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inviato il 16 Novembre 2022 ore 10:59
“ Il progresso arresta le nascite „ Verissimo. Per questo il problema demografico è un non problema. Probabilmente ci assesteremo intorno ai 10 miliardi, con un forte incremento della popolazione subsaariana. Insomma un umano su 10 sarà africano. E ci invaderanno la patria |
user198779
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:00
Purtroppo o per fortuna quando aumenta il grado di "civilizzazione" se così si può chiamare non c'è più tempo e le possibilità economiche per fare figli. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:05
“ Dal punto di vista Europeo è anche una battaglia sul fronte di una maggiore indipendenza energetica. „ questa è l'unica speranza positiva che ho per la transizione ecologica...il problema, per come la vedo io, è che mi pare sempre più una reazione ideologica, una estensione in scala europea di quello che è invece il tipico sistema di governo italiano, basato solo ed esclusivamente sull'emergenza del momento specifico. Dove un problema sentito dall'opinione pubblica deve essere risolto per legge tutto e subito . |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:06
“ Insomma un umano su 10 sarà africano. E ci invaderanno la patria Eeeek!!! „ come dire che 9 umani su 10 non saranno africani.... |
user198779
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:06
Se non ci fosse stata l'estinzione dei grandi rettili forse noi saremmo stati dei lucertoloni con sembianze umane . |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:09
“ Se non ci fosse stata l'estinzione dei grandi rettili „ Dalle ultime ricostruzioni pare che il tirannosauro era un enorme pollo, con tanto di penne e piume |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:10
pare che lo sviluppo di determinate caratteristiche fisiche sia stato indispensabile per lo sviluppo dell'intelligenza...le mani prensili in particolare. credo sia una delle poche teorie dell'evoluzione veramente valida. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:13
Tornando alla questione demografica, il problema vero non è la densità della popolazione ma il relativo consumo di risorse. Quindi non importa che la popolazione aumenti, ma QUALE popolazione aumenti. Ad oggi per esempio, il cittadino medio americano (USA) consuma molto (ma tanto!) più di un cinese. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:16
“ Guarda che è vero gli umani sono di gran lunga i mammiferi più numerosi sul pianeta. „ Penso che i ratti ci superino di gran lunga “ Tornando alla questione demografica, il problema vero non è la densità della popolazione ma il relativo consumo di risorse. Quindi non importa che la popolazione aumenti, ma QUALE popolazione aumenti. „ Siamo semplicemente troppi, anche se andassimo tutti su un consumo di risorse modesto (ben al di sotto di quello medio occidentale naturalmente). E quando le risorse scarseggiano la specie umana rispolvera sempre la cara e vecchia guerra (che oggi facciamo non solo con le armi, ma anche con altre modalità). |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:19
“ una estensione in scala europea di quello che è invece il tipico sistema di governo italiano „ Su questo non sono daccordo, anzi! Direi proprio il contrario! Fuori dall'europa saremmo già stati in stato comatoso, anche considerato il fatto che l'europa stessa non conta sto granchè a livello globale. A dirla tutta non vedo alternative ad un unione (europea) anche politica e non solo economica. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:22
“ Fuori dall'europa saremmo già stati in stato comatoso, anche considerato il fatto che l'europa stessa non conta sto granchè a livello globale. A dirla tutta non vedo alternative ad un unione (europea) anche politica e non solo economica. „ Purtroppo in UE i singoli stati sono troppo piccoli per affrontare i problemi mondiali che si profilano all'orizzonte. E siamo troppo lenti nel progredire verso una vera unione politica smantellando i poteri delle singole capitali. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:23
“ A dirla tutta non vedo alternative ad un unione (europea) anche politica e non solo economica. „ concordo..se non fossimo stati costretti dall'europa a mantenere almeno un certo rigore, legislativo ed economico, oggi l'italia sarebbe nuovamente un regno di feudi e città stato. E già comunque lo è. Dicevo che solitamente l'europa pianifica in modo migliore le proprie direttive e leggi. Per lo meno, quelle che conosco sono sempre state figlie di una programmazione logica. E' l'italia che invece si muove sempre a casaccio. Per quello dicevo che sembra un'estensione del modo pasticciato italico di legiferare verso un'europa che, appunto, solitamente invece è molto più precisa e meno avventata. Per questo ho in mente due scenari: uno dove semplicemente sono finiti al governo europeo le persone sbagliate nel momento sbagliato, l'altro è che questa apparente fretta e precipitazione derivi invece da motivazioni che non possono essere rese note adesso. Però è il fatto che sia la sola europa a muoversi che mi induce verso la prima ipotesi. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:31
Perchè dici che è solo l'europa? Per l'auto elettrica per esempio, la cina è molto più avanti, anche se è normale visto che non ha problemi di discussioni o legiferazioni specifiche. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 11:41
perchè la Cina ha diversi motivi per spingere l'auto elettrica: non sanno costruire decentemente motori, hanno materie prime per le batterie, hanno abbondanza di energia elettrica e possono imporre alla popolazione qualsiasi stile di vita o limitazione vogliano. Non gli interessa la co2, lo sta facendo per mero tornaconto nazionale, perchè ne avranno previsto un bilancio positivo. Invece l'europa lo sta facendo nonostante i costi a cui andremo incontro per sostenere questa cosa. E infatti, tolto la cina, è l'unica "nazione" che sta prevedendo di sacrificare una fetta importante del proprio pil per il passaggio all'elettrico...e che lo sta facendo, ripeto, senza avere un piano preciso se non fantomatici obiettivi da raggiungere. Ma porsi degli obiettivi è ben diverso da creare una strategia e dei progetti per raggiungerli. |
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