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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 9:42
“ Formato 1:1 nativo sul sensore (senza crop) vuol dire macchina fotografica senza un senso verticale/orizzontale, anticipazione di un'attualmente impossibile sensore circolare; quindi necessità di ri-progettazione totale dei comandi e soprattutto, a livello d'immagine e di prodotto industriale una rottura, visionaria e coraggiosa. Come quello che, di punto in bianco, s'inventò l'iPhone... anche se già esistevano mezzi portatili atti a telefonare. Poi, per carità, può essere una boiata, un flop, ma l'idea non è mia ed un desiderio del genere l'ho letto in diverse occasioni dai fotografi che amano il medio formato e, nel 1:1 (portatile, iper-connesso e tutto ciò che si vuole alla bisogna), ipoteticamente intravedono un "ponte" con le moderne applicazioni che spippolano sul web. „ Non saprei, ma non ci investirei 1 centesimo su sensore quadrato, poi per far contenti i vecchi amanti del medio formato, dove nel caso si dovesse sfruttare la dimensione del sensore, sarebbe un prodotto costoso per pochi "eletti". Invece quello che la fotografia in mobilità sta facendo risaltare è il formato "wide", largo, in 16:9 come le dimensioni degli schermi degli smartphone. Non mi stupirei se dovessero uscire sensori fotografici di quelle dimensioni, rimanendo sempre nel piccolo formato. Comunque sono più che convinto che ormai il futuro andrà verso la fotografia computazionale, i processori stanno diventando sempre più potenti e le case produttrici di fotocamere dovrebbero cavalcare l'onda. Tra i vari documenti che si trovano sul sito di Marc Levoy, parla anche della difficolta ai tempi della Frankestein camera, di portare la tecnologia sulle macchine moderne e il perchè di essere passati, come ovvio step, ai sensori dei telefonini, per una minore quantità di dati da elaborare. Chi ha provato la Google Camera, ha visto cosa un diverso software può fare con lo stesso sensore. Ma lo stesso vale per chi ha installato il Magic Lantern, che con un software diverso ha esteso funzionalità e qualità ( il Dual ISO ) a vetuste macchine fotografiche. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 10:20
sul fronte computazionale direi che tutti potremo avere un vantaggio. Mio figlio sta lavorando ad una applicazione in AI che partendo da una immagine sfocata, restituisca una immagine a fuoco. Concettualmente e' semplice da affrontare, in pratica serve una grossa capacita' di calcolo. I risultati per il momento, anche se non ancora perfetti sono stupefacenti. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 10:36
“ Non saprei, ma non ci investirei 1 centesimo su sensore quadrato, poi per far contenti i vecchi amanti del medio formato, dove nel caso si dovesse sfruttare la dimensione del sensore, sarebbe un prodotto costoso per pochi "eletti". „ Al momento qualsiasi obiettivo da quello minuscolo "incollato" sul dorso del telefonino a un super tele da grande formato raccolgono una immagine tonda e il migliore modo per sfruttarne "il catturato" è proiettarla su un quadrato costruito attorno al cerchio, tra sw on camera e specchi che spariranno non sarebbe certo controproducente avere l'intera immagine catturata, renderla in qualsiasi formato post scatto oggi è di una semplicità estrema e non mi dicano che è un po' di superficie sensibile in più che va a costare tanto, quelle sono le furbate dei costruttori. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 11:23
“ Al momento qualsiasi obiettivo da quello minuscolo "incollato" sul dorso del telefonino a un super tele da grande formato raccolgono una immagine tonda e il migliore modo per sfruttarne "il catturato" è proiettarla su un quadrato costruito attorno al cerchio, tra sw on camera e specchi che spariranno non sarebbe certo controproducente avere l'intera immagine catturata, renderla in qualsiasi formato post scatto oggi è di una semplicità estrema e non mi dicano che è un po' di superficie sensibile in più che va a costare tanto, quelle sono le furbate dei costruttori. „ Non saprei, sarebbe uno spreco di silicio per far contenti pochi utilizzatori, poi il 3:2 per la fotografia e il 16:9 per la cinematografia sono i formati più versatili con il miglior utilizzo dei pixel. E' vero che Instagram è ottimizzato per il formato quadrato, ma si comporta bene anche con il formato 3:2 e 4:3. Per il resto, telefoni, tablet e pc sono ottimizzati per formati "wide". “ Concettualmente e' semplice da affrontare, in pratica serve una grossa capacita' di calcolo. I risultati per il momento, anche se non ancora perfetti sono stupefacenti. „ Questi sono casi estremi, ma prendi un miglior algoritmo di sharpening, come fa il tool di Gigapixel, è in grado di rendere bene anche scatti effettuati con obiettivi meno incisivi ( è uscito un interessante articolo su Petapixel ). Questo vuol dire che è possibile costruire lenti più economiche , ma grazie al software, più performanti. Utilizzo della tecnologia semplificata può far concentrare di più sull'idea realizzativa e limitare i costi. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 11:26
Tornano ad Instagram, le storie invece sono ottimizzate per il formato verticale e le storie sono state la seconda rinascita di Instagram e forse, ora, la feature più interessante. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 11:38
“ Non saprei, sarebbe uno spreco di silicio per far contenti pochi utilizzatori, poi il 3:2 per la fotografia e il 16:9 per la cinematografia sono i formati più versatili con il miglior utilizzo dei pixel. „ Non dicevo per avere il file da utilizzare in forma quadra ma per avere una flessibilità maggiore sui ritagli oltre ad avere il verticale sempre nella stessa posizione, dal quadro grande ci ricavi tutto, fare una pano con l'unione dei verticali o poterla fare piana subito e poi tagliare non sarebbe male, sullo spreco del materiale sensibile è ben maggiore continuando a immettere macchine giocattolo a ripetizione per accontentare utenti capricciosi. |
user19933
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 11:53
Siamo in una terra di mezzo. Zeiss con la ZX-1 prova ad integrare funzionalità smartphone e post produzione on camera e, a mio giudizio, crea una sorta d'effetto "ridondanza" tecnologica, per quanto ammiri la qualità del progetto e soprattutto il fatto che abbia fatto invecchiare sul posto, di colpo, le Leica serie Q e quella falsa idea di modernità che sottintende quel progetto di Leica, un piccolo grande bluff, almeno per i puristi. Anche se è utile per far cassa. Dall'altro lato del ring , i "capitani coraggiosi" del progetto start-up Pixii. Zero ridondanza, integrazione funzionale dello smartphone ad una fotocamera che più tradizionale e purista non si può, anche se le caratteristiche tecniche hardware sono un po' basiche ma, chi l'ha sta provando, sostiene che offra la resa più vicina al vecchio CCD che si possa avere oggi, appesa al collo e da usarsi con disinvoltura. Dietro c'è tutta una filosofia sui pixel grandi vs pixel piccoli, lo scatto meditato, la qualità di un DNG stampabile (a dimensioni umane), eccetera eccetera eccetera. Diciamo che, a parte questi progetti un po' elitari, affascinanti ma destinati a pochi, per la massa dei foto-amatori sarà la rimozione totale dell'otturatore meccanico, dopo lo specchio, a trasformare definitivamente le macchine fotografiche in grandi smartphone, con tutto il loro corollario di AI integrata. Almeno, a me pare di capirlo così, il futuro prossimo. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 12:16
“ Zeiss con la ZX-1 prova ad integrare funzionalità smartphone e post produzione on camera e, a mio giudizio, crea una sorta d'effetto "ridondanza" tecnologica, per quanto ammiri la qualità del progetto e soprattutto il fatto che abbia fatto invecchiare sul posto, di colpo, le Leica serie Q e quella falsa idea di modernità che sottintende quel progetto di Leica, un piccolo grande bluff, almeno per i puristi. Anche se è utile per far cassa. „ Questo è un progetto futuristico, ora sicuramente per pochi "eletti", dato il prezzo di acquisto, ma il futuro potrebbe andare verso quel verso. Ora dipende quanto tempo ci metteranno i Big a portare il sistema alla massa e ricordiamo che è la massa ( e il Marketing ) a premiare una tecnologia. “ Dall'altro lato del ring MrGreen, i "capitani coraggiosi" del progetto start-up Pixii. Zero ridondanza, integrazione funzionale dello smartphone ad una fotocamera che più tradizionale e purista non si può, anche se le caratteristiche tecniche hardware sono un po' basiche ma, chi l'ha sta provando, sostiene che offra la resa più vicina al vecchio CCD che si possa avere, oggi appesa al collo e da usarsi con disinvoltura. Dietro c'è tutta una filosofia sui pixel grandi vs pixel piccoli, lo scatto meditato, eccetera eccetera eccetera. „ Non saprei, per me prodotti troppo nostalgici e castrati a monte e proposti a prezzi spropositati. Vedrei meglio un prodotto, o diversificati, dove tutto è integrato nel corpo, ottimizzato, e poter fare tutto da li. Condividere la connessione tramite bluetooth con lo smartphone. “ Diciamo che, a parte questi progetti un po' elitari, affascinanti ma destinati a pochi, per la massa dei foto-amatori sarà la rimozione totale dell'otturatore meccanico, dopo lo specchio, a trasformare definitivamente le macchine fotografiche in grandi smartphone. Almeno, a me pare di capirlo così, il futuro prossimo. „ Sicuro, l'eliminazione dell'otturatore meccanico è il possibile prossimo step. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 13:13
Per me ciò che conta sono i momenti, le esperienze. La fotografia serve anche a ricordarmi queste cose. E se lo scatto deve essere peggiore perché lo ha deciso il telefono non mi va. Per scopi artistici lo vado casomai a "peggiorare" io per mia scelta. Ho osservato le foto fatte da alcuni cameraphone attuali, es Google Pixel: artefatti orrendi nello sfocato (strumento fondamentale per molti generi). Anche no, grazie o almeno non come unico strumento. Poi mi mancherebbe il fatto di essere immerso nell'attività fotografica, con i telefoni vivo un'esperienza superficiale. Alla signora citata risponderei che una buona fotocamera può fingere di essere un cameraphone, ma il contrario non si può fare. Lo so perché nel 2015 ho fatto una vacanza in UK con un Samsung che faceva buone foto, lasciando a casa la Reflex. Riguardandole oggi mi sono pentito, non ho tributato il massimo rispetto a quei momenti che non torneranno. Poi sia chiaro che non vedo l'ora di avere uno smartphone del tutto soddisfacente in tema fotografico. Tipo almeno pari ad una micro 4/3 attuale con tre ottiche. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 13:54
“ Poi sia chiaro che non vedo l'ora di avere uno smartphone del tutto soddisfacente in tema fotografico. Tipo almeno pari ad una micro 4/3 attuale con tre ottiche. „ Immagino allora che tante delle alternative che offre una macchina fotografica vengono per forza ignorate a priori, la sola mancanza di un diaframma fatto in modo che si possa chiamare tale è già tanta roba, poi arriva anche del resto che in un cellulare è fisicamente impossibile metterci, che poi facciano dei bei panorami o anche una normale foto da street dove l'impostazione dettata completamente dal cell ci piace ci sta anche quello, lo faccio pure io con l'otto plus quando mi serve, ma che nel frattempo mi dica che quello che ho a casa è inutile ma anche no. se poi per "belle foto" sono quelle fatte da una post stomachevole e cacciate su instagram allora va bene così. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 14:40
Le belle foto sono quelle sensate. Non é detto che una reflex sia necessaria Ma si continua a confondere il mezzo con il fine Soprattutto é sempre una questione di lesa maestà. Nessuno dice che la reflex é diventata inutile, ci sono mezzi con caratteristiche, il cellulare ha delle qualità e dei limiti, si può scegliere di usarlo oppure no. Ma pensare che siccome la foto l'ho fatta con la reflex quindi é meglio é un errore. |
user198779
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 14:49
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 15:06
“ Ma pensare che siccome la foto l'ho fatta con la reflex quindi é meglio é un errore. „ Se poi uno la vede e gli gusta non deve manco chiedersi con cosa è stata fatta, ma non solo se da cell o reflex ma manco con che ottica, su questo sfondi una porta aperta, solo che digerisco molto male il fatto che alcuni/molti/troppi sono convinti che un cell riuscirà pure in tempi brevi a sostituire completamente una reflex/ML, ecco che per questi significa che al di la dell'inquadratura e tap sullo schermo non andiamo, al giorno d'oggi se la vogliamo dire tutta il cell fa le sue ottime foto relative alle sue potenzialità mentre una reflex/ML fa le proprie e senza alcun problema anche quelle del cell, ma senza alcun dubbio di sorta. |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 15:14
Solo che ho un ingombro diverso, ho qualcosa in più con me che potrei non voler avere sempre. Poi riflettevo su alcuni ritratti visti fatti con il telefono, il mezzo comune fa in modo che le persone ritratte siano molto più a loro agio e credo che certe situazioni molto naturali siano state riprese anche grazie a questo. Insomma credo possa essere uno strumento molto utile in determinati contesti. Infondo se pensi alle Polaroid non é che hai tutto questo controllo eppure bei lavori se ne vedono in giro |
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inviato il 16 Gennaio 2021 ore 16:07
Certo che è così, io di foto con il telefono ne faccio diverse, molte magari sono di utilità ma per alcune visto che mi sarei trovato senza nessuna macchina a portata mi ha permesso di avere lo scatto altrimenti perso del tutto, il fatto dell'ingombro quello è una conseguenza ma non solo in questo campo, per le mie attività mi muovo a piedi, in moto, con la macchina, con la macchina con agganciato il rimorchio, ognuno ha il suo ruolo e relativa logica di impiego, il telefono manco mi devo ricordare di portarmelo dietro, la coppia presente in modo tassativo prima di uscire è fatta dalle chiavi di casa e dal telefono se mi serve la reflex ho il peso e l'ingombro, alle volte manco poco, ma con me ho le lunghezze focali ( spesso ben più di una) ho i diaframmi, ho i tempi, gli iso, tante Pdc, e temo anche altro che con il telefono non posso avere, ma non perché il telefono è scarso ma perché non esiste maniera affinché ci possano essere dentro, per mio modo di vedere è questo che differenzia i due sistemi, ma se la guardiamo dall'altro lato a chi non servono/non usano/manco sanno che sono lunghezze focali, diaframmi ecc. ecc. ovvio che la macchina fotografica si può estinguere anche domani mattina tanto non gli cambia una cippa. |
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