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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:26
“ Documentanti sull'artista (lui lo è davvero), poi ne riparliamo. „ Se posto una foto di quell'artista, secondo te lo conosco? Comunque vedi, siamo alle solite... stiamo commentando le foto, o le didascalie?? Tu invece cosa vedi in quelle foto? se ti dico che le ha fatte mio cugino non ci vedi nulla... scommettiamo? Dai, per piacere... |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:32
@Black Imp da chitarrista, quoto completamente quello che hai detto, quando ascolto Yngwie Malmsteen mi faccio 2 palle come il cielo pur essendo un drago. Non parliamo del McDonalds e della cucina italiana che sono il diavolo e l'acqua santa. Ma sono esempi che non calzano con il nostro discorso. Ma, una volta per tutte così ci chiariamo. Io penso che i limiti di cui si parla siano intrinsechi nel genere. Potete per favore postare un paesaggio che abbia un "messaggio superiore" che non sia il solito (trito e ritrito) bianco e nero? |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:34
ahahahah Salvob io sono d'accordo con te e l'ho scritto anch'io però anche nel mio piccolo a volte mi rendo conto che tramite il paesaggio è possibile dire qualcosa. è più difficile essere originali ma si può dire qualcosa che non sia 'ooh che bello' |
user18686
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:36
“ Tu invece cosa vedi in quelle foto? se ti dico che le ha fatte mio cugino non ci vedi nulla... scommettiamo? „ Questa è la mia firma: Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Albert Einstein Vedi, mia nonna tutte le volte che vedeva un quadro di Picasso diceva che un bambino di 3 anni poteva fare molto meglio. Ho provato 100 volte a spiegarle la differenza tra Picasso e un bambino di 3 anni ma non ci sono mai riuscito. Probabilmente non l'ho capito nemmeno io, visto il risultato che ho ottenuto. Tu sei certo di avere capito il significato di quei fiori? E il progetto che c'è dietro? |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:37
“ AlexAlex „ Sbagli completamente, io non ho chiesto una valutazione dei miei scatti a SB, non ho alcun motivo ne di rosicare ne di sentirmi insicuro, grazie a dio. Il senso per mè è abb diverso: sappiamo tutti e due che per realizzare una bella (per dirla alla Benedusi) foto paesaggistica è necessaria una progettualità, fosse anche per raggiungere il luogo adatto. Difficilmente potrò convincerti di quello che ho detto, speravo in un intervento anche sul resto del mio reply. “ Jeronim Non ho dubbi che tu in quegli scatti metta una parte di te. Il problema è che il messaggio è debole (parlo di te per comodità, ma non mi riferisco ai tuoi lavori). E' lo stesso problema che avrebbe un fotografo concettuale ed artistoide che produce foto "strane ed originali" senza riuscire a comunicare le sue idee perchè sono senza forza espressiva ed estetica. La pochezza critica dei "mi piace" crea due balorde convinzioni, le peggiori in un ottica di crescita per gli utenti, quelle che portano a produrre foto "inutili", per dirla con Benedusi: da una lato, sembra che basti fare foto "strane", anche se brutte, per sentirsi degli intellettuali e, dall'altro, che sia sufficiente una location spettacolare ed una tecnica raffinata per comunicare la propria profondità espressiva. Poi arriva qualcuno, oggi è stato Benedusi, domani potrebbe essere Berengo Gardin o Fontana (magari!), e la torre di Babele crolla portandosi dietro qualche bega tra gruppi di "amici" e l'assenza di qualunque tentativo di educazione critica. „ Questo pensiero è perfetto e pienamente condivisibile, ed è la chiave di volta della discussione. Queste parole sei stato TU a dirle e non SB, mi spiace ma credo sia giusto dare il merito alle persone corrette. Io ho sentito solo parlare di "progettualità" (concetto dannatamente effimero, se considera quante cose possono essere considerate progetto) e della presenza dell'artista.Ma la presenza è funzionale al messaggio che si vuole inviare.Personalmente ritengo che possa anche non esserci nulla del fotografo se non è funzionale al "messaggio" Porto un esempio pratico, forse riesco a spiegarmi con piu precisione (è totalmente inventato, sia chiaro): Devo fotografare una ragazza succube della tossico dipendenza, che sta cercando di uscirne ed è supportata dall'intera famiglia che gli sta accanto e la incoraggia. Io fotografo sono orfano, non ho mai conosciuto i miei genitori. Per inviare il "messaggio" in oggetto è necessaria che ci sia la "mia" storia oppure otterrei l'effetto contrario, impoverendo la forza dell'immagine? |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:39
“ Potete per favore postare un paesaggio che abbia un "messaggio superiore" che non sia il solito (trito e ritrito) bianco e nero? „ certo .... www.google.it/search?hl=it&gs_rn=1&gs_ri=hp&tok=B41xFEKzCh come dici tu, Salvo alcuni limiti sono insiti nel genere. Chi e' "ossessionato" cerca di curvare la realtà secondo il proprio modo di sentire. COsa difficile, ma realizzabile quando il soggetto e' una persona, una folla, la visione di un accadimento . DIfficile piegare al proprio volere un paesaggio .Per lo più si può dare un "timbro" personale , ma resta difficile curvarlo al proprio volere senza snaturarlo . |
user18686
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:41
“ " AlexAlex" Sbagli completamente, io non ho chiesto una valutazione dei miei scatti a SB, non ho alcun motivo ne di rosicare ne di sentirmi insicuro, grazie a dio. Il senso per mè è abb diverso: sappiamo tutti e due che per realizzare una bella (per dirla alla Benedusi) è necessaria un "progetto". Difficilmente potrò convincerti di quello che ho detto, speravo in un intervento anche sul resto del mio reply. „ Diciamo che ho avuto le palle di farlo, e non avendo ricevuto una valutazione perchè ha detto che il reportage è un genere che non conosce e quindi non giudica che motivi avrei di rosicare e di sentirmi insicuro????????? |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:41
oops, perdonate non riesco ad editare il messaggio precedente ed è partito un link incredibilmente lungo . al posto del link potete ricercare nella modalità immmagine "horseshoe bend" su google.com. |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:44
“ Ma non ve ne passa manco pe l'anima che, magari, per molti la foto di paesaggio vuole essere "solo" questo? Che non ci voglio mettere nulla di mio in quella foto, perché semplicemente non è necessario? Che voglio solo riprendere al meglio che posso la magnificenza del creato? Che di costruirci una serie di pippe inutili sopra non mi interessa? Così come non interessa a chi guarda la foto? Se uno non sa apprezzare quanto sopra e sente il bisogno di inutili ricami, semplicemente il genere "paesaggio" non è il suo genere punto! „ In parte è come dice giustamente Salvo, ma penso che per molti ci sia qualcosa di più profondo. "......Questo è l'Isonzo E qui meglio Mi sono riconosciuto Una docile fibra Dell'universo Il mio supplizio È quando Non mi credo In armonia Ma quelle occulte Mani Che m'intridono Mi regalano La rara Felicità Ho ripassato Le epoche Della mia vita Questi sono I miei fiumi Questo è il Serchio Al quale hanno attinto Duemil'anni forse Di gente mia campagnola E mio padre e mia madre. Questo è il Nilo Che mi ha visto Nascere e crescere E ardere d'inconsapevolezza Nelle distese pianure Questa è la Senna E in quel suo torbido Mi sono rimescolato E mi sono conosciuto....." G. Ungaretti Si comincia a fare foto di paesaggio per avere un ricordo dei luoghi che si visitano, poi si vuole di più e si comincia a voler trovare le luci, condizioni ambientali, composizioni per renderli al meglio: non si fa più fotografia di viaggio ma si viaggia per fare fotografia, ed è a questo punto che nasce l'incanto, essere spesso a davanti ai più grandi spettacoli della natura ti fa entrare in armonia con essa ed alla fine come dice il poeta ti ritrovi a sentire di farne parte, le miserie umane restano fuori concedendoti momenti di semplice felicità...a quel punto cerchi di fissare in un'immagine l'attimo per portalo con te oltre che in te, e poterlo condividere con gli altri...che questo lo vedono, lo capiscono e lo scrivono, se la durezza dell'esistenza non ha tolto loro la capacità di percepire la bellezza delle cose semplici. C'è progetto oltre che pianificazione nei miei scatti?...beh per chi ha letto con un minimo d'attenzione quanto ho scritto all'inizio di questo topic non dovrebbero esserci dubbi....immagino fotografie che le attuali reflex non sono ancora in grado di scattare....ed ho chiaramente delineata in mente una serie d'immagini che raccontino l'anima della mia Terra ( e non la mia!!!) attingendo ispirazione non da quanto già scattato da altri ma ad esempio dalle poesie di Montale e De Andrè...se leggete i commenti alle mie foto (leggerli non contarli, l'ho sempre detto) ci troverete, pur disperse tra mille bellissima e grazie (poco costruttivi lo ammetto ma comunque cari se sinceri,) frasi come "sono passato di li mille volte e non l'ho mai visto così" ...banali? ...parliamone... recentemente qualcuno ha scritto" la tua immagine mi ha fatto voglia di riprendere in mano la fotocamera ed uscire a scattare" che bello!!!! Detto questo sia chiaro che non ho mai preteso di fare arte , ho detto chiaramente che tengo vicino al mio pc le monografie dei grandi maestri per ricordare sempre quale sia il livello d'eccellenza, ma la convinzione di trasmettere emozioni quella si, quella ce l'ho, e tanto mi basta visto che la paesaggistica la faccio per pura passione nei ritagli di tempo e campo con altre cose. Questo è quanto, ho voluto rispondere perché stanca d'essere citata, non ho citato ne polemizzato con nessuno non ho nessuna pretesa di avere ragione, prendete queste parole per quello che sono: miei semplici ma sinceri pensieri rispettatele ed accettatele, intanto non risponderò Concludo con una piccola considerazione, si percepisce in alcuni una vera ossessione da "mi piace", li si conta e cita continuamente: perché? La risposta forse è che in passato era molto più semplice formare i gusti delle persone, i canali erano pochi, controllabili, la rete ha rivoluzionato tutto la gente vede e sceglie autonomamente, forse è questo a far paura...ed un piccolo grande dubbio: se baita Segantini al tramonto è banale perché l'albero solitario nella campagna Toscana visto miliardi di volte ( l'ho fatto anch'io e non me ne pento sia chiaro!!!) è sempre opera nuova e profondamente creativa? Su questo invece le risposte sono graditissime Un saluto. |
user18686
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:45
Ma perchè continuate ad accanirvi sul paesaggio?????? Basta prendere Fontana e farla finita con le menate che non si può fare arte con questo genere ma solo cartoline.



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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 21:49
“ Personalmente ritengo che possa anche non esserci nulla del fotografo se non è funzionale al "messaggio" „ ma non esiste messaggio senza che qualcuno lo formuli e lo trasmetta. |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 22:10
“ Tu sei certo di avere capito il significato di quei fiori? E il progetto che c'è dietro? „ Vabè, siamo entrati in un loop... non se ne esce. Ripeto, parliamo di foto o didascalie? Questa è una grandissima foto.
 Parlano le immagini, non le didascalie o i "progetti"... Questa è fotografia. Per quanto riguarda Fontana... si, ok... ma... davvero ti piacciono quelle foto? Cosa ti danno? A me fanno 2 palle... preferisco le cartoline sai? Li mi ci perdo, in quelle che hai postato tu no. |
user18686
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 22:18
“ A me fanno 2 palle... preferisco le cartoline sai? „ La pensiamo in modo diverso, è legittimo direi. Su McCurry è troppo facile pensarla uguale. |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 22:41
“ Si comincia a fare foto di paesaggio per avere un ricordo dei luoghi che si visitano, poi si vuole di più e si comincia a voler trovare le luci, condizioni ambientali, composizioni per renderli al meglio: non si fa più fotografia di viaggio ma si viaggia per fare fotografia, ed è a questo punto che nasce l'incanto, essere spesso a davanti ai più grandi spettacoli della natura ti fa entrare in armonia con essa ed alla fine come dice il poeta ti ritrovi a sentire di farne parte, le miserie umane restano fuori concedendoti momenti di semplice felicità...a quel punto cerchi di fissare in un'immagine l'attimo per portalo con te oltre che in te, e poterlo condividere con gli altri...che questo lo vedono, lo capiscono e lo scrivono, se la durezza dell'esistenza non ha tolto loro la capacità di percepire la bellezza delle cose semplici. „ Sto a NY , tornato in Albergo perchè fa un freddo polare e l'ambiente urbano mi ha dato a noia all'ennesima visita, scorrevo il 3° capitolo della saga e stavo formulando il mio intervento per cercare di spiegare che ogni genere fotografico e la sua combinazione con ogni individuo vive di un mix di pulsioni e stimoli unici e non impacchettabili, formulo le prime frasi ma poi le rileggo sul thread .....e mi chiedo se il mio nuovo Santech (miglio notebook del pianeta) abbia anche imparato a la scrittura col pensiero......invece era una risposta di Caterina. Quindi vi risparmio la mia ripetizione della frase quotata perchè è identica anche sulle virgole. Non è lo scatto in sè, non è la tecnica in sè ,non è l'armonia dell'insieme, non è la cura dei colori, la qualità del file che si può aprire anche oltre i 1200 senza temere di svelare una qualità pessima, tutti aspetti che giudico importantissimi, il vero valore non è tutte queste cose ma tutto il resto, che lega il fotografo all'esperienza del viaggio e di quel momento. Sono sensazioni forti per quanto mi riguardano, la solitudine, luoghi lontani, luci speciali, per me sono esperienze catartiche altro che Yngwie Malmsteen. Se uno non percepisce questo genere di rapporto tra il paesaggista e la fotografia semplicemente non lo ha nelle sue corde, avrà sicuramente altro ma non dire Black che il cagnolino sperduto che cammina sulla sabbia ha tutto questo estro, ricerca e profondità dietro, ho la stessa foto direi più bella fatta in scozia ad un randagio con testa china su spiaggia nuvolosa e rottame di barca .....avevo 18 anni ......non facevo fotografia.....non ero un artistoide (come non lo sono ora) e non l'ho mai giudicata frutto di alti pensieri, trasmette un suo mood ma tutto lì. Ebbasta co sta storia delle cartoline, perchè con basi ben più fondate e oggettive potrei altrimenti liquidare con disprezzo larga parte dell'arte contemporanea dove oltre all'assenza di contenuti c'è un assordante assenza anche di forme. |
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inviato il 27 Gennaio 2013 ore 23:49
Caterina, mi scuso se ti ho infastidito citandoti. L'ho fatto solo perché gran parte della discussione si è inevitabilmente concentrata sugli aspetti sollevati dalle critiche (che non ho apprezzato nei toni) di Benedusi alle tue foto. Credo di aver sempre tenuto nei tuoi confronti un tono rispettoso. Ora, alla luce anche di questo tuo ultimo intervento, non posso certo criticare il tuo modo di fotografare. Mi possono non piacere le tue fotografie, il tuo stile, ma dicendo: “ Detto questo sia chiaro che non ho mai preteso di fare arte , ho detto chiaramente che tengo vicino al mio pc le monografie dei grandi maestri per ricordare sempre quale sia il livello d'eccellenza, ma la convinzione di trasmettere emozioni quella si, quella ce l'ho, e tanto mi basta visto che la paesaggistica la faccio per pura passione nei ritagli di tempo e campo con altre cose. „ Esprimi una posizione personale inattaccabile. Sei contenta di quello che fai e ciò ti basta. Perché, allora mi chiedo, stupirsi se, ad una lettura critica ci sia chi vorrebbe da te qualcosa di più? La sostanza di quello che ha detto Benedusi lo avrebbero ripetuto anche altri fotografi o critici. Ne sei consapevole? Io non sono nessuno ma, per quel che vale, ti dico che in te vedo una tecnica raffinata, buon gusto e un occhio fotografico che trovo un po' sprecati nelle immagini che produci. Credimi che ti sto facendo un complimento, come del resto ha fatto (a modo suo, purtroppo) Benedusi. Per l'alberello nella campagna Toscana hai perfettamente ragione. Abbiamo tutti quelle foto. Io ne ho un paio anche nelle mie gallerie in questo forum. Le ho fatte, sono gradevoli, stop. Se Benedusi me le stroncasse con veemenza gli darei ragione. Non sono angosciato dai "mi piace". Mi dà però molto fastidio l'uso che se ne fa. Anche sorvolando sulle deleterie abitudini da social network, trovo assurdo che un numero elevato di "mi piace" diventi l'argomento dietro cui trincerarsi per respingere le critiche: 150 "mi piace? La foto è bella! E, soprattutto, non ci si pensa più.... |
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