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Condensa durante cerimonia! Panico!


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avatarjunior
inviato il 20 Dicembre 2022 ore 17:43    

Oppure mettere la macchina ed obiettivo sotto il vestito mentre ci si sposta, avvinghiandolo, oppure sotto le ascelle. Noi emettiamo tanto calore gratuito....

Di sicuro riscaldiamo un pochino la macchina e l'obiettivo.
Certo il tempo è del tutto insufficiente ma qualcosa la fa. ;-)

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2022 ore 19:51    

Io in realtà sono in ansia attendendo di vedere una delle foto flou... MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Dicembre 2022 ore 19:16    

".......ma durante una cerimonia come faresti?"

Ti devi organizzare: ti ci vogliono due borse.

Una borsa con una, o due, fotocamere con l'ottica che usi all'esterno, l'altra borsa, con una, o due fotocamere, la tieni al caldo in macchina mentre scatti all'esterno, e quando vai all'interno, usi quella/e calde, e non quella/e fredde usata all'esterno.

Quello io l'ho visto fare a professionisti in clima artico e desertico (con alberghi con aria condizionata a palla).

Io non credo ci sia altro modo.

Occhio che la condensa su fotocamere ed ottiche con elettronica (AF, stab) può anche fare danni, sarebbe molto, molto meglio non usarle se si forma della condensa, c'è rischio di corti circuiti di elettronica

avatarsenior
inviato il 21 Dicembre 2022 ore 19:40    

Mi sono salvato solo alcuni scatti con il cambio di lente ; ma assolutamente pochi per poter consegnare un lavoro decente.
Come mi posso comportare con i clienti?


Dipende dal materiale che hai. Se le foto appannate riguardano proprio i momenti salienti della cerimonia (entrata, scambio anelli, firma e uscita) e non ne hai di altre buone, per me l'intero lavoro è da considerarsi compromesso.

In tal caso la prima cosa da fare sarebbe riconoscere l'errore informando il cliente, scusandosi e proponendo una soluzione di ripiego. Riguardo al compenso, tutto dipende da come procede la vicenda ma per me la cosa più saggia da fare sarebbe partire rinunciandovi. Al massimo, chiedi un rimborso spese.

Consegnare ad un cliente delle foto che sarebbero da cestinare applicando un artificio in PP è una cosa che io non farei mai nella vita, non senza la sua approvazione per tentare un recupero estremo.
Se ritieni di poter ottenere risultati soddisfacenti in post, potresti proporre il recupero come una soluzione di ripiego mostrandogli qualche scatto di esempio e vedere che succede.
Se ci sai fare e la fortuna gira dalla tua, potresti anche convincerli a procedere con l'editing finale di tutta la selezione e la stampa del fotolibro. In fondo, bisogna anche offrire agli sposi una via d'uscita.
Anche se tutto andasse bene e loro accettassero questa soluzione, sarebbe comunque consigliabile un forte sconto sul tuo compenso.

Capire cosa è accaduto e come evitare che un errore si ripeta è importante, ma lo è anche la deontologia professionale, che oltre al resto ci impone di rimediare sempre ai nostri errori.

Le fotografie non mostrano solo le persone ritratte ma anche l'abilità del fotografo. Sta a te capire cosa presentare e cosa no. Fornire al cliente fotografie scadenti non è solo scorretto ma anche nocivo per la tua reputazione, quindi procedi con saggezza e lungimiranza.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 0:00    

Credo che arrivati a questo punto si sia detto tutto, il prossimo step è vedere qualche foto e capire se, e come, è possibile recuperare le foto.


avatarjunior
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 0:45    

Si, non ho ancora avuto tempo di postare qualcosa…
Sono d'accordo per il discorso compenso, è più che altro stavo cercando di capire il motivo per cui è successa questa cosa ; come vi dicevo non mi sembrava ci fosse tutta questa differenza di temperatura fra dentro e fuori.
Sicuramente i vostri consigli e l'esperienza vissuta mi aiuteranno a non ripetere più questo tipo di errore…

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 3:49    

La temperatura percepita da ognuno di noi non c'entra niente. In verità, potrebbe anche non essere una questione di “sbalzo termico”. Non necessariamente si deve passare da un ambiente molto freddo ad uno molto caldo perché si verifichi la condensa. Sullo specchio del bagno si forma la condensa quando ti fai la doccia, eppure non è che nel bagno prima c'erano 2°C poi 40°! :)

La condensa può verificarsi anche rimanendo in uno stesso ambiente chiuso avente una temperatura dell'aria costante, dove però aumenta improvvisamente il livello di umidità che supera il punto di saturazione.

Prendendo in considerazione il concetto di “umidità relativa”, faccio due esempi paratici:

Mettiamo che ti trovi in un ambiente chiuso (la sala del comune) dove la temperatura dell'aria è di 20°C e l'umidità relativa è del 60%. Poco dopo nella sala entrano 40 persone. La quantità di vapore acqueo che tutte queste persone respirando introducono nell'ambiente si aggiunge a quella preesistente aumentando in breve tempo il livello di umidità relativa. Se quest'ultima supera il punto di saturazione (cioè il 100% d'acqua che quell'ambiente può contenere) si formerà la condensa sulle superfici più fredde presenti nella stanza, quelle che hanno minore capacità di assorbimento dell'acqua, come il vetro di un infisso o di un obiettivo fotografico.

Un po' quello che succede quando d'inverno entriamo nell'auto spenta con altre 3-4 persone: in breve tempo si forma la condensa sui vetri perché introduciamo nell'abitacolo una quantità di vapore maggiore di quanto esso possa contenere. Superando il punto di saturazione, l'acqua passa dallo stato di vapore a quello liquido formando la condensa. Accendendo il riscaldamento aumentiamo la temperatura interna dell'abitacolo, quindi anche la quantità d'acqua che esso può contenere. Di conseguenza l'acqua ritorna allo stato di vapore e la condensa scompare.

Questo esempio potrebbe spiegare il perché della condensa sull'obiettivo anche se non c'erano sbalzi di temperatura eccessivi tra fuori e dentro, ma le variabili che possono determinare o accentuare il fenomeno sono tante. Come ad esempio gli spostamenti in auto, il trovarsi in una zona costiera (dove in genere c'è più umidità), il vento (l'umidità si deposita sugli oggetti più velocemente), la presenza di oggetti estranei freddi o caldi all'interno dello zaino (una bottiglia d'acqua o del cibo riscaldato), e così via.

avatarsupporter
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 4:47    

Gran problema quello della condensa! Una cosa da non fare sicuramente è sostituire l'ottica perchè così facendo la si fa entrare anche sul sensore!

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Passando da freddo a caldo ho visto utilizzare dei piccoli phon per asciugare e scaldare la lente frontale, con un panno la togli, ma non scaldi, quindi dopo un attimo si riforma…

user233923
avatar
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 8:27    

Buongiorno. Scusate se mi permetto pur non essendo un fotografo. La tropicalizzazione aiuta ma non riesce ad essere risolutiva. Il materiale era pieno di umidità. Il fatto che l obiettivo era montato alla macchina poco vuole dire in quanto durante la custodia era separato dal corpo macchina e quindi ha accumulato umidità su tutte le superfici. Una serie di coincidenze climatiche/ambientali. Custodire le macchine in borse con all interno sacchetti ad assorbimento di umidità aiuta in questi casi.
Un saluto. Grazie.

avatarsupporter
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 8:33    

Si però attenzione a riscaldare le lenti, potrebbero deformarsi.
Purtroppo quella condensa è una battaglia persa in partenza, è un fenomeno fisico imprescindibile.
Il consiglio migliore è quello di prevedere la circostanza quando si effettuano servizi in inverno, e prendere una delle due strade che sono state consigliate, tenere un corpo+lente già all'interno, o sotto il giaccone a contatto con il corpo.

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 8:56    

Come detto da HBD non si può fare molto se non prevenire.
Non esiste tropicalizzazione perché la condensa si forma anche con l'aria presente già nell'ottica, se lo sbalzo termico è repentino ci sta poco da fare, ovviamente tanto più è umida l'aria all'interno tanto maggiore sarà il fenomeno.
Il fatto che sia rimasta persistente è segno che la temperatura dei vetri interni era oramai arrivata ad essere molto bassa, una volta rientrato al caldo il barilotto si è riscaldato....molto più rapidamente dei vetri interni, e ciò ha creato le condizioni per condensa.

Per mitigare tali effetti il consiglio è quello di creare in ogni caso "barriere" per evitare il più possibile lo sbalzo repentino.
1. usate skin o gusci per le macchine, il semplice adesivo 3m applicato sul metallo mitiga (poco ma lo fa) lo sbalzo termico
2. coprire l'ottica per quanto possibile, e ciò vale sia al freddo che al caldo, il problema però è che se fa tanto freddo anche coprendola (polsino di cotone, calzino di lana tagliato, copertura in neoprene, skin....) pian piano si raffredderà comunque, quindi è moooolto più importante che si coperta al ritorno nel caldo, perché il riscaldamento deve avvenire il più lentamente possibile.
3. tenere un secondo corpo con ottica in uno zaino (in cui è bene tenere sempre buste silkagel) sufficientemente coperto in modo che non si raffreddi, eventualmente tenere solo l'ottica per l'interno.
4. usare filtri anteriori, saranno i primi su cui si formerà condensa....e si svitano.
5. ricordarsi di avvolgere, o mettere la macchina gelata in uno zaino prima di rientrare al caldo per farla acclimatare (ovviamente se si ha la seconda per lavorare).

avatarsupporter
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 9:07    

Si però attenzione a riscaldare le lenti, potrebbero deformarsi.

Ovvio, non devi esagerare Sorriso dico soltanto che un piccolo phon a batteria potrebbe essere una soluzione decisamente migliore del semplice panno... e comunque mai mettersi a sostituire l'ottica con la macchina in queste condizioni!

avatarsupporter
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 9:12    

Eh si, significa solo moltiplicare le superfici che si condensano

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 9:40    

Mi è capitato giusto 2 gg fa, ero in giro a fare foto per divertimento e faceva un freddo tremendo, sono entrato nel negozio di un mio amico fotografo (sviluppo e stampa) e dopo poco tempo sono uscito per via troppa gente. All'aperto ho notato una forte condensa sull'obiettivo parte anteriore, l'ho pulito con un fazzolettino di carta e mi sono ben guardato dal toglierlo dalla fotocamera pur non essendo a conoscenza dei suggerimenti postati e ho seguitato a scattare senza alcun problema.;-)

Dal caldo al freddo nessun problema ma dal freddo al caldo come ci si può difendere dalla condensa?

MrGreen

avatarsenior
inviato il 22 Dicembre 2022 ore 9:43    

Ci puoi fare poco purtroppo. Per chi consiglia di far ambientare lentamente il corpo e le lenti alla T interna evidentemente non conosce i tempi delle cerimonie. La vedo infattibile anche usare phon o lasciare qualche migliaio di euro di attrezzatura in sala tempo prima. Il tempo non c'è per fare tutto questo e nemmeno puoi chiedere agli sposi "che ne dite se facciamo l'ingresso in sala tra un paio d'ore? deve ambientarsi l'attrezzatura!".
Purtroppo lo sbalzo termico in autunno/inverno è notevole e, oltre alla T interna molto più alta di quella esterna, c'è anche il valore di umidità molto più alto.
Nel 80% dei casi comunque è umidità sulla lente frontale, armati di panno in microfibra e rimuovi l'umidità sulla lente frontale.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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