|
|
inviato il 16 Luglio 2020 ore 19:56
Fai benissimo a non avere il cellulare. Ti stimo. Io prenderei il mio e lo butterei nel cesso. Il cellulare nel 2020 è un simbolo. Simbolo della prigionia umana all'interno della matrice. |
|
|
inviato il 16 Luglio 2020 ore 20:17
“ ritengo infinitamente più sicuro autorizzare movimenti tramite smartphone che in altri modi. „ Perchè? |
|
|
inviato il 16 Luglio 2020 ore 20:26
Il codice ha una durata molto limitata, con la mia banca ho dovuto registrare il cellulare, non funziona su un altro dispositivo. É indubbiamente più sicuro |
|
|
inviato il 16 Luglio 2020 ore 20:28
Non c'è nulla di sicuro quaggiù.. tranne la porta d'uscita. Possibile che non lo abbiate ancora capito ? |
|
|
inviato il 16 Luglio 2020 ore 20:33
D'accordo con I.Felix |
user155906
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 8:20
@hardy partiamo dal presupposto che il pin per accedere all'app sia comunque un pin di 7 o più cifre oppure l'impronta digitale, questi sono già metodi molto sicuri che comunque ti portano solo alla visualizzazione el conto, per rendere operative le operazioni c'è bisogno di un ulteriore pin o di una segnalazione tramite altri canali. siamo quindi alla richiesta di due differenti codici o di un codice ed una conferma di accesso. |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 9:23
Sì, ma non vedo questa gran differenza in sicurezza con l'accesso da pc: anche in quel caso hai più codici. La mia banca per operare chiede id, pw, token e, nel caso di pagamenti non ricorrenti, otp via SMS. E non memorizzo niente su uno smartphone che posso dimenticare in giro. Se poi aggiungi che non uso Windows... |
user155906
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 9:40
il token non è poi così affiabile, lascialo per errore nella macchina a fine luglio e aspetta che te ne consegnino uno nuovo per esempio. lo smatphone ormai non lo dimentica più nessuno, tanto che cose ben più importanti del conto in banca vengono progettate per inviare messaggi urgenti direttamente al telefono(esempio i seggiolini per bambini) . come puoi dimenticare uno smartphone puoi dimenticare un cellulare non smart che riceve solo sms comunque. |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 9:59
Comunque non sono sole le banche ma é pratica comune e sarà sempre più diffusa. Non é che son coglioni, lo han fatto così per un motivo, piace non piace le cose evolvono in questa direzione. Anche quando uso lo spid oltre a inserire i miei dati devo confermare con il codice che mi inviano. Non usiamo identità digitale perché uno non vuole l'sms? |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 10:10
Nove, ti posso capire, invece di venire incontro alle esigenze del cliente gli impongono delle scelte per propria convenienza. Diciamo che la scelta tecnologica ci sta pure ma sarebbe toccato alla banca regalare o quanto meno offrire a prezzo stracciato (e potrebbero farlo) uno smarthphone basilare con una SIM a canone e servizi minimi. Diciamo che con un po' di furbizia poteva essere anche occasione per veicolare vs. loro affiliati, dei nuovi clienti di telefonia. Parliamoci chiaro un Nokia dual sim costa meno di 50 euro ( https://www.amazon.it/Alcatel-Bluish-Black-Versione-Italiana/dp/B07R86 ), a loro verrebbe molto meno in quantità, una SIM del cavolo con traffico dati ridotto una decina d'euro l'anno. Dopodiché il cliente avrebbe potuto estendere il servizio a sue spese o mettere una seconda SIM di suo gusto, etc. Insomma gestita malissimo ad invogliare il cliente a tornare indietro e mettere i soldi su un libretto postale o sotto il mattone/materasso… Comunque ne vedremo delle belle anche noi più giovani, autenticazione col dito, con gli occhi etc. che daranno i loro bravi problemi… tranquillo ce ne sarà per tutti… |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 10:13
io uso webank da molti anni e mi trovo bene. il cell è sempre dietro e cmq per accedere serve sbloccarlo con pin(diverso), entrare nell'app con altri codici, le otp mi arrivano via app., se accedo da pc la conferma per accedere la devo dare dall'app del cellulare. c'è sempre un doppio controllo. poi molto sta anche al singolo, ho visto gente avere nel portafoglio il pin del bancomat, oppure il post it sotto al portatile con i vari pin e codici. la clonazione delle sim, per esempio, avviene perchè lasciamo in giro diverse informazioni e cmq i vari gestori prima di emettere la nuova sim dovrebbero fare controlli accurati non come fanno alcuni. |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 10:31
Ma perché la banca dovrebbe prendersi in carico qualcosa che non interessa al 99% dell'utenza? Invece dovrebbero diminuire i costi legati alle transazioni elettroniche e a quel punto lo stato dovrebbe mettere le multe ai negozi che non permettano di usare carte |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 10:41
Il POS sarebbe obbligatorio ma ci sono tanti esercizi che non lo usano (e quindi evadono serenamente). Vero è anche che se essendo obbligatorio avrebbero dovuto dare agevolazioni (canone nullo o comunque basso). C'è ancora tanto da fare... |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 10:51
“ Comunque ne vedremo delle belle anche noi più giovani, autenticazione col dito, con gli occhi etc. che daranno i loro bravi problemi… tranquillo ce ne sarà per tutti… Sorriso „ mi tocco ma al momento sul mio samsung lo sblocco con impronta funziona ed in caso vado di pin “ Il POS sarebbe obbligatorio ma ci sono tanti esercizi che non lo usano (e quindi evadono serenamente). Vero è anche che se essendo obbligatorio avrebbero dovuto dare agevolazioni (canone nullo o comunque basso). C'è ancora tanto da fare... „ il problema è che il pos è obbligatoio averlo ma non esistono sanzioni(se ne sono dimenticati ahahhaha), quindi puoi non averlo e non rischi multa. concordo che le banche su somme sotto i 10€ non dovrebbero far pagare nulla |
|
|
inviato il 17 Luglio 2020 ore 11:00
MatteoGroppi. La tua posizione verso l'uso del cellulare non e' corretta perche' parti da presupposti che non sono tecnicamente corretti. Dai infatti per assodate cose che sono ancora tutte da dimostrare. Se vuoi possiamo discuterne. L'unico motivo per cui le banche stanno andando verso al cellulare e' perche vogliono eliminare i bancomat. La loro spina nel fianco (sopratutto dal punto di vista della sicurezza). Con sms e cellulare il rischio e la responsabilita' vengono scaricati sull'utente finale, manlevando la banca da ogni responsabilita'. Tecnicamente, l'idea di sicurezza legata ad un codice sms che arriva sul tuo cellulare (smartphone su cui fai girare qualsiasi minchiata) e' davvero debole e fragile. Se un malintenzionato buca un bancomat ottiene, oltre al contante, anche informazioni su qualche decina di migliaia di clienti impegnando la banca in questioni legali e risarcimenti. Se buca il tuo cellulare.. son fatti tuoi. Si sta facendo passare come un benefit per il cliente il fatto che gli si accolla ogni responsabilita' (ed i costi della transazione) parlo di costi perche gli sms di verifica son tutt'altro che gratuiti.. tant'e' che quando sono all'estero non riesco a riceverli perche' il roaming non accetta il payload... Ps l'impronta digitale e' una delle chiavi di sicurezza MENO AFFIDABILI in assoluto. Non confondiamo il fatto che l'impronta digitale e' UNICA con il fatto che il dispositivo che la legge sia sicuro. e' un cortocircuito logico. Profondamente errato. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |