user177356
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 9:16
Ma a che diamine servono le scuse? |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:17
“ Ma a che diamine servono le scuse? „ le scuse in questi casi servono a poco. La mia riflessione è che quando diventi un fotografo e direttore artistico creativo famoso e conosciuto, devi mantene un linguaggio appropriato e un comportamento pubblico moderato e comprensivo sopratutto nei momenti di dolore Nazionale, a Toscani, purtroppo, manca questa sensibilità. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:17
In questo caso, credo proprio a poco! A mio modesto avviso, in questi casi l'efficacia delle scuse è inversamente proporzionale alla notorietà del personaggio. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:28
Wolfschanz. . . . condivido, quando sei famoso la portata delle frasi pronunciate sono come piume sparse al vento difficili da andare a recuperare, in linea di massima ponderare ed essere moderati è buona norma per tutti comunque. |
user177356
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 11:40
“ che quando diventi un fotografo e direttore artistico creativo famoso e conosciuto, devi mantene un linguaggio appropriato e un comportamento pubblico moderato „ Ma anche no, l'importante è che tu sia consapevole di quello che fai. La frase di Toscani mi sarebbe stata benissimo, se però fosse stata seguita non da scuse ma da una posizione più chiara e coerente. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 20:01
Ragazzi, ho sentito la trasmissione registrata proprio perche' non potevo credere a quello che leggevo sui giornali, ma devo confessare che nel contesto del discorso ho capito tutt'altro... Aveva poco prima detto in altri termini qualcosa tipo che la ditta addetta alla manutenzione non aveva nessunissimo interesse a fare cadere un ponte, sottintendendo che il degrado non era voluto, ma inaspettato (...) quando ha pronunciato la famosa frase " ma a chi interessa che caschi un ponte" io l'ho interpretato come le frasi precedenti ossia "ma chi puo' avere un interesse del genere..." Anche perche' chi segue il personaggio, sa che puo' essere × quanto si vuole, ma ama le persone e l'umanita', una frase cosi' come si percepisce, non gli si addice per niente . Con questo non voglio assolutamente difenderlo, ma secondo me tutta la cosa e' nata da un equivoco di una frase infelice seguita dalle accuse dei giornalisti. |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 20:10
Ma infatti la frase è stata usata per polemizzare, però che ami le persone o l'umanità come fai a dirlo? |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 20:13
E' un'idea che mi sono fatto seguendo il suo lavoro, non dico di aver ragione, e' una sensazione. Poi, tutto puo' essere |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 20:17
Per me sfrutta le occasioni per far soldi...umanità o no. Fa bene è, non dico che ha torto |
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inviato il 09 Febbraio 2020 ore 21:33
Soggetti del genere vanno semplicemente buttati nel dimenticatoio, non sono degni di commenti o di considerazione alcuna. |
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inviato il 10 Febbraio 2020 ore 8:09
"Aveva poco prima detto in altri termini qualcosa tipo che la ditta addetta alla manutenzione non aveva nessunissimo interesse a fare cadere un ponte, sottintendendo che il degrado non era voluto, ma inaspettato (...)" Può anche darsi che sia come la interpreti anche tu, però mi consentirai che un'affermazione come quella che precede, in particolare l'aggettivazione "inaspettato.." sia piuttosto opinabile, se ciò dovesse essere la convinzione di tecnici specializzati che sanno benissimo che quel tipo di degrado non si genera in 24 ore (faccio per dire). E quindi torno alla mia convinzione, invece: tutto quel discorso (compresa la seguente scomunica dei Benetton e sue scuse), insomma tutto il complesso di interventi, diventa di difficile interpretazione e potrebbe anche nascere il sospetto che non fosse fine a se stesso.. |
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inviato il 10 Febbraio 2020 ore 9:24
Non voglio né "sparare sulla croce Rossa" né polemizzare in alcun modo, tuttavia, mia opinione strettamente personale, come difesa mi pare un po' deboluccia! Mi sembra di assoluta evidenza, direi lapalissiano, che la ditta appaltatrice della manutenzione non avesse alcun interesse nel crollo del ponte Morandi!!! Gli interessi, a quel che si sa, erano altri: cioè risparmiare il più possibile sui lavori manutentivi, quello sì! Parimenti un po' stiracchiato il presunto lapsus di Toscani sul "... a chi interessa se casca un ponte..." al posto di :"...ma chi può avere un interesse del genere...": no, le due frasi, i due concetti,sono ben diversi e il discorso è sempre quello, comunque la si giri: sei un personaggio pubblico, (oltretutto legato a chi, a torto o a ragione, ha interessi nella questione!) parli in radio di un evento tragico e non misuri le parole? No, scusate ma non ci credo neppure per un attimo al "lapsus" ma ritorno alla mia personale convinzione di chi, a suo personale giudizio, si crede parecchi gradini più in alto di noi comuni mortali e in diritto di dire di tutto e di più! In estrema sintesi, si potrebbe dire che è affetto dalla sindrome del "marchese del Grillo "! |
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inviato il 13 Febbraio 2020 ore 11:49
Condivido pienamente l'opinione del signor Wolfschanz ... Quella "sindrome" sembra investire dolorosamente chiunque intrattenga rapporti col "Nobile Marchese"... www.corriere.it/moda/news/18_gennaio_28/olivia-toscani-contro-padre-ol Vien da chiedersi tuttavia quanto, e secondo quali aspetti, Toscani a latere, una discutibile morale individuale incida sull'opera d'un artista, nel caso d'un fotografo... Un gentile saluto, Ben |
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inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:20
posso accettare un errore commesso dalla signora Pina che, nella foga di essere per una volta in trasmissione, sbarella e comincia a strepitare pronunciando frasi senza senso. Qui parliamo di un professionista della comunicazione. Uno che e' spesso in televisione e che, al pari di un avvocato, DEVE conoscere perfettamente il PESO anche di una singola virgola. Di una intonazione. Di una pausa di silenzio. Alla fine di cosa parliamo?... |
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inviato il 13 Febbraio 2020 ore 13:50
Ho letto il link cortesemente postato dal gentilissimo Ben-G, con l'intervista alla figlia Olivia: se anche solo la metà di quanto riportato è vero, ne esce un ritratto impietoso e direi agghiacciante dell'uomo e francamente, nella mia "ingenuità" non riesco, per quanto mi sforzi, a coniugarne il presunto "genio" con tale sconvolgente profilo. Opinione mia personalissima, prima dell'artista, del campione, del professionista di grido, di una qualunque presunta "eccellenza" c'è "l'uomo" , nell'accezione più alta del termine: se questo non c'è, non c'è nulla. |
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