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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 17:03
Figurati, tutti autori mica male eh^^ |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 18:12
@TheRealB #Escile |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 19:24
Ok, adesso mi è più chiaro il concetto, Jacopo. |
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 19:33
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 19:36
“ Non ha funzionato perché, a mio avviso, è come proporre ad un atleta dilettante di studiare i risultati del campione del mondo della disciplina. Può osservare al rallentatore tutte le sue mosse, ma questo non gli darà la minima idea di come allenarsi. In alcuni casi il confronto tra i successi del modello e le proprie mediocri performances potrebbe, anzi, alimentare la frustrazione e finire per essere demotivante „ questo esempio secondo me calza poco! perchè si parla di sport e risultati immediati per raggiungere un obiettivo! mentre si suppone che Fotografia, possa essere anche una forma artistica, e come spesso accade nell'arte, viene riconosciuta con il tempo! |
user177356
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inviato il 11 Febbraio 2020 ore 22:06
Ringrazio tutti gli intervenuti. In linea generale, mi trovo su posizioni molto lontane da quelle di Pasqualotto: credo che nessuno crei davvero dal nulla, ma che (consapevolmente o no) rielabori in modo anche originale una serie di elementi pre-esistenti. Concordo quindi con chi sostiene che ogni foto che abbiamo visto, ogni libro che abbiamo letto, ogni brano musicale che abbiamo ascoltato contribuisca a renderci fotografi (e persone) migliori. Quello che non credo, invece, è che "studiare" una fotografia migliori le proprie capacità o sensibilità. Direi che è più efficace un'esposizione variegata e anche superficiale rispetto all'analisi puntuale, che finisce per diventare sterile. @Zuorro Ti ringrazio per i suggerimenti. Conoscevo gia Hoflehner, Fuertbauer e Shore; di quest'ultimo sto giusto leggendo questo libro: https://www.amazon.it/gp/product/0714859044/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title Purtroppo questi autori (e mi sembra anche gli altri che hai citato, ma non ho ancora avuto modo di osservare i loro lavori), per quanto stimolanti, sono un po' lontani dal mio approccio. Ci ritornerò sopra in seguito. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 14:55
“ In linea generale, mi trovo su posizioni molto lontane da quelle di Pasqualotto: credo che nessuno crei davvero dal nulla, ma che (consapevolmente o no) rielabori in modo anche originale una serie di elementi pre-esistenti. „ Meglio che sia consapevole, ma libero, perché accorgersi di aver scoperto autonomamente dopo trent'anni la ruota, sarebbe forse frustrante. La capacità di poter accedere agevolmente al già fatto (carta stampata, diffusione digitale, etc.) è quello che sta consentendo la rapidissima crescita degli ultimi anni. “ Comunque Jacopo, mi pare che tu faccia un'associazione conoscere-copiare che non sta scritta da nessuna parte ;-) Le influenze sono di solito una riccchezza per l'individuo: poi sta sempre e solo al suo grano salis tradurle in qualcosa oppure diventarne schiavo. In una fotografia ci metti quello che sei, e difficilmente potrà aiutarla quello che non possiedi: per cui, pensare che non conoscere possa avere effetti positivi in sé, a me pare un po' insensato ;-) „ +1 |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:02
“ Ti ringrazio per i suggerimenti. Conoscevo gia Hoflehner, Fuertbauer e Shore; di quest'ultimo sto giusto leggendo questo libro: https://www.amazon.it/gp/product/0714859044/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title Purtroppo questi autori (e mi sembra anche gli altri che hai citato, ma non ho ancora avuto modo di osservare i loro lavori), per quanto stimolanti, sono un po' lontani dal mio approccio. Ci ritornerò sopra in seguito. „ io parlo di libri di FOTOGRAFIE eh (miraccomando), non di teoria o dissertazione. PS: Se non li hai visti come puoi dire che sono lontani dal tuo approccio? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 15:38
Mettendo in relazione questa discussione con l'altra in vista in questi giorni (quella sui "terzi"), mi viene spontanea una considerazione. Siano benedetti i maestri. Grandi o più piccoli, vivaci o umili, ma che il cielo possa continuare a offrircene L'alternativa, ovvero una torre di Babele figlia del relativismo più assoluto, con pochissime basi condivise, la celebrazione di tutto e la negazione di tutto: è davvero questo il bellissimo terreno di libertà a cui dovremmo aspirare rifuggendoli? Sinceramente continuo a preferire l'idea di una "scuola", che abbia la sua naturale parzialità e i suoi limiti. Ma che rappresenti anche una visione, abbastanza compiuta, in cui ritrovarsi. Consapevoli del fatto che c'è altro (e che non è necessariamente satana), ma rimenendo in centro sui principi che si sono maturati. Faccenda in cui proprio i maestri che incontriamo nella vita non sono ininfluenti. E' magari un po' ot, ma (almeno un pochino) in fondo c'entra con l'idea di "maestri" |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 16:00
@Francesco Merenda “ Siano benedetti i maestri. Grandi o più piccoli, vivaci o umili, ma che il cielo possa continuare a offrircene Cool L'alternativa, ovvero una torre di Babele figlia del relativismo più assoluto, con pochissime basi condivise, la celebrazione di tutto e la negazione di tutto: è davvero questo il bellissimo terreno di libertà a cui dovremmo aspirare rifuggendoli? Sinceramente continuo a preferire l'idea di una "scuola", che abbia la sua naturale parzialità e i suoi limiti. Ma che rappresenti anche una visione, abbastanza compiuta, in cui ritrovarsi. Consapevoli del fatto che c'è altro (e che non è necessariamente satana), ma rimenendo in centro sui principi che si sono maturati. Faccenda in cui proprio i maestri che incontriamo nella vita non sono ininfluenti. „ +1 “ Mettendo in relazione questa discussione con l'altra in vista in questi giorni (quella sui "terzi"), mi viene spontanea una considerazione. „ A me ha fatto tornare in mente alcuni 3D del passato con Jeronim su Gursky o su altri autori famosi. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 16:33
Bella quella della torre di Babele. |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 16:43
“ A me ha fatto tornare in mente alcuni 3D del passato con Jeronim su Gursky o su altri autori famosi. „ Ciao Peppe. Non voglio dire nulla, perché non vorrei dare l'impressione "che i bei tempi andati" e quel che segue Ma la mia sensazione è che in questo periodo ogni discussione tenda a sfociare in quei luoghi comuni che sono tipici, e/o in rissa insultante, e/o in una totale assenza di ascolto, tutto in modo particolarmente accentuato. Cose che in Franco-Jeronim (e altri ovviamente) non ho mai rilevato, per quanto fosse (ed è, anche se non lo si legge da un po') persona sicuramente netta, con le sue asperità e certo non simpatica a molti. Magari sbaglio, eh... “ Bella quella della torre di Babele. „ Dai, un po' si Jac. O no? |
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:00
“ Magari sbaglio, eh „ ovviamente per me non sbagli, e hai ragione, ultimamente alcune discussioni sembrano tra sordi, ognuno ha la propria posizione e non è per nulla interessato a ciò che l'altro vuole dire. Più che un dialogo costruttivo è un voler imporre la propria visione, a prescindere. Dico la mia, in molti 3D mi mancano gli interventi di alcuni utenti che per vari motivi non intervengono più. |
user177356
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:05
Zuorro, dei sei autori che hai citato ne conosco tre, che apprezzo ma non mi sono di ispirazione. Gli altri tre li sto guardando. |
user177356
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inviato il 12 Febbraio 2020 ore 17:09
Che poi, parlare di maestri e di scuole è quanto meno improprio. In maestro insegna il processo, non si limita a mostrare il risultato. Guardare una foto di un grande fotografo mi serve a poco se lui stesso non mi spiega come è arrivato a crearla. |
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