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inviato il 16 Giugno 2022 ore 19:20
“ E grazie per il Mica tanto intelligente che chiaramente era rivolto a me. „ Chiedo scusa se sono stato offensivo, non volevo. Comunque non ce l'avevo con te, pensavo piuttosto al fatto che la maggior parte degli utenti di questo forum si preoccupano troppo delle questioni tecniche. Inoltre c'è un vero partito di quelli che sono contrari alla postproduzione e la considerano solo roba per chi non sa scattare bene e deve metterci una pezza dopo. C'è tutto questo interesse su Photoshop sì o Photoshop no, quali siano le fotocamere migliori (le proprie) e quali le peggiori (quelle degli altri), quali siano gli obiettivi che vale la pena avere (quelli che costano minimo minimo un mezzo stipendio se no sei un barbone) eccetera eccetera. Invece cercare di capire quali foto siano buone e quali no, e soprattutto perché, e possibilmente senza guardare troppo i dati di scatto interessa proprio pochino pochino... Come se tutti stessimo a qui cercare di capire che pennelli usava Picasso. |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 8:25
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le proprie. E soprattutto è libero di esprimerle senza dover temere di incorrere nelle reprimende altrui, soprattutto quando queste vengono da "critici" che stanno al sicuro protetti dal monitor. Ragione per cui, photoshop si o photoshop no, regole classiche o ultramoderne, considerazione massima per la tecnica e minina per la fantasia, o viceversa, studio ossessivo o minimale dei grandi o presunti tali autori di oggi, di ieri e di domani, ognuno sia libero di fotografare come meglio gli aggrada e, soprattutto, prima di dare dell'intelligente, o del competente agli altri assicuratevi di esserlo voi... e dopo averlo fatto astenetevi comunque dalla saccenteria anche perché, chissà, un domani ci si potrebbe anche incontrare de visu |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 9:18
Facendo nomi concreti di autori interessanti e contemporanei: mariko mori Teresa Margolles Todd Hido Nikki S. Lee Elina Brotherus |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 11:47
Le opinioni sono opinioni, ovviamente. Le critiche agli altri vertono sui comportamenti, e non sulle persone, altrettanto ovviamente. Almeno per quel che mi riguarda. Dico semplicemente che se le pagine di discussione dedicate alla qualità dell'attrezzatura sono così tante e quelle dedicate, per esempio, a come si possa comporre con efficacia un'immagine sono così poche credo che qualche problema ci sia. Sempre secondo me, ovviamente. Vedo gente che litiga (faccio un esempio) sugli angoli di campo degli obiettivie e nesssuno che si accalora per capire perché (faccio un altro esempio) a volte si mette il soggetto al centro, altre sui terzi, altre sulle sezioni auree e altre volte in nessuno di questi posti. Mi pare strano... Per quel poco che sono riuscito a migliorare le mie foto l'ho fatto perché ho riflettuto un pochino sulla composizione e sull'accostamento di colori, chiaro e scuro e cose del genere, e non certo riflettendo sugli angoli di campo degli obiettivi misurati in decimali di grado... Poi ognuno si regola come meglio crede, ma penso che si possano anche esprimere delle opinioni. |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 11:52
“ a volte mi sembra che da quando fotografo (sono ca 50 anni) i paesaggi sono sempre simili, i ritratti pure, ecc. e a volte mi annoiano „ Di certo una cosa è cambiata.... la definizione dell'immagine. |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 12:19
“ Vedo gente che litiga (faccio un esempio) sugli angoli di campo degli obiettivie e nesssuno che si accalora per capire perché (faccio un altro esempio) a volte si mette il soggetto al centro, altre sui terzi, altre sulle sezioni auree e altre volte in nessuno di questi posti. Mi pare strano... „ Non dovrebbe sembrarti strano... tutto dipende da che scena ti trovi davanti e come la vuoi fotografare. Massima libertà di scelta. Poi, alla fine, va vista la foto finita. E non è detto che debba piacere a tutti. Se piace a chi l'ha scattata siamo a posto. |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 12:21
“ Se piace a chi l'ha scattata siamo a posto. „ se la tiene per se si, nel momento che viene condivisa ovviamente entra in una nuova ottica |
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inviato il 17 Giugno 2022 ore 12:52
D'accordo Matteo... se la condividi però allora cerchi anche un consenso... E comunque a scuola ci chiesero "l'artista deve fare qualcosa che piace a se o agli altri?"... già allora non ebbi dubbi su cosa rispondere. La foto che scatto io passa sotto le forche caudine del mio stesso giudizio... Poi potremmo metterci a discutere quale autorevolezza abbia il mio giudizio, ma ciò non toglie che la mia foto deve soddisfare me stesso prima di tutto. |
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inviato il 17 Luglio 2022 ore 9:04
“ La musica, la pittura e altre arti sono cambiate con il passare degli anni. Da Caravaggio a Picasso, da Bach a Glass, da Raffaello a Monet, da Vivaldi a Paärt ecc, i cambiamenti sono stati enormi. È capitato qualcosa di simile anche in fotografia? Preciso che amo Bach quanto Arvo Paärt e Raffaello quanto Picasso e sono ben lungi da affermare che oggi è meglio del passato, ma a volte mi sembra che da quando fotografo (sono ca 50 anni) i paesaggi sono sempre simili, i ritratti pure, ecc. e a volte mi annoiano. „ La fotografia è prodotta da un calco macchinale del mondo esterno, il cosiddetto 'reale'. Per cui a differenza dell'arte visiva e della musica il cambiamento è concentrato nella scelta di ciò che è ritenuto degno di essere riprodotto. Paradossalmente l'arte visiva che riproduce esattamente il reale è fatta di pensiero. |
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inviato il 17 Luglio 2022 ore 9:49
Madrano, se ti piace Pärt saprai *di sicuro* trovare idee nuove, magari non sul tubo ma in qualche mostra d'arte, magari non solo fotografica. Adesso c'è Documenta a Kassel per un po'. |
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inviato il 17 Luglio 2022 ore 11:26
“ La musica, la pittura e altre arti sono cambiate con il passare degli anni. Da Caravaggio a Picasso, da Bach a Glass, da Raffaello a Monet, da Vivaldi a Paärt ecc, i cambiamenti sono stati enormi. È capitato qualcosa di simile anche in fotografia? „ Beh, vediamo: dalle prime fotografie ad oggi sono passati circa 200 anni, e da quando si è iniziato a far foto un po' più diffusamente anche meno. Da Caravaggio a Picasso circa 350 anni, praticamente il doppio. Da Palestrina a Schoenberg sempre 350 anni circa. Se osserviamo le prime foto, ottocentesche e quelle che si fanno adesso direi che la differenza si vede, eccome, e non solo dal punto di vista tecnico. Direi che c'è stata evoluzione in tutti i campi. Certo se osserviamo solo, per esempio, gli ultimi 40 o 50 anni possiamo anche non vedere grandi differenze nel modo di concepire le foto (ma in realtà ci sono). Allo stesso modo potremmo dire che tra Vivaldi e Haydn il linguaggio impiegato si è modificato ma non è stato certo rivoluzionato... e tra le date di morte dei due ci sono 60 anni circa. |
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inviato il 18 Luglio 2022 ore 9:38
Provo a dire la mia: faccio foto da circa 40 anni e in questo periodo qualcosa è cambiato sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista dell'osservatore. La fotografia è un linguaggio (oltre che una forma d'arte). Chi osserva una foto legge ed ascolta un messaggio. Se una foto non convince, non è escluso che il messaggio sia stato espresso male (o che sia oggettivamente un errore) o che l'osservatore non sia pronto a recepirlo (o che sia troppo evoluto per apprezzarlo). Poi c'è anche l'aspetto soggettivo relativo al piacere dell'osservare un'immagine. Ma qui si può aprire un mondo che va dall'avifauna, al ritratto, alla street, al reportage... Indipendentemente da questo, secondo me, il paragone con la musica, la pittura e la scultura è più che azzeccato. Sulla musica, mi sento di essere un pò più sul pezzo (suono pianoforte da 50 anni e ai tempi che furono avevo anche fatto 3 anni di conservatorio): le note sono 12 (poverini, ci sono anche i tasti neri...) e le loro combinazioni NON sono infinite. Però nel corso dei secoli ci sono stati compositori importantissimi (Chopin, Beethoven, Mozart, Rachmaninov...) che hanno introdotto sonorità, tecniche compositive e comunicative che hanno segnato nuovi corsi. Quello che ha stravolto la musica (come sino ad allora intesa) è stato Bach: il Leonardo da Vinci della musica. Bach è e sarà insistituibile, almeno sino a prova contraria. Cosa ha fatto Bach ? Tutto. Ha tradotto in espressione musicale (= matematica) ciò che per lui era la magnificenza del creato. Di tutto il creato. Di Bach si potrebbe parlare per giorni quindi mi fermo qui. Il mondo si è fermato a Bach ? NO. Gli "altri" hanno usato altri linguaggi con altre grammatiche e sintassi; alcuni anche molto dopo (consideriamo che nel WTC1 c'è l'accordo C#7 che non è stato più utilizzato per circa 200 anni...). Notare che la mia discografia va da Vivaldi ai Pink Floyd, dalla Pausini ai Led Zeppelin, dai Doors agli Evanescence, da Satie ai Linkin Park... Detto tutto questo pippone, non è che noi dobbiamo essere per forza i Bach della fotografia, ma dobbiamo per forza essere noi a sforzarci a trovare un qualcosa di nuovo o di combinabile con la nostra tecnica espressiva o di fruizione. La questione che hai posto è estremamente profonda e non può essere liquidata "solo" facendo dei nomi. L'unica soluzione che posso vedere io è quella che provo personalmente (quasi sicuramente senza riuscirci): uscire e scattare. La macchina e la lente sono solo dei mezzi. Quello che conta è il linguaggio. E magari anche avere buone orecchie. |
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inviato il 18 Luglio 2022 ore 9:57
“ Chi osserva una foto legge ed ascolta un messaggio. „ Quando chiedono a Guido Guidi, Maestro qual è il messaggio delle sue fotografie? lui risponde, Messaggio? non sono mica un postino. |
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inviato il 18 Luglio 2022 ore 10:44
la fotografia si evolve in una maniera naturale seguendo , documentando ciò che ci circonda. i canoni estetici ( e gli orizzonti ) fotografici si sono poi ampliati : una volta c'era il ritratto e basta che sostituiva la pittura e le regole erano feree. ora non più' : se si da uno sguardo ai ritratti fashion , l'ultima moda è fare dei ritratti controluce ( cosa impensabile una cinquantina di anni fa). col tempo si cerca di rappresentare il presente con differenti punti di vista : inutile citare tutti i fotografi che hanno "rivoluzionato la fotografia " , la lista sarebbe troppo lunga. non sono nemmeno tanto d'accordo che il mezzo abbia cambiato il linguaggio : la maggior parte degli autori più' importanti del mondo continuano a usare una medio formato a pellicola. Diciamo che secondo me il cambiamento più' importante è stato lo sdoganamento del colore : " all'epoca se volevi essere un fotografo serio dovevi per forza scattare in bianco e nero. era la regola " Martin Parr ( 2012). E' cambiato soprattutto in due cose . 1) con internet la fruizione delle foto avviene in modo quasi istantantaneo , spesso senza nessun approfondimento 2) con gli smartphone , "siamo" tutti fotografi e tutti ( di riflesso) hanno la pretesa di sapere , giudicare , esaltare , stroncare qualsiasi foto. inutile dire che per me tutto ciò' sta portando a una deriva (drammatica ) dominata dall'ignoranza. |
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