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Iniziare come professionista: istruzioni per l'uso.


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avatarjunior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 7:14    

Da imprenditore posso dire la mia con sincerità?
Ma lascia perdere, dirigi gli sforzi verso un lavoro da dipendente quanto più remunerato possibile e che ti lasci del tempo libero per coltivare le tue passioni.


avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 7:35    

Armati di santa pazienza. Sorriso;-)

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 7:45    

Se mi permettete, aggiungerei ancora una cosa.

Questa passione per il posto da dipendente e' soprattutto Italiana. L'inamovibilita' del posto da dipendente e' FINITA.

Chi e' dipendente oggi e' vero che dispone di ammortizzatori sociali.. ma quanto pensate che resistano ancora?
Le pensioni son gia state toccate e quelle erano l'ultimo baluardo.


Lavorare da dipendente oggi significa ACCONTENTARSI di essere sottopagati e lavorare come schiavi (certo qualcuno da dipendente sta bene).

La vera differenza tra il dipendente e l'imprenditore la fa la capacita' personale di ciascuno di sapersi amministrare e la disciplina di alzarsi ogni mattina alle sette per andare a lavorare o a cercare lavoro.

E' questione di carattere. C'e' chi ce la fa e chi piano piano scivola nell'inedia. Non ce la fa ad alzarsi presto per andare a cercare il lavoro.

Il lavoro dipendente (se lo trovi) invece ti OBBLIGA agli orari. E' piu' chiaro e definito.


Uno dei suggerimenti che mi sento di dare ad un aspirante fotografo e' di staccarsi dall'Italia e partire subito per il mercato internazionale. La fatica e' la stessa.. i risultati (se arrivano) molto diversi.

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 7:50    

+1 Salt
In generale per qualsiasi lavoro è molto meglio andare all'estero appena si può. L'Italia è finita.

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 9:06    

Vuoi fare il fotografo?
Proprio adesso che il digitale ha reso la fotografia a portara di tutti... basta che abbiano uno smartphone?

Lascia perdere...

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 9:14    

Per me è una pazzia ...resta dove sei dammi retta .

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 10:24    

Ho letto un po' tutti i messaggi che ricalcano personali punti di vista ed esperienze dirette, e devo dire che si sta aprendo un bel dibattito, tra pro e contro, anche se l'ago della bilancia lo fa sempre chi ha aperto il topic che alla fine trarrà le proprie conclusioni ;-)

Mi permetto di aggiungere che l'attività di fotografo, come un po' tutte quelle annettibili al settore artistico/creativo, è molto delicata, molti optano per una seconda attività lavorativa (non è più il periodo roseo degli anni '70/'80/'90 dove si sollevavano soldi in sacchi neri con il muletto nei bilanci di fine anno), oggi le variabili in gioco sono tante (dall'estetica alla bravura personale, passando per le capacità commerciali fino al fattore FORTUNA che forse è il più proficuo di tutto il resto), e dipende moltissimo da cosa intendi fotografare e in cosa vuoi focalizzarti, come dipende, anche e soprattutto, da COSA parti, da COME parti (anche monetariamente parlando), dall'aspetto territoriale, e se vuoi lavorare "da casa", quindi improntando il tuo lavoro prevalentemente "online", o con un'attività fisica esposta giornalmente al pubblico.

Le difficoltà di un "professionista", oggi, più che al saper scattare (bene e distintamente rispetto alla massa) e al saper coccolare i clienti vendendo al meglio il proprio prodotto (ovvero conquistandosi il consumatore medio come "preciso target che ti farà campare" e non come faccio tutto io ando cojo cojo tanto so più bbbravo del cuggino di turno ), si aggiungono: i costi di esercizio con tutti gli aspetti burocratici e fiscali della propria professione a scadenze +- mensili (dalle spese d'affitto a quelle delle varie bollette e utenze, passando per la gestione IVA, anticipazioni varie, contributi assicurativi e pensionistici, costi del consulente fiscale personale, costi di fatturazione cartacea o elettronica che sia, costi bancari per la gestione del conto corrente professionale dedicato, costi pubblicitari, costi degli eventuali collaboratori, ammortamento per i beni materiali, corsi, abbonamenti, arrivando sino ai più recenti dpi anti-covid, ecc ecc), saper manutenere ed aggiornare periodicamente la propria attrezzatura (oltre alle macchine fotografiche ed obiettivi che occorre inviare a revisione annuale per avere tutto a regime senza sorprese, bisogna anche pensare ai software, con licenze rigorosamente originali, e alle componenti hardware sottoposte inevitabilmente a vetustà ciclica, valutando soprattutto ogni idoneo mezzo di conservazione dei file prodotti che hanno un obbligo legale di archiviazione se non ricordo male per almeno 5 anni dalla produzione degli stessi), aggiornarsi costantemente attraverso corsi ed approfondimenti professionalizzanti (che non sono i banali e brevi video su youtube, ma qualcosa di concreto per quel che diventerà la tua specializzazione, probabilmente ti andrai a cercare qualcosa di personalizzato one-to-one da qualche formatore con gli attributi, tra cui anche, l'affinamento della lingua inglese e le strategie di vendita del prodotto, non uno qualsiasi ma il tuo prodotto, la tua firma, prima ancora di photoshop e affini), valutare le varie iscrizioni alle associazioni di categoria (che ti serviranno per farti cercare dai clienti sul web, ma anche per conoscere altri colleghi, per pubblicizzarti sul tuo territorio, per ottenere scontistiche riservate, per partecipare agli eventi regionali/nazionali), sviluppare creativamente ed investire costantemente in strategie di marketing in funzione alla zona che si occupa ed alla concorrenza diretta (quindi non solo marketing ad inserimento generico dei contenuti, operante a macchia d'olio su tutto il territorio nazionale e non, ma anche marketing strettamente territoriale in funzione alla tua esatta posizione perchè l'azienda di Lecce non chiamerà un fotografo di Trento perchè oggi gli costerebbe troppo), realizzare un proprio sito web e articolare correttamente i contenuti anche sui vari profili social con esposizioni ed interazioni giornaliere, gestire le migliori offerte dei fornitori tagliando via i rappresentanti di cui hai meno interesse che nel bilancio delle 8 ore giornaliere che poi in proprio non saranno 8 ma diventeranno inevitabilmente 16, ti tolgono solo del tempo utile, contenere i costi ed i tempi di produzione e i costi accessori per raggiungere location esterne per i propri servizi fotografici, gestire soprattutto il proprio tempo perchè la vita non è solo lavoro ma anche vita sociale, famiglia, sport, ecc ecc... tutto questo determina il PREZZO della tua fotografia, e farsi pagare correttamente di questi tempi, credimi, è dura (ma non impossibile, se ci credi fino in fondo e se sei capace di farti spazio)!

Il "fotoamatore", o meglio ancora, per una più corretta definizione: l'appassionato, come sintetizzato in precedenza, a parte il realizzare e gestire le proprie foto a mero gusto personale e "a cuor leggero" della domenica tra l'aperitivo e la pennichella pomeridiana, non ha clienti da soddisfare, non ha lavori su commissione e tempi da rispettare, non ha costi accessori se non l'usura della propria attrezzatura fotografica (aspetto molto spesso trascurato, ma da considerare, tra un migliaio di scatti ed un altro) e forse, forse, il carburante e l'usura auto per qualche spostamento (spesso condivisa con altri amici fotoamatori), ma SE capita l'occasione stai più che sicuro che si infila a piè pari tra un professionista ed un altro spuntando un prezzo molto basso (dove qualsiasi compenso è "oro colato", e per il cliente ultimo suona come un autentico "affare", scatenando un sistema di sleale concorrenza), o addirittura offrendo prestazioni gratis, per puro gusto di incassare due scatti e sbatterli sul web, in una professione, diciamocela tutta, generalista, non ben definita e non ben tutelata.

Sul passaggio o meno al professionismo (intesa come fonte continua di reddito e non come mera partita IVA o qualità/quantità del servizio offerto), a parte tutti i discorsi di voler emergere dalla propria comfort zone, probabilmente non è il momento più adatto per aprire (il COVID ha segnato una forte battuta di arresto, in tutti i settori), men che meno verso il finire dell'anno (questo in generale, al netto della professione da avviare, delle difficoltà e della contrazione economica senza precedenti, è per una questione di costi che si evita l'ultimo trimestre dell'anno). Ma non demordere, segui il tuo istinto, secondo me devi muoverti a metà ottobre, per aprire ad inizi gennaio facendoti consigliare da un buon fiscalista che ti redigerà un preciso business plan (magari ti consiglia di adottare il cosiddetto "regime dei minimi" o il "forfettario", o addirittura iniziare con il solo codice fiscale, valutando eventuali fondi locali per l'avvio agevolato di nuove attività), senza dimenticare i rischi professionali, l'analisi del tuo portfolio clienti attuale e ipotetico nell'immediato futuro (scartando tutte le promesse infruttuose, sai quante te ne capiteranno... su questo devi dare un concreto colpo di reni, ne vale per tutta la tua professione), di consultare i bilanci di altri colleghi così da farti un'idea più precisa di questo momento storico senza precedenti, nel frattempo inizia a dedicarti come un matto a tutti gli aspetti che vanno oltre il semplice scatto fotografico e a mattere da parte un po' di soldini, e perchè no, chiedi anticipazioni sul tuo TFR o parti da un gruzzoletto assicurativo che andrai a svincolare prevedendo fisiologiche perdite teoricamente per il primo o al massimo tutto il secondo anno dove fatturerai statisticamente a copertura spese (al terzo se sei ancora in perdita dovrai farti più di qualche domanda, se non hai già chiuso p. iva con una situazione debitoria, ovviamente mi auguro di no!)... in definitiva, ed in linea teorica, gli spazi e le opportunità ci sono, basta sapersele cercare, quì come altrove, ricordando che se ti piace quel che fai, "lavori meno", la pratica, beh, è questione soggettiva.

In bocca al lupo, e scusatemi, tutti, se sono stato prolisso, ma è un tema che tengo a cuore avendo vissuto in prima persona apertura (e chiusura dopo 6 anni) di p.iva in edilizia...

P.S.: valuta un part-time per iniziare, oppure fattura con ricevute a prestazione occasionale, poi se va meglio ti giochi la carta con una base di esperienza già maturata.

Vincenzo


avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 10:37    

E' (diventato) un mondo difficile... Confuso

Mai lasciarsi abbattere però!!!!!! ;-);-);-)

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 10:42    

concordo... un pizzico di coraggio ed occhi aperti non gustano mai, male che vada si tira il freno a mano e si cerca di fare altro finchè si è in tempo ;-)

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:02    

mah.. tutti ultrapessimisti.. e' il momento di dimostrare che si sbagliano. Cool

Voglio dire.. se fai il dipendente e' vero che sei tranquillo. Ma e' vero che prendi mille euro al mese e fila via.
Se ti trovi in cassa integrazione e' pure peggio.

Io onestamente penso che i prossimi due anni saranno ricchi di opportunita' per chi fa immagini.

Alla fine i "fotografanti a cellulare" si accorgeranno presto che la pubblicita' NON la fai con l'ìffhone...
La pubblicita' la fanno i professionisti.. e se ne stanno accorgendo anche quelli che coltivano patate e devono andarle a vendere su internet.

E' questione di tempo.. ci metteranno sei mesi.. ci metteranno un anno.. ma saranno costretti ad ammettere che le foto di miocuggino hanno fatto loro perdere tempo e soldi... e stanno finendo a fondo.

Il loro cuggino tornera' a zappare e i fotografi a lavorare. (certo non a fare selfie)

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:12    

Perdonatemi se m'intrometto con una considerazione.... ma solo io abito sulla Terra? ;-)

Non so i vostri settori, ma nel mio (fotografo eventi, sport, moda, automotive) siamo fermi da marzo e si parla già di grossi problemi, anche per il prossimo anno, con molte fiere/manifestazioni/presentazioni prodotti del 2021 già annullate!
Anche tutta l'editoria collegata, già morente sta esalando gli ultimi respiri!
Tutti gli eventi sportivi sono a porte chiuse (media compresi e forse non ci si potrà più andare...), le aziende hanno fatto presentazioni on-line in streaming, le collezioni abbigliamento sportivo di settore, saltano almeno un'anno (e sembra che anche il 2021 sarà fermo), concerti, fiere, eventi aziendali, nulla di nulla, chissà ancora per quanti mesi (ma io direi anni perchè le poche aziende che sopravviveranno al 2021/22 non so quanto budget per campagne ADV/eventi/fiere avranno), i matrimoni (così mi dicono) fermi da marzo, il lavoro calato solo del 95% per essere di manica larga, e si pensa ora di fare il fotografo??? Eeeek!!!

In bocca al lupo!!!

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:12    

Sarà caro Salt ma per come la vedo io quello del fotografo è un mestiere che va a morire anzi no... è gìà morto!

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:27    

Mah, non so se andrà così. Il problema è che se su 100 venditori di patate 89 si sono affidati ai cugini per le foto, gli 11 restanti venderanno forse di più, ma la concorrenza per la maggior parte si giocherà tra quelli che hanno tutti le foto dei cugini.
Bisognerà inoltre vedere se i costi per le foto degli altri 11 saranno ripagati dalle migliori vendite e se qualcuno di quegli 11, vedendo che alla fine vendono patate anche gli 89 con le foto del cugino, non deciderà di passare anche lui alle foto del cugino e investire i soldi delle foto in altro.

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:28    

Sarà caro Salt ma per come la vedo io quello del fotografo è un mestiere che va a morire anzi no... è gìà morto!


Infatti secondo me non basta più essere un 'semplice' fotografo se vuoi restare (o buttarti) sul mercato. Devi essere in primis anche un informatico, devi saper capire quali sono le necessità del momento che vanno ben oltre allo scatto della fotografia.
Un paio di anni fa sono stato ad un dibattito organizzato da Sigma Tau sulla fotografia di matrimonio. Il messaggio che è emerso chiaramente e universalmente è che oltre a fare delle impeccabili fotografie del matrimonio per essere avanti e competitivo devi essere in grado di offrire dei servizi aggiuntivi agli sposi. Dall'integrazione con i social e i siti di condivisione delle immagini (li usano tutti ma pochi hanno la pazienza di farlo in modo professionale) fino alla creazione di un sito web interattivo con il diario della giornata. Solo per restare nella fotografia di cerimonia....
Insomma competenze informatiche, artistiche ecc.

Carlo

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2020 ore 11:29    

Prima o poi l'economia dovrà iniziare a girare di nuovo... o no?!?
E' vero che nell'ambito fotografico ci sono sviluppi e un'evoluzione piuttosto veloce, come nella stampa cartacea, sia informativa che pubblicitaria.
E' d'obbligo capire cosa sta succedendo e cercare di prevedere il futuro (una boccia di cristallo sarebbe utile) in modo da non sbagliare mira.
Senza arrivare troppo presto, perché anche questo non va bene (a me è successo diverse volte...).

Per il resto quoto Salt, ma le considerazioni di Signessuno sono da tenere ben presenti.

Bisogna capire da che parte andrà la prossima onda prima di buttarsi nel mare.

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