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inviato il 25 Maggio 2020 ore 15:28
@ Catand quindi se ho ben capito la tua spiegazione i valori rgb vengono assegnati DOPO la demosaicizzazione. Comunque una luce gialla dovrà pure essere acquisita. Non essendoci filtri di quel colore, la luce passerà attraverso sia i verdi che i rossi. Sarà poi il software a ricostruire il giallo e il profilo colore il tipo di giallo; ma dovra' comunque partire da informazioni di intensità acquisita attraverso la matrice. |
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inviato il 25 Maggio 2020 ore 15:58
Né i RAW né i JPEG hanno i colori. Le stampanti hanno i colori. I file hanno i bit. Nel primo caso essi rappresentano il segnale quantizzato che arriva ai fotositi, mentre nei JPEG le istruzioni da dare al monitor o alla stampante su quale colore riproduzione in una determinata posizione. Se due RAW possono essere diversi è per il fatto che per vederli su uno schermo, il programma con cui li apri deve convertirli in un formato simil-jpeg, e tale conversione può dare risultati diversi se le informazioni contenute nei RAW, pur essendo le stesse o quasi, sono rappresentate dai bit in maniera differente. |
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inviato il 25 Maggio 2020 ore 15:59
“ Comunque una luce gialla dovrà pure essere acquisita. Non essendoci filtri di quel colore, la luce passerà attraverso sia i verdi che i rossi. „ Il filtro blocca TUTTI i colori tranne il Rosso, per un pixel, TUTTI i colori tranne il Verde per quello successivo, escluso il Blu per quello successivo ancora, ecc... Da questi tre colori base, come ci hanno insegnato ad educazione artistica , è possibile ottenere tutti gli altri colori: rosso+verde=giallo, rosso+verde+blu=bianco, ecc... Come, da questi valori di luminosità del rosso, del verde e del blu si ottengano i colori RGB di una immagine, dipende dall'algoritmo di demosaicizzazione usato. Qui pixinsight.com/doc/tools/Debayer/Debayer.html trovi alcuni esempi e delle semplici spiegazioni su come funzionano. |
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inviato il 25 Maggio 2020 ore 18:06
@catand, grazie della precisazione. Sei bravo a spiegare! |
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inviato il 26 Maggio 2020 ore 21:55
Si esattamente le cose stanno proprio cosi come l'hai letto, il jpeg ha un colore (ma anche una luminosita, una WB, ecc...dipendenti dai parametri e dallo.sviluppo interno alla fotocamera in altri termini è un'immagine gia pixellizzata dove ogni pixel ha un valore ben preciso) e il raw no...come saprai il raw registra i dati grezzi del sensore non ancora trattati che poi vengono interpretrati ognuno con i suoi algoritmi specifici dai diversi sw di sviluppo (mentre nel jpeg cio avviene all'interno della fotocamera con i parametri scelti una volta per tutte) ed è proprio per questo che il raw permette di aggiustare l'esposizione, la WB, i colori, ecc..ecc...a posteriori in post-produzione senza perdite di qualita ne slittamenti di colori, di toni, ecc...e che ogni sw ha una resa differente....cosa che con il jpeg "gia cotto" non avviene, le sue caratteristiche sono gia "fissate" all'interno della fotocamera e difficilmente modificabili in post-produzione perche la demosaicizzazione dei dati grezzi del sensore è gia stata effettuata dalla fotocamera... Per fare un paragone con le uova : con le uova intere che sono un prodotto grezzo (raw) puoi preparare come vuoi : dolci, frittate, uova sode, ecc...ma una volta che le hai spaccate e ci hai fatto una frittata (jpeg) non ci puoi fare altro tranne al limite aggiungerci un po di prezzemolo...te l'ho spiegato bene? |
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inviato il 26 Maggio 2020 ore 22:49
I raw fotografici sono però ISO e WB dipendenti. I programmi tirano fuori i colori dei profili JPEG delle macchine come base di partenza, soprattutto i programmi fatti di proposito (Workspace per Olympus, Silkypix 8.0SE fatto per le Lumix, Capture One per Fuji e Sony etc...). Infatti, l'aspetto dello stesso raw Lumix è diverso se aperto con DxO Photolab o se con Silkypix, così come un raw Olympus è diverso tra Darktable e Workspace. Per aggirare la questione si preparano o comprano profili a parte. Lo stesso profilo su ogni programma farà aprire le foto in modo identico. |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 6:54
Bella la frittata Pogo, ho già sentito questa cosa del ISO e WB dipendente a confronto dei RAW cinematografici, riusciresti a spiegarmela in modo semplice? |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 10:12
Nei raw cinematografici ISO e temperatura di colore sono metadati e basta, ti dicono cioè come avevi impostato la macchina nel momento della ripresa. In questo caso i gradi Kelvin che imposterai in post non sono distruttivi e l'intervallo di ISO prefissato è possibile impostarlo di nuovo in post senza danni nell'intervallo ottimizzato della macchina, ma non senza rumore aggiunto! Se spingi verso le sensibilità alte dell'intervallo che puoi modificare procurerai rumore lo stesso. Nei raw fotografici, invece, l'ISO condiziona la foto in modo irrimediabile (se hai scattato per esigenze ad alti ISO e la foto è rumorosa, resta rumorosa anche se puoi fare magheggi all'infinito per mascherarla il più possibile) e la temperatura di colore è informazione non più modificabile: se l'hai sbagliata quello che potrai fare nel raw rispetto al JPEG è correggerla meglio, perché meno distruttivo e invasivo come intervento, ma si tratta di correzione e non impostazione ex-novo. Sembra un dettaglio secondario, ma non lo è. |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 10:36
“ Nei raw fotografici, invece, l'ISO condiziona la foto in modo irrimediabile (se hai scattato per esigenze ad alti ISO e la foto è rumorosa, resta rumorosa anche se puoi fare magheggi all'infinito per mascherarla il più possibile) e la temperatura di colore è informazione non più modificabile: se l'hai sbagliata quello che potrai fare nel raw rispetto al JPEG è correggerla meglio, perché meno distruttivo e invasivo come intervento, ma si tratta di correzione e non impostazione ex-novo. Sembra un dettaglio secondario, ma non lo è. „ Per il WB nei RAW fotografici non ho capito cosa intendi; a me risulta altro: potresti spiegarti meglio? |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 11:14
“ Il filtro blocca TUTTI i colori tranne il Rosso, per un pixel, TUTTI i colori tranne il Verde per quello successivo, escluso il Blu per quello successivo ancora, ecc... „ Qui ci vorrebbe un ingegnere che conosce questi filtri colore perchè la questione non mi pare così semplice. La luce visibile non è monocromatica... Il filtro avrà una ampiezza di banda centrata sul colore, per es verde. Se passa "solo" il verde significa che la banda è molto molto stretta..a discapito del segnale e con il rischio che il sensore rimanga cieco su alcune frequenze. Magari è così..non lo so “ Da questi tre colori base, come ci hanno insegnato ad educazione artistica :-P , è possibile ottenere tutti gli altri colori: rosso+verde=giallo, rosso+verde+blu=bianco, ecc... „ Qui si, come diceva la prof di artistica dai colori primari puri si possono ricostruire tutti gli altri, con ottima approssimazione (forse non proprio tutti i colori percepibili dall'occhio umano ma quasi) |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 11:36
“ Qui ci vorrebbe un ingegnere che conosce questi filtri colore perchè la questione non mi pare così semplice. La luce visibile non è monocromatica... Il filtro avrà una ampiezza di banda centrata sul colore, per es verde. Se passa "solo" il verde significa che la banda è molto molto stretta..a discapito del segnale e con il rischio che il sensore rimanga cieco su alcune frequenze. Magari è così..non lo so „ Sono sempre stato un pessimo studente di elettronica e di fisica in generale e quindi i particolari più tecnici non li conosco. Se hai tempo e voglia, questo è il brevetto del 1976 dove è spiegato come funziona il filtro Bayer patentimages.storage.googleapis.com/89/c6/87/c4fb7fbb6d0a0d/US3971065. Ovviamente questo è solo uno dei modi, anche se il più usato, per registrare le immagini nelle fotocamere digitali. Per esempio, il Foveon della Sigma funziona in maniera diversa. |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 13:29
“ Se hai tempo e voglia, questo è il brevetto del 1976 dove è spiegato come funziona il filtro Baye „ ... grazie Catand |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 14:22
Visto che Raamiel è stato citato molte volte, qui c'è la discussione nella quale Raamiel offrendo i suoi profili Cobalt versione 3.3 diceva " Qualcuno ancora crede che una Canon e una Nikon non possano dare gli stessi colori? " www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2616093 |
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 14:31
“ Qui ci vorrebbe un ingegnere che conosce questi filtri colore perchè la questione non mi pare così semplice. La luce visibile non è monocromatica... Il filtro avrà una ampiezza di banda centrata sul colore, per es verde. Se passa "solo" il verde significa che la banda è molto molto stretta..a discapito del segnale e con il rischio che il sensore rimanga cieco su alcune frequenze. Magari è così..non lo so „ No ma infatti non sono monocromatici i filtri, hanno una certa banda passante anche perché mi pare che un po' di sovrapposizione sia necessaria per poter descrivere i colori in modo simile alla visione umana.
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inviato il 27 Maggio 2020 ore 14:34
Catland “ Da questi tre colori base, come ci hanno insegnato ad educazione artistica :-P , è possibile ottenere tutti gli altri colori: rosso+verde=giallo, rosso+verde+blu=bianco, ecc... „ Quella è la sintesi additiva RGB che avviene nei monitor e nella fotografia digitale. A Educazione Artistica (che ho insegnato alle scuole medie) si usava la sintesi sottrattiva che si ha con i classici colori a olio, tempera, acquerello oppure in tipografia con la quadrocromia... Giallo+Cyan=Verde / Cyan+Magenta=Blu / Magenta+Giallo=Rosso www.crearecreativita.it/sintesi-additiva-e-sintesi-sottrattiva/ |
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