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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 10:59
Penso che la cosa più importante sia non proibire e non stigmatizzare chi non vuole cibi diversi. Trovo inaccettabili le imposizioni, soprattutto quando sono subdolamente veicolate tramite disapprovazione sociale. Detto questo, sono d'accordo con chi dice che è un fatto mentale. Ad un festival della scienza sono passato accanto ad un banchetto con uno chef che rosolava vermi (non saprei dire come si chiamano) con aglio olio e peperoncino. Mi sono forzato a prenderli e a mangiarli. C'era una forza oscura che impediva alla mia mano di portare alla bocca quei succulenti (dall'aspetto!!! ) mini-snack. Alla fine, mi sono sforzato tremendamente e li ho mangiati. Sembrava di mangiare gamberi, un po' meno consistenti. Non ce l'ho fatta a prendere una seconda razione, ma mi rendo conto che non erano male. |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:12
La questione non è se qualche vecchietto, annoiato perché non va più "a giro" per il mondo, ha voglia di ricordare quando era tra gli indigeni e scelse gli insetti in un menù che, come unica alternativa, aveva le lasagne. Si sa che nella foresta le lasagne non le sanno fare. La questione è l'ennesima propaganda culturale a danno delle economie locali, non certo un consumo occasionale per provare che sapore hanno. La discussione sul gusto è creata solo per distrarre, perché saranno pure buoni, ma anche il cianuro ha profumo di mandorla. E' una questione di consumo sistematico come componente strutturale della nostra alimentazione (es.: nelle farine). Se è più facile portare un piatto di insetti su una tavola italiana, che una matriciana sulla foglia di un indigeno in Nuova Guinea, ci sono delle buone ragioni. Noi umani siamo integrati nei diversi ecosistemi in cui viviamo e le antiche migrazioni delle specie umane, con i necessari adattamenti alimentari, hanno richiesto decine o centiania di migliaia di anni. Ci sono studi genetici a confermarlo. Capisco che per un ingegnere non ci sia differenza tra un plinto ed un essere umano, ma che provi a far mangiare ad un bambino occidentale solo aragosta per un paio di mesi e poi vediamo che succede. Come minimo gli verrà un'allergia ai costracei, che non si potrà più avvicinare ad un "insetto di mare" per tutta la vita. Basta cercare sul web "aumento allergie alimentari" per scoprire che la maggiore disponibilità di cibi allergenici (tra cui i crostacei) sta avendo conseguenze a livello mondiale. Se proprio uno vuole sentirsi "piccolo esploratore", ma trova faticoso andare a caccia di tarme nell'armadio o di blatte in cantina, può visitare i ristoranti italiani che già offrono insetti nel menù. Basta che non aggiunga costi al sistema sanitario, visto che lo paghiamo tutti; che non crei un danno per la nostra economia locale che c'è voluto sudore e fatica a costruire e soprattutto che non imponga un obbligo, esplicito o nascosto, a chi non ha vocazioni al masochismo. E voglio essere buono ipotizzando che sia solo una questione economica. Saltasse fuori che serve per livellare la vita media a quella degli indigeni della Papuasia (<<65), ringrazio fin d'ora gli esotici pensionati nostrani disposti a farsi falciare per un piatto di insetti quotidiano. EDIT: Concordo: in "2022 i sopravvissuti" gli appartamenti e la musica erano buoni |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:26
A me fa schifo l'idea di mangiarli "interi", ma, come Juza, in forma non riconoscibile si possono provare. Sicuramente sono più "sani" di tante porcherie che potrei acquistare (ma non acquisto!) al supermercato, che so, merendine varie e simili prodotti ultralavorati pieni di porcherie sintetiche. |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:31
Breve comunicazione di servizio per ricordare che i crostacei NON sono insetti, per cui l'affermazione che “in Italia gli insetti li abbiamo sempre mangiati” è da sbidiguda con posterdati cofandina. Edit: Motofoto, ti quoto anche le virgole. |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:33
“ 2022: i sopravvissuti „ Colonna sonora che mi fece conoscere il Peer Gynt di Grieg ... acquistai l'LP (si, ancora LP) pochi giorni dopo. |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:42
“ Sicuramente sono più "sani" di tante porcherie che potrei acquistare (ma non acquisto!) al supermercato, che so, merendine varie e simili prodotti ultralavorati pieni di porcherie sintetiche. „ Opinabile. Si parla essenzialmente di trasformare vari grilli ( e simili ) in farine industriali. Ho grossi dubbi quindi che la relativa produzione di massa ( similmente a merendine ) possa essere tanto migliore. |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:44
“ Breve comunicazione di servizio per ricordare che i crostacei NON sono insetti, per cui l'affermazione che “in Italia gli insetti li abbiamo sempre mangiati” è da sbidiguda con posterdati cofandina. „ Volevo scriverlo io.. ma sai, il caro Pollastrini è un tipo piuttosto collerico e volevo evitarli il ban, dato che la sua reazione sarebbe stata come al solito "misurata" |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:45
Opinabile: ho seri dubbi che le schifezze che mettono nei cibi ultralavorati possano essere più sane di un grillo. E nota bene, è per amor di discussione, perché non mi attirano né le merendine né i grilli. |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 11:54
Mi avventuro su ghiaccio sottile ... d'altro canto , sono un complottista , anche se mi rifaccio ad un detto famoso : " a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende". Mi spiego : prendo atto che ci sono pronunciamenti europei che , guarda caso , sembrano "mirati" al nostro Paese : abbiamo la cucina e i prodotti per l'alimentazione tra i migliori al mondo e ... toh , dovremmo integrarli/sostituirli con gli insetti ; tutti ci invidiano i nostri litorali e , guarda un po' , dovremmo metterli all'asta , a disposizione di acquirenti stranieri ; non parliamo poi della vexata quaestio dell'adeguamento alla classe energetica superiore dei nostri stabili , forse tra i più vetusti in Europa e comunque dal costo per noi insostenibile ... accenno solo di sfuggita alla questione dei migranti , a totale carico nostro dato che la "redistribuzione" in Europa è una farsa ... più altre questioni minori che non sto qui a ricordare e che periodicamente saltano fuori , come quote latte ecc ecc Non so , forse sbaglio ma non mi pare che questa UE ci riservi tutti questi vantaggi , sbaglio ? |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 12:04
“ Non so , forse sbaglio ma non mi pare che questa UE ci riservi tutti questi vantaggi , sbaglio ? „ La questione è complessa. Sicuramente in alcuni ambiti non ci favorisce ( come predicavano tanti partiti "sovranisti" prima delle elezioni e che ora, misteriosamente, non si pronunciano più in merito ). Viceversa in altri ambiti, che pochi ricordano, senza l'Europa saremmo ai livelli dell'Albania. Ma siamo palesemente OT |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 12:05
“ Opinabile: ho seri dubbi che le schifezze che mettono nei cibi ultralavorati possano essere più sane di un grillo. „ Al solito, dipende dalla filiera di produzione. Da qualche parte devo ancora avere una lattina vuota di nsenene (grilli fritti) che la mia compagna aveva portato a casa dall'ultima visita in Uganda. Gli ingredienti riportavano una lista di conservanti e additivi che levati; niente a che vedere, presumo, con quelli che si possono acquistare, preparati al momento, in qualsiasi mercato di strada ugandese. Visto che non trovavo più la lattina, ho provato a cercare gli ingredienti e la marca di snack con Google; e casualmente mi sono imbattuto in questo white paper della FAO, già piuttosto datato (2013). Consiglio di saltare direttamente al capitolo 13 per capire cosa si sta preparando per noi biechi occidentali colonialisti e di ristrette vedute ;) www.fao.org/3/i3253e/i3253e.pdf |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 12:08
Sinceramente mi sono bastate le prime due foto per avere un senso di profondo disgusto. Ovviamente da becero occidentale che guarda solo al proprio orticello |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 12:09
E' tutto opinabile....cmq direttive imposte dall'alto per la comune e servile plebe (con i paraocchi) che tutto accoglie e fa.... mentre loro si sbafano cibi prelibati e bocce di Perignon. Chiedete a quelli di Davos qualche giorno fa se per dare l'esempio li abbiano ordinati e mangiati |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 12:15
Anche il tabacco fa malissimo (se dovessimo rapportare il consumo della carne come esempio di qualcosa che fa male).....ma nessuno me lo impone di spararmi nei polmoni 20 o più sigarette al giorno. E' libera scelta. Non mi obblighi di certo a mangiare grilli o derivati, piuttosto evita che industrie agro alimentari utilizzino allevamenti intesivi. Ma poi i vegani come faranno? |
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inviato il 24 Gennaio 2023 ore 12:33
“ Anche il tabacco fa malissimo (se dovessimo rapportare il consumo della carne come esempio di qualcosa che fa male).....ma nessuno me lo impone di spararmi nei polmoni 20 o più sigarette al giorno. E' libera scelta. „ A parità fa più male il tabacco che il amianto. Fumare aumenta di 11 volte la probabilità di avere patologie gravi, lavorare amianto tutti i giorni 5 volte. Lavorare amianto tutti i giorni e fumare aumenta di 55 volte. Tra fumare e l'amianto, hanno proibito l'amianto. Quello che ha fatto più paura. |
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