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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 18:25
ultimamente sono molto gettonati Portogallo e Croazia, specie x i pensionati italiani |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 18:39
Mah…onestamente con 10ine dì milioni andrei in giro a regalarli a chi incontro Non me ne faccio nulla dì tanti soldi anzi….penso portino più rogne che benefici |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 18:50
“ Mah…onestamente con 10ine dì milioni andrei in giro a regalarli a chi incontro „ Ok, in caso fammi un fischio che mi prenoto. Te li rilevo tutti se ti può far sentire meglio. |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 19:08
“ In effetti è un ottimo appunto. Poi possiamo ragionare oltre. Se ti sei rotto una gamba facendo paracadutismo, pratica chiaramente inutile per la società, lo stato ti paga le spese mediche? Se il tuo lavoro non è quello corretto per lo sviluppo di una società naturale avrai gli stessi benefici degli altri? Se sei troppo alto, troppo basso, troppo grasso, troppo magro, troppo bianco o troppo nero.... china scivolosa... MrGreen „ Non sono mica scelte da fare sul singolo. Ma ragionamenti su dove vuoi mettere le risorse disponibili (soldi) della società. Se allunghi la vita, devi spostare anche l'età pensionabile. Non si può ancora chiedere la pensione a soli 60 anni oggi. Non abbiamo più la speranza e qualità di vita del 1922... Siamo sicuri, in un sistema chiuso con risorse limitate come la Terra, di spingere la ricerca del welfare pubblico per far vivere "tutti" fino a 120 anni? Chi decide chi sono i "tutti" poi? ius soli? ius sanguinis? ius culturae? ius green pass? Il rovescio della medaglia c'è sempre. Avete presente il film "In Time" del 2011? www.imdb.com/title/tt1637688/ |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 19:32
La domanda iniziale non mi pare si riferisse alla durata della vita ma alla sua qualità e alla nostra presunzione di considerarci fortunati rispetto a popolazioni, ora sempre più isolate, che non condividono la nostra organizzazione sociale e produttiva. Ovviamente non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma non mi pare di scorgere nelle street nostrane e sul volto dei nostri figli molti sorrisi. Qualche domanda me la sono sempre fatta anch'io. |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 19:35
Alessandro Traverso è esattamente questo il mio spunto di discussione (che poi ovviamente si sfiorano le infinite vie che il dialogo propone) |
user198779
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 19:40
Io sono stato in paesi dove non vedevo l'ora di andarmene perché le condizioni di vita e il paesaggio mi facevano venire la depressione, però per la maggioranza di chi ci vive è il migliore dei mondi possibili. Nelle immagini , video e dal vero come ho potuto constatare nei paesi cosidetti sottosviluppati la popolazione sembra più felice e altruista che da noi . |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 19:54
“ Non sono mica scelte da fare sul singolo. Ma ragionamenti su dove vuoi mettere le risorse disponibili (soldi) della società. ..... „ Avrei voluti darti una risposta articolata, ma sinceramente non ne ho voglia. Se penso a tutti gli sprechi, le ingiustizie, le prevaricazioni, lo sfruttamento dei paesi ricchi verso quelli poveri, la febbre del potere e del possesso ...mi sovviene il semplice desiderio di mandarti a caxgare. |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 20:42
Uno dei problemi principali che abbiamo oggi è la nostra idea di società/nazione/stato. In passato l'evoluzione tecnologica ha permesso di espandere le dimensioni della società dal "villaggio" allo "stato". Anche i grandi imperi del passato erano limitati nella dimensione dalla "logistica" dell'amministrazione. Ora con internet e viaggi rapidi (per terra, mare ed aria) la tecnologia ci spinge verso un unico stato mondiale e all'abbattimento di tutti i confini. Ma rimangono forti, come hai ricordato tu, le lotte di potere fra diversi gruppi e anche internamente agli stessi (che il gruppo sia stato, federazione o altro). A livello psicologico siamo portati a indentificarci in gruppi (famiglia, lavoro, hobby, nazione, ecc ecc). Se diventiamo un'unica nazione, non ci sarebbero più stranieri a cui dare comodamente tutte le "colpe". Ora è facile godere i frutti della prevaricazione... "noi" stiamo bene e mi basta ignorare gli "altri". Il problema è che due millenni fa Roma non andava a sfruttare la manodopera e le miniere in Australia e viceversa, oggi non è più così. E non è più giusto guardare solo il proprio orticello. |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 20:51
“ Se diventiamo un'unica nazione, non ci sarebbero più stranieri a cui dare comodamente tutte le "colpe". Ora è facile godere i frutti della prevaricazione|/QUOTE] Perché all'interno di un singolo stato, uno qualunque, è tutto omogeneo, non esistono prevaricazioni e sfruttamento di un gruppo verso un altro? Se le premesse sono queste siamo messi molto male in antropologia culturale.. O in semplice osservazione della società che ci circonda. „ |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 21:10
Quanti sono a rischiare la vita per sfuggire da quei villaggi sperduti per arrivare in "occidente" e quanti di noi invece sarebbero disposti a rischiare la vita per arrivare in quei villaggi sperduti? Tralasciamo quelli di noi che vogliono andare "là" in vacanza: intendo volerci vivere. Se sono più quelli che vogliono venire a vivere qui, abbiamo "ragione" noi qui, altrimenti hanno "ragione" loro. In questo contesto "ragione" = miglior modo di vivere. |
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inviato il 18 Gennaio 2022 ore 21:21
Non fa una piega Là la vita forse è meno complicata di quella nostra occidentale, ma è pure più dura xchè devi pensare solo ai bisogni primari, a sopravvivere. Parlo dei popoli indigeni |
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inviato il 19 Gennaio 2022 ore 8:27
“ Uno dei problemi principali che abbiamo oggi è la nostra idea di società/nazione/stato. In passato l'evoluzione tecnologica ha permesso di espandere le dimensioni della società dal "villaggio" allo "stato". Anche i grandi imperi del passato erano limitati nella dimensione dalla "logistica" dell'amministrazione. Ora con internet e viaggi rapidi (per terra, mare ed aria) la tecnologia ci spinge verso un unico stato mondiale e all'abbattimento di tutti i confini. Ma rimangono forti, come hai ricordato tu, le lotte di potere fra diversi gruppi e anche internamente agli stessi (che il gruppo sia stato, federazione o altro). A livello psicologico siamo portati a indentificarci in gruppi (famiglia, lavoro, hobby, nazione, ecc ecc). Se diventiamo un'unica nazione, non ci sarebbero più stranieri a cui dare comodamente tutte le "colpe". Ora è facile godere i frutti della prevaricazione... "noi" stiamo bene e mi basta ignorare gli "altri". Il problema è che due millenni fa Roma non andava a sfruttare la manodopera e le miniere in Australia e viceversa, oggi non è più così. E non è più giusto guardare solo il proprio orticello. „ Riassumendo tu saresti per l'abolizione della proprietà privata . Penso ne gioirai perché è questa la strada che sta per prendere il mondo (a mio avviso ovviamente) Però ... tu accoglieresti uno sconosiuto a casa tua perchè passando vede che hai più spazio del necessario ? Io non so ... ci dovrei pensare ma tendenzialmente direi che casa mia è mia . Quindi torniamo al diritto di prorprietà ? |
user198779
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inviato il 19 Gennaio 2022 ore 9:18
Yellowstone 77 "Però ... tu accoglieresti uno sconosiuto a casa tua perchè passando vede che hai più spazio del necessario ? Io non so ... ci dovrei pensare ma tendenzialmente direi che casa mia è mia . Quindi torniamo al diritto di prorprietà ?" Nel nostro modello di società non lo farebbe quasi nessuno , ci sono troppi tabù. |
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inviato il 19 Gennaio 2022 ore 9:44
“ Riassumendo tu saresti per l'abolizione della proprietà privata . „ E dove mai l'ho scritto? Io sarei per un unico stato federale ONU a cui tutti i vecchi stati partecipano. Un unico parlamento e governo ONU che amministra il mondo (o dagli il nome che vai tu, l'unica cosa che abbiamo al momento "globale" è appunto l'ONU), un'unica moneta, un unico debito pubblico, un unico modello fiscale, un solo salario minimo mondiale, ecc ecc. Ma è un processo decisamente più lento della tecnologia, se non ci uccidiamo a vicenda prima (molto più probabile), ci vorranno diverse generazioni. “ Penso ne gioirai perché è questa la strada che sta per prendere il mondo (a mio avviso ovviamente) „ Ma guarda, su questo ti trovo troppo ottimista, secondo me si va verso un nuovo "feudalesimo" dove lo 0,01% dei superricchi governa sulle masse di "servi della gleba" che implorano e si scannano per dividersi le poche ore di lavoro retribuito. Dopotutto è l'obiettivo del modello iperliberista. |
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