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inviato il 07 Maggio 2021 ore 14:18
“ "Di per me, produco realmente fotoillustrazioni e finanche illustrazioni 3D"...non dovevi commettere questo errore di scriverlo Andrea...adesso son curioso eh eh!!!..ho amici molto bravi con la grafica 3D...io no e non saprei nemmeno da dove cominciare ma mi piace approfondire sull'argomento.Cool „ Certamente: sentiamoci in MP per non invadere il topic di Phsystem. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 14:19
@Phsystem "dipingere" implica che ci sia un supporto. Se fosse sufficiente "usare la luce" per una fotografia, anche l'abbronzatura sulla pelle sarebbe una fotografia. In generale, credo che tutte queste discussioni focalizzate su "solo fotocamera" contro "post produzione", non facciano altro che distrarre dalla componente che vale il 99% di una foto/immagine: cosa c'è dentro una immagine, cosa comunica e a chi. Non serve demonizzare la post produzione. E' solo un artificio legato alla mancanza di risorse. Se una modella da mora diventa bionda e l'immagine finale migliora, evidentemente il fotografo non ha avuto il tempo o l'opportunità di trovare una bionda e ha rimediato dopo lo scatto per allineare il risultato con quello che voleva ottenere. Lo stesso vale eliminando un palo o piallando una collina. Nella sua testa (di fotografo), l'immagine c'era, ma non ha avuto le risorse per ottenerle (la nuvola giusta, la modella ideale, il fior perfetto). Se il risultato migliora, un ritoccatore è comunque un miglior fotografo di uno che scatta senza toccare nulla e fa foto mediocri. Se invece è un fotografo che ottiene foto perfette senza dover fare fotoritocchi è solo uno che ha tempo e risorse, ma non è un fotografo migliore. Credo che sia questa consapevolezza che rode ai detrattori della post produzione. Discorso diverso per chi deve documentare qualcosa, ma torniamo di nuovo al punto: cosa c'è nell'immagine, cosa comunica e a chi. I fotoamatori sono gli unici interessati a queste diatribe ed è - purtroppo - comprensibile. Il fotoamatore è uno che si diverte a fare le foto, non a vederne gli esiti in termini di comunicazione. Si infastidisce se la parola usata per denominare l'hobby che lo diverte (passare il tempo facendo foto) va ad includere attività che non lo divertono per nulla (post produrre), come se questa fosse una forzatura che lo priva del modo che ha scelto per divertirsi. Non è così: per divertirsi ognuno fa quello che gli pare. Per comunicare, invece, il mezzo usato per produrre è irrilevante o per lo meno secondario. Ad esempio, diventa molto più importante dove e come pubblicare. Questa è la vera fonte di tutte queste discussioni. Per il resto del mondo, il problema non esiste. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 14:24
"fotocamera" contro "post produzione", non facciano altro che distrarre dalla componente che vale il 99% di una foto/immagine: cosa c'è dentro una immagine, cosa comunica e a chi"...sono pienamente d'accordo. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 14:37
Motofoto concordo su quasi tutto tranne che sulla definizione di fotoamatore... |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 14:41
“ Che noia che le foto devono essere stampate... „ In musica puoi sempre aprire spotify o youtube e ascoltare il tuo artista preferito, così le foto te le tieni su social, cloud o smartphone e te le vedi quando vuoi. la stampa è un pò come ascoltare il tuo artista dal vivo, prende vita, unplugged con chitarra una 10x15 o 12x18, in concerto su stampe maggiori. ovviamente non interessa a tutti e meno ci può interessare, però le foto belle stampate e a portata di mano come un libro sono altra storia. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:04
Vi consiglio questo articolo Qui un passaggio “ Siamo convinti di dominare l'immagine, l'informazione, ecc. e non ci rendiamo conto che in realtà è il digitale che ci domina, con le sue regole ferree e perfette. Alla fine siamo diventati servi della nostra creazione che doveva permetterci di diventare padroni.” www.atopon.it/limmagine-e-la-fotografia/ |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:07
'Motofoto concordo su quasi tutto tranne che sulla definizione di fotoamatore..." In linea di massima è così non lo si può negare. "Per comunicare, invece, il mezzo usato per produrre è irrilevante o per lo meno secondario. Ad esempio, diventa molto più importante dove e come pubblicare."... questo vuol dire tanto a prescindere dal genere fotografico. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:09
Io sono "fotoamatore" ma non mi ritrovo nemmeno in una riga di quella definizione |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:35
@gobbo l'analogico era prensete nella propaganda nazzista, il digitale non credo posso fare ancora più male di quanto ci ha mostrato la storia, del resto un tempo c'era il passa parola a voce, oggi ci sono i social che vanno a snaturare in tanti casi la verità. I giornali non mi pare che siano cambiati più di tanto... come dovevamo filtrare le notizie negli anni 90 (l'informazione è comunque controllata da qualcuno, anche in buona fede) le devi filtrare anche oggi... Tornado a noi la fotografia un tempo era dominio di pochi, e sembra strano ma credo sia la stessa cosa oggi... forse la verità è che ci sono più grafici in giro che fotografi: chi mi conosce sa che cerco una resa naturale e uso la post per correzioni minime, in rari casi vado oltre, anzi forse fino a qualche anno fa ormai poco; ecco la fotografia per me è anche questo trovare un soggetto e descriverlo in un contesto reale, immortalare un paesaggio nella sua migliore ora cercando di dare a chi vede la foto le stesse sensazioni provate da me; il fatto che che poi in tanti siano grafici non credo sia un problema, comunque se l'immagine suscita emozioni vuol dire che è stato fatto un bel lavoro. Perchè spesso si dice che una foto è quella stampata, forse perchè la stampa nel suo processo è il miglior modo per raffigurare anche i colori sempre allo stesso modo senza variazioni legati al supporto digitale di turno, inoltre lascia una sensazione tattile che ne da una natura più "umana" e viva. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:38
Angus tanti "fotoamatori' sono stati fotografi professionisti e altri cercano di lavorare nel campo. Sono sempre fotoamatori ma con visioni ben diversa da chi perde tempo a fare il professorino con teorie sulla tecnica e attrezzatura per poi realizzare foto inutili e prive di senso. Se vuoi comunicare con le immagini è un discorso se ci vuoi giocare è diverso e non tutti i fotoamatori preferiscono giocare e perdere tempo dietro alla teoria e alle fotocamere e obiettivi di ultima generazione. Ci sono utenti senza un minimo di curriculum (in tutti i sensi) che si concedono il lusso di infangare il lavoro professionisti di tutto rispetto. Un conto è non gradire il lavoro dell'autore (ci sta) altro e disprezzarlo...ma almeno se lo potessero concedere questo lusso. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:49
Penso che tutto sia partito da "quanto intervenite sulle vostre foto?" Il senso iniziale era : Se non ci fate niente è una foto. Se la ritoccate è un immagine. Il problema è che non esiste la foto "pura"... tutte le foto vengono "manipolate". Quelle digitali al software della macchina (anche se in RAW) Quelle a pellicola dagli sviluppi (eh sì... già dalla partenza) Poi, se ritoccare prevede togliere un palo della luce, è chiaro che abbia creato un "falso" e quindi NON è più la Fotografia di quell'istante in quel posto e diventa, secondo qualcuno, un immagine. Quindi... lasciate stare... con la questione posta in questi termini non si arriverà a niente di buono. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:51
Le foto vengono ritoccate perchè quello che registriamo con il click, così com'è, 1 -è lontano da quello che è in realtà (cioè da quello che vedono i nostri occhi) e/o 2 -lontano da quello che avevamo in mente Quindi allo scatto ci mettiamo tutti mano, con misura, competenza e qualità variabile, per rendere potabile quello che la pellicola o il sensore hanno registrato. Secondo il mio modestissimo e non qualificato parere sono "immagini". Senza pp sarebbero dei cessi o dei mezzi cessi. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:53
“ ... e non tutti i fotoamatori preferiscono giocare e perdere tempo dietro i like. „ Social e like sono forme di pubblicità moderna per tanti professionisti e anche per chi vorrebbe comunque far conoscere i propri scatti, non a tutti interessa, comunque pensare che sia solo una perdita di tempo non credo, ogni strumento può essere utile... un tempo tanti si facevano conoscere con gli sponsor nelle feste di paese, magari inserzioni su giornali, partecipando a fiere (vedi quelle che ancora organizzano sopratutto al sud italia riguardo i matrimoni). detto questo è ovvio che il fotoamatore che è interessato solo a scattare ne può fare anche a meno, anche perchè dei like non se ne fa niente se non al massimo esaltare il proprio ego (per chi è vanitoso), comunque è anche bello solo poter condividere le proprie esperienze sopratutto se può servire a far conoscere qualcosa di nuovo ad altre persone, a prescindere dai like. |
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inviato il 07 Maggio 2021 ore 15:53
una discussione nuova :-) |
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