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inviato il 29 Febbraio 2020 ore 16:43
Io anche meno...ma nel mio caso si vede il risultato...:-( |
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inviato il 29 Febbraio 2020 ore 18:02
Da 0 ad anche un'ora... dipende molto dal tipo di soggetto e dal risultato cercato |
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inviato il 29 Febbraio 2020 ore 18:47
Per l'ultima foto 4 ore circa Dipende dal livello di qualità percepita che si vuole raggiungere |
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inviato il 03 Marzo 2020 ore 17:10
Non ho da darti consigli Mary, ho bisogno che ne diano a me... voglio solo dirti che mi è piaciuta molto e ho apprezzato particolarmente la spiegazione che hai dato sul perché ti attrae il ritratto, il fatto che sei interessata alle persone e a ciò che c'è dietro e dentro di loro e in special modo quando parli del rapporto che si instaura tra fotografo e soggetto e che, a mio modestissimo avviso, è il succo e l'essenza che fa del fotografo un buon ritrattista; quando c'è questo, sempre parere mio personalissimo, non hai bisogno d'altro perché tutto, prima o poi, verrà da sé. Buona luce! Leonardo |
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inviato il 03 Marzo 2020 ore 18:34
Ciao Leonardo, ti ringrazio per le tue belle parole che mi confortano. Sono partita forse col piede sbagliato. Avevo fretta di fare quando invece anche la fotografia come tutto nella vita, è un percorso di impegno e richiede tempo e maturazione. Ora ho smesso di pormi obiettivi e mi godo la bellezza del fotografare fine a se stessa. Se un giorno arriveranno dei risultati saranno un valore aggiunto. Per ora va bene così:-) |
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inviato il 03 Marzo 2020 ore 21:00
C'è poi tutta questa differenza tra un ritratto dipinto e uno realizzato con la fotocamera? Penso di no, soprattutto se facciamo riferimento al rapporto tra ritrattista e soggetto ritratto; tra fotogramma e personalità del soggetto; tra intenzioni e risultato. Ciò significa, secondo me, che ci vuole molto tempo, onestà intellettuale ed estetica, disponibilità a sbagliare senza scoraggiarsi... Anche a me il genere ritrattistico piace molto. Perché ? Perché c'è di mezzo la persona: la realtà più terribile e stupefacente che esista al mondo ( come, in qualche modo, dice Antigone ). Non va trattato con banalità. Credo che il ritratto tecnicamente impeccabile, molto spesso, possa risultare inespressivo, scontato, inutile. Credo anche che tutti abbiamo in mente qualche grande ritratto fotografico che non riusciamo a dimenticare. Chiediamoci perché. Non dipende dal soggetto ( una bella foto non è la foto di una cosa bella ). Nè, soltanto dalla luce, dal taglio, dalla nitidezza, dallo sfocato... Mi rendo conto, scrivendo, che fare ritratti non può diventare 'mestiere'. Certo, l'esperienza aiuta. Ma trattandosi di un miracolo, com'è la Persona umana, non lo si può maneggiare superficialmente e, forse, bisogna essere tremendamente cauti, umili, pazienti ( il tuo nick Name, Mary, è un bellissimo programma - lo dico senza ironia) e sperare anche nel 'colpo di fortuna' ( perché no?? ). Tutto ciò che è grande è incontrollabile, almeno parzialmente; diversamente sarebbe banale e trascurabile. Il fatto che non ci siano ricette, non ci getta nel caos, ma nell'avventura di cercare, cercare, provare, provare. Ne vale la pena, no? |
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inviato il 03 Marzo 2020 ore 22:49
Certo che ne vale la pena. I due momenti topici per me sono l'intesa che cerchi di stabilire con la persona fotografata. Mi piace vederla sentirsi a proprio agio e diventa...gioco di squadra. Bellissimo. E poi la postproduzione...quando si ha un qualcosa di non ancora definito e proprio come dicevi tu, come un pittore che rifinisce il quadro, io cerco di definire e ricreare nella foto...l'intesa il gioco l emozione vissuti con lo scatto. È poesia. E non mi importa se ho tagliato un mezzo di testa un occhio o una mano...la gioia la porto dentro di me. Ciao. Buona serata Paolo |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 11:29
@Mary: “ l'intesa che cerchi di stabilire con la persona fotografata „ E' proprio fondamentale per la buona riuscita di un ritratto. “ E poi la postproduzione... „ Quella anche... ma si può fare e rifare finché riesce bene... anche dopo anni. Il momento del click invece non si può rifare. |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 12:19
E quel momento è emozione pura... |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 6:23
Come tutte le cose, si imparano. Se ti piacciono i ritratti, comprati un libro di fotografia di ritratto: questo ti fa risparmiare un sacco di tempo e ti dà una metodologia sia di scatto (soggetto, luci, sfondi, etc) che di fotoritocco. I soldi spesi in cultura, sono quelli spesi meglio. In rete trovi poi anche ottimi ritrattisti: osserva le loro foto con occhio critico, se una ti piace, studiatela ed arriva a capire perché ti piace, idem se non ti piace. Il ritratto, come tutta la fotografia, ha le sue leggi, e più che in altri generi fotografici, conta più il soggetto del fotografo. Il normale ritratto a modelle prezzolate o meno, a me mette tristezza, di più se col nudo, perché alla fine tutti ci fanno le stesse foto, quelle col nudo poi giocano sull'attrattiva del nudo per avere un minimo di interesse, che altrimenti non avrebbero, e quando ne hai viste qualcuna, poi son tutte uguali: la scelta del soggetto è importante e per quello ci vuole creatività, come ci vuole creatività per esaltarne gli aspetti salienti. Studiati i ritratti di gente brava, gente, tanto per fare un esempio, tipo Andrzej Dragan, lui è molto creativo sui soggetti, fa ritratti a personaggi del tutto inusuali ed ha uno stile personalissimo di mettere a punto le Fotografie. andrzejdragan.com/ Dragan è uno spiritello geniale, bravissimo, e fa Fotografie molto difficili tecnicamente, non è facile fare quei ritratti lì: te l'ho citato perché ma secondo me dovresti cercare di fare qualcosa di molto personale, ma soprattutto di diverso dal mucchio di gente che fa i "soliti", ritriti, ritratti. Nota la plasticità delle sue foto, l'effetto 3D, data con la luce ed il fotoritocco. Ma in rete di ritrattisti ce ne sono un sacco, tipo Mark Mann o il famosissimo Peter Lindbergh, più tradizionale, ed altri, trovi ottimi ritrattisti con stile proprio e personalissimo. ….datti da fare, ma soprattutto, sii creativa! |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 7:05
Ottime proposte quelle di Alessandro! Aggiungo: i libri di fotografia invece di acquistarli li trovi sicuramente alla biblioteca comunale della tua città. Forse non proprio degli autori citati da Alessandro, ma tanti altri. Guardati anche i padri della fotografia, sempre molto belli e interessanti. Per esempio Nadar, famoso per i voli in Mongolfiera sopra Parigi, era anche un ottimo ritrattista. Sarah Bernhardt 1865
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user30556
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 11:09
Sicuramente conoscerai gia' Yousuf Karsh, il mio ritrattista preferito. |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 11:27
Karsh ha fotografato, peraltro bene, gente notissima, ha fatto un buon lavoro, ma.….quel lavoro lì, con quei soggetti, a mio avviso, l'avrebbe fatto un qualsiasi Fotografo professionista con buon mestiere, non ci voleva il fenomeno. Il difficile è avere a disposizione un soggetto normalissimo, una persona normalissima, e farci delle splendide fotografie, come hanno fatto ad esempio Mark Mann o Brian Ingram. il difficile è tirare fuori il bello dalle cose, o dalla gente, di tutti i giorni, ci vuole creatività! |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 11:38
Io guarderei e mi studierei le tecniche dei ritrattisti, che più ti piacciono! Per poter capire, come hanno ottenuto i risultati che a te piacciono! Poi senza emulare, applicherei la conoscenza , al soggetto! Infine deciderei la posa e L espressione, in base a quello che tu vuoi comunicare all osservatore! Come sempre, ma nel ritratto ancor di più, é la luce a fare da padrona! Quindi occorre padronanza degli schemi di illuminazione, sia in interni che in location, che non per forza vuol dire usare flash! Ma LUCE si! |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 18:22
Grazie mille per i vostri consigli ragazzi. Dati i tempi di coronavirus che implicano la stare in casa dedicherò il mio tempo a studiare e guardare. A me piacerebbe diventare brava nel curare l'espressività del soggetto fotografato. Il sorriso. Il broncio. L'occhio strabico. Ecc. Vorrei riuscire ad incentrare tutta me stessa sul volto e sulle mani. Ho tanto da studiare. Tantissimo da imparare...lo so |
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