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inviato il 14 Novembre 2021 ore 22:31
Credo che la massima ambizione per una fotografia sia di finire in un album di famiglia “Mettere delle foto su Facebook non ha lo stesso senso che metterle in un album di famiglia, perché questo costituisce l'identità di un gruppo. Ma quando io parlo di album di famiglia parlo di un gesto con un certo significato simbolico. In questo senso la famiglia non è solamente quella della tua cerchia parentale. Certe fotografie devono essere fatte e devono entrare nel contesto del nostro patrimonio visivo con questa intensità. Non con la connotazione da crema per la notte di carattere cosmetico, come la maggior parte delle immagini che oggi vengono prodotte. Perché siamo in un mondo in cui l'inflazione, il consumo e la produzione di massa delle immagini tendono a renderle insignificanti. Non c'è gesto che possa diventare emblematico se viene ripetuto all'infinito. Credo che la massima ambizione per una fotografia sia di finire in un album di famiglia” Ferdinando Scianna Personalmente scatto in prevalenza per documentare la mia vita, la mia famiglia, i miei amici, i miei viaggio, il mondo che vivo insomma. E stampo anche, come una volta, meglio di una volta. Faccio almeno due libri di 50 pagine l'anno più stampe varie, sperimentando vari supporti. Credo che ai miei figli farà piacere un ricordo, anche materico. Intanto me lo godo anche io. |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 22:59
Non è un caso che gli studi delle civiltà dimenticate si basino proprio sulla vita quotidiana. E a tutti noi piace immaginare come si dovesse vivere a quel tempo e in quel contesto |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 23:06
Vedi ultimo numero uscito Nikon School Italia Master di Fotografia, sezione di Sarà Paolucci, parla esattamente del valore fotografico della vita quotidiana. Interessante www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3916312&show=7 |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 23:21
Domani passo in edicola e vedo se ne ha una copia, ne ho acquistati 3 o 4 sui temi che mi interessano. Sono ben fatti |
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inviato il 15 Novembre 2021 ore 17:34
“ Certo, le nostre foto.. avranno poco interesse. „ Si credo pure io che non fregherà niente a nessuno, invece credo che un forum di fotografia molto frequentato come questo potrebbe essere assai interessante per gli antropologi del prossimo millennio se restasse accessibile, resterebbero affascinati da come l'Homo Covidatus davanti ad una tastiera di Pc facesse emergere una personalità così forte e autoritaria, ma ben celata quando lontani dal web. |
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inviato il 15 Novembre 2021 ore 18:52
Io penso che le nostre fotografia , qualunque esse siano, sono quello che le generazioni future useranno per scrivere i futuri libri di storia . Studieranno la nostra cultura . Attraverso le footgrafie sapranno vestiti , moda , alimentazione , animali , modi di vivere, costruzioni ... degrado eo ricchezza . Insomma decifreranno la nostra vita . Conservarle si ... sarebbe buono ma non so se avverrà |
user28347
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inviato il 15 Novembre 2021 ore 19:48
juza,per curiosità mi dici dopo quanto tempo vengono cancellate le foto dal sito dopo che l'utente non posta piu foto anche se in vita? |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 12:13
@Yellowstone77 È esattamente il mio pensiero |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 12:46
Magari tra mille anni le nostre foto non serviranno a un tubo, potrebbe essere che tu "sghizi en botton" e scegli dove vuoi tornare indietro, però solo in modalità visualizzazione altrimenti succede un bordello. |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 13:30
“ In buona sostanza, come faranno i posteri a vedere le nostre fotografie e quindi il nostro mondo se non saranno in grado di decodificare i contenuti di hard disk, dvd, cd e compagnia bella? Saranno solo delle casseforti senza combinazioni (da lì il mio esempio a richiamare la Stele di Rosetta) Secondo me l'unica cosa da fare è stampare „ Gli archivi fotografici dei musei quando acquisiscono un opera fotografica ne salvano una copia scomponendola nei canali luminosità/colore su più pellicole da conservare in condizioni atmosferiche controllate. Un supporto "chimico/meccanico" sarà sempre fruibile anche in futuro, il "lettore" si potrà sempre ricreare anche da zero. La divisione dei canali di informazione su più pellicole inoltre aumenta la possibilità di ricostruire l'immagine, anche a seguito di deterioramento parziale di uno o più componenti. Tutto questo naturalmente ha un costo... Non lo si fa certo per tutte le foto scattate oggigiorno. Se la tua foto non è considerata degna dai curatori degli archivi seguirà le sorti della tecnologia con cui l'hai conservata (anche quelle stampate sono difficili da conservare in perfette condizioni a lungo termine in casa). Attualmente il supporto casalingo più duraturo (in teoria, nella pratica lo sapranno i posteri) sono gli i DVD/BR senza componenti organiche che marciscono, gli M-DISC (nati non molto tempo fa con il progredire dell'elettronica e il potenziamento del laser dei masterizzatori per incidere su superfici dure). In teoria un M-DISC DVD/BR totalmente minerale può durare tranquillamente diversi secoli, ma a differenza dell'archivio su pellicola non è banale ricreare da zero un lettore se si abbandona totalmente la tecnologia. |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 14:16
Visto il mio avatar io rimango favorevole alla litografia. |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 14:53
“ ...Eh niente Pino, non riesci a farti capire a quanto pare... „ No, si è fatto capire benissimo. Si chiede in pratica se per documenti della nostra epoca è pensabile lo stesso futuro di quelli di Nag Hammadi (leggere per favore il secondo capoverso della voce storia). it.wikipedia.org/wiki/Codici_di_Nag_Hammadi La risposta è no perchè l'unico messaggio che possono trasmettere è l'assenza di una cultura del tempo. |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 14:59
“ No, si è fatto capire benissimo. „ Dalle prime risposte che ha ricevuto non mi pare proprio che chi ha risposto avesse capito. |
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inviato il 16 Novembre 2021 ore 17:15
In teoria potrebbe servire qualcuno che sappia far crescere quei famosi semi e coltivarli. E' la memoria storica.Forse non è indispensabile il green pass ma va chiarito. La preuccupazione principale dei grandi brand è stata raggiungere nuovi clienti,ma tralasciando altri aspetti,che poi hanno preso il sopravvento. Fortunatamente troviamo infelici esempi della nuova generazione di intellettuali e fotografi sul web. La compatibilità va a nanna. |
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