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Ma voi ci pensate mai alla morte? + A cosa serve la scquola


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user206375
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inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:34    

Mio,

stiamo discutendo di cose diverse.
Parli di fonte di reddito, di lavoro, io di preparazione alla vita, crescita spirituale.

Avrei fatto volentieri a meno di tante di quelle materie e apprezzerei se ai figli che non ho insegnassero a comunicare, risolvere conflitti, a tenere a bada l'ego e le forti emozioni, la consapevolezza, il rispetto per la natura, la morte

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:37    

Vorrei solo mi cogliesse all'improvviso, senza l'annunciazione.


Beh, intanto in queste cose non si può scegliere, ma se tu potessi scegliere tra un'infarto fulminante all'improvviso o una malattia dal decorso un po' lungo che però ti lasciasse ancora un paio d'anni in più di vita vivibile tra la diagnosi e il declino prima della morte cosa sceglieresti? Io probabilmente la seconda.

avatarsupporter
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:40    

alla fine muoiono tutti, questa e l'unica consolazione

questo diceva il mio nonno, che ha avuto una vita durissima, orfano ha cominciato a lavorare a 7 anni, a 17 va in guerra una ferita grave in grecia lo salva dall'andate in russia, la guerra lo segna profondamente e diventa alcolista, muore giovane e lascia 4 figli

c'é l'aveva soprattutto con i ricchi padroni che sfuttavano la manodopera, e la sua consolazione era, alla fine crepate pure voi

ecco cosa e la morte, l'unica cosa che rende gli uomini tutti uguali

user206375
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inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:42    

Luca, mi dispiace.
Deve essere stato molto dura avere a 'ansia della morte già da bambino. :-(
Un abbraccio e ti auguro una morte improvvisa.... tra 30anni :-)

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:43    

Mio,

stiamo discutendo di cose diverse.
Parli di fonte di reddito, di lavoro, io di preparazione alla vita, crescita spirituale.


Preparazione alla vita: il tuo lavoro quotidiano non è vita? E' un gran pezzo della tua vita attiva, non una cosa che fai sperando di vivere dopo nel tempo libero, se no sei fot.tuto... E, nel mio caso, mica me lo sono inventato dall'oggi al domani il mio lavoro, mi ci sono preparato per anni, anche se non sapevo che mi stavo preparando a quella carriera lavorativa.
Che ci andiamo a fare a scuola alle elementari e poi alle medie? Ci impari tante cose senza sapere quali saranno quelle che poi ti torneranno utili.
Crescita spirituale ok, ma se non sei preparato a sopravvivere sai dove te la metti la crescita spirituale...

Che poi l'idea della morte e con tutti gli annessi e connessi andrebbe affrontata meglio anche a scuola, e sul fatto che la cosa venga troppo trascurata, siamo d'accordo...

user206375
avatar
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:45    

Vale anche il contrario.
Aver una funzione importante ed avere una vita miserabile.
Ps: Non sto dicendo che la formazione non sia importante o che la scuola sia inutile ma che il sistema scolastico andrebbe rivoluzionato.

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 21:55    

Per essere felice come prima cosa devi essere vivo, direi... visti i tempi che corrono più che preoccuparsi dell'avere poco o tanto c'è da preoccuparsi dell'avere il necessario.
Probabilmente però è anche vero che ad essere felici si può imparare, e c'entra relativamente poco con l'essere ricchi o poveri (anche se, come si dice, i soldi non danno la felicità, però aiutano... tolgono qualche problema, diciamo...)
Ed è anche vero che per essere ragionevolmente felici bisogna farci i conti, con l'idea della morte: rifiutare la morte è rifiutare la vita, le due cose vanno insieme.

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 22:01    

E gli anziani del sito che rapporto hanno con la morte?
Anziano a chi?! Io sono diversamente giovane!




E penso di aver risposto alla domanda. ;-)

user206375
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inviato il 05 Gennaio 2023 ore 22:09    

in effetti ho usato un brutto termine.

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 22:13    

Bellissimo e interessantissimo post Ricca'...
Ho letto tutto e tutti con attenzione e mentre leggevo meditavo profondamente....dopodiché ho raggiunto una profonda convinzione.
Ma si...ho passato i settant'anni/70 e crepi l'avarizia.! E da un bel po' che pensavo(rinunciando per senso di colpa ) di comprare una reflex che mi ha sempre affascinato.
Si Ricca' il tuo post mi ha dato l'imput, domani mi metto in cerca e me la regalo.



user206375
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inviato il 05 Gennaio 2023 ore 22:20    

Giordano MrGreen

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 23:18    

Beh, intanto in queste cose non si può scegliere, ma se tu potessi scegliere tra un'infarto fulminante all'improvviso o una malattia dal decorso un po' lungo che però ti lasciasse ancora un paio d'anni in più di vita vivibile tra la diagnosi e il declino prima della morte cosa sceglieresti? Io probabilmente la seconda.


se ci pensi bene, il fatto di poter vivere del tempo in più rispetto ad una morte improvvisa è solo un'illusione.
1 secondo dopo che sei morto d'infarto, non esisti più...anzi, peggio, è come se non fossi nemmeno mai esistito.

è per quelli che vivono che cambia parecchio...ma per chi ci lascia, ormai è tutto finito.

avatarjunior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 23:42    

Essere morto non è poi così brutto. È un sonno senza sogni. Il modo in cui ci arrivi è tutta un'altra storia. Se sei fortunato ed arriva alla sprovvista ti spegni immediatamente e basta altrimenti è la più traumatica delle esperienze. E non intendo vivere il decorso di una malattia debilitante che giorno per giorno ti porta a pensarci sempre più spesso arrivando a rendertela uno schifo nella tua mente ancor prima che fisicamente. Ma proprio l'atto di spegnerti come se anziché tagliare il contatto con un interruttore venga utilizzato un varialuce che viene abbassato lentamente. In quel lasso di tempo arrivi a conoscerti come non hai mai fatto in tutta la tua vita. Fai pace con te stesso. E se hai tanta, tanta e tanta fortuna può succedere che riparti e non sarai mai più quello di prima. Ma sarai semplicemente te stesso. Capirai ciò che veramente conta per poter vivere sereno. Vedrai il mondo con occhi nuovi e non ti sentirai mai più vincolato da nulla e nessuno. Sarai finalmente libero.
Questa è l'esperienza che ho appreso su ciò che potrebbe essere la morte dopo il mio primo coma porfirico durato quattro giorni di cui uno di "spegnimento lento".

avatarsenior
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 23:44    

Quel che volevo dire era un'altra cosa e cioè: se uno potessae scegliere, meglio andarsene all'improvviso, quasi senza accorgersene, ma un po' prima, o poter vivere un po' di più, ma sapendo, a un certo punto della malattia, quando sarà, all'incirca, la propria morte? Cioè, una morte non preannunciata varrebbe il sacrificio di qualche anno di vita?

user214553
avatar
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 3:25    

La soglia della morte:

Parte 1

- Esperienze pre-morte, di Enrico Facco, neurologo e professore di anestesia e rianimazione all'università di Padova.

- Caduta del corpo, morte iniziatica, immortalità, di Gian Giuseppe Filippi, professore della ca' foscari specializzato in culture e tradizioni del sub-continente Indiano e autore di vari testi, alcuni inerenti alla morte.



Parte 2

- sulla morte: l'opzione quantistica, di Fabio Fracas, fisico docente di medicina nucleare, università di Padova.

- la morte nel rito tradizionale cattolico e nella ritualità massonica, di Franco Ravazzolo.



C'è un po' di tutto, per par condicio MrGreen


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