user198779
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 17:56
Abbiamo aperto il vaso di Pandora |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 17:58
Giordano... In che senso non hai capito? (sto trascinando il tipico completamente off, chiedo scusa all'opener e la smetto) |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 17:58
Mi spiace Diebu, ma la turbolenza è una cosa mentre ciò che in gergo si definisce vuoto d'aria è altra cosa. - In fluidodinamica la turbolenza è la "vorticosità" dell'aria (o di un fluido). - Il vuoto d'aria è una corrente discendente (o discensionale) che fa perdere portanza alle ali provocando una discesa rapida del veivolo che può raggiungere anche centinaia di metri. Nel primo caso il veivolo è soggetto a scossoni. Ad esempio se hai volato tra l'America e l'Europa dovresti sapere che gli aerei per risparmiare tempo e carburante sfruttano la direzione della Corrente a getto generata dalla Corrente del Golfo. Tale corrente viaggia a km 10-12 dal suolo ad una velocità variabile tra i km/h 200 e 400. Con tale corrente in coda traballi per quasi tutto il viaggio. Nel secondo caso la sensazione che provi è di una estrema leggerezza o, per dirla, di vuoto. Poi direi di non insistere sull'argomento perchè perseverare è umano ma ... Per dirla tutta l'istruttore di volo di mio padre negli anni '50 ci lasciò le penne per una "scivolata" d'ala durante una virata a bassa quota. Cos'era successo? Aveva trovato una corrente discendente o vuoto d'aria, che dir si voglia, nel posto meno opportuno. |
user198779
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:02
No Maltsev nessun problema non è OT , non ho capito perché so che tu sai |
user198779
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:05
Penso che tu intenda se ho intuito che non si può spiegare la gravità come una deformazione dello spazio tempo con tutto quello che ne consegue. |
user198779
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:06
Fenomenale diciotti Old |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:07
"perché ti muovi in una massa d'aria che scende. La portanza non c'entra nulla." Certo, esattamente come quando sei in stallo.. ed hai perso TUTTA la portanza.. Una massa d'aria discendente crea una caduta di pressione che guarda caso assomiglia alla definizione di vuoto d'aria... Inoltre sempre guarda caso la portanza è la pressione che agendo dal basso verso l'alto sotto l'ala dell'aereo lo sostiene in volo.. e indovina cosa succede se quella pressione sotto l'ala diminuisce bruscamente... Sì esatto... Diminuisce l portanza e l'aereo perde quota. PS Old mi ha preceduto... Bene così |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:09
La corrente discendente non fa perdere portanza all'ala; fa perdere quota ma la portanza resta la stessa. Hai ragione riguardo alla differenziazione tra corrente discendente e turbolenza, anche se una corrente discendente è in genere sempre associata a turbolenza (come pure una corrente ascendente), piccola o grande. La scivolata d'ala è cosa diversa dal virare e trovare una corrente discendente che ti spinge al suolo. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:10
Giordano, te lo scrivo dopo che ora faccio cena ed ho fame |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:25
Fattore molto importante nel fenomeno della corrente discendente è la direzione della stessa rispetto al velivolo. Se la corrente procede contraria a quella del velivolo pur facendo perdere quota all'aereo ne conserva una parziale portanza. Se la corrente va nella stessa direzione del veivolo ne diminuisce la portanza. Vi siete mai chiesti perchè negli aeroporti si usa la "manica a vento"? il decollo e anche l'atterraggio con vento contrario significa aumentare la portanza e quindi permettere minori velocità rispetto al terreno e la manovra diventa più rapida in temini di tempo. Definiamo portanza: La portanza aerodinamica è generata dalla differenza di pressione tra la superficie superiore ed inferiore di un corpo. In pratica sulla parte superiore del profilo alare la velocità dell'aria è maggiore mentre nella parte inferiore la velocità dell'aria è minore. Lo aveva intuito già Leonardo nei tentativi di far volare le sue macchine. Lo aveva scoperto osservando gli uccelli. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:31
Infatti l'ala si muove rispetto all'aria ed è per questo che è indifferente che questa scenda o salga; la portanza resta sempre quella. Se tu ccorri dentro a un treno in movimento la tua velocità è X e non è che se corri in direzione coincidente o contraria hai d'un tratto aumentato.o diminuito "la tua velocità" (assimilabile alla portanza); cambierà la velocità rispetto all'ambiente esterno ma la "tua corsa" ha sempre la stessa velocità. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:52
Mi spiego meglio ma la tua intenzione mi appare chiara. Tralasciando il fatto che Studio Aperto, esattamente come dici tu, non è un vero TG, perchè pensi che i giornalisti debbano presentare le notizie parlando come ad una platea di ingegneri, medici o altre figure specialistiche? Io credo che questo lo capisca tu stesso da te e tu abbia aperto un topic solo per creare polemica o addirittura per alimentare la tua autostima cercando di sminuire gli altri. Potresti aprire un TG tutto tuo in cui presenti le notizie dal punto di vista ingegneristico con formule ed articoli scientifici, lo vedo bene con un nome tipo Pointy TG o Integralist Engineering TG o ancora Meticulous TG |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:58
No, è in funzione della velocità dell'aria. Se scende oltre ad un certo limite, come ha detto Maltev, l'aereo va in stallo. In pratica tu hai il peso del velivolo da sostenere in aria. Sulle ali deve crearsi una forza portante pari o superiore alla massa dell'aereo che sia in grado di sostenerlo. Ci sono vari fattori che influiscono: la densità e la velocità dell'aria, la velocità dell'aereo, la superficie alare e la forma del profilo o sezione alare. I profili alari sono di diverso tipo. Più sono concavi-convessi e più hanno portanza ma anche più resistenza all'avanzamento quindi sono adatti ad aerei da diporto. Più sono convessi o biconvessi e meno portanza hanno con il vantaggio di opporre meno resistenza all'aria e vengono usati su aerei che viaggiano ad alte velocità. Un esempio era il famoso F-104 che aveva due alucce misere misere. Era un missile volante. Lo chiamavano anche la bara volante perchè aveva pochissima portanza o meglio: a bassa velocità diminuiva brutalmente la portanza e quindi non lo tenevi su. Era un caccia intercettore fatto per decollare, volare velocissimo a km/h 2.470 verso il bersaglio, colpire e poi scendere giù. Il suo carico alare era pari a kg/m² 722,83 dato dal seguente calcolo: Peso massimo al decollo: kg 13.170/ superficie alare m2 18,22 = kg/m2 722,83. N.B. l'aereo è nato nel 1954 e a quell'epoca una velocità di km/h 2.470 era ... spaziale. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 18:59
No, non viglio aumentare la mia autostima, vorrei semplicemente, da parte di chi svolge un servizio pubblico, l'utilizzo di termini corretti e un linguaggio corretto così che tutti, anche io, si possa apprendere e migliorare. Non c'è bisogno di utilizzare linguaggi da ingegneri o medici, è sufficiente usare un linguaggio semplice ma corretto e non vedo che cosa ci sia di male nell'auspicare questo. |
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inviato il 28 Novembre 2022 ore 19:01
Te lo ha spiegato Maltsev, io passo e chiudo |
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