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Sarà , ma io ci vedo poca tridimensionalità in queste mirrorless


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avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 19:02    

Si fa anche con i colori, soggetto dai colori caldi con sfondo da colori più freddi che crea una sensazione di maggiore spazialità

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 19:03    

Si fa anche con i colori, soggetto dai colori caldi con sfondo da colori più freddi che crea una sensazione di maggiore spazialità


Appunto, la prospettiva aerea. Un buon motivo per non abusare dei filtri che riducono la foschia nei paesaggi.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 19:35    

Chi ha parlato di fotografia macro ? Se mi dici nel mio intervento dove parlo di macrofotografia hai una cena pagata.
Pio discorso dei fiori é che tutti li sfuocano, tranne i maestri tipo mapplethorpe o weston. Questo dovrebbe fare pensare.

La fotografia macro comprende un'ampia varietà di soggetti inerenti i fiori. Parlando di fiori tu non hai specificato che non stessi parlando di macrofotografia di fiori e siccome la stragande maggioranza di foto odierne ai fiori sono in ambito macro si può ben parlare a ragione di tale ambito.
Il discorso che dei fiori sfocati è inerente al fatto che nella macrofotografia ti avvicini molto al soggetto e così fancendo per forza si ottiene un gran sfocato, questo se vuoi utilizzare un rapporto 1:1. Se fotografi un fiore ad una certa distanza come ha fatto Mappletorpe e Weston è logico che avrai una maggiore porzione (se non tutto) a fuoco, ma ciò si riallaccia al discorso di quanto tu sia vicino al fiore (come ho già specificato). ;-)
Inoltre si deve aggiungere che non ci sono solo Weston e Mapplethorpe che hanno fotografato fiori: pensa a tutti quelli che li fotografano oggi giorno, c'è chi li fotografa molto vicino e chi no. Se si parla di fiori (ma anche di gattini o altro), bisogna andare nello specifico e vedere cosa e come cambia lo sfocato in base alla distanza ed anche in base alla focale utilizzata, come ho precisato precedentemente. Se fotografi fiori da una certa distanza ed hai una focale lunga avrai lo sfondo in un certo modo rispetto a fotografare lo stesso fiore con una focale più corta.

Comunque non ho mai scritto che tutti sfocano i fiori: ho semplicemente spiegato da cosa dipende lo sfocato nei fiori. Poi certo puoi fotografare fiori ad una certa distanza con un grandangolare e ne avrai molti a fuoco, ma quando hai scritto:
che pubblica foto di fiorellini o gatti con un bello sfuocato dietro per dare la famosa tridimensionalità

...sarà il caso di spiegare a cosa possa essere dovuto lo sfocato e non certo per
Lo sfuocato é una post produzione naturale stra - abusata.
E' qualcosa di diverso, non è che sia qualcosa di stra abusato: se vuoi fotografare fiori in un certo mdo e mostrare certi dettagli devi per forza avvicinarti e, a meno di non ricorrere al focus stackhing, per forza avrai un porzione piccola di fiore a fuoco ed un certo sfocato. ;-)
Ripeto, tutto cambia in base a come decidi di fotografare il fiore, a che distanza, se in mezzo alla natura e quindi con uno sfondo di un certo genere o se al chiuso con un certo tipo di sfondo. Bisogna andare nello specifico. ;-)

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 19:39    

Lo sfuocato non é eccessivo ? Ma se guardi il muro già la prima finestra é a fuoco solo metà . Non vedi che é tutto sfuocato ?

E' sempre quello il punto, più ti avvicini più diminuisce la profondità di campo a ciç aggiungici un apertura di diaframma di f/1.2, l'angolazione della finestra ed il gioco è facilmente spiegabile.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 19:43    

Ringrazio chi mi ha spiegato a cosa si riferisse (probabilmente) l'autore della discussione.
E concordo sul fatto che la tridimensionalità dipende (o possa dipendere) da vari fattori come ha accennato qualcuno.

la prima delle due foto (il ritratto) ha una tridimensionalità paurosa.

Infatti l'ho scelta apposta fra le tante foto, perché mi sembrava molto tridimensionale e non avevo capito il discorso iniziale.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 20:11    

... se vuoi fotografare fiori in un certo modo e mostrare certi dettagli devi per forza avvicinarti e, a meno di non ricorrere al focus stackhing, per forza avrai un porzione piccola di fiore a fuoco ed un certo sfocato


Comunque focus stacking di fiori e piante non vuol per forza dire al chiuso con cavalletto e luce artificiale. Mi ci sto divertendo in questi giorni, ho fatto un po' di prove e ho visto che si può fare focus stacking anche all'aperto e senza treppiede. Metto qui un esempio: all'aperto, fotocamera in mano, fusione di tre scatti. L'esecuzione non è perfetta, è solo un esperimento, anche il soggetto non è il massimo, e avrei dovuto fare un paio di scatti in più, ma è solo un primo approccio a questa tecnica... di sfocato c'è solo lo sfondo lontanissimo e quelle parti che non mi sono venute troppo bene (foglie in alto) ma il fatto che tutto il fogliame del ramo sia tutto tendenzialmente a fuoco non mi pare tolga tridimensionalità all'immagine.
La cosa interessante è che si può controllare bene cosa tenere a fuoco senza portarsi a spasso il treppiedi e senza dover ricorrere a un grandangolo che porterebbe magari dentro uno sfondo troppo eterogeneo e senza dover chiudere il diaframma tanto da non poter più esporre a mano con ISO ragionevolmente bassi.
Certo, bisogna aspettare un momento in cui non ci sia vento e scattare in fretta...

www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=4004180


avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 20:21    

@MacBrandon
Perdonami , ma lo ripeto per la seconda e ultima volta : hai tirato tu la macrofotografia.
Nessuno in questo post ne ha parlato .
Tu la hai tirata fuori.
Stai facendo tutto da solo , stai anche spiegando che se uno usa un obiettivo macro lo sfuocato É ovvio .
Ora non ho ben capito il perché ma questa é la realtà .

Le foto che hai postato sono la prima con una pdc cortissima e la seconda anche essa a tutta apertura probabilmente con una pp che evidenza il castello e mette in secondo piano lo sfondo .

Entrambe , stranamente a tutta apertura .


avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 20:35    

Perdonami , ma lo ripeto per la seconda e ultima volta : hai tirato tu la macrofotografia.
Nessuno in questo post ne ha parlato .
Tu la hai tirata fuori.
Stai facendo tutto da solo , stai anche spiegando che se uno usa un obiettivo macro lo sfuocato É ovvio .
Ora non ho ben capito il perché ma questa é la realtà.

Certo che ho tirato fuori io il discorso macrofotografia, ma perché è implicito nell'ambito della fotografia dei fiori che hai tirato fuori tu. Mi spiego.
I fiori non vengono fotografati unicamente (almeno non più soltanto) come li ha hanno fotografati Weston e Mapplethorpe, cioè ad una certa distanza: i fiori, al giorno d'oggi, vengono fotografati anche a distanze molto ravvicinate (macrofotografia).
Tu hai scritto:
Lo sfuocato é una post produzione naturale stra - abusata , che accontenta solo i fotografi inesperti o chi non ne sa assolutamente nulla di Fotografia , ma che pubblica foto di fiorellini o gatti con un bello sfuocato dietro per dare la famosa tridimensionalità.

...ti sei chiesto (immagino di sì) da cosa dipenda lo sfocato che hai descritto come stra-abusato inerente i fiorellini? Che risposta ti sei dato? Ti sei chiesto come mai i fiori vengono anche fotografati a quel modo?
Il punto è chiedersi i motivi alla base dello sfocato ed alla base di certe scelte inerenti il come fotografare i fiori. Chi fa uso dello sfocato (per te stra-abusato) molto probabilmente non è un fotografo inesperto (né accontenta solo i fotografi inesperti).

Le foto che hai postato sono la prima con una pdc cortissima e la seconda anche essa a tutta apertura probabilmente con una pp che evidenza il castello e mette in secondo piano lo sfondo .

Entrambe, stranamente a tutta apertura.

Sbagliatissimo. Se fossi andato a vedere avresti potuto notare come solo la prima foto sia stata scattata a tutta apertura (f/1.2), mentre la seconda è a diaframma f/8.0. Inoltre la prima foto è stata scattata con focale 50mm, mentre la seconda con focale 70mm.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 20:55    

Ragazzi dai stiamo calmi ,la mia è stata una semplice osservazione ;-)

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 20:55    

Matteo Groppi
Si fa anche con i colori, soggetto dai colori caldi con sfondo da colori più freddi che crea una sensazione di maggiore spazialità

Ho subito pensato "Eyes Wide Shut" di Kubrick, una scena all'inizio e una alla fine:






Non mi stanco mai di guardarlo Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 20:59    

Ragazzi dai stiamo calmi ,la mia è stata una semplice osservazione

Nessun problema per quanto mi riguarda: ho solo chiarito un punto di vista. ;-)
Sono calmo. Sorriso
Non era mia intenzione creare scompiglio.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2021 ore 23:23    

Vinss, io fuori dal coro (mi scuso se mi è sfuggito qualche intervento) concordo con la tua osservazione. Bisogna però argomentare un pochino la propria posizione. Le ML in senso letterale esistevano già prima delle reflex quindi direi che in quanto tali c'entrano ben poco.
La poca "tridimensionalità" è legata al modo di vedere odierno, al perfezionismo della strumentazione e della pp. Per cui l'ottica dev'essere perfettamente omogenea dal centro agli angoli (se non lo è ci pensa il software), ogni area dell'immagine perfettamente pulita e luminosa, etc..per cui ogni singolo ingrandimento della foto è tecnicamente perfetto; se non che quando si riguarda la foto nel suo insieme ogni tanto qualcuno si accorge che qualcosa non va ed è piatta.

Poi, è vero che la "tridimensionalità" o meno non e' indicativa della validità di uno scatto. È un altro discorso, ma comunque hanno fatto bene a ricordarlo.

user12181
avatar
inviato il 30 Luglio 2021 ore 0:29    

"Chi ha parlato di fotografia macro ? Se mi dici nel mio intervento dove parlo di macrofotografia hai una cena pagata .
Pio discorso dei fiori é che tutti li sfuocano , tranne i maestri tipo mapplethorpe o weston. Questo dovrebbe fare pensare . "

Avevi parlato di gatti e fiorellini. Lasciando stare la fotografia di gatti, quanto dici mi fa pensare che hai idee piuttosto approssimative e parziali sulla fotografia di fiorellini. "Fiorellino" nell'uso non ironico della lingua italiana è un diminutivo di "fiore", esistono più fiorellini in terra di quanti ne possa sognare la tua sicumera.
Con quale RR vuoi fotografare, senza croppare, un fiorellino (non molti fiorellini tutti insieme) di un Sedum dasyphyllum o anche solo quelli già relativamente grandicelli di una Kalmia procumbens, di un Vaccinium microcarpum e di infinite altre piante, se non vuoi lasciare il fotogramma drammaticamente vuoto? Con loro è del tutto insufficiente anche un RR 1:1. C'è chi fotografa fiori con un normale teleobiettivo lungo 400mm, ad esempio, e RR abbastanza modesti, ma non credo proprio i fiorellini.
Ovviamente non sto parlando di fiori recisi.

P.S. I due eminentissimi maestri da te citati probabilmente non fotografavano "fiorellini", ma solo fiori di una certa dimensione, anche qualche decina di volte più grandi dei fiorellini, Weston con il banco ottico, credo, quindi con la possibilità di raggiungere un'adeguata nitidezza anche basculando. Mapplethorpe non so, vedo le sue bellissime foto di gigli, tulipani, delle immancabili, stucchevoli calle delle nonne del '900, ma anche di orchidee da supermercato, queste ultime in foto del tutto degne della sala d'aspetto di uno studio stomatologico (in realtà mi accorgo con qualche perplessità che anche le sue foto di fiori più belle vanno benissimo per lo studio del dentista, persino degli studi associati dei medici di base ricavati dai locali dei negozi con le vetrine smerigliate, vorrà dire qualcosa? Posso dirlo? Mapplethorpe mi fa pensare a volte allo sterile, algido formalismo di Gustav von Aschenbach). Forse voleva mostrarle in tutto il loro squallore? Dimostrare l'impotenza dell'arte nel redimere il brutto di natura? Mah... . Pervenuto ormai a ritrarre quell'oggetto di interesse del gusto più degradato (le orchidee vendute anche all'Esselunga, intendo), mi chiedo se non sarebbe stato meglio, invece di abbandonarle fotograficamente alla loro abominevole condizione, cercare di salvarle con uno sfocatone, sicuramente corrivo con il cattivo gusto amatoriale, ma anche meno doloroso, più dignitoso, più aperto, nell'indistinto, al presagio di un mondo conciliato, "Versöhnender, der du nimmergeglaubt...".
Un vero, grande fotografo sia di fiori sia di fiorellini, che non voleva e non poteva permettersi di sfocare, dovendo illustrare testi scientifici, era Konrad Lauber. Usava un 100 macro e un ben assestato colpo di flash, naturalmente chiudeva il diaframma, senza paura, non doveva fare pixel peeping. Oggi però i suoi scatti visti sul web appaiono più di una volta inferiori agli attuali standard di nitidezza, nonostante siano visibili in dimensioni piuttosto ridotte.

avatarjunior
inviato il 30 Luglio 2021 ore 5:42    

Quando apro la mia super ikonta 6*9 ne apprezzo pienamente la sua tridimensionalità.
Sono ot?

avatarsenior
inviato il 30 Luglio 2021 ore 8:15    

Lo sfuocato non é eccessivo ? Ma se guardi il muro già la prima finestra é a fuoco solo metà . Non vedi che é tutto sfuocato ?


Lastprince:
Devo mettere meglio le "virgole" per spiegarmi.
Nella prima foto intendevo dire che lo sfondo non essendo completamente o quasi cancellato dallo sfocato, da una sensazione migliore di profondità, infatti si leggono molto bene i dettagli o sbaglio?

Certo che lo vedo che è tutto sfocato ma anche leggibile non credi?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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