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Paolo Rossi l'antieroe .


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avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2020 ore 19:24    

Paolo Rossi è morto.
oggi è finita la mia adolescenza.


+1

io non ero propriamente ancora un adolescente, ero, ancora un bambinetto, ma mi ricordo tutto benissimo.
BELLISSIMA AVVENTURA.

RIP Paolino, ci hai reso grandi agli occhi del mondo (assieme ai tuoi compagni).

e se hai commesso, anche tu, qualche sbaglio...chi non li commette nella vita?

siamo umani...siamo imperfetti...

user177356
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inviato il 10 Dicembre 2020 ore 21:09    

Qui c'è un articolo ben scritto che racconta perché Paolo Rossi è passato alla storia del calcio.

www.ilpost.it/2020/12/10/paolo-rossi-brasile/

Paolo Rossi è per sempre quel gesto. È l'astuzia, la velocità che si infiltra nella macchina della storia e la fa deragliare (o almeno riesce a scansarla per sopravvivergli: Pablito per sempre). È la saggezza istintiva che appoggia le proprie scarse forze sulle debolezze altrui, che si apre un varco nelle distrazioni del talento e del fato scoprendo una possibilità dove pare non essercene più. È il più mediterraneo dei calciatori (pur avendo indossato maglie di città che negli anni successivi ai trionfi del Mundial quel mare parvero rifiutare). È la singolarità che – in nome e per conto di tutti quelli che il 5 luglio 1982 lo abbracceranno sul prato del Sarrià di Barcellona – cambia il destino anche quando si presenta irreparabilmente segnato dal dominio di grandi macchine agonistiche e narrative. Se nella storia del calcio con la sua indifferenza a uno schema che non fosse il suo gesto e il suo gioco Paolo Rossi si è infilato tra lo splendore del collettivo olandese e l'ossessione del dispositivo sacchiano, per l'immaginazione di un'epoca ha fragorosamente fatto di più mostrando come da qualche parte, per qualche via, dove tutto sembra occupato e determinato, un altro spazio è sempre possibile.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2020 ore 22:30    

Paolo Rossi è morto.
oggi è finita la mia adolescenza.

Io non ero propriamente adolescente, ho un anno meno di lui, però sì, quando se ne vanno questi personaggi finisce qualcosa per tutti quelli che hanno vissuto la loro epoca; ci si sente un po' più estranei rispetto al mondo che ancora ci circonda.

avatarsenior
inviato il 10 Dicembre 2020 ore 23:00    

@Paolo Pablito è stato integro (coi menischi) nel Vicenza, chissà dove arrivava con le ginocchia a posto, un po' anche come Baggio. Segato-Chiappella-Magnini, quando la Fiorentina quasi vinceva la Coppa dei Campioni.

avatarsenior
inviato il 11 Dicembre 2020 ore 14:17    

Ho in casa il libro fotografico dei mondiali 82, un concentrato di emozioni. Se guardi le foto col la logica del forum, molte sarebbero da cestinare. Ma quei momenti dinamici congelati in un' immagine sono attimi della nostra storia.
La finale l'ho vista mentre ero a pranzo con i miei parenti in casa di mia madre. Per l'occasione era stato messo il televisore in sala da pranzo e quella era una deroga importante alle imposizioni dei miei genitori che proibivano la TV durante i pranzi a famiglia riunita. Avendo tre fratelli appassionati di calcio il numero ha fatto la forza ed il veto è stato superato.
Che dire, le esplosioni di giubilo ad ogni azione vittoriosa e l'entusiasmo finale non si possono descrivere quanto ad intensità.
La partita col Brasile vista in ufficio con i colleghi. Son tornato a casa completamente afono.
Paolo Rossi, un ragazzo come noi, e nell'umiltà del suo atteggiamento ne hanno fatto un grande uomo. Oltre che un grande giocatore che ha dato al nostro strapazzato paese, una grandezza sportiva assolutamente inattesa dall'esito dei primi incontri di quel mondiale.

user198779
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 15:00    

Si senza nulla togliere al mondiale vinto nel 2006 a Berlino il mondiale di Spagna ha avuto tutt'altro sapore e non perché l'età era diversa.

user177356
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 15:52    

Nel mondiale dell'82 siamo partiti sfavoriti, con un allenatore bistrattato dalla stampa e una squadra senza individualità di particolare spicco e quindi senza particolare seguito da parte dei tifosi.

Ha vinto la squadra, il complesso, la coesione, e Rossi in quanto parte di quella squadra.

Una lezione che abbiamo dimenticato presto.


PS: la vera finale fu Italia-Brasile, nelle partite successive la squadra era talmente galvanizzata che avremmo vinto anche contro gli 11 migliori giocatori di quei mondiali.

user203495
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 16:57    

con un allenatore bistrattato dalla stampa


In effetti fu la Caporetto della Stampa sportiva italiana.

una squadra senza individualità

Cosa?No dai.Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 11 Dicembre 2020 ore 17:14    

Si... mi ricordo che la Nazionale per tutto il mondiale (mi pare), fu in silenzio stampa, non c'erano contatti con i giornalisti.

E' tutto impresso nella memoria come se fosse successo ieri.

Ad es, se vi ricordate, in Italia Brasile, Antonioni segno il quarto gol che fu annullato.

I minuti successivi sembrarono un'eternità, poi scoprì che il gol di Antonioni fu segnato a pochi minuti dalla fine, mai nella vita quei pochi minuti sono trascorsi più lentamente.... Eeeek!!!

user203495
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 17:30    

Si contraddistinsero per un furore inquisitorio.
Facevano a gara a chi più lordava i nostri.Vi sembrerà strano ma ricordo una feroce discussione al bar che mi vide protagonista ed avvocato del diavolo.Affermavo che i Mondiali dovevamo giocarli.No.A nulla valsero i miei inviti alla prudenza.Semplicemente ero memore dei Mondiali 1974.Arrivammo da favoriti e.....
Insomma cosa penso io di tanta stampa sedicènte esperta.......MrGreenMrGreenMrGreen
Quando seguo le partite tolgo l'audio.Sono irritanti.

user177356
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 17:42    

Cosa?No dai.


Non c'era un supercampione, erano tutti ottimi giocatori ma non c'era chi che poteva incarnare l'idolo delle folle calcistiche. Il che è stata poi la forza della squadra: nessuna primadonna.

user203495
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 17:49    

Certo nessun Maradona.

avatarsenior
inviato il 11 Dicembre 2020 ore 18:11    

la cosa bella del calcio è che a volte non vince il migliore .
questo perche' il punteggio è spesso di una unita' di differenza tra le squadre.
ora , cosa sia successo in quelle 4 partite del 1982 francamente non lo so.
avevo 16 anni e dopo 38 anni ancora non lo ho capito.
ma so che in quell'anno solare l'italia gioco' 13 partite tra qualificazioni mondiali (perse anche le prime 3 del 1983), amichevoli pre e post mondiali e qualificazioni europee.
e ne vinse solo quelle 4 : argentina , Brasile , Polonia e Germania.
solo quelle 4 partite.
lo stesso Paolo Rossi gioco' male , per non dire in maniera ignobile , le partite giocate prima e dopo il mondiale .

che dire ...ho sempre amato le favole e il calcio e quella dell'estate del 1982 è sicuramente la mia favola preferita.

user203495
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inviato il 11 Dicembre 2020 ore 18:24    

Prova a ribaltare :
Cosa successe nella Coppa del Mondo del 1974?
Cosa successe alla Danimarca ripescata quando vinse l'Europeo?

cosa sia successo in quelle 4 partite del 1982 francamente non lo so.


Uffa.Giocò semplicemente meglio!Rivediti l'intervista a quel grande calciatore che fu Karl Henze Rumenigge.Proprio in merito a quel Mondiale.

avatarsenior
inviato il 11 Dicembre 2020 ore 18:34    

ah lo so benissimo.
ma ti ripeto, battere i campioni del mondo piu' Maradona , il Brasile piu' bello di sempre , la Germania campione dell'europeo di due anni prima e perdere dopo con svizzera , pareggiare con Cecoslovacchia , Romania, Cipro (pareggiare con Cipro una squadra campione del mondo?) perdere con la Svezia , fa capire l'enorme bellezza del calcio

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