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inviato il 06 Maggio 2022 ore 7:57
" credo i satelliti non siano abbastanza lontani dal calore emanato dalla Terra" La Terra non è fredda e dunque inquadrare la Terra fa diminuire il rapporto segnale/rumore nelle immagini riprese in banda infrarossa, IR, il calore in immagini diminuisce la portata dei sistemi di osservazione rispetto all'inquadrare cieli oscuri che hanno una temperatura vicina allo zero assoluto, zero Kelvin (= - 273,15° C). La radiazione fossile che permea tutto l'Universo, la traccia, la firma del Big Bang, la conferma che un botto grosso e caldo è esistito ed ha scaldato l'Universo tanto che non si è ancora raffreddato del tutto, è una radiazione termica a 3,5 K: poco più di quella è la temperatura del cielo oscuro e nero, "vuoto", si fa per dire, e molto lontano da pianeti e stelle. Quella radiazione termica fossile non contribusce in modo significativo a ridurre il rapporto segnale / rumore dei visori IR normali miltari e civili, semplicemente perchè operano a temperature più alte, sui - 200 °C, i sensori non arrivano a temperature più basse, perché ci vorrebbe un criogeneratore troppo grande e troppo pesante e che si puppa troppa energia Ma comunque anche con quel rapporto segnale/rumore degradato dalla presenza della Terra, ci sono un sacco di satelliti non solo militari ma anche meteorologici che hanno visori che operano nell'infrarosso, nell'IR. I normali satelliti Meteosat operano sia nel visibile che nell'IR, perché nell'IR si vede meglio il vapor d'acqua (fa passare male le frequenze lunghe) e dunque vedono meglio le nuvole e come si muovono. I Meteosat trasmettono immagini meteo sia nel visibile che nell'IR con una normalissima radio, tramettono a 1691.0 e 1694.5 Mhz, e se ti interessa, con una parabola, le immagini nel visibile e nell'IR dei satelliti Meteosat te le puoi catturare e vedere da te anche da casa tua. La banda dei visori IR dei Meteosat è quella dei 10,8 micron. Ma il JWST opera da 0,6 micron, ancora visibile, ma al limite della banda del visibile (0,72 micron), fin nell'IR molto più lungo, arriva a 28 micron: che ci si potrebbe fare in uso militare con quella banda IR lì a frequenza così lunga, oltre i 14 micron, che ci si può vedere di interessante per usi militari in quell'infrarosso così lontano dal visibile? Io non lo so, ma sicuramente lo sanno i militari addetti ai lavori e saranno loro a decidere se usarla o meno. Il JWST ha i rivelatori IR che invece operano a temperatura estremamente bassa, la MIRI opera sotto i 7 K e per raffreddare il sensore a quella temperatura così bassa, al criogeneratore della MIRI gli ci vogliono circa 20 giorni di lavoro, va a regime in temperatura in circa 20 giorni, mentre nei visori IR normali, che hanno sensori più caldi, i tempi di regimazione termica sono di pochi minuti. La radiazione fossile del Big Bang al JWST gli rompe dunque i coglioni più che ai normali visori termici, ma in tutti casi, lavorando col sensore a temperatura più bassa, vede più lontano, migliora il rapporto segnale/rumore, rispetto ai visori termici normali. Ci fu un trabiccolo lanciato anni fa nello spazio che aveva un visore IR che andava ancora più giù come temperatura rispetto al JWST, era quasi allo zero assoluto, ma non mi ricordo l'anno e il nome. |
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inviato il 06 Maggio 2022 ore 9:44
Su quelle frequenze e con quelle risoluzioni direi anche io di no, concordo. La visione a infrarossi terrestre è piuttosto limitata. |
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inviato il 06 Maggio 2022 ore 9:49
Lasciatemi pavoneggiare. Il grande specchio dell'Hubble era stato commissionato alla Perkin-Elmer. Ditta ormai meno importante ma una volta era al top. Storicamente ha inventato l'IR commerciale (serviva per la gomma artificiale quando i Jap avevano bloccato le piantagioni malesi), la microlitografia fino ai raggi-X, il primo mini commerciale a 32 bit, la PCR (sono vivo grazie alla PCR, quella che si usa nei tamponi molecolari e ha svelato il delitto Yara) e la decodifica del genoma umano (col metodo "shotgun") umiliando (con Celera) la NIH. Ai collaudi dell'Hubble fu chiaro che era sbagliata la molatura dello specchio. Si comunicò il tutto alla NASA. Non ne vollero sapere di correggere il difetto a terra, lo lanciarono così com'era. Una volta nello spazio, usarono le FT per deconvolvere le immagini sfocate. In seguito ripararono lo specchio nello spazio. Alla PE mandarono un conto di 20M$. È interessante che allora presidente della Perkin-Elmer fosse R. Pigliucci, diplomato perito chimico all'ITIS Cannizzaro di Rho. Mi confessò sconsolato che non andava in tribunale contro gli avvocati che il governo Federale poteva permettersi. Pagò la penale. |
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inviato il 10 Maggio 2022 ore 7:44
La nube di Magellano è meravigliosa! Chissà se un giorno riuscirò a riprenderla... |
user28347
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inviato il 10 Maggio 2022 ore 10:06
si fantastico,zeppo perchè non vai sul balcone al quarto piano e forse riesci |
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inviato il 10 Maggio 2022 ore 10:18
devo andare nell'altro emisfero... |
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inviato il 10 Maggio 2022 ore 20:21
Se le ripassano come i maltagliati in padella queste foto, queste testate onlain... son sempre le stesse immagini di confronto del primo giorno fra i telescopi IR del passato ed il JWST. Comunque, non vedo l'ora a metà giugno di vedere qualcosa di nuovo come dice l'articolo, mi godo lo spettacolo e poi sbadadrang, in ferie! |
user198779
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inviato il 10 Maggio 2022 ore 20:58
È il testo che cambia. |
user198779
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inviato il 10 Maggio 2022 ore 20:59
Oramai manca solo un mese . |
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