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inviato il 08 Settembre 2020 ore 0:28
Solo il gatto potrà dirimere la questione. Lui ha le vibrisse e nove code. Noi no.
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 8:24
Star Trek Quando la realtà è digitalizzata è reale ? La realtà digitalizzata è sempre reale lo dice il nome stesso: realtà digitalizzata. È una realtà la cui particolarità è quella di essere appunto digitalizzata. È più mela una mela verde che una mela rossa piuttosto che una mela gialla? Sono tutte mele e hanno nomi diversi, caratteristiche diverse, ma sono sempre mele. Che i computer possano concepire l'irreale non riesco ancora a capirlo...sinceramente non ho ancora capito cosa s'intende per "irreale" in questo contesto e nemmeno che i computer siano "esseri". Sono concetti per me irreali e quindi non riesco a comprenderli |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 8:29
Oltre al termine reale userei il termine identico. Una foto rappresenta la realtà ma non è la realtà. La realtà è quella che viviamo. L'immagine che viene creata, sia quelle analogiche che quelle digitali, passa attraverso una strumentazione che di per se è oggettiva. Ma questa strumentazione è concepita da esseri soggettivi che pur cercando di crearla oggettivamente hanno una percezione soggettiva. Per questo ogni modello di macchina fotografica, ogni modello di obiettivo anche se usato in modo standard non è mai in grado di riprodurre in modo uguale la realtà. A questo si deve aggiungere la soggettività dell'operatore che ha ampio spazio nel modificare i parametri. Conseguentemente avremo immagini simili alla realtà e simili tra loro ma non saranno mai identiche. Questo nella migliore ipotesi che si cerchi la massima fedeltà dell'immagine alla realtà. Il termine "identico" è strettamente teorico e viene insegnato in geometria. È un concetto non traducibile nella pratica. Al massimo si possono avere immagini molto simili. |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 8:57
Old, hai appena dimostrato che Maurits Cornelis Escher era un computer |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 9:18
Anche un CAD che dovrebbe essere sinonimo della precisione in realtà lavora per approssimazione. Approssimazione dovuta al limite di calcolo del processore e della progettazione del software. Disegnamo un cerchio. Dovremo usare il P-greco. Il P-greco ha una serie infinita di numeri dopo la virgola. Quindi otterremo un cerchio approssimato mai identico. Quindi sarà simile. La precisione assoluta è solo un concetto teorico. |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 9:50
In effetti il concetto stesso di "riproduzione" è fallace, a meno che non lo si intenda come un'approssimazione "accettabile". |
user198779
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 10:06
Come complicarsi la vita e vivere Felix |
user198779
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 10:06
opss scusate felici. |
user198779
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 10:31
La maggior parte degli umani certe domande non se le pongono nemmeno ( beati loro ) . Da qualche tempo cerco di avere un approccio più soft a certi interrogativi che l'umanità si pone dall'alba dei tempi, cerco di godermi un po' di più la vita "reale " piuttosto che stare a spremermi le meningi a cercare soluzioni che ahimè non avranno mai risposta |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 10:46
Giordano e Bruno, ognuno di noi fa le sue scelte e prima o poi ne vedrà le conseguenze. Certe domande sono inutili e questa forse è tale ma bisognerebbe capire chi la posta dove vuole arrivare. Credo comunque che ogni domanda meriti una risposta che sia facile da trovare o meno, una risposta esiste sempre tanto più se qualcuno dice di averla trovata. |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 11:26
La domanda iniziale era: Quando la realtà è digitalizzata è reale ? Il buon Galileo diceva che la natura è scritta con la matematica; conseguentemente è digitale. E' suprema espressione dei numeri. Ma io non capisco questa insistente ricerca del catturare la realtà. A che serve? Comunque questo filmato mi ha molto colpito, anche se è spaventosamente ovvio. www.facebook.com/SuperQuarkRai/videos/411532042944647 |
user198779
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 12:46
Giulio Monasta "Ma io non capisco questa insistente ricerca del catturare la realtà. A che serve?" È una prerogativa della nostra specie, forse all'orsetto lavatore non interessa nulla di come va il mondo e non é detto che sia sbagliato. |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 13:15
L'orsetto nemmeno fa fotografie |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 13:52
La realtà non si può catturare. Ci sono cose che sono sicuramente indiscutibili mentre le stiamo dicendo; sta piovendo, c'è il sole, vedo il mare, ora qui è notte ... Ma molto altro è frutto di nostre interpretazioni. Il mondo non va come noi lo interpretiamo, va e basta. Se per uno è giusto o bello, per un altro è ingiusto o brutto. Entrano in gioco così tanti fattori che si possono dire infiniti. Se tu provi a fotografare i fuochi d'artificio che sparano per la festa del santo patrono della tua città e per cogliere la realtà del momento metti 1/1000 di secondo, la foto che avrai rispetta quella che è la realtà effettiva del t0, ma te non ricorderai nella tua testa quell'istante t0 ma ricorderai la successione di fuochi; che non rispetta la realtà del fuoco d'artificio ma la sua mistificazione. Prova a vendere la foto dei giochi pirotecnici scattati ad 1/1000 di secondo... Forse è meglio che tu interpreti quello che è un sentire comune, che non è la REALTA' ma una narrazione. Ovviamente questo secondo il mio punto di vista, non voglio convincere nessuno. |
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inviato il 08 Settembre 2020 ore 14:15
questa della rappresentazione della realtà, e in modo il più possibile fedele è una questione che ha molto impegnato il mondo dell'HiFi, e quello dell'HiEnd. Ascolta il mio impianto! senti che fedeltà! e mi scappa da ridere... Puoi anche comprare un pre ed un finale da 20.000 euro l'uno, una fonte da 10.000 euro e un paio di diffusori da 120.000 euro. Non ce la farai mai. obiezioni: 1. la dinamica: una gran cassa ha 130dB di dinamica, il tuo impianto è in grado di dare tale dinamica? senza contare che a domicilio le registrazioni normalmente NON DEVONO restituire tutta la dinamica, altrimenti il vicino ti sgozza, e se non hai vicini dopo un mese d'ascolto sei sordo. 2. il panorama stereo: e tu pensi veramente che un impianto con 2, o 3, o 5 punti d'emissione puoi avere il panorama stereo di una filarmonica? 3. l'ambiente: che tu lo voglia o no, della catena audio fa parte anche il tuo ambiente, il tuo tappeto ed il tuo pavimento, il lampadario, le tende, le sedie, le poltrone. Suona anche la stanza. Quindi non vi è alcuna restituzione fedele, anche nel caso pressochè impossibile che tutte le riprese microfoniche e le elaborazioni fossero state fatte con strumenti al top e a regola d'arte. C'è solo un'approssimazione, più o meno gradita e più o meno adatta all'ascolto nella tua stanza. |
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