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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 7:24
I c/c probabilmente sono aumentati poiché per spendere soldi c'è bisogno di tranquillità nel medio/lungo periodo. Pur lavorando come dipendente nel settore del turismo rispetto all'anno precedente anche il mio c/c è di poco aumentato. Gli italiani, da sempre, tengono da parte la gran parte (scusate la ripetizione) dei loro guadagni rispetto agli altri popoli europei. Se, ed è un se grosso, l'italiano si fiderà e tornerà a spendere allora questo potrebbe essere il combustibile necessario a far ripartire il motore di questo paese, ovvero il lavoro. Al contrario, se questo non avverrà i prossimi anni potrebbero essere davvero duri. Lo stato deve essere intelligente e attuare una politica di finanziamenti/bonus adatta a far ripartire l'economia. Il tanto bistrattato bonus monopattino ha portato ad una vendita di monopattini e biciclette elettriche mai registrata prima, dando quindi una spinta notevole a quel specifico settore. Insomma i soldi ci sarebbero anche (o comunque ce ne sono ancora abbastanza) ma bisogna dare delle garanzie serie in modo che la gente si senta tranquilla nello spenderli. Inoltre è essenziale alleggerire la burocrazia, renderla più snella, più facile da interpretare perché anche e soprattutto questo aspetto intimorisce il cittadino a investire il proprio denaro. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 7:55
Arriva la patrimoniale. Quando Mattarella disse che la ripresa dopo il covid sarebbe partita col risparmio fatto dagli italiani proprio durante il covid, intendeva la patrimoniale |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 8:03
“ I c/c probabilmente sono aumentati poiché per spendere soldi c'è bisogno di tranquillità nel medio/lungo periodo. Pur lavorando come dipendente nel settore del turismo rispetto all'anno precedente anche il mio c/c è di poco aumentato. „ se questa condizione fosse generalizzata e non solo un caso che riguarda te, inevitabilmente il danaro varrà meno. Questo è inevitabile, perchè il danaro è il mezzo, non la ricchezza. La ricchezza è la possibilità d'avere servizi e libertà, la possibilità di poter acquistare servizi e beni. Ma poichè è diminuita la libertà, i servizi, la produzione autoctona di beni, inevitabilmente un eventuale eccesso di moneta risulterebbe incongruente e quindi l'euro dovrà svalutare nei confronti dei paesi produttori e quindi nei confronti dello yen. Le merci e i servizi diverranno più cari a causa di questo meccanismo. I baristi/ristoratori/alberghi d'italiani, ecc... che non hanno chiuso finora si troveranno a corto di clienti quando potranno tenere aperto regolarmente e quindi ci sarà un'ondata di nuove chiusure. Interveranno le multinazionali che metteranno dei dipendenti con stipendi da fame ed eleganti giacchette e papillon a servire prodotti scadenti, pieni di conservanti, ma ad un prezzo più accessibile, così che molti potranno ancora fare la colazione al bar. A quel punto i pochi ad aver resistito vedranno migrare i pochi clienti verso questi vari MCmultinazionali, e per restare in piedi dovranno inventarsi l'extralusso. Così ci saranno i bar vintage, dove si baderà ad avere solo prodotti sopraffini e saranno delle rarità, mentre tutti gli altri saranno MCbar. Ma questo è solo uno scorcio dei risvolti tragici d'aver soffocato la vita di un paese. Come ho già detto le conseguenze peggiori sono già adesso presenti nei giovanissimi. Saranno generazioni ustionate, per certi versi anche peggio che ai tempi di guerra. Almeno sotto i bombardamenti i bambini potevano azzuffarsi tra di loro quando la famiglia si spostava nei rifugi anti-aerei. Il contatto fisico e la mimica facciale non erano stati vietati. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 8:47
Non esageriamo. In tempi di guerra nei rifugi antiaerei ci andavi per non finire in mille pezzi, con un tozzo di pane e forse un bicchiere di acqua. Con la speranza che una volta uscito, la casa in cui vivevi (male e con la paura di essere ammazzato) fosse ancora, almeno in parte, in piedi. Non con l'ipad, la Play Station e il piumino della Colmar... |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 9:07
“ E quindi? A questo punto, facciamo esplodere una bomba e la facciamo finita tutti..... no? „ Spero di non infrangere le regole del Forum No, ma bisogna cambiare e di brutto! Bisogna farsi delle domande e poi trovare le soluzioni. Come mai negli anni '60 e '70 l'Italia cresceva come oggi la Cina? Come mai dagli anni '80 (e dura ancora oggi), ci siamo mangiati frutto e capitali? Come mai basta un furbetto per ricattare un governo e possa fare così tanti danni al Paese? Come mai abbiamo più di 20 Sanità diverse e questo spettacolo desolante? Come mai nessuno investe più un centesimo nel nostro Paese? Le risposte, grossomodo le conosciamo tutti: - Negli anni '60 e '70, avevamo più fiducia nel futuro, meno burocrazia e meno debito pubblico - Negli anni '80 e dura ancora oggi abbiamo avuto l'esplosione della corruzione e burocrazia ad essa collegata (metto lacci e lacciuoli così ti blocco se non paghi la tangente), hanno iniziato a funzionare (si fa per dire) le Regioni, altri carrozzoni inutili e fonte di sprechi e ruberie - il nostro sistema Costituzionale va cambiato, ci vuole un sistema elettivo diverso, come negli altri Paesi, da noi basta il ricattatore di turno che ha un pugno di voti e tutto è sotto scacco. - Bisogna ricentralizzare la Sanità - Per far si che la gente investa e spenda bisogna semplificare, meno burocrazia (finalizzata alle tangenti), bisogna che la Giustizia funzioni, altrimenti nessuno rischierà il proprio denaro in questo Paese di fatto dominato da delinquenti e corrotti. Ce la faremo a fare tutto questo? Ho dei forti dubbi purtroppo |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 9:40
Premetto che non sono ne uno statista ne uno statistico. è aumentato l'indice di risparmio privato, cosa dettata dall'insicurezza del periodo, questa cosa non significa maggiore ricchezza anzi, è molto pericoloso come fenomeno perchè quel denaro che tieni in tasca non rientra nel mercato e quindi non entra nelle tasche di qualcun altro che a sua volta non li può spendere e così via. Più c'è risparmio privato più l'economia è paralizzata purtroppo. Uno dei motivi per cui gli stati uniti sono un paese che economicamente cresce molto è perchè loro hanno un indebitamento privato molto alto (infatti esiste il "prestito vacanze" là, cosa che per noi è culturalmente inconcepibile). Uno dei più gravi problemi attuali è proprio che i soldi dovrebbero, al livello economico, essere molto nelle aziende (che investendo il capitale vuole farlo aumentare) piuttosto che in tasca a qualcuno che non lo vuole far aumentare ma lo vuole mantenere fermo. Ovviamente questo è un ragionamento economico, personalmente data la situazione i due spiccioli che riesco a risparmiare li risparmio volentieri oggi come oggi |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 9:51
Lenza93, considera che questo è un momento eccezionale, la normalità è diversa per fortuna.... e prima o poi ci ritorneremo. Comunque l'economia gira se c'è "domanda", comanda solo quella, una azienda o una gelateria (estremizzo) funziona e sta in piedi se ciò che viene prodotto è richiesto dalla gente, altrimenti chiudono entrambe. A parte la necessità di creare un terreno ben concimato e adatto (sistema istituzionale, giustizia, scuola, sanità, burocrazia, ecc che funzionano) bisogna poi favorire la "propensione al consumo", altrimenti è inutile dare soldi agli imprenditori o a chi vuole aprire gelaterie o pizzerie se poi nessuno compra. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 9:57
“ Non esageriamo. In tempi di guerra nei rifugi antiaerei ci andavi per non finire in mille pezzi, con un tozzo di pane e forse un bicchiere di acqua. Con la speranza che una volta uscito, la casa in cui vivevi (male e con la paura di essere ammazzato) fosse ancora, almeno in parte, in piedi. Non con l'ipad, la Play Station e il piumino della Colmar... „ credo di non esagerare proprio per niente e niente c'entra la play station che è un altro strumento d'asocialità. Per i bambini comunque in quei rifugi c'era il tempo per scherzare e per guardarsi in viso, c'era il tempo per giocare e per azzuffarsi, c'era il contatto fisico. noi siamo animali sociali, non dimentichiamocelo mai,
 e per un bambino questo è molto più rilevante che per un adulto. I giovani hanno soppresso i loro bisogni più profondi in modo massiccio per quasi un anno, ha detto Hüther su Deutschlandfunk. Questo periodo è lungo per un bambino di sette anni quanto dieci anni per una persona di settant'anni. Ciò si traduce anche in cambiamenti nel cervello. Se i bambini hanno lottato con bisogni interiori per un lungo periodo di tempo, come abbracciare qualcuno, giocare o muoversi, i centri motivazionali nel cervello sarebbero virtualmente incapsulati con interconnessioni inibitorie. La necessità non è più evidente. I bambini cercavano di accontentare gli adulti, sia che tenessero le distanze o che non abbracciassero la nonna. Dopo un po 'di tempo si sono abituati e non hanno più sentito il bisogno di un abbraccio. Questo sviluppo non è facilmente riparabile.Ciò vale anche in generale per la gioia di stare con altre persone e di imparare in modo ludico, che i bambini sviluppano soprattutto a scuola e all'asilo. Le restrizioni ai contatti e la chiusura delle scuole li hanno privati ??di questa importante area di apprendimento. Piuttosto, la pandemia mostra che, agli occhi della società, le scuole assolvono principalmente il compito di mantenere i bambini in modo che i genitori possano andare a lavorare, ha sottolineato Hüther. È molto preoccupato che una generazione di giovani crescerà nella pandemia che non sperimenta più la propria vitalità da bambino e che in seguito non può ricordarla. Per quanto riguarda l'homeschooling, Hüther ha affermato che esistono fantastici programmi di apprendimento online. Ma hanno senso solo per quei bambini che sono già interessati ad acquisire conoscenze. I bambini senza tale accesso, d'altra parte, hanno bisogno di un contatto personale con una persona di riferimento - come gli insegnanti impegnati - che possa aiutarli a sviluppare questo interesse. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 10:18
L'opinion che sto per esprimere sarà sicuramente cinica e forse pure da ignorante che non ne capisce niente di medicina ed epidemiologia, e neanche di economia, lo ammetto, però la mia sensazione è che se avessimo lasciato fare il suo corso alla pandemia (chiaramente prendendo le dovute precauzioni come mascherine, igiene, ecc.), accettando che la gente, da sempre, muore (soprattutto anziani e gente con coesistenza di più patologie), nel giro di un anno o due ne saremmo venuti fuori. Certo, avremmo perso molti dei nostri cari, ma al contempo questo non avrebbe causato i danni economici e sociali che sta causando; in particolare avremmo avuto: - meno pensioni d pagare; - posti di lavoro che si liberano; - ripresa economica come dopo ogni grave tragedia mondiale; - selezione dei ceppi virali meno pericolosi e delle persone più resistenti. Anche le peggiori pestilenze si sono esaurite da sole nel giro di pochissimi anni, pur in assenza di sistemi sanitari sviluppati e di vacci; certo, la densità di popolazione era inferiore e gli spostamenti minori e più lenti, ma nonostante ciò si sono diffuse in interi continenti lo stesso, quindi non è una attenuante. Invece così facendo stiamo danneggiano l'economia, i rapporti sociali, lo sviluppo psicofisico delle nuove generazioni, il tutto senza riuscire a bloccare questo virus, a quanto pare. Mi scuso con tutti per il mio intervento, soprattutto con chi ha sofferto la perdita dei propri cari, io stesso ho genitori anziani, quindi non è che la cosa non mi preoccupi (a io stesso potrei pagarne le conseguenze, mica sono invulnerabile), però accetto che la vita e la natura facciano il loro corso, invece ci ostiniamo a volere per forza salvare tutti e così facendo rischiamo invece di non salvare nessuno. Mi scuso inoltre con i medici e tutti quelli impegnati nell'emergenza, sia per il mio discorso che potrebbe contenere inesattezze ed eccessive semplificazioni, sia perché posso immaginare gli sforzi e i rischi cui sono stati sottoposti. Ho solo espresso la mia opinione, che come tale sarà sicuramente passibile di critiche, critiche che accetto volentieri, soprattutto se, con ragionamento e spiegazioni, mi faranno capire "se" e "in cosa" il mio ragionamento è sbagliato. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 10:28
Eh Diego.... difficile da sostenere la tua posizione. La vita è il bene più prezioso e va salvaguardato più di ogni altra cosa, io non me la sento di mettere l'economia prima della salute. La tecnologia ci ha aiutato a contenere le perdite, ad oggi nel mondo ci sono poco più di 2 milioni di morti per covid. 100 anni fa la spagnola superò i 50 milioni in meno tempo, saremmo a quel livello, forse anche di più, se non avessimo avuto i mezzi di oggi. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 10:44
“ La vita è il bene più prezioso e va salvaguardato più di ogni altra cosa, io non me la sento di mettere l'economia prima della salute. „ Neanche io la metto al primo posto, anzi, sono sempre molto critico sul fatto che si riduca sempre tutto ad aspetti economici (soprattutto all'inizio dell'emergenza fui molto critico su questo aspetto); tuttavia questa volta il tema è molto più complesso e pervasivo e, se le misure prese avessero dato effetti (lo so, è difficile da valutare cosa sarebbe successo se non fossero state prese) sarei d'accordo, ma purtroppo non vedo l'approssimarsi della fine dell'emergenza, e siamo già a più di un anno dall'inizio. Riguardo alla spagnola non dimentichiamo che le condizioni igieniche, sanitarie, alimentari e di salute della popolazione di 100 anni fa erano molto diverse da oggi. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 11:45
Se non si salva la pelle è tutto inutile. Quando ero ragazzino sentivo dire: "l'importante è la salute" e mi sembrava una frase un po' stupida, retorica, come era giusta invece! |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 13:44
Alla fine solo una cosa è certa: non cambierà nulla. Il nostro passato parla chiaro. |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 14:16
“ Per i bambini comunque in quei rifugi c'era il tempo per scherzare e per guardarsi in viso, c'era il tempo per giocare e per azzuffarsi, c'era il contatto fisico. „ E per quanto? Il tempo necessario alle bombe di esplodere sopra le loro teste? E poi? Il primo lockdown è durato 2 mesi. Poi...liberi tutti. IL secondo lockdown è iniziato a fine Ottobre/inizio Novembre con la riapertura dei primi istituti a inizio Gennaio e inizio Febbraio. Sono, si e no, cinque mesi e non anni di guerra. Mesi in cui comunque, almeno dove abito io, i bambini la loro passeggiata e i loro giochi, magari diversi e per minor tempo considerando anche il periodo invernale, li hanno potuti fare. I ragazzi più grandi, dalle notizie riportate da quotidiani e telegiornali, direi che non si sono fatti mancare gli incontri anche in periodo di lockdown.... Non metto in dubbio che questa situazione sia penalizzante ma faccio fatica a paragonare lo stile di vita che il Covid ha imposto ( e i possibili relativi traumi) con lo stile di vita di chi ha vissuto gli orrori di un conflitto (e i sicuri traumi). |
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inviato il 02 Febbraio 2021 ore 14:20
“ L'opinion che sto per esprimere sarà sicuramente cinica e forse pure da ignorante che non ne capisce niente di medicina ed epidemiologia, e neanche di economia, lo ammetto, però la mia sensazione è che se avessimo lasciato fare il suo corso alla pandemia (chiaramente prendendo le dovute precauzioni come mascherine, igiene, ecc.), accettando che la gente, da sempre, muore (soprattutto anziani e gente con coesistenza di più patologie), nel giro di un anno o due ne saremmo venuti fuori. „ Diebu, due cose: 1. le persone sono state veramente lasciate a casa, a morire. Prescritta per loro la tachipirina, che ti leva un po' di dolori e ti fa star meglio. Ma è da decenni che sappiamo che non si dà l'acetamolo (tachipirina) nelle infezioni virali, giacchè i virus sono combattuti proprio nel rialzo termico. Se hai la febbre a 39,5°C metti pezze bagnate fredde in testa, solo se hai 40°C o maggiore, prendi l'acetamolo (parametri di massa, non applicabili a tutti) per evitare danni al SNC. Il problema è stato il sovraffollamento negli ospedali, ma dopo 20 anni di chiusura di tutti i centri ASL minori, quelli che potevano ospitare i pz non da intubare, non poteva che essere inevitabile. Hanno fatto una stretta incredibile sugli infermieri (anche se in tv sentirete dire sempre che mancano i medici, ma non è vero, mancano gli infermieri e gli oss). Mura e personale ridotto all'osso = emergenza sanitaria. facile no? 2. non si tratta solo di emergenza sanitaria. è sotto gli occhi di tutti, il presidente (ex) degli Stati Uniti censurato su youtube (lui e i suoi avvocati), su facebook, su tweeter, su tutto, tanto per fare capire a tutto il mondo CHI è CHE COMANDA. Sono prove tecniche di grande reset.
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