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inviato il 16 Febbraio 2020 ore 0:15
La natura ha le sue leggi. Una regola generale, nonscritta o scientificamente espressa ma riscontrabile in ogni evento, è che esiste un equilibrio e la tendenza è quella di riportarci i casi devianti. Una delle deviazioni attualmente in atto è che sulla terra ci sono troppi uomini. Il nostro stile di vita rende incompatibile con l'equilibrio naturale, una numerosità di popolazione da 10 e oltre miliardi. Nelle leggi della natura, che continuiamo a indagare restando ben lontani dalla vera e profonda comprensione, c'è anche il dispositivo idoneo a sanare questa deviazione. Potrebbe essere un virus (e magari ebola, il coronavirus o l'HIV sono le prove generali), potrebbe essere una modificazione dei comportamenti (vedi i suicidi in massa dei lemming), potrebbe essere anche una modificazione dell'etica e dell'umanesimo: magari tra 100, 80, 60 o magari 20 anni tornerà in auge l'eugenetica, magari la vita umana tornerà ad essere un valore quantificabile e negoziabile, magari tornerà di moda una qualche forma di razzismo a teorizzare quale parte dell'umanità avrà il diritto di superare gli eventi e a giustificare una nuova "soluzione finale". Non è facile indovinare da che parte ci porterà madre natura, ma prima o poi ci prenderà per mano alla sua maniera... e non sarà bello. |
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inviato il 16 Febbraio 2020 ore 8:04
Ci siamo già nel 2100.. anche se non ne siete consapevoli. È già accaduto tutto, svegliatevi belle addormentate nella matrice. |
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inviato il 16 Febbraio 2020 ore 8:40
O sono già ubriaco di primo mattino, o I.Felix nel 2100 c'è già dentro DUE volte |
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inviato il 16 Febbraio 2020 ore 8:56
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 19:28
Dato il sovraffollamento del pianeta e le troppe menti malate che sono ovunque, un innalzamento delle acque che si porti al diavolo un miliardo di persone non mi sembra poi tutta quella tragedia. |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 19:41
Dove non arriva l'uomo arriva la natura ... |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 20:23
La natura mette i paletti all'irrazionalità dell'uomo |
user64402
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 21:21
Guardavo proprio stasera un programma su Focus Non ricordo il nome dello scienziato ma cmq ha sottolineato molto bene che, anche se da domani le emissioni scendessero a zero l effetto serra con conseguente aumento della temperatura durerà almeno 30-40 anni . |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 21:46
L'ultima glaciazione importante è avvenuta nel periodo compreso tra 110.000 anni fa e 10.000 anni fa. Da 10.000 anni fa a questa parte le temperature hanno continuato a salire e i ghiacci a ritirarsi tranne alcune mini glaciazioni durate pochi decenni Le morene (ammassi di detriti rocciosi trascinati dai ghiacciai) tra Ivrea e il biellese si sono formate in quel periodo. I mari avevano un livello inferiore ad oggi di circa 100 - 120 metri. La Sicilia era collegata al Nord Africa. Cosa significa? Che la terra si sta riscaldando di suo a causa di fenomeni fisici indipendenti dalle attività umane. Certamente l'uomo con le moderne attività basate sulla produzione di energia derivata da combustibili fossili da una mano introducendo nell'atmosfera: CO2, particolato e anche calore. Si, anche calore perchè tutta questa energia, oltre a trasformarsi in lavoro diventa calore. In qualunque caso la variazione che apportiamo noi al clima è infinitesima rispetto a quanto avviene naturalmente. Detto questo è ovvio che noi dobbiamo agire responsabilmente nello svolgimento delle nostre attività. Diecimila anni sono tempi infinitesimi per l'ambiente fisico e sono relativamente brevi anche per l'uomo. Se gli uomini di 9.700 anni fa avessero avuto le nostre conoscenze difronte allo scioglimento dei ghiacci cosa avrebbero fatto? Si sarebbero forse agitati come le oche del Campidoglio? Per chi vuole approfondire: it.wikipedia.org/wiki/Glaciazione_W%C3%BCrm |
user198779
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inviato il 18 Febbraio 2020 ore 5:26
Old_pentax , scusami se dissento in parte ciò che dici . Il problema principale è la velocità dei cambiamenti per cause umane che é centinaia di volte più veloce di qualsiasi evento naturale. Il nostro organismo segue i tempi naturali dell'ecosistema e per adattarsi a condizioni climatiche diverse ci vogliono svariate generazioni. Ciao |
user198779
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inviato il 18 Febbraio 2020 ore 5:46
Diecimila anni sono tempi infinitesimi per l'ambiente fisico e sono relativamente brevi anche per l'uomo. Old_pentax Appunto per questo se per cause umane si accelera il fenomeno il sistema collassa . 2 o 3 gradi potranno sembrare pochi invece sono un enormità in così poco tempo, per di più come è già stato detto se si fermassero ora tutte le attività umane le condizioni del pianeta continueranno a peggiorare ancora per qualche decennio. Poi perché continuare a sottovalutare il problema se il 99% dei ricercatori sta lanciando l'allarme oramai da decenni, non penso che siano pagati dalle multinazionali per agire contro se stesse o no !!! |
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inviato il 18 Febbraio 2020 ore 11:36
In effetti il problema più rilevante è la velocità del cambiamento; a questo fa seguito però anche un'insieme di fattori, dovuti all'attività umana, che non agiscono direttamente sul riscaldamento, ma che hanno riflessi notevoli sulle reali capacità di adattamento degli ecosistemi: avvelenamento degli oceani, deforestazione e frammentazione degli habitat ecc. |
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