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inviato il 28 Settembre 2021 ore 22:07
“ Ci sono vari tipi di sofferenza, quella della vita spesso unisce. Quella della morte è un cammino solitario. „ Concordo. A parte la questione della morte, le sofferenze a volte rendono i legami fra persone più saldi. Quando va tutto bene e facile stare vicini ad una persona, ma solo chi ci vuole veramente bene ci sta vicino anche nei momenti di sofferenza. Pensate ad esempio alla moglie di Schumacher. Nel matrimonio cosa si promettono gli sposi? "...nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia...". |
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inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:17
Nitigisius consolatori molesti siete voi...avranno mai fine queste parole di vento? Come scrive correttamente Alba75, Giobbe pronuncia queste parole perchè i suoi tre amici ( che poi si rivelarono non esserlo)anziché consolarlo lo stavano accusando e incolpando per le disgrazie che gli erano successe; un po' come se un nostro amico, vedendo che ci siamo schiacciati un dito con un martello, anziché preoccuparsi e darci soccorso si mettesse a dire che ce lo siamo meritati. E' questo che i tre personaggi dissero in definitiva al povero Giobbe. Certo che se i consolatori devono essere di questo tipo è meglio non averne! Certo ci sono persone che nella sofferenza si isolano e non vogliono parlare con nessuno ma nello stesso Libro in cui troviamo la storia di Giobbe, si parla spesso dell'importanza del "conforto" nel dolore e nelle prove e Dio stesso è definito Padre di ogni conforto. Come esempio di empatia e compassione si può citare l'esempio del "buon samaritano" |
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inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:23
i sono vari tipi di sofferenza, quella della vita spesso unisce. Quella della morte è un cammino solitario. Io ho tenuto la mano di mio papà fino all'ultimo suo respiro e sono certa che mio papà fino all'ultimo è stato accompagnato e ha sentito il mio amore. Non a caso una cosa ritenuta terribile è "morire da soli come un cane". |
user203495
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inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:54
Eliu entra in scena senza che nessuno lo abbia invitato.E'indignato contro gli amici di Giobbe. La sua è la pedagogia della sofferenza.Che resta tuttavia incompiuta.Ed anche lui resta sottomesso al giudizio di Dio. Non ha pietà di Giobbe,né intercede per lui.E nemmeno cerca il dialogo con Giobbe.Quando lo cita lo fà solo per confutarlo.E le sue parole sono tutte in favore di Dio.Vuole trionfare.Non persuadere.Posto davanti alla sofferenza del giusto,Eliu dà per scontata la colpevolezza di Giobbe e lo invita ad accettare la propria sofferenza come redenzione. Giobbe troverà pace solo quando Dio uscirà dal suo nascondimento. «L'Onnipotente mi risponda» «Il Signore rispose a Giobbe di mezzo al turbine» Comunque chiudo qui. Grazie a tutti. Giobbe :Emiliano Jiménez Hernàndez Salvatore Natoli:L'esperienza del dolore Gianfranco Ravasi :Il libro di Giobbe Franco Rella:Figure del male. Accolgo l'invito ad informarmi meglio.Contatterò gli autori sopraesposti.Qualcosa non va nelle loro trattazioni. @Maila “ Quella della morte è un cammino solitario. „ Appunto |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 0:27
Nitigisius lo sai di chi era la colpa delle sofferenze di Giobbe? Qui sta il punto. E Giobbe fu ritenuto giusto agli occhi di Dio così come Eliù e non i tre amici che anzichè confortarlo lo fecero sentire ancora più a terra e dissero cose false che fecero adirare Dio. Comunque Giobbe si dimostrò più amorevole di loro in quanto pregò a loro favore perchè Dio li perdonasse. Un buon esempio di come comportarsi anche con chi non si comporta bene con noi. Per informarvi meglio leggete direttamente la Bibbia e non libri che ne danno una loro libera interpretazione Qualcosa non va nelle loro trattazioni. Anche secondo me...la Bibbia non ha bisogno di trattazioni filosofiche. Comunque se vuoi ne parliamo in privato senza annoiare nessuno. |
user203495
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 9:05
Basta.E'sufficiente quanto esposto.Grazie a tutti. |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 15:19
Cioè fatemi capire... c'è chi basa la propria comprensione dell'empatia solo su un singolo episodio della Bibbia? L'empatia non credo si capisca cosa sia con un singolo episodio, come non si conosce al 100% una persona da un singolo episodio. Personalmente credo che ogni singolo essere umano si ponga le proprie domande e si dia le proprie risposte: possiamo trarre ispirazione dal parere di familiari e di amici, da un libro, da un'esperienza o più esperienze vissute, da racconti di esperienze vissute da altre persone... e tutto l'insieme che ci fa crescere e comprendere il mondo attorno a noi, non solo un singolo episodio della Bibbia o una sua trattazione/interpretazione ed ognuno si creerà le proprie idee. Altrimenti basterebbe fare tutti le stesse esperienze per essere tutti uguali come se fossimo fatti con lo stampino. |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 15:25
Forse è il caso di riportare la definizione di empatia: www.treccani.it/vocabolario/empatia/ L'empatia è una capacità e le capacità si possono acquisire con l'esperienza e, in questo caso, anche (forse) grazie alla sensibilità che è diversa in ognuno di noi. |
user198779
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 16:11
McBrandon "Cioè fatemi capire... c'è chi basa la propria comprensione dell'empatia solo su un singolo episodio della Bibbia?" Effettivamente sembra un po riduttivo e classificante. |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 18:57
La bibbia è solo un libro come tanti altri. Non contiene nessuna verità. Parere personale ovviamente |
user198779
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 19:08
Best sellers... |
user207929
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 19:29
@Arconudo - mi scuso con te se mi permetto di dissentire. La Bibbia non è un libro come tanti altri, poiché è un libro, che molto più di tutti gli altri libri, ha condizionato lo sviluppo della civiltà occidentale, nel bene e nel male. Dal mio personale punto di vista parecchio di più nel male, che nel bene. Ma sono d'accordo con te che non contenga nessuna verità. |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 19:30
Cortesemente, vi prego di astenervi dal discutere su questo 3d di argomenti relativi alle religioni. Le ragioni sono ovvie. Grazie mille. |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 19:36
@Vittoriodj Concordo e chiudo. |
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inviato il 29 Settembre 2021 ore 19:36
c'è chi basa la propria comprensione dell'empatia solo su un singolo episodio della Bibbia? Tranquilli! Si è parlato di Giobbe solo perchè è stato menzionato da Nitigisius per dimostrare che non vi è empatia o meglio conforto nelle sofferenze; il fatto è che la storia di Giobbe non è scritta per far comprendere cosa sia l'empatia ( personamlemnte mai lo avrei collegato a questo discorso) il suo messaggio è ben altro e conosciuto evidentemente da pochi, ma nessun problema Ognuno legge e crede in ciò che più gli aggrada. |
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