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inviato il 30 Luglio 2022 ore 23:38
“ Forse non è manco più una questione di coraggio, è una questione di dignità. „ Sante parole! Stesso giorno a Recanati, sempre in provincia di Macerata, un 47enne ha accoltellato un 22enne di origine marocchina che festeggiava con altri ragazzi la fine di un campus. Non c'è stato il morto grazie all'intervento di un barista che, sentite le urla del ragazzo, ha bloccato l'aggressore ora in carcere per tentato omicidio. L'aggressore ha dichiarato di sentirsi disturbato dal rumore dei ragazzi. |
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inviato il 30 Luglio 2022 ore 23:45
Così se qualcuno interveniva magari i morti erano due! È facile parlare ma quanti sarebbero stati in grado di fermarlo? ". Se non vuoi intervenire né in prima persona né chiamando le forze dell'ordine almeno vattene. Ancor più facile di parlare è più facile filmare e condividere. La gente non saprà da dove cominciare per fermare un aggressore ma sa benissimo come tirare fuori il telefono filmare e condividere |
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inviato il 30 Luglio 2022 ore 23:59
È proprio il contrario di quello che dici, infatti oggi che tutti hanno uno smartphone in tasca è molto facile e importante filmare tali eventi perché costituiscono de le importanti prove per accertare l'accaduto, al pari, anzi molto di più delle testimonianze. Non capisco perché secondo te chi non se la sente di intervenire non può almeno fare la sua parte filmano. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 0:12
Invece di limitarsi a filmare se, come ha detto anche Julia, gli avessero urlato contro.... Praticamente tutti hanno fatto la loro parte filmando.... filmando la morte di una persona. Però ci sono le prove |
user12181
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 1:51
L'avvocata dice che all'assassino probabilmente era stato diagnosticato un "disturbo bipolare", la madre era stata nominata amministratrice di sostegno, era anche stato in comunità. Deve però ancora ricevere e leggere i documenti sanitari. Non credo che riuscirà a farlo passare per incapace di intendere e di volere, come non c'è riuscito neppure l'avvocato di Traini. A questo proposito bisogna considerare anche la particolare tendenza dei medici a rispedire i lavoratori malati al lavoro come i soldati al fronte, per non parlare degli psichiatri, che rimandano a casa e lasciano scorrazzare in giro anche individui pericolosi. Noto che i sindaci, e sul piano più generale i politici nazionali, populisti e non, quando c'è un fattaccio la prima cosa che fanno, e anche l'ultima, è dire che la loro "comunità" è sana, solidale, piena di amore per il prossimo ecc. e che quanto è avvenuto non ha alcun legame con la suddetta comunità (ma comunità de che?) il popolo è sempre buono, saggio e bello, forse perché paga il loro stipendio. In questo sono di una miseria morale e intellettuale rara in altri ambiti. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 7:44
“ è dire che la loro "comunità" è sana, solidale, piena di amore per il prossimo ecc. e che quanto è avvenuto non ha alcun legame con la suddetta comunità (ma comunità de che?) il popolo è sempre buono, saggio e bello, forse perché paga il loro stipendio. In questo sono di una miseria morale e intellettuale rara in altri ambiti. „ non basta un singolo episodio per screditare un intero popolo, non dico che siamo dei santi, ma certo non siamo i peggiori, il tasso di aggressivita in italia e ben minore di altre realta europee di stati a noi paragonabili, poi se ci confrintiamo con il resto del mondo, siamo agnellini la polemica sui presenti che filmano, e una consuetudine da almeno 10 anni, perche scandalizzarsi, le persone non intervengono per diversi motivi uno e di genere, fosse stata una donna sarebbero intervenuti, ma era un'uomo e pure nero, un po gioca anche la componente razziale, il secondo é il timore di farsi del male o fare del male con conseguenze legali, in ultimo nessuno credo ha capito che lo stava uccidendo, e che quel pover uomo stava morendo davanti a loro |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 9:22
Di fatto... il paciere è quello che ci rimette il peggio, poiché i contendenti temono che la sua azione li distragga e l'avversario ne approfitti. Secondo... se io menziono che la donna della coppia che mi sta davanti ha un bel deretano, se l'uomo e un "milanese" con un gesto di riprovazione e magari un commento "allontaniamoci da questo ×" se ne andranno, ma se è un "siciliano" (o uno spagnolo o islamico) si sentirà offeso nell'onore e se ha un coltello lo userà e se non ce l'ha farà comunque qualcosa per farmela pagare... non c'è bisogno di filosofeggiare troppo! Le offese alle donne con il compagno accanto finisco spesso a coltellate o a pugni quando va bene, a prescindere se nero o bianco. Basta seguire i telegiornali per rendersene conto. Purtroppo, il livello di educazione civica italiana è pessimo e quando succedono situazioni ferali si da sempre la colpa al momento di pazzia e mai a questa emergenza comportamentale alla quale un governo decente dovrebbe porre rimedio. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 9:31
Ricordavo di aver studiato nel corso Universitario di Psicologia Sociale un evento accaduto a New York, ricordato come "Assasinio di Kitty Genovese". Questo iul link di wikipedia it.wikipedia.org/wiki/Assassinio_di_Kitty_Genovese oppure fate una ricerca qualsiasi e vedrete che il caso di Civitanova, non è purtroppo un caso isolato, ma parte di una psiche umane ancora insondabile denominata "effetto spettatore" e conseguenti "ignoranza pluralistica" ed "diffusione di responsabilità". L'aggravante odierna è data dalla disponibilità dei mezzi tecnologici. Vent'anni fa ne avremmo discusso al bar, tra amici o in palestra, ora tutto è pubblico e tutto è doverosamente necessario di testimonianza. Dall'uso all'abuso del mezzo. Poi il tizio, sicuramente non è sano di mente o quantomeno non è in condizioni di controllarsi, ma sono dell'opinione che certi personaggi vadano tenuti sotto controllo e gettata la chiave. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:05
Non dimenticate la Legge Basaglia che ha chiuso i manicomi e ha detto che i matti non sono matti. Ad oggi non sono state fatte strutture idonee a "contenere" chi ha seri problemi psichici e quel poco che è stato fatto è insufficiente. Spesso è demandato all'iniziativa di strutture private come le RSA che predispongono aree per ricevere tali soggetti. Però è loro facoltà non accogliere chi non gradiscono. Non hanno obblighi a riguardo. Per quanto riguarda l'eventualità di un soggetto che non è in grado di intendere e volere un linea di massima non è punibile perché non sa cio che fa (secondo le attuali leggi). Purtroppo. |
user198779
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:31
Io sono intervenuto più volte sopraffatto dall'istinto in luoghi che era pericoloso solo passare per poi dopo rendermi conto che mi era andata di lusso se ero ancora integro , a bocce ferme ti rendi conto del pericolo corso e cominci ad avere la tremarella. Posso condannare chi ha fatto i video con lo smartphone ma non chi non è intervenuto. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:47
Purtroppo la gente ha anche paura, forse molti dimenticano di quanti in passato, intervenuti per sedare risse, sono stati accoltellati a morte o sono spuntate pistole che li hanno uccisi. E poi metti che intervieni e nella collutazione l'agressore muore (magari sbattendo la testa), tu vai sotto processo e non puoi nemmeno appellarti alla legittima difesa. E' troppo semplice dare giudizi sommari sapendo anche che la giustizia italiana non funziona e che anche le forze dell'ordine se la passano malissimo quando devono fermare dei delinquenti che poi vengono rilasciati poco dopo: corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/22_luglio_30/bologna-due ...e vogliamo parlare di Willy Monteiro Duarte ucciso dai fratelli Bianchi mentre cercava di difendere un amico? Il rischio è che per aiutare qualcuno poi muori tu (o magari ti ritrovi su una sedia a rotelle) se non sai difenderti, se non sei grosso, se non hai uno spary per difesa, se gli altri sono armati, etc. etc. Purtroppo la realtà è molto più complessa del dire "Eh, che indignazione, nessuno si è mosso per aiutare quella persona.". Attenzione a giudicare frettolosamente ed a caldo gli altri senza sapere cosa abbiano provato in quel momento. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:49
Mi è capitato di intervenire e di evitare degenerazioni, ma erano miei amici o conoscenti. Con sconosciuti mi limiterei ad avvisare la polizia. Riprendere la scena con lo smart è un'accezione funzionale tecnologica del nostro tempo. Decenni fa sarebbe diventata pettegolezzo da bar, oggi è pettegolezzo da social e riprendere è il tramite obbligato! Il concetto non cambia ma soltanto il contesto tecnologico. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:59
Per me la cosa più fastidiosa è il fatto che coloro che hanno fatto le riprese non lo hanno fatto per avere una inconfutabile prova ai fini legali ma solo per diffonderli sui social o venderli a network televisivi. Prova di una mancanza di moralità ormai diffusa oltre ad una notevole insensibilità. Almeno un BASTA! O un FERMATEVI! Potevano dirlo. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:00
Auspico il massimo della pena per il crudele assassino. La crudelta' umana esiste, anche se purtroppo non nella mente idealistica del legislatore. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:08
Due parole relative al "pentimento" previsto dal nostro ordinamento giuridico. Il pentimento è un atto interiore a seguito della presa di coscienza di aver commesso una azione dannosa nei confronti di qualcuno o qualcosa. Chi si pente veramente dovrebbe accettare di buon grado la pena che gli viene comminata cosciente di aver commesso un atto illecito. È troppo facile e opportunistico pentirsi per avere uno sconto sulla pena. Sicuramente è un pentimento di comodo. | |

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