sarebbe meglio che lo stato investisse come si deve sui talenti degli studenti davvero meritevoli „ “ A patto che poi quegli studenti una volta laureati lavorino nel pubblico, „ Non mi trova in accordo la prima riflessione.Seguire sempre e solo il merito porta a discriminazioni inaccettabili. La seconda offre uno spunto interessante. Ma i tagli nella Sanità hanno comportato posti letto in meno.Servizi soppressi perché,è il caso del reparto di ostetricia e sala parto qui in zona, non soddisfa i criteri di sostenibilità.Poche nascite. Non è stato per mancanze di figure professionali. Era qui a 20 km.Ora è a 50. La Guardia medica era stanziata qui a 10 km.Ora....Boh?Forse è a Bergamo. Tagli.Tagli.Tagli.Non credo che si possa parlare di riorganizzazione.Questo è l'incipt.E poi spiegatemi questo arcano. Prenoti un esame nella Sanità Pubblica,e ti mettono in coda.Lo prenoti a pagamento nello stesso àmbito e......Se vuole può venire domani. Lo dicano fuor di metafora.Non c'è trippa per gatti. |
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