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inviato il 26 Novembre 2020 ore 15:23
“ Perché questa incomprensibile clemenza da parte degli organismi giudicanti? „ Perché fondamentalmente è la Legge che glielo consente; se quella stessa Legge avesse posizionato un'asticella più alta sui minimi di pena o sulla riconoscibilità di eventuali attenuanti, anche le sentenze sarebbero più pesanti. Ad esempio è stato il legislatore, cioè il Parlamento, a depenalizzare il reato di t*fa; possiamo incolpare i giudici se le t*fe, negli ultimi anni, sono lievitate in modo esponenziale? |
user177356
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 15:27
Il sistema penale, però, deve mantenere una coerenza nella graduazione delle pene in funzione della pericolosità sociale del reato. Altrimenti finiremmo per punire tutti i reati con le pene previste per la strage o l'omicidio plurimo volontario. Il che è illogico, ovviamente. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 15:27
Altro che anacronistica,io la vedo primitiva ma proprio da homo erectus con la glava in mano. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 15:31
vi invito a tornare su toni pacati. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:01
“ Il sistema penale, però, deve mantenere una coerenza nella graduazione delle pene in funzione della pericolosità sociale del reato. „ Questo è verissimo, però è anche vero che in Italia sono un po' tutti i reati ad essere stati depenalizzati, con una sorta di appiattimento verso il basso. L'esempio che facevo rispetto allla t.r.u.f.f.a era proprio per sottolineare che se alcuni dei reati minori sono stati derubricati è proprio per mantenere una qualche graduazione rispetto al fatto che per parecchi reati maggiori le pene sono veramente inadeguate. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:40
Comunque ieri sera dopo il servizio al telegiornale ho dovuto spiegare a mia figlia di 10 anni cosa sia la violenza sulle donne. Non è stato facile, ma credo sia importante darle gli strumenti per comprendere cosa succede nel mondo. Probabilmente come è stato detto dovremmo essere tutti sentinelle perchè per ogni violenza ci sono mille testimoni silenziosi che si sono voltati dall'altra parte. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:45
Certo, graduazione delle pene e proporzionalità delle condanne ma quando vedo che scempio è stato fatto del viso di donne colpevoli solo di aver mal giudicato il proprio partner, il Beccaria che c'è in me ammutolisce all'istante... per queste sfortunate, come ho detto, fine pena mai! E poi, pericolosità sociale del reato... e pericolosità del reo? Quanti di costoro hanno reiterato il reato? Quanti, dato che evidentemente il poco carcere fatto non è servito né da deterrente né da "rieducazione" , hanno portato a termine quanto iniziato in precedenza? Per "graduare" più equamente le pene, la soluzione è semplicissima, basta inasprire, per l'appunto, le pene previste per omicidio, strage, terrorismo et similia, se anche non servirà da deterrente, almeno ci toglierà dai piedi per un bel po' o per sempre un bel po' di "gentiluomini"! |
user177356
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:47
“ in Italia sono un po' tutti i reati ad essere stati depenalizzati „ Io sono favorevole alla conversione delle pene detentive in pene pecuniarie e risarcimenti, che però devono essere davvero pesanti. Pensa ad un tizio che picchia la moglie: invece di mandarlo in galera per un anno o due (perché in rapporto alle pene per omicidio non puoi pensare a condanne più pesanti) lo obblighi a vendere casa e auto per pagare un megarisarcimento alla moglie stessa. “ ho dovuto spiegare a mia figlia di 10 anni „ Secondo me devono essere soprattutto i genitori di figli maschi a spiegarlo. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:51
intervengo qui perchè donna e perchè il tema è serio e ringrazio chi lo sta ricordando.. da donna che non ha subito "violenze" lascio qui qualche ricordo: laureata con il massimo dei voti e negli anni regolamentari iniziai a fare la pratica forense.. Uno dei primi giorni in udienza, con il mio avvocato, stavo scrivendo il verbale in piedi, perchè tutte le sedie erano occupate, quando un avvocato attempato , seduto su una poltrona, si offerse gentilmente di farmi sedere, sulle sue ginocchia. Rise, e con lui un po' di colleghi uomini.. io no. sono sempre stata lenta alle reazioni e non reagii. Questo è soltanto un dei tantissimi esempi, credetemi.. di mancato rispetto, tante volte sono stata minacciata per il solo fatto che il maschio di turno pensava di potermi intimidire alzando la voce.. Non sono scherzi.. un saluto Damiana |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:54
Sono d'accordo sul fatto che spesso si sia più sensibili nel portafoglio che non per quanto riguarda la libertà personale ma, specialmente in questi tempi di "magra", come la mettiamo se la casa è in affitto, la macchina è un rottame e il marito prende il reddito di cittadinanza? Temo che la moglie malmenata resterebbe con un pugno di mosche, come si dice: becco e bastonato! Resto sempre dell'idea che un corposo soggiorno nelle patrie galere sia la soluzione migliore... magari integrandola con lavori "di pubblica utilità" che non vuol necessariamente dire andare a spaccare pietre in cava ma, ad esempio, assistenza ad anziani e disabili che, a mio modesto avviso, avrebbe, quello sì! effetto formativo e rieducativo. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 16:59
Damiana....mi spiace tu abbia incontrato tanti "cazzetti" nella tua vita....fortuna non siamo tutti cosi. Ma sorprende vedere quanti omuncoli respirino la mia stessa aria... |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 17:04
Luca, è una questione di potere. Parafrasando una battuta che non ho mai scordato nel film Missisipi Burning " Se non sei meglio di una donna, di chi sei meglio?". Molti semplicemente, la pensano così. Non tutti, fortunatamente. |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 17:14
ecco appunto...non tutti e mi auguro siano la maggioranza |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 17:24
@Damiana La sopraffazione si manifesta in molti modi, anche nei gesti più banali di scortesia. Nella mia professione ricordo un momento che eravamo in attesa di stipula di un importante atto notarile. Arrivato il notaio i numerosi soggetti privati presenti (con ruolo non attivo in quanto non firmatari dell'atto) presero posto a lui accanto il più possibile; entrato il soggetto pubblico (donna) titolare di ruolo attivo, quindi nominata e firmataria dell'atto, rimaneva libera solo una poltrona in fondo al tavolo, come se fosse una presenza assente, ma tutti rimasero indifferenti nella loro maleducazione. Solo con l'intervento del notaio si potè sedere a lui accanto. Ieri si ricordava la violenza violenta ma ne esiste un'altra più sottile e meschina. Occorre un cambiamento culturale delle società.....dubito. Buona serata, Vincenzo |
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inviato il 26 Novembre 2020 ore 17:32
@Foreveryoung hai ragione, dubito anche io... |
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