JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

1984 George Orwell...


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » 1984 George Orwell...





avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 15:16    

Siamo fatti per vivere nelle tribù stile primordiale, non negli Stati.


clave e pietre, finirebbe cosi'.

La piccola comunita' finisce per trucidare le comunita' vicine e formare l'impero.

Son 5mila anni che va cosi'..

Forse e' ora di fare il salto.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:01    

Il gatto guarda troppi film poi fa confusione.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:36    

Salt, il problema di applicare la democrazia ha fondamentalmente due risvolti:
- chi vuole esercitarla deve impegnarsi ad avere un minimo di cultura, sufficiente almeno a rendersi conto di cosa si sta discutendo (e su questo ti do ragione del fatto che sia impegnativa, ma ogni traguardo lo è); "uno vale uno" può funzionare anche ad un livello più elevato, a patto che si voglia fare lo sforzo personale di raggiungerlo; è solo per questo che le prime Università moderne nacquero a Bologna e negli altri "Liberi Comuni" dell'epoca.
- secondo risvolto: il grado di vicinanza o distanza dalla democrazia ideale, ovvero da quella diretta, che per ovvi motivi è applicabile solo per alcune questioni e solo su scala piuttosto piccola; già l'avevano compreso i greci che calcolavano in 20000 abitanti il massimo possibile per una città-stato (abitanti, non votanti, che all'epoca erano generalmente uno per famiglia, quindi molti di meno).

Il problema è che più aumenta il numero degli aventi diritto al voto e, paradossalmente, più ci si allontana dalla democrazia ideale, anche solo per il fatto che mettere in piedi una votazione per 60 milioni di abitanti anziché per 20000 comporta tempi e costi sempre meno sostenibili.
E in fondo anche una gestione pubblica schiavista è appunto per definizione "pubblica", cioè paradossalmente democratica; lo schiavismo è un tema differente dalla democrazia in senso stretto, almeno nell'accezione antica del termine, perché occorre definire quale sia la base degli aventi "diritto di cittadinanza", ovvero i soli che hanno anche diritti politici. Va da sé che nell'accezione moderna del termine, la democrazia contempla ancora situazioni di negazione dei diritti politici (ad esempio lo straniero non residente da un certo numero di anni), ma non ammette casi di negazione dei diritti umani, quindi al giorno d'oggi può esistere una dittatura "schiavista", un sistema oligarchico "schiavista", ma non un sistema di gestione "pubblica" e "schiavista" insieme.
Nel momento però in cui vai a formare una classe politica (l'intera classe, non la dirigenza di questo o quel partito) come se fosse una vera e propria professione, quindi escludendo di fatto dalla politica attiva tutti quegli elettori, e sono la maggioranza, che svolgono altre professioni, vai a creare una vera e propria oligarchia, che spesso finisce per avere canali preferenziali d'ingresso (nepotismo, favoritismi, clientelismo) e aspirazioni, obiettivi e ideali diversi da quelli della base elettorale; è evidente però che quando il numero di "cittadini" diventa eccessivo occorra necessariamente indirizzarsi in tal senso, anche solo per le problematiche pratiche e di funzionamento dell'apparato burocratico-gestionale di governo. Ma possiamo dire in questi casi di essere ancora in una democrazia per il solo fatto che i cittadini sono comunque chiamati al voto, o la "casta" dei politici di professione inizierà comunque a gestire il potere come una vera e propria oligarchia, indipendentemente dalla frammentazione in più partiti?
Più il sistema si ingrandisce e più è obbligato ad allontanarsi dalla democrazia; di conseguenza ci saranno sempre meno elettori disposti a impegnarsi anche solo a "comprendere" le basi della politica (lo vediamo perfettamente al giorno d'oggi). Per questo scrivevo che
le democrazie autentiche non sono mai finite per un'improvviso autoritarismo dei governanti, quanto per il progressivo lassismo e disimpegno politico e sociale dei cittadini

L'insorgenza dello schiavismo (in futuro gli troveremo un nome più "tollerabile", come accadde per la servitù della gleba) spesso è una semplice conseguenza dell'allontanamento progressivo della nuova casta politica dalla propria base e dalle sue esigenze; però, a parte Federico da Montefeltro non ricordo molti altri casi di despoti così attenti al proprio popolo da esserne ricambiati con amore.

user33434
avatar
inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:57    




MrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 19:10    

basta buttare il telefonino ed andare a vivere in un paesello di montagna.


stavo giusto pensando di andarmene a vivere in un eremo, ma sta sicuro che pure su una montagna mi verrebbero a dare fastidio. Guarda Rambo III, che fino in Vietnam dove si era ritirato gli andarono a rompere le scatole con la missione!!

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 20:01    

Beh..condividiamo lo stesso pensiero.

Ho famiglia e non posso...
altrimenti avrei chiesto ospitalità in un monastero.
Senza TV, telefono, Internet, soldi.

Vita da frate.

Alzarsi all'alba.
Meditazione.
Lavoro dei campi.
Mangiare.
Dormire.

Io sono veramente stanco della frenesia
di questa società completamente impazzita.
..
Per dire..
in una situazione come sopra,
mi prendo il COVID ?
Ok
Se lo supero bene.
Se non lo supero bene uguale.
Nella natura delle cose..
senza subire terrorismo psicologico voluto.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 21:04    

motivo semplice per cui la democrazia non funziona è che non è in grado di sciogliere un paradosso piuttosto elementare: ovvero, cosa accade se democraticamente la maggioranza decide di rifiutare la democrazia? O se ad esempio la maggioranza stabilisse che devono votare soltanto i biondi, o i bambini, o le parrucchiere?

Il problema di fondo è la confusione di termini, perchè si tende a spacciare per democrazia la volontà, o presunta tale, della superiorità numerica, il che pone un governo eletto con la maggioranza, eventualmente relativa, cioè una minoranza, dei voti nelle condizioni di poter affermare di essere democratico semplicemente perchè ha ricevuto un numero maggiore di X sulle schede. In sostanza, si riduce la scienza politica alla sola necessità di vincere le elezioni.

In quest'ottica, Hitler era garante della democrazia e Mussolini praticamente un esempio fulgido di libertà, eletti entrambi con maggioranze più o meno schiaccianti. Si spaccia per democrazia il diritto di starnazzare la propria opinione, anche quando essa comporti la soppressione dei più elementari diritti civili.

La verità, o almeno la mia verità, è che l'accezione greca del termine può fugare molti dubbi: il governo del popolo presuppone da parte del popolo stesso una reale partecipazione alla vita politica e facoltà decisionale sulle leggi da varare. Quindi potrebbe realmente funzionare se la gente incapace di scegliere, che poi è la maggioranza, avesse il buon gusto di stare a casa invece di apporre X in base a criteri di dubbio gusto. O, utopicamente, si sforzasse di capirci qualcosa.

Invece no, in Italia ci sono 41 milioni di elettori e quasi 30 fra questi hanno difficoltà a comprendere un testo scritto, con le conseguenze che ne derivano. Così il politico, invece di preoccuparsi del benessere del paese, deve indirizzare i propri sforzi migliori per ottenere il consenso popolare. E, se vuole vincere, deve puntare ad un certo target, cui non può evidentemente parlare di politica, ma solo di calcio, spauracchi inventati di sana pianta, televisione, farcendo tutto di frasi fatte e luoghi comuni. Ecco perchè i nostri rappresentanti non sono politici, ma piazzisti, il che spiega anche perchè il premier sia quello più bravo di tutti come piazzista, e non ci sono dubbi.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 21:07    

Lucida analisi. Aggiungo però che i piazzisti venditori di fumo non ci sono solo in Italia. C è chi sta peggio

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 21:16    

Il paradosso con cui si scontra la democrazia è che ognuno vuole risolvere i propri problemi invece di pensare e/o di essere in grado di pensare al bene della Nazione.
E così si sfocia nella demagogia.

Chi su questo forum non voterebbe chi proponesse di tagliare le tasse agli appassionati di fotografia?

Nessuno si chiederebbe o avrebbe modo di fare una lucida analisi di come tale proposito impatterebbe sul bene della Nazione.

Nessuna democrazia è immune alla demagogia, soprattutto laddove chi detiene in teoria il potere (il popolo) non abbia nè le informazioni necessarie (informazioni secretate, false, inesatte, non verificabili), nè una formazione atta a comprenderle e ad elaborarle (distruzione della scuola), nè un reale interesse a farlo (l'interesse di una Nazione si dipana in tempi molto maggiori di quelli della vita media di un elettore).

De facto ogni democrazia è in realtà una oligarchia camuffata da democrazia grazie alla demagogia.

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 21:19    

Le famigerate lobby. Anzi oramai sono state sdoganate come un fatto normale che i governi ne siano influenzati e condizionati. A me questa cosa ha sempre fatto rabbrividire e mi fa rabbrividire ancora di piu che i media ne parlino con naturalezza ogni giorno. Parlano di tutela della privacy non possiamo fare piu una foto x strada e poi loro di noi sanno tutto x orientare i nostri gusti le nostre scelte x business. Democrazia fa rima con ipocrisia

avatarsenior
inviato il 10 Agosto 2020 ore 23:38    

@nessunego
Votare è come pulirsi il cu** con i coriandoli

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2020 ore 7:43    

Purtroppo non vedo alcuna possibile soluzione al problema, pacifica o violenta che sia.

Una attenuazione del problema potrebbe derivare da un diffuso impegno nel migliorare se stessi come esseri umani, ma tale impegno viene costantemente disincentivato a ogni livello dal sistema di potere che ormai si è instaurato e dal fatto che richiede enorme fatica e costanza nel faticare.

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2020 ore 7:49    

il governo del popolo presuppone da parte del popolo stesso una reale partecipazione alla vita politica e facoltà decisionale sulle leggi da varare.

E' esattamente il motivo per cui quando i numeri sono troppo grandi la democrazia si allontana e subentrano forme di oligarchia più o meno subordinate alla ricerca di quei consensi tutt'altro che politici di cui parli.
Mentre invece non sono affatto d'accordo quando parli di
confusione di termini, perchè si tende a spacciare per democrazia la volontà, o presunta tale, della superiorità numerica

perchè anche nell'antica Grecia la democrazia era esattamente questo, solo che quella superiorità numerica era esercitata all'interno di quell'elettorato che per essere tale aveva anche l'obbligo di partecipazione attiva alla vita politica e facoltà decisionale sulle Leggi da varare. Ma per fare questo, i cittadini avevano anche l'obbligo di crearsi una cultura e di tramandarla ai propri figli se volevano che anche questi conservassero i propri diritti di cittadinanza attiva.

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2020 ore 7:54    

Il paradosso con cui si scontra la democrazia è che ognuno vuole risolvere i propri problemi invece di pensare e/o di essere in grado di pensare al bene della Nazione

Non è un paradosso con cui si scontra, ma la realtà da cui nasce.
Ci sono fondamentalmente solo due modi per evitare che ciascun individuo agisca solamente per sé: la dittatura, che impone a tutti, indiscriminatamente, un solo modo di agire e di pensare, o la democrazia attiva, che impone a ciascuno di cercare il miglior compromesso tra le proprie aspirazioni e le esigenze dell'intera comunità.
Non a caso nell'antica Grecia la cosa più temuta (e che accadeva costantemente) era l'alternanza tra queste due forme di governo ogni qual volta veniva meno l'impegno politico e sociale da parte della maggioranza dei cittadini.

user206375
avatar
inviato il 11 Agosto 2020 ore 14:19    

Si discute così tanto di sistemi/modelli alternativi e così poco di igiene mentale, e rapporto con la natura.
Una mente malata è malata sia in democrazia che in dittatura.
Bisognerebbe iniziare dalla cura della nostra mente
già dalle elementari.
Guardate le faccie degli uomini/donne di potere, politici.
Le occhiaie di Draghi, la faccia di Trump, Merkel, Berlusconi, Zingaretti ecc.
È gente malata, priva di sagezza, come puó gente simile compiere azioni sane?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me