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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 7:50
non so perchè, ma le spiegazioni delle opere d'arte (o anche della fotografia in questo caso) che si basano sul "se non capisci il valore di quest'opera è perchè non sei abbastanza colto/sensibile/attento ecc" non mi hanno mai convinto troppo. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 8:08
“ "se non capisci il valore di quest'opera è perchè non sei abbastanza colto/sensibile/attento ecc" non mi hanno mai convinto troppo. „ è vero solo in parte, perchè è vero anche, che è l'artista non è riuscito a comunicare, con chi ha una sensibilità differente, oppure è il critico od il saccente di turno, che vuole mettersi su un piedistallo ,senza però fornire argomentazioni solide. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 8:42
infatti...non dico che non sia vero in alcuni casi, ma purtroppo è diventata anche la strategia preferita nell'ambito dell'arte moderna, dove a fianco della diffusione del messaggio artistico, si accompagna spesso e volentieri l'esigenza di difendere un molto più potente interesse economico. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 8:53
se non si sa collocare un artista o delle opere nel giusto contesto sociale/culturale/artistico non è certo colpa di chi ha realizzato le opere in questione. E' compito dell'osservatore "studiare" ed essere preparato |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 9:20
si e no....va bene farsi un'idea di cosa un artista avrebbe voluto trasmettere con le sue opere e quale modo aveva scelto per farlo, ma anche gli artisti sono persone: è materialmente IMPOSSIBILE che un artista riesca sempre ad ottenere quello che aveva in mente. E, soprattutto, può anche essere che non lo trasmetta proprio. A me insospettisce vedere la critica che, invece, pare riconoscere in qualsiasi opera di arte moderna, specialmente se di artisti già affermati, un significato preciso e perfetto. Idem per le foto. Specialmente se stanno cercando di trasmettere messaggi diversi da quelli immediatamente visibili, non è detto che ci riescano sempre. E se devo andare a leggere cosa l'artista voleva comunicare, secondo me ha fallito il suo scopo, a prescindere poi dal fatto che, una volta noto il messaggio, si riesca poi effettivamente a comprenderlo. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 9:21
“ se non si sa collocare un artista o delle opere nel giusto contesto sociale/culturale/artistico non è certo colpa di chi ha realizzato le opere in questione. E' compito dell'osservatore "studiare" ed essere preparato „ ni... perchè se l'artista non è in grado di essere comunicativo è un suo problema poi è chiaro che ci sono livelli di sensibilità e cultura differenti, oppure la volontà precisa dell'artista di voler arrivare solo ad alcuni, ma liquidare tutto in maniera dozzinale o semplicistica che tutto ricade sull'osservatore di turno è molto riduttivo. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 9:22
In realtà ti hanno consigliato di leggere una spiegazione più articolata Comunque credo che in parte hai ragione, mi é capitato che cercassero di spiegarmi un lavoro che non mi arrivava e usassero un ragionamento molto contorto e oscuro. Io sono convinto che per capire diverse opere serva una cultura di base e che se uno non vi arriva subito l'opera non é riuscita é una grande cazzata Così come so che ho apprezzato certi lavori con il tempo e ragionandoci dopo aver studiato |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 9:24
“ A me insospettisce vedere la critica che, invece, pare riconoscere in qualsiasi opera di arte moderna, specialmente se di artisti già affermati, un significato preciso e perfetto. „ è palese che buona parte dell'arte moderna è gestita da una regia che ne determina le dinamiche soprattutto economiche, alla fine è una forma di Business ed è da ingenui non esserne consapevoli |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 9:55
“ Io sono convinto che per capire diverse opere serva una cultura di base e che se uno non vi arriva subito l'opera non é riuscita é una grande cazzata Così come so che ho apprezzato certi lavori con il tempo e ragionandoci dopo aver studiato „ concordo sulla prima frase...anche sulla seconda, teoricamente, ma è forte il rischio che alla fine semplicemente si arrivi a vedere quello che sai dovrebbe esserci, perchè il nostro cervello cerca SEMPRE un significato in quello che osserva. E più è confuso, astratto o privo di significato diretto quello che abbiamo di fronte, paradossalmente più è facile andare ad inserirci qualsiasi significato. Questo, con l'arte moderna l'hanno capito bene. All'ingresso di un giardino zen in giappone, in un tempio famoso ma non ricordo bene dove (ci sono stato 20 anni fa), c'è un cartello che dice, a grandi linee "se adesso non capisci, siediti e guarda, quando sarai pronto capirai il significato delle pietre".... Ripeto, poi non è sempre così ovviamente...ma diventa molto difficile capire se hai veramente colto il messaggio o se, semplicemente, stai assimilando quello che è scritto. Ritengo anche io che, per pretendere di capire un'opera, si dovrebbe giustamente studiare l'artista, i suoi strumenti, le sue tecniche...ma NON l'opera stessa. Quella, una volta appunto conosciuto e capito il background che sta dietro alla sua creazione, DEVE essere in grado di trasmettere il messaggio. Se non lo fa, se devo andare a leggere cosa rappresenta l'opera, li l'artista ha fallito. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 10:00
Facciamo un esempio pratico di un lavoro nato per essere esposto e non per un libro, ma il video l'ho trovato così: www.google.com/search?q=contrabband+tiryn+simons&rlz=1C1GCEU_itIT9 Il lavoro è interessante, ha un suo senso specifico e inquadrato a livello del concetto e della scelta minimalista dell'autrice si capisce perchè. Senza spiegazione è capibile? be ni. Oppure prendiamo una foto del lavoro jpeg di Ruff www.moma.org/collection/works/149384 Non é un lavoro immediato va un attimo contestualizzato e capito |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 11:30
“ Ho visitato questo sito: www.archivioluigighirri.com/ Ho osservato tutte le foto delle collezioni che vengono proposte. Le trovo in massima parte banali ed inutili, giusto nella collezione "Paesaggio Italiano" riconosco qualche scatto interessante. C'è qualcosa che non vedo o non capisco? Premetto che non conosco le altre opere del Ghirri. „ Guarda, ieri descrivevo "This Land Is Your Land" di Woody Guthrie come una delle canzoni più belle del mondo, l'ho fatta ascoltare e mi hanno detto che non aveva nulla di speciale. Però se ad ascoltarla fosse stato Dylan o Springsteen avrebbero detto che sì, è una delle più belle canzoni del mondo. Comunque sei un ragazzo fortunato perché puoi leggere Ghirri in: - Lezioni di fotografia - Niente di antico sotto il sole entrambi pubblicati recentemente da Quodlibet - Memoria come un'infanzia. Il pensiero narrante di Luigi Ghirri, ripubblicato da Diabasis di Ennery Taramelli, saggio interessantissimo per capire il legame di Ghirri con l'arte concettuale italiana soprattutto nell'ambito modenese. oajournals.fupress.net/index.php/rsf/article/view/8909/8907 - qui quasi tutta l'opera di Ghirri sfogliabile on line panizzi.comune.re.it/Sezione.jsp?idSezione=292 |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 11:52
secondo me è molto diverso: per la musica è ancora valido il criterio della valutazione in base al gusto personale. Se ti piace, è bella, se non piace è brutta. Ma, soprattutto, è ammesso che una canzone/brano anche se considerato universalmente un capolavoro, possa effettivamente non piacere a tutti. Invece nella fotografia, ma peggio ancora nell'arte in generale, il giudizio dell'opera sul semplice e mero concetto di "piacere" non è ritenuto valido. Specialmente se il giudizio risulta poi negativo. La ragione va in parallelo al motivo per cui, a parte pochissimi e rarissimi casi, non esiste una versione di arte moderna della musica. Perchè la musica è forse l'unica forma d'arte che non produce un oggetto materiale. E questo è un grosso problema per il mondo dell'arte/collezionismo. |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 11:56
Anche nella musica o nella letteratura, se uno dice che l'ulisse di Joyce è brutto e non ci ha capito nulla, mica gli dicono bravo, gli dicono che non era pronto a leggere qualcosa che è complesso e non alla portata di chiunque, ma nessuno si sogna di mettere in discussione il valore dell'opera. Quindi la verità sta nel mezzo bisogna anche capire quanto davvero vale il nostro giudizio |
user203495
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 12:00
“ Baudrillard è (era) uno grosso, spero per te che tu l'abbia letto approfonditamente. Questa che riporti mi pare una frase usata impropriamente per screditare Ghirri. E lo dico pur non essendo particolare estimatore di quest'ultimo. „ Ti pare?Screditare? Eh no!Giustezza dei termini è sanità del discorso. Criticare è il termine referente. Forse che solo voi critici "abilitati"-da chi?-avete titolo di critica? Io pascolo nelle praterie dell'ignoranza.Non sono parte di “ «un pubblico adulto che pur non capendone la portata plaude entusiasta al suo valore.» „ Ars Attack.Angelo Crespi “ »ci si trastulla nella convinzione di far parte di una comunità di intelligenti e democratici,così intelligenti e democratici da avere affidato all'artista l'omelia che ascolteremo sonnecchiando satolli,e non importa quanto il predicozzo sia critico verso la società e i valori da noi stessi rappresentati,fondamentale che si un gioco a rischio zero.» „ Angelo Crespi.Costruito da dio. “ “Nelle persone che vengono selezionate per occupare posizioni di vertice, gli stessi aspetti che consentirebbero di predire il loro fallimento sono comunemente scambiati per indicatori di talento e, come tali, premiati”. „ Tomas Chamorro-Premuzic “ Che la critica d'arte sia morta, stramorta, sepolta, è palese. Che a nessuno, a parte alla ristrettissima e autoreferenziale cricca dell'arte contemporanea, importi qualcosa è ancora più palese, totale. Non che sia una cosa buona, anzi è tragica seppur riflessa su pochissime persone, ma è semplicemente la logica e limpida conseguenza di un capitalismo economico, culturale, digitale (e anche estetico) che ha pervaso ogni campo. Anche quello dell'arte „ Luca Zuccalà.Finestre sull'Arte. Altre frasi usate impropriamente?Può darsi.Comunque io la chiudo qui.Voi continuate pure.Riaffermo il mio sentire: trovo quelle foto insulse,piatte,insignificanti.Vuote.Con tutto il rispetto per l'autore. E sulla |
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inviato il 06 Dicembre 2022 ore 12:34
A mio modestissima opinione e senza polemica alcuna, alcune foto (p.e. "Modena 1973" in Italia ai lati) proprio non le capisco. |
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