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inviato il 06 Settembre 2022 ore 17:00
Sono stufe ad accumulo. Il principio mi pare quello |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 0:49
Tutto molto bello ed interessante, oltre che ormai consolidato nel tempo, tuttavia vi state un attimo dimenticando il parco edilizio esistente (in cui non puoi fare esattamente quello che vuoi) che è ovviamente predominante rispetto alle nuove costruzioni (in cui puoi avere le mani più libere ed adottare diverse soluzioni più efficaci). Invito comunque, nel mondo reale, a capire che certe soluzioni non sono appetibili ovunque proprio perché usano tecnologie completamente assenti in determinate zone. In altra considerazione va tenuto il fatto che certe soluzioni super efficaci in una determinata zona caratterizzate da un dato clima in altre zone non sono altrettanto riuscite. Per quanto riguarda pompe di calore, impianto FV e batteria sostenere che sia l'unica soluzione è sia facilmente adottabile ovunque è una vera utopia, normalmente ci si scontra con regolamenti edilizi, spazi a disposizione, problemi di proprietà degli spazi, inquinamento acustico (le pompe di calore non sono silenziose) e ovviamente ci sono problemi di rete elettrica insufficiente a fornire tutta l'energia necessaria (giacché la domanda sta ovviamente crescendo a dismisura e non potrebbe esser differente visto le stupide politiche che mirano ad eliminare la diversificazione energetica)...pensare poi di diventare energeticamente autosufficienti, tolte le abitazioni molto particolari (diciamo così), è più che utopistico, possiamo definirlo puramente fantasioso. Tra l'altro, se non rivediamo in basso le nostre esigenze è inutile continuare a ricercare energie rinnovabili per far fronte ad una domanda sempre crescente. O si abbassa la domanda oppure continueremo imperterriti ad aver bisogno sempre di maggiori quantità di energia...e ad oggi persino andare in bicicletta non è più una attività ecologica...anche la bicicletta ha bisogno della corrente elettrica, giusto per dire quanto siamo ipocriti... |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 8:20
“ Intressante sarebbe anche l'uso delle rocket stove. „ In italiano si chiamano Pigne, in tedesco Kachelofen o dalle mie parti Sitzofen (stufa dove ci si siede). Hanno incominciato ad essere installate nelle case dal 1800 circa. Era il primo vero sistema di riscaldamento efficiente. Io ho intenzione di rimetterne uno (una volta c'era, ma l'avevano tolta). A pieno regime diventa molto caldo, per sedersi serve un cuscino e mantiene il calore per molto tempo. Bisogna calcolare che il peso supera abbondantemente la tonnellata, a dipendenza della dimensione che lo si vuole e lo si può avere con che si accende il fuoco al suo interno (ho visto uno piuttosto gigante dove una volta veniva cotto il pane, se non si ha la tecnica è difficilissimo...); oppure con un piano di cottura a legna in una camera e la pigna nell'altra in modo da ottimizzare e scaldare due camere contemporaneamente. Un mio amico ha construito una nuova casa, coibentazione in lana di legno (ottimo per dissipare l'umidità, non richiede una barriera per il vapore) e una pigna come metodo di riscaldamento e aiuto per scaldare l'acqua calda. Esistono anche stufe ad accumulo, meno pesanti e occupano meno spazio di una Pigna, e più facili da installare. Io ne ho attualmente una, pesa 350-400 kg, non diventa mai troppo calda ma lo mantiene per circa 12 ore. Quelle in metallo solitamente scaldano molto velocemente e si raffreddano molto velocemente; ideali per locali molto grandi. Altrimenti non hanno senso. “ costruivano case simili con vello di pecora „ Lana di pecora isola molto bene dal freddo ma male dal caldo. La userei assieme ad altri tipi di coibentazione. Ha anche un costo maggiore. “ Se non sbaglio nelle case americane di legno con intercapedini è un problema abbastanza serio. „ Struttura in legno con rivestimento è un sistema molto economico che si è incominciato a usare nei ultimi 100-150 anni, quando hanno incominciato a fabbricare i chiodi (prima erano fatti a mano uno per uno, e costavano molto). Aveva un grosso problema che i topi entravano più facilmente e una minore durata nel tempo, ma più facile per modifiche future e molto più economico. Prima di allora si usava costruire case in Fleckwand (in tedesco), travi dello spessore di 11cm (standart in tutta l'europa) accatastate una sopra l'altra. Tra una trave e l'altra si usava mettere muschio per non lasciare che l'aria passasse attraverso le travi. Sistema costruttivo usato solo dove ci sono abeti o al massimo larici. Ci sono ancora case costruite in questa magnera che hanno 600-800 anni. Nelle mie parti viene usato ancora oggi, molto bello da vedere e si sente che la parete è massiccia, ovviamente oggi coibentate e con una visione più moderna della costruizone. I Blockwand invece il legno non era tagliato ma ancora rotondo, erano usati per fienile o stalla in alcune zone, costruzioni più economiche. Una casa costruita bene (e mantenuta bene) non ha problemi. Come ogni periodo storico però ci sono costruzioni fatte in modo economico o mantenute male. |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 8:54
“ se non rivediamo in basso le nostre esigenze è inutile continuare a ricercare energie rinnovabili „ Parole sacrosante e metodo che viene utilizzato da millenni solo dalle classi svantaggiate economicamente. Anche oggi, alla vigilia del Piano per il Risparmio che enuncia varie "regole" per ridurre i consumi di gas, ci sono migliaia di famiglie che ste "regole" le applicano da anni perchè la bolletta per loro è già insostenibile così. Aggiungo anche il fatto che nessuno si rende conto che acqua, luce, gas ecc. sono beni COMUNI! Il risparmio non spetta solo a chi "soffre" il caro bollette, ma anche a chi naviga nell'oro. Se non ti occorre per produrre, non puoi sperperare l'energia solo perchè hai i soldi per farlo. Quell'energia è di tutti. |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 9:05
qualche anno fa ho partecipato alla progettazione di un pirogassificatore. Al momento, disponendo di molta legna di risulta, ho installato due stufe pirolitiche in casa. Due perche' una funziona h24 e l'altra solo quando serve (in media una decina di ore al giorno) Il particolare giro dei fumi di scarico scalda piu' stanze. Il funzionamento a pirolisi (con tiraggio regolato da un termostato meccanico) permette consumi molto bassi e piu' di dieci ore di funzionamento (a regime ridotto) con una carica da 10 kg. Le due stufe consumano pochissimo e mantengono la casa calda. Parliamo di meno di 30 quintali di legna all'anno, per scaldare un po' meno di mille mcubi abitabili. Nel frattempo, un amico, ha realizzato una caldaia per casa sua (tutta con materiali di recupero) in grado di bruciare cippato umido o legna da ardere. Si tratta di una stufa a fiamma rovesciata, caricata dall'alto. Il funzionamento e' a pirolisi, il primo stadio porta la temperatura a circa 500 gradi. Un collo di bottiglia realizzato con elementi ceramici che si arroventano effettua la combustione dei gas prodotti dal legno surriscaldato. I fumi roventi vengono ripuliti per centrifuga dalle ceneri, che vengono fatte cadere in una piccola vasca d'acqua e, nel frattempo, passano in uno scambiatore aria /acqua che alimenta il puffer. E' un progetto spaziale... il tiraggio e' tutto per convezione. Per accenderla serve un piccolo bruciatore a gas di quelli per sverniciare. Una volta mandata in temperatura la canna fumaria ed il collo di bottiglia, parte il tiraggio e non serve piu' energia esterna (solo la legna) Con una carica la stufa va avanti 2-3 giorni. La carichi con una carriola dall'alto. Non ha bisogno di pulizia.. e funziona per mesi senza spegnersi. Da qualche parte ho le foto |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 9:17
Interessantissimo |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 11:15
“ Sono stufe ad accumulo. Il principio mi pare quello „ “ In italiano si chiamano Pigne, in tedesco Kachelofen o dalle mie parti Sitzofen (stufa dove ci si siede). „ non so, ho un po' di dubbi, credo che la traduzione sia Stufa a Razzo.La caratteristica delle Rocket Stove è la seconda camera di combustione. Non è solo questione di mattoni refrattari che accumulano calore e direzionare i fumi. Conosco bene le "pigne" svizzere engadinesi e non riesco a definirle Rocket Stove. "Il radiatore è un contenitore chiuso, normalmente un barile di ferro rovesciato o un oggetto simile, che viene posto sopra il camino, con un gap che lo separi dall'uscita del camino stesso. Nel radiatore avviene una seconda combustione: i fumi prodotti dal legno che brucia vengono incendiati qui ed in questo modo si aumenta il calore prodotto dalla stufa." www.silentevolution.net/docs/rocket-stove.pdf Qui si capisce (versione homemade)
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 11:43
Ok grazie, non avevo capito prima. |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 12:24
Boulderista, ora ho capito meglio, grazie. Tra l'altro è di facile realizzazione anche homemade |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 12:51
HO letto il pdf della rocket. Mi vengono in mente alcune migliorie. Esempio.. siccome il tiraggio e' piuttosto difficile da ottenere a stufa fredda, sarebbe bene prevedere una seconda camera di combustione con uno sportello sigillato, posta subito vicino al camino principale. Caricando questa camera con ramaglie e accendendole di fatto si innesca il tiraggio velocemente. Una volta accese e avviato il tiraggio si puo' accendere anche il fuoco principale. Secondo punto... se si vuole ottenere la combustione "pulita" ed ad alto rendimento, il legno va fatto riscaldare e bruciare in pochissimo ossigeno. In questo modo si innesca la pirolisi e si produce il gas per la seconda combustione (che invece ha bisogno di eccesso di ossigeno). Quindi la prima presa d'aria deve essere modulata in funzione della temperatura della massa di legna, in modo da mantenerla in pirolisi. Mentre una seconda presa d'aria (anch'essa modulata) dovrebbe alimentare con l'ossigeno necessario la combustione del gas prodotto. Il gioco sta nell'estrarre tutta la temperatura dai fumi facendo in modo che escano freddi dal camino, pero' mantenedo adeguato tiraggio... Attenzione che i punti di combustione di una stufa pirolitica fondono anche la ghisa. Bisogna usare ceramica e di quella buona. |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 14:57
sono l'unico ad amare l'architettura "naturale"?
 “ HO letto il pdf della rocket. Mi vengono in mente alcune migliorie. „ interessante! “ Boulderista, ora ho capito meglio, grazie. Tra l'altro è di facile realizzazione anche homemade „ è un classico tra i Permacultori |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 16:35
“ è un classico tra i Permacultori „ |
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inviato il 07 Settembre 2022 ore 22:34
Ad ogni modo, scusate se mi permetto, bruciare biomassa produce polveri sottili e ciò avviene, seppur in maniera molto ridotta anche con la combustione a pirolitica, cosa che praticamente non avviene utilizzando il metano. Cerchiamo quindi di superare i trend del momento e analizziamo le problematiche in modo serio e tecnico perché altrimenti si finisce fuoristrada...pensare alla biomassa in contesti cittadini è pure follia e non ha il minimo senso. La modulazione che possono offrire le caldaie a condensazione o un buon impianto con generatore a pompa di calore idronica (non quelle ad espansione diretta) difficilmente si riescono ad ottenere, con le stesse emissioni, da generatori a biomassa. E specifico che non sono contrario a questi ultimi, anzi, a casa mia abbiamo una caldaia a pellet con gli attributi, ma, come tutte le tecnologie, non esiste quella ideale per qualsiasi situazione. Quello che dovrebbe essere per tutte le situazioni sarebbe una progettazione dell'edificio e dei suoi impianti che mirino a minimizzare l'utilizzo di energia, ovvero involucri performanti contro il caldo e il freddo, orientamento ragionato dell'edificio, impianti tarati in modo corretto sul fabbisogno energetico, che siano efficienti ed efficaci per le necessità dell' edificio e dell'ambiente in cui vengono installati, in grado di modulare correttamente l'energia erogata in modo da non avere surplus e sprechi. |
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inviato il 08 Settembre 2022 ore 16:30
Stavo rianalizzando anche tutti i miei elettrodomestici e i grandi elettrodomestici sono tutti recenti e almeno in lasse A Gli unici elettrodomestici che credo siano in pessima classe energetica sono: il fornetto delonghi di cui non trovo la classe energetica neppure sul loro sito www.delonghi.com/it-it/forno-elettrico-a-cavita-compatte-da-14-litri-e ma soprattuto la TV che in effetti in estate scalda abbastanza controllando sul sito Unieuro sembra siano tutte in classe F o G possibile che non ci siano TV in classe energetica buona? dipende dal fatto che l'energia viene bruciata senza produrre nulla? |
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inviato il 08 Settembre 2022 ore 22:03
No dipende dal fatto che hanno rivisto le classi energetiche degli elettrodomestici (sicuramente le TV) e quindi risultano in classe bassa...devono pur trovare un modo per vendere qualche cosa in più |
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