| inviato il 25 Maggio 2020 ore 16:16
io ho optato infatti per il 37A... che ora ho messo in vendita perchè ho anche 85 e 200 e lo uso molto meno |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 16:26
Ho avuto il Tair 11 (argento versione 1958... non conosco quella attuale nera) ed è otticamente un gioiello, ma ostico per manovrarlo, essendo l'elicoide di messa a fuoco del tutto arretrata e il peso quasi dell'intera ottica gli grava sopra. Aggrava che se il grasso è asciutto, l'elicoide è durussimo e mettere a fuoco è molto difficile. Avevo le dita indolenzite soltanto dopo avere scattato una decina di foto. Ho tutt'ora lo Jupiter 37A ed è tutta un'altra cosa perché il cilindro di messa a fuoco è avanzato, copre quasi l'intero obiettivo e si manovra con facilità. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 16:32
un'altra caratteristica interessante (indicata dal suffisso A) è che all'estremità posteriore, la flangia si toglie facilmente (3 viti) e con adeguato banale raccordo lo Jupiter può essere montato su altre fotocamere (Nikon, Pentax). |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 16:45
Quoto ulisse e schyter...infatti il 37a si trova anche Nikon e ripeto Romy la messa a fuoco del 37a ci canta con il peaking della serie 3 ...altre ottiche interessanti per la tua ricerca dei manual focus: jupiter 9 l'85 mm ma in fp devi andarci pianissimo corsa corta di contro è una favola come sfocato 3 in 1 ... mir 1b...se non soffre di coma è un buon 37mm jupiter 21m...pesa di brutto se cade rompe le mattonelle ma per 50 euro è un 200 mm da favola |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 16:50
“ Aggrava che se il grasso è asciutto, l'elicoide è durussimo e mettere a fuoco è molto difficile „ Eh... succede spesso con le ottiche Russe/Soviet... io ne ho qualcuna talmente dura che a seconda di come giri la ghiera di messa a fuoco... si svita dal corpo... |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 17:11
“ Quoto ulisse e schyter „ Ho il 37AM siglato in rosso MC ed è una costruzione magnifica. Lo acquistai per 7 euro in un mercatino 15 anni fa... Anche questo Telemar 22a 200mm f5,6 www.ebay.it/itm/Russian-200mm-f5-6-Telemar-22A-Lens-in-black-M42-Screw Non è trattato MC ma ho fatto delle prove a confronto e sembra abbastanza inciso già a TA, nonostante la lente frontale sia totalmente priva di trattamento. Sembra un trattamento identico allo jupiter 21m, ma differisce per il numero di lamelle, circa 12. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 17:22
“ Eh... succede spesso con le ottiche Russe/Soviet... „ E' un grasso che ha resistito molti decenni quindi di ottima qualità, ma andrebbe sostituito con quello da microscopi. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 17:29
Grazie ragazzi! Mi sa che mi butto al risparmio e alla maneggevolezza, dato che sono donna, con mani e statura piccole! Mairotto puoi contattarmi in pvt? |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 18:01
“ per il poco che può valere ... allphotolenses.com/lenses/item/c_1258.html allphotolenses.com/lenses/item/c_48.html „ Beh quello è un sito russo... è come chiedere all'oste se il vino è buono  Comunque per chi volesse, almeno uno dei miei Jupiter 37A è in vendita. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 18:09
chissà perché i russi ci infilavano tutte quelle lame e i Jap erano sparagnini, ma pure i tedeschi dell'ovest non è che abbondavano |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 18:14
Ho qualche lente sovietica e un Pentacon/Meyer 135. Le lenti sovietiche sono davvero un patimento... Almeno, il mio Helios 44-M6, lo Jupiter 8 e i due Jupiter 9 - quello con attacco M42 un dramma, quello con attacco M39 meno. Il Pentacon me lo porto dietro quando esco col Sony FE 28-70 e voglio avere anche qualcosa di più lungo. L'unico appunto che gli faccio è che è pesante, ma la messa a fuoco è precisa e la resa mi soddisfa. Difetta un po' (parecchio) di microcontrasto, che quando voglio aggiungo in sviluppo. Questo è uno scatto senza pretese dal balcone si casa. Stavo cercando di ottenere un effetto "vecchia foto da negativo":
 Tetti Rottigiani by Aristide Luca Ceccanti, su Flickr Questo invece è stato proprio il primo scatto di prova, fatto in giardino il giorno stesso che arrivò (e la A7 era arrivata da tre giorni, per cui proprio non avevo idea...)
 Chiara by Aristide Luca Ceccanti, su Flickr Io, notoriamente, sono di facile contentatura , però mi sembra di aver speso bene i 75 euro che mi è costato (seminuovo, nella sua faretra). Mi diverte, e tiene alla larga certe brutte scimmie... |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 18:20
“ chissà perché i russi ci infilavano tutte quelle lame e i Jap erano sparagnini, „ Finché i diaframmi erano manuali, tutti li mettevano multilamellari al punto da avere un foro rotondo il più possibile, ma con gli automatismi hanno dovuto ridurre altrimenti si sarebbero bloccati facilmente o non avrebbero raggiunto la velocità necessaria alla meccanica complessiva. |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 19:06
Ulisse plausibile ma non spiega comunque perché le ottiche progettate fino agli anni 60 abbondavano di lame, poi c'é stato un costante diminuire, per esempio l'Helios 44 prima versione degli anni 50 ne aveva 13 di lame fino ad arrivare alle misere 6 di quello anni 80, poi Jap e Tedeschi pur facendo ottiche manuali al massimo arrivavano a 8 con rare eccezioni detto questo resto del parere che più sono le lame meglio é, uno sfocato nervoso può avere la sua personalità, ma un punto luce con forma geometrica é orribile per me |
| inviato il 25 Maggio 2020 ore 19:06
SCHYTER mi mandi il link se è possibile acquistarlo? Hai mandato solo il link dell'immagine! |
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