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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:37
É fuori tema, ma la questione é semplice: chi sfrutta il reso Amazon solo quando veramente necessario (prodotto non come descritto, non all'altezza delle aspettative ecc.) fa bene, chi invece pensa di poter usare una cosa 29 giorni per poi restituirla é semplicemente disonesto. Non é un'interpretazione, é così, e a queste persone va tutto bene solo perché Amazon non controlla in modo accurato i resi. Spero solo che questo non porti Amazon, nel tempo, a rivedere al ribasso la grande attenzione che ha verso i clienti. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:37
Sì Nik però scriviamola giusta... La parte “ Il motivo per cui il legislatore comunitario e quello italiano hanno deciso di tutelare il consumatore al punto da prevedere la possibilità per quest'ultimo di eliminare il proprio vincolo semplicemente comunicandolo all'esercente entro precisi termini, è da riconnettersi alla particolare modalità di formazione del consenso: l'acquirente che conclude a distanza non è in presenza fisica simultanea con il venditore, né ha la concreta possibilità di visionare il bene (o provare servizio) e capire se esso sia confacente alle sue aspettative, bisogni e desideri. Solo una volta entrato in contatto con il bene, o ricevuto il servizio, egli può rendersi conto della sua soddisfazione e decidere di voler effettivamente continuare ad usufruire della prestazione o decidere di trattenere il prodotto. „ finisce così (è una nota che si trova qua www.altalex.com/documents/news/2016/07/06/e-commerce-e-diritto-di-rece ) e non prosegue con "i 14 giorni sono il minimo garantito per valutare se il prodotto comprato era realmente desiderato o necessario" che è farina del tuo sacco. Il link che hai citato dice quello che dico io “ Solo una volta entrato in contatto con il bene, o ricevuto il servizio, egli può rendersi conto della sua soddisfazione e decidere di voler effettivamente continuare ad usufruire della prestazione o decidere di trattenere il prodotto „ e cioè che quando ti arriva lo guardi e valuti se ti va bene (come faresti in negozio). Dice "entrato in contatto con il bene" non provato e riprovato... Poi una piccola prova è tollerata, di sicuro non 14 giorni di prove. “ Non sei in condizioni di parità, come nel caso della PRESENZA FISICA CON IL VENDITORE. „ Se sei in presenza del venditore, guardi l'oggetto, spesso e volentieri chiuso, se ti va bene lo provi brevemente poi chi si è visto, si è visto. Di sicuro non valuti 14 giorni con a fianco il venditore. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:39
“ amazon guadagna lo stesso, ha agevolazioni fiscali su ogni prodotto restituito „ Non è proprio così ma quasi. I rimborsi vengono portati in detrazione come merce nuova con una tassazione, e rivenduti come merce usata con un altra tassazione. Lo fanno tutte le aziende ed è perfettamente legale. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:40
“ Non è proprio così ma quasi. I rimborsi vengono portati in detrazione come merce nuova con una tassazione, e rivenduti come merce usata con un altra tassazione. Lo fanno tutte le aziende ed è perfettamente legale. „ Fonte? Perché altrimenti è veramente un "ha detto mio cugino..." Che io sappia i prodotti restituiti vengono rigirati direttamente al produttore il quale decide cosa fare (riprenderselo indietro o farlo vendere su amazon warehouse). |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:44
Rcris lo riscrivo Non sei in condizioni di parità, come nel caso della PRESENZA FISICA CON IL VENDITORE. Non perchè mi piace ripetermi, ma perchè è una norma comunitaria. Non l'ho scritto io, l'ha stabilito il legislatore EUROPEO. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:45
“ Fonte? „ Qualsiasi commercialista che conosci. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:51
www.dday.it/redazione/23154/editoriale-chi-paga-il-reso-facile-di-amaz “ I resi – ci raccontano alcuni operatori – finiscono per essere ritirati e interamente rimborsati dai fornitori ad Amazon: o così o fuori. Un miracolo commerciale: il maggior elemento di vantaggio competitivo non è un costo per Amazon (come spiega bene Gea Scancarello in questo articolo) e invece sta diventando un onere difficilmente sostenibile per i fornitori. „ L'articolo citato è questo: web.archive.org/web/20201020234954/https://it.businessinsider.com/ecco (purtroppo dal sito originale l'articolo non c'è più) “ il costo dei resi, come quello delle spedizioni e della pubblicità sui prodotti, se li sobbarca il fornitore, non la piattaforma. „ “ Per evitare sorprese – e non ritrovarsi tra capo e collo quello per cui magari non ha ancora incassato: Bezos paga normalmente a 120 giorni in Italia – il fornitore può stabilire di destinare resi e invenduti all'outlet 'Amazon', l'immenso discount che tutti i frequentatori del sito hanno sfogliato almeno una volta. La possibilità, ovviamente, ha un costo. „ Tornando un attimo a noi: “ Non sei in condizioni di parità, come nel caso della PRESENZA FISICA CON IL VENDITORE. „ Ti ripeto che nessun venditore ti fa provare per giorni la merce e spesso e volentieri te la fa vedere ma non provare. Chiudo (nel senso che non intendo proseguire oltre nell'off topic) citando Aetoss che ha un dono (quello della sintesi) che io non ho e che ha riassunto benissimo il concetto: “ la questione é semplice: chi sfrutta il reso Amazon solo quando veramente necessario (prodotto non come descritto, non all'altezza delle aspettative ecc.) fa bene, chi invece pensa di poter usare una cosa 29 giorni per poi restituirla é semplicemente disonesto „ |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 15:04
Sei de coccio. Piglietela col legislatore e non con me. Il diritto di recesso è stato istituito in sede di comunità europea per tutelare il consumatore che non è in condizioni di parità contrattuale quando si tratta di vendite online. E' il legislatore che ha stabilito che c'e' una disparità, mica io! Che c'entra che il negozio non ti fa provare la merce? Il venditore online DEVE fartela provare per legge, PERCHE SEI IN UNA CONDIZIONE DI INFERIORITA' CONTRATTUALE! Mica te serve un laureato in legge è? Basta goglare che sta scritto su tutti i siti specializzati! |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 15:10
“ chi invece pensa di poter usare una cosa 29 giorni per poi restituirla é semplicemente disonesto „ E sono daccordissimo, ma vorrei sapere quante persone lo fanno e sopratutto a che scopo? Più che disonestà, a me sembra una forma di disturbo psichiatrico. Cioè mi voglio fare un giro con una lFF da 3000 euro e devo innanzitutto cacciare di tasca i 3000, poi tenerla in mano con la strizza che mi possa cadere e rompersi per cui non me la rimborsano ed avere anche la coscienza a posto tutto il periodo! Sei malato, non c'e' dubbio! |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 15:27
@Nikmeditato ne approfitto una volta ci sono cascato con un ottica "garanzia in Italia" e non ufficiale Italia ho aperto la confezione, l'ho provata e poi controllando al confezione mi ero accorto che mancava qualcosa. Non ricordo cosa esattamente ma tipo un marchio che certificava non fosse import. Scrivo e mi dicono che ha la garanzia in Italia tramite loro :-D ok allora faccio il reso e volevano stornarmi una % perché avevo aperto la confezione ma possono? Ero nei 14gg Altra domanda sull'usato garantito tipo RCE possono rifiutare il reso? |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 15:39
Non ti possono stornare nulla, ma le spese di restituzione sono a tuo carico. Ti devono rimborsare tutto anche se hai aperto la confezione. Però mi sa che parli di un venditore cinese. E li so ca22i :) Rce deve darti un periodo di recesso di almeno 14 giorni. Attento che i 14 giorni servono solo per comunicare l'intenzione di recedere. Poi ne hai altrettanti per spedire. Per far valere il diritto è sufficente una comunicazione entro 14 giorni, non la restituzione entro 14 giorni. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 16:26
“ Il venditore online DEVE fartela provare per legge, PERCHE SEI IN UNA CONDIZIONE DI INFERIORITA' CONTRATTUALE! „ E fin qui, siamo più o meno d'accordo (al solito la legge è ambigua perché parla del diritto di "stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni" che vuol dire tutto o niente). Quello che io sto dicendo è che, dando per scontato sia possibile provare l'oggetto (un dare per scontato che, però, perdonami il gioco di parole, non è poi così scontato) puoi fare una breve prova non di certo 14 o 30 giorni come sembrano affermare alcuni ("lo provo 30 giorni e poi decido se tenerlo o renderlo"). Da qui il paragone con la vendita fisica (in cui, se ti va bene, provi brevemente l'oggetto e non certo per un mese). Quindi è giusto dire "la legge mi dà il diritto di provarlo e poi decidere", ma sicuramente non "la legge mi dà il diritto di provarlo per 14 giorni e poi decidere". |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 16:36
Nik scusa.. i 14 giorni di rce si contano da quando hai ricevuto la merce? |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 16:38
Sono daccordo, e comunque non si tratta di una prova vera e propria. Parliamo di un ripensamento che vuol dire la possibilità di avere 14 giorni (o 30) a disposizione per pensarci bene. Che in effetti è quello che ho fatto io col viltrox. Non è che me ne sono andato in giro a fare foto. L'ho provato in casa e l'ho trovato eccellente, ma appena scartato le dimensioni non mi piacevano affatto, visto che lo volevo utilizzare più che altro per street. Nel frattempo ho anche deciso di vendere proprio tutto il corredo fuji per tornare a m43 ed una xt2 col 35 contro la em1 e il 12-40 non c'erano così differenti come ingombri. Col 25mm poi c'era un abisso. Così l'ho tenuto fino all'ultimo giorno e l'ho restituito nelle stesse condizioni di come mi è arrivato. Se però fossi andato a vederlo in negozio, non lo avrei preso di certo, o comunque mi pigliavo tempo per pensarci (tanto mica scappa). Se è per questo ci sono anche persone che vanno in negozio a provare e poi comprano su amazon perchè costa meno, e pure sta cosa è un po disonesta. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 16:39
“ Nik scusa.. i 14 giorni di rce si contano da quando hai ricevuto la merce? „ Si, dal ricevimento della merce |
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