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inviato il 04 Luglio 2021 ore 16:16
Beh, non ho detto che sia un capolavoro: e' pero' piu' carina dell'altra ( e puo' darsi che quella polvere non sia del tutto casuale ). D'accordo che e' una foto estetica. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 17:00
Io ho avuto il piacere di vedere più opere dal vivo qualche anno fa, sono straordinarie, non ci sono altri termini che gli possano rendere giustizia. Che sia la foto più costosa al mondo, finora, è solo un dettaglio (che serve per arricchire gagosian e i collezionisti). Se parliamo di mercato dell'arte finiamo su un terreno minato dove la logica e il buon senso non sono all'ordine del giorno. Se parliamo dell'autore, io penso che sia uno dei più grandi artisti che usano la fotografia tuttora in circolazione, il suo messaggio è affascinante e “ruffiano” è molto abile nel capire cosa vuole il mercato e saperlo vendere. Definirlo fotografo è riduttivo, come per esempio per Gregory crewdson o Thomas demand o ci su Sherman. Gursky ha sempre fatto della creazione della realtà il suo messaggio, tutto quello che vediamo è tecnicamente falso ma verosimile. Questo è il suo punto di forza. Le prime opere erano “solo” fotografie, ma appena ha potuto ha incominciato a creare la “sua” realtà per veicolare meglio il messaggio. Quando ci avviciniamo a questi autori bisogna pensarli artisti e non fotografi, nel senso della capacità pratica nel saper eseguire l'opera. Siamo davanti ad artisti moderni (contemporanei) dove prima viene il contenuto (messaggio) e poi l'opera in se. Questa è l'arte moderna per fortuna, o purtroppo, un arte che va spiegata, dove è necessaria la figura del curatore che cerca di avvicinare il mondo autoreferenziale degli artisti e critici, al pubblico. Che piaccia o no (a me… dipende) funziona così e Gursky sa nuotare benissimo in questo mare (popolato da squali). E fa soldi a palate… |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 19:43
A me non piacciono incasellamenti, approfitto per citare Teresa Margolles che é principalmente un artista ma a mio avviso ha fatto un gran lavoro fotografico con pista dei baile. Ci avevo scritto un piccolo post sul blog del mio gruppo fotografico ri-flex.com/pista-de-baile/ É chiaro che certi lavori sono pensati per le gallerie, gursky ha uno stile chiaro ma non lavora in serie ogni foto é qualcosa a se. Altri lavorano pensando a libri fotografici o a mostre specifiche ecc.. Questo ovviamente influenza certe scelte |
user207512
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inviato il 05 Luglio 2021 ore 12:41
Molto interessante la Margolles, non la conoscevo. Per forma mentis e formazione faccio spesso fatica ad apprezzare i fotografi-artisti, essendo più affascinato da ritrattistica e reportage. Gursky però mi è sempre piaciuto; è vero che alcuni suoi scatti possono sembrare scontati e banali, a me ad esempio ricordano spesso Fontana, soprattutto Rhein II. Però si legge dietro il corpus dei suoi lavori una precisa idea di base, sviluppata sapientemente; 99 cents è uno scatto che adoro e mi sembra racchiudere tutta la sua idea di fotografia. Purtroppo anche io non ho avuto modo di vedere sue mostre e spero di colmare la lacuna; anche Guernica visto sullo schermo perde tutto il fascino di cui ti avvolge quando lo vedi dal vivo. Piccolo OT, odio quando gli articoli vengono scritti dando del tu al lettore, sono l'unico? |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 16:18
L'autore ok . La sua storia ok . Tutto quel che volete ma quella fotografia ha tal valore per tanti motivi . Il valore di un oggetto è quanto l'acquirente è disposto a pagare per averlo . Questa è l'unica legge che conferisce 4.3 milioni di dollari a quella fotografia . |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 16:32
E' indubbio. Tempo fa lessi che c'è una famiglia che è proprietaria di molte opere di Andy Warhol e alle aste hanno sempre fatto in modo di tenere i prezzi di qualunque cosa dell'autore a un prezzo elevato in modo da valorizzare e rivalutare il loro patrimonio. Sono tanti i fattori che influenzano un prezzo di vendita quando si parla di aste e di queste cifre |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 19:04
Le cose piu' preziose sono quelle mai messe in vendita... |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 19:12
Non é vero nemmeno quello, ci sono cose che non si venderebbero mai perche sentimentalmente legati, ma non valgono nulla |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 22:13
E chi dice che non valgono nulla Matteo? |
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inviato il 12 Luglio 2021 ore 22:19
Valgono solo per la persona che le ha fatte. Non giriamoci intorno una foto ricordo nel 99,9% dei casi ha un significato e un valore solo per chi la ha scattata o per la propria famiglia. Sono un ricordo, evocano qualcosa, ma fotograficamente parlando e per il resto del mondo non hanno valore. |
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inviato il 13 Luglio 2021 ore 9:53
Alessandro Traverso rileggendomi sembro troppo assolutista, spero che il mio concetto sia chiaro. Quello che voglio dire è che ho una foto dell'ultimo compleanno con mia nonna, per me ha un gran valore, è uno scatto che se mi offrissero una cifra non venderei mai anche se un ipotetico collezionista la volesse. Quello che intendo è che quella foto non è che una testimonianza e un ricordo importante per me, ma se tu la vedessi non ti direbbe molto è una foto come nè esistono migliaia. Questo non significa che queste foto non hanno valore o non nè possono acquisire, qualche anno fa qui a Piacenza ci fu una piena improvvisa che creò gravi danni, una fotografa perse molte delle foto ricordo, recuperando i negativi danneggiati dall'acqua e sviluppandoli ha creato un lavoro legato ai suoi ricordi persi da un evento catastrofico, ha creato un contesto e il risultato era comunque potente |
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inviato il 13 Luglio 2021 ore 13:59
Non preoccuparti Matteo, ermetico e assolutista sono stato io. Il fatto e' che non ho ne' la competenza ne' l'intenzione di motivare le mie perplessita' e i miei dubbi di fronte alla produzione di mostri sacri dell'arte fotografica come Gursky; sarei ridicolo.. poi e' troppo lontano dalla mia sensibilita' e dalle mie scelte per poterlo apprezzare. Il valore ha, penso, una prevalente componente soggettiva, per esempio ho acquistato un tecnica mista di Lele Luzzati per un migliaio di euro, se il suo prezzo fosse stato di 1.000.000 di euro ovviamento non avrei potuto prenderla, ma l'opera sarebbe sempre quella, il denaro non l'avrebbe nobilitata maggiormente. |
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inviato il 13 Luglio 2021 ore 17:32
Mah, diciamo che l'"arte" ha bisogno anche di una buona promozione e di clienti facoltosi. |
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inviato il 13 Luglio 2021 ore 17:37
Luca, quell'arte hai fatto bene a scriverla minuscola Quella con la A maiuscola è fatta di passione e dedizione. |
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