user33434
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 10:46
In soldoni, se uno fa foto di architettura e gli entra un tizio nell'inquadratura commette un reato. Invece la foto fatta al culo in spiaggia con un 300mm va benissimo visto che non si riconosce il viso della proprietaria del deretano suddetto. La persona con un corpo diverso dagli standard che ci siamo imposti, può essere derisa tranquillamente, basta che non sia evidentemente riconoscibile o che non si sia accorta di essere ripresa. Infine vorrei sottolineare l'assurdità di inserire il tutto in un contesto penale, in un paese con un sistema ingolfato in cui criminali incalliti e pericolosi come Carminati possono stare fuori ci preoccupiamo di creare nuovi reati che a ben vedere non tutelano nessuno e limitano la libertà delle persone. Mah |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 10:59
Carminati mi pare sia fuori per scadenza dei termini. ma qui si apre una questione complessa che esula dalla fotografia. Per discuterne si dovrebbe coinvolgere la politica, cosa che qui è giustamente vietata. |
user33434
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 11:04
Si Stefano, non credo coinvolga la politica nel senso di dibattito politico ma coinvolge probabilmente apparati dello stato, a meno di credere che la previsione che aveva fatto Mancini al momento dell'arresto, ora rivelatasi corretta, sia una pura coincidenza. |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 11:11
Ci sono varie possibilità di interpretazione. Non è giusto liberare dei malfattori, ma non è nemmeno giusto tenere la gente in carcere per anni in attesa del processo. Per quanto riguarda noi difficilmente qualcuno finirà in galera, rischia chi fa lo spione di mestiere, oppure chi molesta pesantemente, vedi l'esempio riportato qui della donna seguita per strada e nei negozi. |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 11:21
Suggerisco di rileggere quanto ha scritto fabio. L'articolo è abbastanza fuorviante. Il portale è solitamente ben chiaro, capita. Inutile provare a spiegare perché. È un po' come se titolo, parafrasando fosse stato: Camminare di nascosto alle persone è reato?l'unica cosa giusta e chiara riguarda le foto scattate in luoghi privati. Sul resto... lasciamo perdere. Evidenzio che nel nostro ordinamento vale il principio della norma generale ed astratta per applicare al caso concreto. Non il contrario. Peraltro mi pare che fosse già emerso questo articolo in discussioni simili. Però posso sbagliare ed averla letta in altra occasione. |
user33434
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 11:26
“ Non è giusto liberare dei malfattori, ma non è nemmeno giusto tenere la gente in carcere per anni in attesa del processo. „ Stefano giusto per chiarire la mia posizione, sono garantista al midollo e la carcerazione per me dovrebbe essere riservata solo a persone i cui comportamenti possono costituire pericolo per il prossimo quindi concordo pienamente sulla libertà in attesa di giudizio. Ci sono casi però in cui la particolare attitudine al crimine violento dell'imputato dovrebbe imporre maggiore attenzione e prudenza. “ Per quanto riguarda noi difficilmente qualcuno finirà in galera, rischia chi fa lo spione di mestiere, oppure chi molesta pesantemente, vedi l'esempio riportato qui della donna seguita per strada e nei negozi. „ Temo invece che ci andrà di mezzo chi malauguratamente possa includere nelle sue foto gente che ha avvocati a libro paga. |
user19933
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 11:40
Infatti più che ragionare sulla norma giuridica in se, che come tutte le leggi italiane si lascia interpretare a seconda dei gradi di giudizio che riesci a pagarti - salvo casi estremi ed evidenti in cui si manifesta la "molestia" più che la violazione della privacy - il vero tema è sociologico ovvero come questa norma faccia diventare "più realisti del Re" taluni individui. Io per educazione dico: meglio lasciarli perdere. Non c'è alcun gusto a fotografare chi non vuole essere fotografato, è financo stupido pretendere di farlo. Ma rimane il problema che questa legge può trasformare l'eventuale "vittima" in carnefice, ribaltando de facto, l'eventuale fine tutelativo della norma. E questo è un tema sociologico, che riguarda la sensibilità comune ed un certo livello di insopportazione e nervosismo sociale diffuso che, a mio avviso, in Italia è particolarmente manifesto nelle strade e nelle piazze. |
user177356
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 12:11
Faccio quasi solo foto di architettura, e il mio obiettivo è eliminare tutte le persone dall'inquadratura, anche in situazioni affollate. Si fa facilmente con una pluralità di scatti a distanza di qualche secondo, e poi fondendo opportunamente i files ottenuti. A quel punto i files originari posso anche cancellarli. |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 12:56
La costituzione italiana Articolo 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Nel caso della fotografia ovviamente deve rispettare due principi fondamentali: luogo pubblico Rispetto delle persone e della loro dignità. Penso non ci sia altro da aggiungere |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 13:37
Non leggo nulla di nuovo e ad essere sincero mi sembra anche giusto. Inoltre, non mi fascerei troppo la testa. Un conto è fotografare in un luogo pubblico, un altro ”molestare” con la propria fotocamera le persone che si trovano di passaggio o in sosta. Ad esempio se una coppietta si sta facendo un allegro picnic in un parco e diventa l'oggetto principale dei miei scatti, può risultare un tantino fastidioso. Comunque, queste norme mirano a tutelare la privacy, le molestie e il disturbo. Di certo non le hanno fatte per uccidere il fotografo di strada. |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 15:07
Sulla questione privacy/fotografia in rete ci sono un sacco di discussioni e anche qui in juza i topic non mancano. Periodicamente il problema viene discusso ripetendo sempre gli stessi concetti. Come ho scritto sopra la nostra costituzione sancisce la libertà espressiva, ovviamente non è lecito ledere la dignità delle persone. E altrettanto ovviamente si parla di fotografia in luogo pubblico dove è permesso. Davanti ad una caserma dell'esercito forse non è permesso.. In ogni caso io non conosco nessun fotografo, streeter, ne diretto ne direttamente e ne indirettamente che abbia mai avuto problemi legali nel fotografare in luogo pubblico e anche nell'esporre le fotografie. Se interessa ho pubblicato qualche mio pensiero nel merito sul mio sito: www.gabrieletrombini.com/post/street-photography |
user177356
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 15:22
Giusto, ne abbiamo parlato infinite volte. Ma le norme non sono cambiate. Puoi fotografare persone senza il loro consenso ma non pubblicare le loro immagini senza il loro consenso, e in linea di principio nella conservazione delle loro immagini dovresti uniformarti alle norme in materia di gestione dei dati personali. L'ultima multa per eccesso di velocità l'ho presa nel 1997, ma questo non vuol dire che nei successivi ventitré anni io abbia sempre rispettato i limiti. Insomma, il fatto che un comportamento sia raramente sanzionato non vuol dire che sia lecito. Io sarei comunque molto favorevole ad un ulteriore giro di vite. |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 15:31
“ Non credo esista una corretta proporzionalità nel sistema legislativo italiano. „ e solo adesso te ne accorgi' questo caos non è solo appannaggio della fotografia, ma in molti altri campi. Pensa infatti al reato di velocità eccessiva punito con una sanzione e con un meccanismo che puo' prevedere la limitazione delle libertà individuali, mentre chi tenta di rubarti l'auto deve essere aiutato, perchè è un drogato e va recuperato. |
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 15:33
“ Giusto, ne abbiamo parlato infinite volte. Ma le norme non sono cambiate „ Quindi non c'è nessuna novità in merito da discutere |
user177356
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inviato il 29 Luglio 2020 ore 15:42
“ Pensa infatti al reato di velocità eccessiva punito con una sanzione e con un meccanismo che puo' prevedere la limitazione delle libertà individuali, mentre chi tenta di rubarti l'auto deve essere aiutato, perchè è un drogato e va recuperato. „ Più leggo opinioni di questo tipo più mi convinco che la scuola italiana dovrebbe fornire a tutti gli studenti qualche rudimento di diritto, in modo che da adulti non si trovino a sostenere tali castronerie. | |

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