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inviato il 22 Marzo 2021 ore 16:43
“ Ogni professione è una storia a sé, ognuno guardi al proprio orticello dico io. „ Esatto Luna, è proprio questo il segreto ma, purtroppo, nel mondo in cui viviamo c'è molto astio e veleno, spesso ingenerato anche dai media, al punto da farci mettere l'uno contro l'altro, e questo è sempre un male, anche perché nasconde al vero malcapitato il vero attore del suo male, ed è proprio questo che quell'attore vuole, ovvero, sviare le indagini per non essere preso lui. Non succede solo con gli insegnanti, ma anche nel privato, si arriva ad odiare chi possiede, non solo chi guadagna, anche se quella persona non ti ha fatto nulla. Ho visto passeggiare moglie, marito e bambino tenuto per mano, arrivare vicino ad una Porsche Cayenne nuova parcheggiata, il padre gli ha puntato il dito e, presente la famiglia, ha mandato un bell'accidente, che non sto a replicare, al proprietario. Io feci il pieno alla mia BMW, mentre pagavo alla cassa, vidi uno che la stava guardando, prima a sinistra, poi a destra, poi dietro. Quando arrivai alla macchina, quello mi fece: "Ma è la sua, quanti optionals c'ha messo dentro, guarda che roba, quanto l'ha pagata, alla faccia della gente che sta senza lavoro", io gli risposi, gentilmente, che l'avevo pagata tot, che ne avevo altre simili e che poteva stare più che tranquillo, in quanto, personalmente, non avevo licenziato nessuno . Infine, anche in riferimento a quanto scritto da Luca e Goatto, c'è da dire che non c'è solo il bonus docenti, ma ci sono anche le offerte della Microsoft per chi studia, ad esempio, le famose licenze EDU/Educational che, di fatto, ti fanno acquistare un software costoso a pochi euro, ergo, andrebbero controllate anche quelle, allora, oppure quelle, perché le da Bill vanno bene a tutti i fan di Bill. Si, è vero che quelle sono destinate a se stesse e non sono un bonus per acquistare altro ma, qualcuno, potrebbe ugualmente dire che se uno è iscritto all'università ed è una capra non si merita Office 365 Ultimate. Infine, per dire la mia, per quello che vale, in riferimento al fattore culturale e al relativo acquisto sovvenzionato dallo stato, hai ragione a risentirti se uno ci compra un DVD della Peppa Pig ma, se posso permettermi, io mi sento molto più risentito quando vedo un ministro cha ha la terza elementare, che ti dico, sarà la teoria della relatività, ma io non credo, mi sa che è qualcos'altro . |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:14
Non capisco perché darlo soltanto agli insegnanti. Anche il cittadino comune (es. genitore) ha bisogno di comprare PC per i figli, libri, connessione. Si chiama vita. un professionista usa parte del proprio stipendio per aggiornarsi (se vuole) o per cambiare le sue strumentazioni. L'insegnante, invece, ha un diritto superiore alla persona comune perché insegna? Sono lavoratori, e svolgono un lavoro per il quale ricevono uno stipendio. Chi dice che è poco, sulla base di cosa lo dice? Alcuni degli insegnanti con cui ho a che fare io li licenzierei, altro che aumentare lo stipendio. Io ho l'impressione che il bonus sia un incremento dello stipendio senza passare attraverso le complicazioni legate al contratto. Gli insegnanti hanno una elevata forza sindacale. |
user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:21
@Luinge “ Non capisco perché darlo soltanto agli insegnanti. Anche il cittadino comune (es. genitore) ha bisogno di comprare PC per i figli, libri, connessione. Si chiama vita. un professionista usa parte del proprio stipendio per aggiornarsi (se vuole) o per cambiare le sue strumentazioni. „ E' infatti una delle prime questioni che ho voluto sollevare aprendo questa discussione. E per quanto le precedenti risposte mi abbiano snebbiato non poco la mente dai dubbi, non riesco a dare completamente torto al tuo intervento. |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:27
“ Non capisco perché darlo soltanto agli insegnanti. Anche il cittadino comune (es. genitore) ha bisogno di comprare PC per i figli, libri, connessione. Si chiama vita. „ no, si chiama bonus cultura ed è stato elargito agli studenti, appunto. Un cittadino comune che non riesce a pagarsi beni essenziali ha diritto ai sussidi in caso eh.. “ un professionista usa parte del proprio stipendio per aggiornarsi (se vuole) o per cambiare le sue strumentazioni. „ libri di testo cambiano ogni anno, sommati diventano una cifra comunque considerevole. E anche gli insegnanti devono seguire corsi di aggiornamento, spesso in trasferta - pagano di tasca propria. “ L'insegnante, invece, ha un diritto superiore alla persona comune perché insegna? Sono lavoratori, e svolgono un lavoro per il quale ricevono uno stipendio. Chi dice che è poco, sulla base di cosa lo dice? Alcuni degli insegnanti con cui ho a che fare io li licenzierei, altro che aumentare lo stipendio. „ Esistono incentivi per un sacco di cose (auto, ristrutturazioni..) quindi guidatori, latifondisti con case in montagna e al mare e insegnanti sono la nuova classe privilegiata? Scherzi a parte, veramente un bonus pensato per incentivare la cultura dovrebbe essere un "diritto superiore?" |
user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:37
Gma “ libri di testo cambiano ogni anno, sommati diventano una cifra comunque considerevole. „ A questo proposito voglio lanciare una provocazione. E' davvero una pratica così necessaria o è una palese mossa editoriale? E dal lato docente si ha sempre e comunque le mani legate? Intendo dire... le differenze tra un volume uscito solo un anno prima sono così tante da richiedere l'acquisto di un libro totalmente nuovo perché il precedente è inutilizzabile? |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:39
“ si chiama bonus cultura „ è "elargito" ai 18enni. i 19enni o i 17enni non prendono nulla. la cultura ha un'età? “ E anche gli insegnanti devono seguire corsi di aggiornamento, spesso in trasferta - pagano di tasca propria „ Come gli altri lavoratori che si aggiornano. “ Scherzi a parte, veramente un bonus pensato per incentivare la cultura dovrebbe essere un "diritto superiore?" „ E allora perché non darlo a tutti? O, meglio, perché non consentire di scaricare dalle tasse? La mia "categori" fa un lavoro (sempre PA, seppur alla larga) che, sulla carta, è il più avanzato possibile e di profilo altissimo (sulla carta, ripeto). All'estero (es. Francia, Germania, Gran Bretagna) i miei pari percepiscono dal 30 al 100% in più di me (questo per la questione: gli insegnanti sono sottopagati) e hanno progressioni di carriera ragionevoli e senza sotterfugi sindacali. Io da 5 anni mi pago PC (comprati usatissimi anche per il lavoro, perché servono anche 6 mesi per avere qualcosa), compro il detersivo per pulire le attrezzature e l'ambiente lavorativo. Non ho diritto a nulla se non riesco a recuperare fondi per pagarmi quanto mi serve (ci sono settori che tirano tantissimo, come oggi tutto quello che riguarda COVID). Non vedo però bonus cultura: posso anche restare fermo a quello che ho studiato 20 anni fa. |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:42
“ A questo proposito voglio lanciare una provocazione. E' davvero una pratica così necessaria o è una palese mossa editoriale? „ Sai, la conoscenza dalle elementari alle superiori è un continuo fluire. E' necessario altrimenti si perdono posti di lavoro!! Oggi si potrebbe sviluppare a costo ridottissimo una pubblicazione efficacissima e aperta (intendo OpenSource) per insegnare quello che si vuole ma non viene fatto. Ho visto libri (in questo momento matematica alle elementari) con errori di impostazione e calcolo. E sono stati pagati! Nessuno dice all'editore: ristampamelo oppure ridammi i soldi (se già pagato) oppure non ti rinnovo per l'anno prossimo. |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:45
sui libri: assolutamente no, io stesso ho sempre usato le vecchie edizioni di mia sorella; e nel caso di differenze di qualche tipo la mia vecchia prof ci ha sempre fornito le fotocopie delle pagine mancanti.. Sta di fatto che le vecchie edizioni escono di produzione, chi deve comprare il tomo X lo ordina, e ha solo l'ultima versione a catalogo. Poi nello specifico non so quali siano esattamente le spese vive di un insegnante (mentre scrivo mi viene in mente che le gite scolastiche non sono retribuite, a memoria - credo abbiano diritto solo a un rimborso forfettario. Ne avevo discusso con un professore al liceo, e mi aveva pure confessato che per limitare al massimo i costi tali rimborsi non li intascavano, ma li usavano per abbassare il costo totale della gita in modo che tutti avessero una quota minore da pagare). |
user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:46
@Luinge è quello che sto cercando di capire. Quando ho fatto le superiori io, negli anni 90 internet era agli albori, quindi un libro nuovo ogni anno poteva, al limite, avere senso. Dove reperire altrimenti gli aggiornamenti? Ma oggi....? |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 17:54
“ è "elargito" ai 18enni. i 19enni o i 17enni non prendono nulla. la cultura ha un'età? „ si puo' discutere sulle modalità, che probabilmente non sono perfette. Sulla correttezza o meno della misura, io non ho da ridire.. “ Come gli altri lavoratori che si aggiornano. „ Io non so come funzioni per le altre categorie; io (architetto) per maturare crediti potevo starmene in salotto a guardare qualche stupido video, volendo. Gratis. Non so che professione tu faccia, e non metto in dubbio che di problemi in italia ce ne siano un sacco. Io stesso (ho 30 anni) a una certa ho preso e sono finito a Ginevra, ed è stata una svolta epocale. E non parlo dello stipendio, ma del lavoro che svolgo giorno dopo giorno. Io ero una delle finte p iva (tutti gli sbattimenti, nessuna garanzia o contratto), ho lavorato gratis per mesi e tanto altro. So bene che rottura di castagne sia, ma il fatto che vengano presi provvedimenti per la scuola non significa che mi stiano togliendo il pane di bocca. In quanto ad architetti siamo delle mezze seghe perchè accettiamo lavori sottopagati, la colpa è nostra che non facciamo valere il nostro potere, non di certo degli insegnanti che percepiscono un bonus.. |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 18:23
“ Non capisco perché darlo soltanto agli insegnanti. Anche il cittadino comune (es. genitore) ha bisogno di comprare PC per i figli, libri, connessione. Si chiama vita. un professionista usa parte del proprio stipendio per aggiornarsi (se vuole) o per cambiare le sue strumentazioni. L'insegnante, invece, ha un diritto superiore alla persona comune perché insegna? Sono lavoratori, e svolgono un lavoro per il quale ricevono uno stipendio. Chi dice che è poco, sulla base di cosa lo dice? Alcuni degli insegnanti con cui ho a che fare io li licenzierei, altro che aumentare lo stipendio. „ @luinge Troppi luoghi comuni messi tutti insieme, non so da dove partire :) Beh, rimaniamo sul punto bonus: come ho già scritto la scuola si è sempre appoggiata abbondantemente sugli strumenti e i materiali degli insegnanti. Immagina adesso: siamo a casa a fare la dad, stampante, computer, connessione a internet sono a carico degli insegnanti. Ti sembra giusto? A me no. Col discorso bonus ci stiamo dentro, ma direi che è il minimo. Lo stipendio: oggettivamente non è alto, lo definirei normale, poi tutto è relativo. Ma il percorso che un insegnante ha fatto per raggiungerlo è lungo e costoso, ne vogliamo parlare? Infine vai a vedere quando pagano un insegnante in Francia, tanto per dire. Ma anche lí il percorso per diventarlo è una passeggiata in confronto all'Italia. |
user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 18:30
@Goatto Scusa se mi permetto, però ora non esageriamo... Stampante, computer e connessione ad internet sono cose che oggigiorno in casa hanno tutti e non solo gli insegnanti e non è che vengano usati solo ed esclusivamente per la professione. Quello che intendo dire è che son cose che utilizzerebbero e pagherebbero in ogni caso anche senza didattica a distanza. Se insegnanti e studenti non fossero in dad???? Tutti senza computer e senza connessione??? |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 18:36
Ma che vuol dire? Un rappresentante comunque si comprerebbe una macchina...ma se lo fa di lavoro gliela da l'azienda Se fanno la dad....spiegami come fa una famiglia con due genitori e due figli se devono conciliare Smart working e dad? Quanti a casa hanno 3/4 pc? |
user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 18:38
Quindi se io sono in smart working dovrei chiedere al mio capo di pagarmi mezza bolletta dell'elettricità perché invece di usare il PC in ufficio lo uso a casa???? Che discorso è? |
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 18:40
@lune429 Non esagerare tu Ho dovuto fare la connessione più veloce per la dad, sono obbligato a farla? Computer rubato, ho dovuto subito prendere un altro. Non dare tutto per scontato. Poi, è una questione di principio: la scuola si appoggia sempre sulla buona volontà, sugli strumenti casalinghi e così via. Tanto per dire, sai quanto sta risparmiando la scuola di riscaldamento e corrente? Anche queste sono spese. Fornire spazi, strumenti di lavoro è un dovere della scuola. Credi che i dottori debbano portare le proprie siringhe in ospedale? |
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