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inviato il 30 Aprile 2021 ore 5:59
Ogni automatismo, e parlo in generale, ci aiuta, ci evita la parte "noiosa" del lavoro. Ma il risultato finale qual'è? Faccio l'esempio del matrimonio: 140 anni fa 1 foto, 100 anni fa 2 foto, 50 anni fa 10 foto, oggi 200 foto + il video, e non può mancare il drone. Per avere 200 foto se ne scattano 2000. Il tutto circa allo stesso prezzo, se rapportato al potere d'acquisto. Per chi esegue il lavoro è un bene o un male? E lo stesso vale per tutti i lavori. Non voglio dare una risposta, la lascio a voi. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 6:27
Tutte quelle applicazioni lì sono sempre le migliori benvenute, da sempre c'è una caccia spietata e giustissima a ridurre i tempi di lavoro ed a fare meglio il lavoro. Photoshop introdusse le Azioni sin dalla sua nascita proprio per quello, ma l'Azione di Photoshop è un marchingegno stupido, è solo una ripetizione di un numero molto limitato di operazioni e non è in grado di evolversi. Ora, in pratica, hanno fatto quella che è un'Azione col cervello, capace di fare più operazioni, operazioni più complesse ed anche in grado di evolversi, si arriva ad un unico Click che ci fa tutto il fotoritocco come di solito lo facciamo noi. Nessuno obbliga ad usare quei software lì, ma se uno lo vuole fare, almeno ci sono. E con quei software lì ci sarà una standardizazione dei risultati, anche l'ignorante di fotoritocco sarà in grado di fare fotografie con fotoritocco fatto bene, tramite quelle AI, e ci sta che la qualità media delle immagini migliori. A mio avviso personalissimo, ci sarà però meno creatività, perchè la gente sarà sempre meno forzata a rompersi i maroni, fa fare ad una AI il suo lavoro, un lavoro nel quale lui potrebbe scoprire tecniche nuove, etc. mentre le AI, almeno oggi, non sono creative, riescono solo a scopiazzare la roba già fatta da altri per rifarla di nuovo in automatico, ma non ci mettono nulla di nuovo. ......la globalizzazione sta invadendo tutto, incluso il mondo della Fotografia. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 6:35
Recenti ricerche hanno rivelato che il QI medio della popolazione giovanile si sta abbassando. +AI -> -QI |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 7:35
“ La mente umana è ancora lontana dal poter essere sostituita da una macchina soprattutto quando si parla di attività creative. „ Ma non direi proprio, anzi. “ mentre le AI, almeno oggi, non sono creative, riescono solo a scopiazzare la roba già fatta da altri per rifarla di nuovo in automatico, ma non ci mettono nulla di nuovo. „ Quando uno non sa nulla di AI, e ne parla lo stesso (sbagliando, ovviamente). |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 7:38
Quando questo sistema verrà inserito in un paio di droni autonomo che eseguiranno il lavoro del fotografo in automatico con elaborazione e produzione di un sito completo su servizio hosting della multinazionale, la stessa che avrà noleggiato i droni al committente, seguendo una serie di stili omologati dall'appiattimento del gusto generalizzato dovuto proprio alla "smartificazione" di qualunque attività e forma di "pensiero"... Chissà chi sarà rimasto a ridere? "ci vorranno secoli per battere l'ingegno dell'uomo negli scacchi!" - - > deep blue "il go non sarà conquistato con la stessa facilità degli scacchi, richiede troppa astrazione creativa!!" - - > Alpha go "la creatività di un fotografo non verrà certo imbrigliata da un algoritmo!!" - - > prossimamente sui nostri schermi di computer.... |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 7:39
Concordo con Perbo... |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 7:47
“ Spiegamela tu la superficialità... Quello che contesto è la filosofia di un progetto come questo. Nessuno dice che bisogna post produrre centinaia di foto, una alla volta... Le regolazioni di base si copiano/incollano con successo. Questo è scontato. „ quali regolazioni di base? in un contesto come un matrimonio le "regolazioni di base" te le copi e incolli solo tra gruppetti di foto, non su tutto il lavoro. “ Se mi dici che la postproduzione di un matrimonio è un'attività ripetitiva (non mi riferisco alle regolazioni di base, che lo sono) significa che stai facendo un lavoro noioso e poco gratificante. Mi dispiace sinceramente. „ io non faccio matrimoni mi metto nei panni però di quelli che conosco e che, pre-covid, ne facevano a nastro. “ Se è vero che quella del fotografo dovrebbe essere in buona parte un'attività creativa, rallegrarsi che questa possa essere portata a termine da una macchina che "ci imita" dovrebbe far riflettere. „ è il classico ragionamento da hobbista, che pensa che la "attività creativa" passi dalla post produzione, soprattutto in prodotti come i matrimoni. “ Io non sono certo un postproduttore di altissimo livello, ma conosco bene persone che lavorano per brand italiani della moda al top. Ti posso assicurare che quando si parla di prodotti a questo livello nella finalizzazione del lavoro c'è davvero pochissimo di ripetitivo o standardizzabile. Nemmeno per lo stesso brand e per la stessa campagna. „ e infatti non ho parlato di lavori per "brand italiani della moda al top". “ Poi, ognuno ha la propria piccola esperienza e va benissimo così. „ il fatto è che qualcuno ha una esperienza così piccola, che non riesce a capire il vantaggio (ovvio) di certi strumenti per altri, a cui invece fanno comodo. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 8:29
Ma qualcuno si è accorto che dpreview ha messo il link all' imagen ai sbagliato? |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 8:55
Questo non è un servizio per amatori ma per chi lavora in certi campi. Da sempre, come in moltissime cose, ciò che distingue un talento da un ...qualunquista, è la bellezza dell'opera, che sia foto, canzone, dipinto, pietanza. Ciò che invece lo rende "distinguibile ed identificabile" è lo stile, la capacità di porre delle note, degli accenti, delle particolarità che lo rendano il più possibile identificabile con l'autore. Questo è ciò che per altro cerco di trasmettere a chi fa dei corsi e vuole esprimersi con la fotografia, non far click per usare lo strumentino tecnologico. Detto ciò alcuni sono riusciti a trovare un insieme di particolari tali da portare il risultato a diventare uno "stile"; è piuttosto semplice pensare alle foto di McCurry che (opinione personale) hanno giovato più dello stile dato dal supporto che della bellezza dello scatto in se, probabilmente fortunato nel tracciare una strada non molto battuta ma anche abile nello sfruttarla. Oggi lui non tocca una foto, anzi spesso sono i suoi dipendenti a "ritoccarla". Molti professionisti si appoggiano a service per ottimizzare le tonalità ed il mood in modo da ricreare sempre un output identificabile; tanti poi fanno anche uno step successivo e creano preset o addirittura and-in, tanti li comprano senza sapere che non basta un preset o un add-in che modifica qualche parametro di colore e contrasto per rendere tutte le foto bene identificabili; se pensate ciò significa che non sapete di cosa si parla. Le situazioni cambiano, cambia la luce, cambiano i soggetti, i riflessi, i contrasti, i colori; mantenere un mood equiparabile non solo tra scatto e scatto ma anche tra servizio e servizio è un bel lavoro, qualcosa che un ragazzo che ha ben poco da fare e sbarca il lunario può impegnare senza problemi, un professionista che cerca di vendere la giornata 1000-2000e o anche di più non ci pensa proprio a perdere tempo. La differenza è che il talento crea e decide il proprio stile, paga uno studio grafico che deve effettuare la replica su tutti i servizi, il manovale oggi può pagare meno un servizio automatico (di cui poi si dovrà vedere l'efficienza). Vorrei far presente che nel mondo (lavorativo) della fotografia non ci sono solo talenti, fotografi famosi,dei bravi artisti; ci sono anche manovali, persone che svolgono un lavoro come un altro senza evidenti capacità artistiche, gente che nel migliore dei casi copia, nel peggiore svolge il suo lavoro ripetitivo e senza evidenti note artistiche...ma vende e quello basta. Ci sono fotografi che in alcune zone di Italia vendono dei servizi che dir raccapriccianti e dir poco, scatti normalissimi, banali, ripetitivi, e si fanno pagare molto cari, perché in quei posti ci sta mercato, perché spesso chi paga non è capace di distinguere l'arte....anzi, ha un occhio abituato a foto di Instagram con filtri, è suscettibile all'esagerazione...etc. PS IMHO pensare di rendere dei cessi di foto belle semplicemente applicando lo stile di qualcuno....beh non è poi molto distante da chi non sapendo cosa fare con una macchina fotografica copia in modo evidente le foto fatte da altri. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 11:56
Lo so bene che in questo campo non bisogna generalizzare, ma... io lo faccio lo stesso (la faccina verde non c'è più...). Alla lunga, gli automatismi, le macchine che fanno le cose al posto nostro, e ora anche che DECIDONO al posto nostro, tolgono il gusto nel fare le cose, anche quelle noiose. Tolgono la consapevolezza che le persone hanno di "saper fare qualcosa", non si sa più bene chi ha fatto cosa. Sempre meno conta l'esperienza dell'individuo, e sempre più la bontà della macchina usata. Questo è un disastro totale per le persone. In realtà non ci accorgiamo di nulla, ma a poco a poco viene annullata la facoltà delle persone di decidere autonomamente in base all'esperienza. Sempre più è una macchina che ci dà l'OK. Trovo che sia una cosa deleteria. Viene perso il senso critico, la capacità di valutazione, la facoltà di inventarsi una soluzione nuova e originale, la capacità di "fare" in modo autonomo. Si è sempre attaccati ad una macchina, per ogni cosa. Non dimentichiamoci che la macchina fa e impara sulla base dei parametri che sono stati inseriti dal programmatore e dal suo PADRONE. Quest'ultimo è una persona e quindi può sbagliare, e quel che è peggio è che può indicarci una certa direzione, LA SUA, che noi prendiamo per GIUSTA, ma non è detto che lo sia. Ha implicazioni molto pericolose. E' un tema immenso e complicato. Io sono molto diffidente verso l'intelligenza artificiale. Ha conseguenze enormi. E nessuno sembra esserne consapevole. Ci stiamo abituando ad essere delle nullità. Auguri ai giovani! Sempre più dei numeri in un macchinario enorme che non si sa nemmeno da chi sia guidato. Cioè, lo si sa, ma non ci si bada. Non faccio nomi. Siamo sempre più delle marionette in balia di qualcosa o meglio detto, di qualcuno. Il vostro robottino da cucina vi ha cucinato uno splendido risotto? Io il risottino me lo preparo da solo, e se non ho tempo vado di pane e formaggio. Buon appetito a tutti! Roberto |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 13:40
seguo |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 14:01
per me è un processo naturale : viviamo tra filtri di instagram , preset , tasti "migliora in automatico " . e diciamola , funzionano anche bene . chiaro che magari si parte di questi filtri per poi lavorare di fino nella foto, ma fondamentalmente se ci pensate per post produrre in bn una foto si parte da un preset . allargo il discorso su quelli che usano l' analogico che sono piu' fotografi di quelli che usano il digitale , e nella categoria digitale chi usa il raw sara' piu' fotografo di chi usa il jpeg , e quelli che scattano in M saranno piu' fotografi di quelli che scattano in P ... questa è la dura condanna dei fotografi : avere uno che ti guarda ( e giudica ) la tua macchina , le impostazioni , l'obiettivo e il diaframma usato ecct ecct. per cui chi usa questo software sara' sempre visto con sufficienza da chi usa Lightroom che verranno a loro volta guardati con sufficienza da chi usa photoshop ecct ecct.. io pero' non vedo nulla di male se trovo un sofware che mi da una mano in qualsiasi percorso della fotografia che ho in testa. mi fa risparmiare tempo. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 14:36
Mi sembra una roba abbastanza inutile, i preset si trovano ovunque sia gratis che a pagamento, e tutti quanti non sono mai "finiti" ma vanno aggiustati a seconda della situazione. Personalmente parto sempre da un preset base che mi sono creato e poi, a seconda della luce che c'era e del tipo di matrimonio, parto con le modifiche di contrasto, colori, grana, eccetera. Lasciar decidere a un software è un terno al lotto, si fa molto prima a fare le regolazioni che si ritengono opportune a seconda del proprio gusto. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 14:39
“ E' un tema immenso e complicato. Io sono molto diffidente verso l'intelligenza artificiale. Ha conseguenze enormi. E nessuno sembra esserne consapevole. Ci stiamo abituando ad essere delle nullità. „ Non preoccuparti, a breve arriverà Skynet e ci spazzerà via dalla faccia della terra. |
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inviato il 30 Aprile 2021 ore 14:39
“ Penso che mi darò alla filatelia..... „ È un ottimo momento, da qualche anno le quotazioni sono in discesa, i Gen Z non sanno nemmeno cosa sia il francobollo e c'è sempre meno gente che colleziona, puoi farti belle raccolte con pochi soldi :D |
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