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Credo che ormai manchi poco...


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avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2022 ore 16:45    

Mi riallaccio al fantastico Cool intervento di Alessandro Pollastrini per dire che dopo di noi a mio avviso si ripartirà dal topo, la razza di animale intelligente più versatile e adattabile sulla terra.
Poi tra le varie sottospecie prevarrà la più forte e aggressiva, come avvenuto nel caso dell'Homo Sapiens.
Fra qualche migliaio di anni il mondo sarà dei topi, noi ormai siamo alla frutta... Confuso

user198779
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inviato il 25 Gennaio 2022 ore 16:57    

Emmental Cool

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2022 ore 17:06    

Probabilmente I topi alleveranno in cattività qualche raro esemplare di Homo rimasto, solo per avere il formaggio.

user225138
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inviato il 25 Gennaio 2022 ore 21:55    

Che poi, la storia che i topi (e i ratti) siano ghiotti di formaggio è una balla. In molti casi prediligono i carboidrati (parlo anche per esperienza diretta, purtroppo).

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 0:33    

Si, sono onnivori e non formaggivori.

Comunque, come insegna Mr. Darwin: a sopravvivere non è il piu forte o il più agressivo e manco il più intelligente ma chi ha la maggiore (o migliore) capacità di adattamento all'ambiente.

Infatti il topolino che è sopravvissuto 65 milioni di anni fa non era ne il più forte, ne il più intelligente ma la sua dote, tipica dei mammiferi, era quella di essere omeotermo cioè poteva regolare la propria temperatura corporea a differenza di rettili e similia.

Con questo quella del topo è una faccenda mitologica perchè nella classificazione tassonomica, se non ricordo male, arrivano prima i monotremi e i marsupiali che appartengono ad un ordine anteriore rispetto ai mammiferi.
Poi ci sono i nostri uccelli che sono i discendenti degli ehm ... "dinosauri" i quali hanno pure loro la caratteristica di essere omeotermi e rappresentano l'evoluzione di alcuni Triceratopi che erano omeotermi.
Quindi quando prendete in mano una zampa di pollo guardatela bene.

Poi visto che in questo ambito la faccenda è assai complessa ci sono i coccodrilli che omeotermi non sono i quali esistono da 90 milioni di anni e se ne sono fregati del meteorite.
Probabilmente li ha salvati, oppure si sono selezionati in quel periodo, la capacità di regolare il loro metabolismo rimanendo a volte fino a sei mesi senza mangiare. Tant'è che i coccodrilli che vivono nel fiume Mara (Masai Mara) mangiano abbondantemente solo due volte l'anno vale a dire quado gli Gnu migrano dal Serengheti verso il Masai Mara e successivo ritorno che avviene 6 mesi dopo (+ o -). Oltre a qualche pesce o volatile che malauratamente si avvicina a loro.





avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 4:11    

I topi ( pantegane ) senza l'uomo si estinguono, siamo noi che li portiamo in giro e diamo loro da mangiare con il nostro modo di accantonare cibi e scarti di tutti i tipi, nei boschi ci sono topi selvatici in numero giusto e tenuti a bada dai predatori, pantegane le vedi solo in prossimità delle attività umane.

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 5:14    

E vabbè... la mia teoria (pseudo)scientifica è già andata a ramengo MrGreen

user225138
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inviato il 26 Gennaio 2022 ore 11:09    

a sopravvivere non è il piu forte o il più agressivo e manco il più intelligente ma chi ha la maggiore (o migliore) capacità di adattamento all'ambiente

Ad essere precisi, il successo di un individuo è dato dalla sua capacità di riprodursi, non dalla sua sopravvivenza. Quello che conta, dal punto di vista evolutivo, è la trasmissione dei propri geni, non la propria longevità.

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 14:16    

Il concetto è semplice:
l'evoluzione avviene attraverso l'adattamento.
Se non ti adatti crepi.
Se crepi non ti riproduci.
Se non ti riproduci non trasmetti i tuoi geni di soggetto "adattato".

Ergo:
quelli che non si adattano crepano
quelli che crepano non si riproducono

Questo è basilare e si chiama: selezione naturale.




avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 15:39    

Si ma che sfiga, proprio noi ci dovevamo adattare?

user198779
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inviato il 26 Gennaio 2022 ore 15:47    

Siamo una colonia penale aliena dimenticata .Cool

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 15:53    

No no, secondo me ci hanno proprio scaricati qui...
Non ci sopportavano più.

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 15:57    

Il padreterno ci ha fatti per ultimi

user225138
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inviato il 26 Gennaio 2022 ore 16:34    

Quelli che crepano dopo essersi riprodotti vincono rispetto a quelli che campano più a lungo ma non si riproducono.

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2022 ore 17:47    

Vero.
In quel caso ci sono due possibilità:
1) il soggetto è sopravvissuto perchè è comunque adattato e genera soggetti che a loro volta sono adattati
2) il soggetto è sopravvissuto casualmente (per cause fortuite) ma genera un discendente che non adattato che probabilmente ci lascia le penne prima di riprodursi.

Attenzione
In mezzo ci sta la casualità (random) della combinazione genetica.
Vale a dire che la natura è un po' scherzona e nella combinazione genetica dei caratteri trasmessi dai genitori a volte emerge un carattere recessivo (legge di Mendel) cioè un carattere non presente da alcune generazioni ma appartenente al patrimonio trasmesso.
Oppure per una serie di fattori (molteplici) il soggetto assume alcuni caratteri genetici leggermente diversi da quelli ricevuti per cui il ha caratteristiche di adattabilità diverse dagli ascendenti.
In quest'ultimo caso si genera un soggetto più o meno adatto all'ambiente in cui vivrà.

In sostanza l'errore genetico (casuale) è lo stratagemma della natura per prevenire cambiamenti climatici e ambientali adattando i soggetti di una specie ad -eventuali- nuove condizioni.
Condizioni di cui non è a conoscenza, naturalmente.

Ovviamente l'errore può essere anche di tipo negativo cioè generare un soggetto che non ha le caratteristiche per sopravvivere.
Il Cottolengo è pieno di tali casi.

Attenzione:
Quando si parla di adattamento ci si riferisce sia a quello fisico che comportamentale.
Mi spiego: se un gatto è fisicamente perfetto per vivere nel suo ambiente ma dal punto di vista comportamentale agisce come un cammello il problema è gravissimo perchè oltre a non potersi alimentare come un cammello e sopravvivere nel deserto manco potrà riprodursi perchè tentare di accoppiarsi con una cammella sarebbe veramente difficile (oltre agli aspetti genetici che li rendono compatibili).

MrGreen


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