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inviato il 21 Maggio 2022 ore 22:53
C'è ancora gente che “ristruttura” senza curarsi degli impianti; a parte la sicurezza, tenerli in scarsa considerazione oggi è molto grave perché poi il loro adeguamento soprattutto in termini di opere murarie può essere anche molto gravoso; inoltre oggi sono diventati molto più importanti di un tempo per la godibilita' dell'immobile. Il famoso sconto prospettato prima diventa importante; fatti fare un preventivo per l'adeguamento compreso di apertura e chiusura tracce etc. Nei locali di servizio (bagni, cucina) ha impatto sui rivestimenti. Buon divertimento |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 6:15
Parlando con l'elettricista mi ha proposto di fare cosi: prima cosa dare una mano il più possibile in modo che non deve chiamare molti operai e risparmiare sulla mano d'opera per farmi spendere meno, sopra potrei tenere le scatole rotonde per non spaccare e cercare di passare sull'impianto già presente sostituendo i fili, ma se riesce me lo sa dire solo al momento della posa fili. Mi ha però detto che sarebbe meglio mettere le scatole rettangolari, e penso che questo lo farò, spaccherò leggermente intorno alle scatole per adeguarle. Mi ha anche detto che visto che al piano terra sono rettangolari di spostare i frutti e le placche al piano sopra tanto ci sono le camere e a livello estetico impatta meno, per risparmiare. E mettere nuove solo al piano terra. Il bagno lo sto sventrando quindi ho già adeguato le prese. Volendo mi fa passare il cavo di rete al posto di quello telefonico visto che è presente una presa telefonica in quasi tutte le stanze e io non uso il fisso. Ho la fortuna che l'elettricista è lo zio di mia moglie e mio padre sa fare piccoli interventi di muratura, gli spacchi li so fare, il bagno l'ho portato al grezzo da solo col motopicco sventrandolo da mattonelle, intonaco e caldana, preparando gli spacchi per l'idraulico. Spenderò meno, ma sicuramente tutto l'impianto avrà comunque un costo significativo. Mi ha detto che intervenire ora in una casa vuota e in parte già dove si stanno facendo opere di ristrutturazione sicuramente mi fa spendere meno, visto che può muoversi più liberamente per le stanze non ammobiliate dove non deve dare corrente perché abitate. Farlo in una casa abitata è un bagno di sangue, molte più ore di lavoro per lui e disagio per noi. |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 10:19
“ Volendo mi fa passare il cavo di rete al posto di quello telefonico visto che è presente una presa telefonica in quasi tutte le stanze e io non uso il fisso. „ Ecco un tipico esempio che conferma quanto detto sopra. L'impianto telefonico esistente è seriale in cascata (cavo che da una presa va all'altra) mentre la topologia di una rete domestica è stellata (i cavi che servono le prese si diramano da un punto in cui sarà posto lo switch). Vedrai che più cavi non riesci a farli passare (dal primo punto alle prese sono diversi ed è il tratto più critico) e non puoi neppure stressarli troppo che si rovinano. Quindi… buon divertimento. In alternativa vedi di organizzare un sistema telefonico wireless basato su IP (oggi si può) o DECT. Ci sono router che prevedono nativamente ciò. Il lavoro di sostituire le scatole tonde in rettangolari (E50X) lo devi fare per forza perché non trovi più nulla del vecchissimo sistema. E' seccante ma si fa. Il vero problema è come detto adeguare i passaggi cavi. E la' ci devi lavorare ripensando il sistema di tubi e cassette. |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 10:58
Comunque, se parliamo di un impianto anni settanta, mentre ci sei ti converra' aggiungere parecchi punti luce e prese (specialmente in cucina). negli anni settanta l'abitudine era di avere una presa o due per stanza. Tra televisori, computer, caricabatterie e ammeniccoli vari, di prese per stanza ne servono una decina. La rete cablata non credo serva a molto.. si risolve bene con wifi o onde convogliate. Piuttosto opterei per l'antenna della televisione e un interfono. Se la casa e' grande avere un interfono evita di fare scale o di gridare come ossessi. Parlo per esperienza personale... ho unafiglia che avendo il dono dell'ubiquita', riesce ad occupare in contemporanea due bagni su due piani diversi della casa. Negli anni settanta non esistevano piastre per capelli e phon da 2 kw, non esistevano aspirapolvere da 1,5 kw e sopratutto i ferri da stiro erano RAGIONEVOLI non roba a vapore da oltre 2,5 kw. Quelli fonderanno qualsiasi presa che non sia piu' che solida. Cerca di capire dove verranno collegati e prevedi in quel punto una solida presa di qualita che possa tenere l'uso. Altrimenti dopo un annetto cominceranno ad arrostire generando problemi di continuo. |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 13:56
Più che altro in quegli anni era già oro colato avere due linee, una per le prese e una per le luci. Oggi piazziamo cucine che tappano tutte le alimentazioni e quanto meno deve essere data la possibilità di sezionare da quadro parti di impianto non immediatamente accessibili senza dover “ravanare” nelle casette di derivazione. Su impianti arraffazzonati i problemi li si capisce dopo. Finché tutto funziona, si va avanti. Le onde convogliate le laterei perdere. La rete cablata quanto meno serve ad estendere l'impianto per poi servire localmente anche in wi-fi. L'interfono lo si realizza bene anche con i DECT. Anche la TV tradizionale via sat/DTT sta perdendo sempre più a favore dello streaming. Confesso che anche quel poco di RAI che vedo, finisco col vederlo via app dalla TV. Troppo comodo poter vedere il TG dall'inizio anche se e' già cominciato! |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 15:01
Metterò eolo quindi il telefono lo avrò tramite loro router, la presa del telefono per me sarà totalmente inutile. Non ho capito se è possibile cablare la LAN in ogni presa telefonica |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 15:18
Nell'ultimo anno ho venduto tre case e comprata e ristrutturata una dove abito attualmente. Quando compri, se non ci sono accordi diversi, tranne la certificazione energetica ( APE) che obbligatoriamente il notaio richiede per redigere l'atto definitivo, il resto rientra in accordi privati, normalmente da fare prima del compromesso o da inserire nel compromesso. Io ho acquistato casa in centro storico con impianti degli anni '60 che ho totalmente dovuto rifare a mie spese. Oltretutto, a parte la legge ( devi ovviamente anche montare salvavita, linee di terra e io ho differenziato le linee, per sicurezza, per luci, prese, lavanderia, cucina, climatizzatori) . Inoltre, i cavi devono essere a norma per sicurezza e anche perché cavi di diametro inferiore, a parte rovinarsi nel tempo, possono darti problemi se monti climatizzatori, asciugatrici e se hai assorbimenti notevoli. Sono perplesso quando parli di scatole di derivazione tonde, che ormai non esistono più: in genere, poi, sono associate a canaline di diametro nettamente inferiori alle attuali e non idonee. Io ho ristrutturato un po' di case e ho sempre rifatto l'impianto elettrico, adeguandolo. Oltretutto, dovrai comunque fare l'impianto elettrico per i climatizzatori i cui scarichi vanno normalmente incanalati. Tieni presente anche la eventuale necessità di una rete LAN o del montaggio di un eventuale antifurto. L'impianto poi, va interrotto da scatole di derivazione e ispezione. Farei anche attenzione che il tutto venga effettuato da un professionista |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 15:37
Anche a me destano sospetto le scatole tonde: in genere sono associate a tubazioni sottotraccia in metallo, il che le rende inutilizzabili per reinfilarci i nuovi cavi, in quanto possono avere, nelle giunzioni, delle bave taglienti che possono danneggiare l'isolamento degli stessi, tenendo conto che questi poi avranno anche sicuramente ingombro maggiore. |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 17:10
No Hardy, quelle tonde possono anche avere tubazioni di plastica, ma sono di diametro inferiore rispetto alle moderne canaline e non idonee a metterci fili di nuova generazione. Tendono anche a spaccarsi facilmente e comunque, non dovrebbero essere a norma. Oltretutto le nuove canaline sono in genere dotate di un'anima di fili di ferro che funge da sonda e permette di inserire anche più fili insieme |
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inviato il 22 Maggio 2022 ore 19:09
Le scatole dove sono i frutti le ho smontate tutte oggi, al piano superiore a parte in bagno che è stato rifatto sono tutte tonde, quella in alto di derivazione anche sono tonde. Il mio intento è metterle tutte rettangolari nelle prese e negli interruttori, quelle in alto vorrei evitare di spaccare e sostituirle. L'impianto ce lo fa lo zio di mia moglie che ha una grossa impresa e ci fa anche regolare certificazione e tutto quello che serve per vivere in sicurezza. |
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inviato il 23 Maggio 2022 ore 8:02
Va bene così. L'unica cosa strana è che ho sempre visto ( di case ne ho ristrutturate , parzialmente o totalmente, una decina) cassette interruttori/ prese e cassette di derivazione tonde associate a vecchi impianti non a norma e a vecchie canaline di diametro ristretto per passaggio fili. Ma, ovviamente, il mio mestiere è un altro e potrei non sapere qualcosa. Solo che, quando ho trovato simili situazioni, o ho rifatto subito totalmente, o ho tenuto così l'impianto temporaneamente in attesa di rimodernarlo in un secondo momento. Ma in ogni casa in cui ho vissuto , sempre rifatto tutto |
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inviato il 23 Maggio 2022 ore 8:36
Se e' anni settanta di solito i tubi erano gia' in plastica (nera e spessa) piegati a caldo con la molla. Sono certamente piccoli di sezione e sara difficile farci passare sezioni piu grandi. C'e' da dire che negli anni settanta non si passava ancora a pavimento. Ma le tracce erano nei muri, con le scatole di derivazione in alto a venti cm dal soffitto e le discese in corrispondenza delle utenze. Quindi, visto che comunque una riimbiancata la si da'... tanto varrebbe tirare giu qualche discesa in piu' ed aggiornare l'impianto. Se non devi toccare i pavimenti i costi restano ragionevoli. |
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inviato il 23 Maggio 2022 ore 13:19
Salt ha ragione; però, se devi fare due piani, aprire e chiudere le tracce, passare fili, inserire nuove cassette nei punti luce ,comprare interruttori e prese elettriche nei luoghi dove tu desideri ( es cucina, dove gli elettrodomestici raramente coincidono con quelli del precedente proprietario), comunque devi rifare l'impianto e poi i pittori devono chiudere le tracce, pareggiare l'intonaco e ridipingere. Qualcosina costa, tra elettricista, chi chiude le tracce e pittori, anche se decisamente meno se è un parente. Altrimenti, anche e un impianto fatto a cascata un po' di migliaia di euro costa. Ma bisogna metterlo in conto quando si compra una casa |
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inviato il 23 Maggio 2022 ore 14:57
Ah si certo... costa.. ma se lo fai adesso e' un conto.. domani che hai tutto fatto portare una presa in piu' diventa impossibile. Voglio dire... bisogna fare i conti con il portafogli.. ma tirare qualche traccia, posare due tubi e cementarli non e' questo lavoro impossibile. Se hai la fortuna di avere un parente in grado di certificare gli impianti sei a cavallo. Intonacare una parete e' un lavoro duro ma si fa. Ripristinare una traccia tagliata con la apposita fresetta e' molto meno faticoso e quasi divertente. |
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inviato il 23 Maggio 2022 ore 19:20
Salt, io sono dell'avviso che è un lavoro che si deve necessariamente fare; non sono mai entrato in una casa per abitarci senza rifare totalmente impianto elettrico e idraulico...e i bagni. |
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