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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 18:35
“ anche se tutti strillano "io penso a modo mio „ +1 |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 18:46
A me chi strilla non fa né caldo né freddo,ma che ci siano persone che pensano e usano la fotografia come mezzo personale per raccontare storie,le loro storie,anche intime, mi pare evidente. E credo sia alquanto scontato dire che le storie si raccontano tramite mezzi e linguaggi universalmente riconosciuti, che tutti possono capire altrimenti diventerebbe un cantarsela da soli,ma non per questo direi che sia tutta moda o altro. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 18:51
“ A me chi strilla non fa né caldo né freddo „ Il problema Luca, è che non sono "altri e cattivi", ma ci rientriamo tutti, io e te compresi |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 18:57
L'importante è che qualunque scelta stilistica si faccia sia frutto di una scelta consapevole, che il linguaggio espressivo adottato sia funzionale a comunicare il proprio messaggio, e non dettato solo dalla moda, o dalle mode, commerciale. Ma capisco che se oggi un artista vuole vendersi deve seguire il gusto o quanto meno assecondarlo ps io strillo solo quando non vengo capito |
user19933
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:13
Temo che la fotografia, intesa come medium, non abbia - proprio da un punto di vista concettuale - le stesse libertà espressive che sono riconosciute universalmente alla pittura ed all'arte che crea dal nulla. A meno che... a prendere in mano una macchina fotografica... non sia un artista; in questo caso l'intento e l'uso del mezzo meccanico cambiano e la fotografia diviene un meta-medium cioè un medium “ponte”. Ma, tornado ai fotografi in senso stretto, artigiani più che artisti quindi, essi non possono ignorare le leggi cognitive, le devono conoscere ed anche piuttosto bene: le possono, volutamente e non accidentalmente, talvolta trasgredire ma non ignorare e questo significa che ogni trasgressione debba essere motivata e compresa da chi osserva lo scatto, debba avere un suo perché, altrimenti “lo spettatore”, fuorviato ed ingannato, non capirà trovandosi appunto spiazzato da un punto di vista oggettivamente cognitivo e l'immagine non avrà alcuna “forza” ne merito, fotograficamente - in senso stretto - parlando. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:15
Non so Francesco,io con le foto non ci vivo e sto usando la macchina solo ed esclusivamente per me e per chi ha 3 secondi di tempo da perdere per guardare quello che faccio. Uso e userò la macchinetta che mi sono regalato 5 anni fa fintanto che funzionerà e non cerco altro se non il piacere personale di vedere realizzata una idea che avevo in mente. Il come ovviamente è influenzato dagli artisti che guardo e osservo con attenzione,ma non è mai una ricerca al copiare uno stile ma un prendere da tutti le sfumature e cercare di farle proprie ampliando la mia possibilità di espressione. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:15
@mirko a volte arrivano dei fotografi che guardano la vita con altri occhi e non seguono il gusto comune, mi viene ad esempio Martin Parr, stile unico, lo ami o lo odi ma se la Magnum ti prende... Significa che qualcosa ce l'hai. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:19
ovviamente ci sono alcuni che spiccano dalla massa per l'originalità della loro visione, e quelli sono i veri artisti. Cmq anche per loro non è facile farsi strada in questa massa urlante |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:20
Luca, spero tu abbia capito che era una riflessione a voce alta e non una critica |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:22
Chiedo se possiamo anche parlare della nostra visone dell'arte e della fotografia nella nostra esperienza personale, senza per questo ritenerci grandi artisti ma semplici appassionati, almeno io nno ho questa velleità. Luca penso ha fatto bene a dire la usa, stavo per dire anche la mia, per certi versi simile alla sua esperienza, ma ho perso il filo ma se è ot ..... |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:29
“ Chiedo se possiamo anche parlare della nostra visone dell'arte e della fotografia nella nostra esperienza „ Senza entrare nel merito di cosa sia arte e non (cosa che sarebbe totalmente inutile, come dimostrato da millemila topic), il modo in cui la faccenda possa entrare ed entri nel nostro quotidiano (di ognuno di noi) io lo immagino così (se hai voglia di leggerlo) www.francescomerenda.com/fotografia-arte-non-arte-altrove/ E senza alcuna neessità di professarsi artisti, credo che sia una dimensione importante, per ognuno. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:43
Nel mio personale ho una foto,credo sia così per tutti,che mi ha rappresentato fortemente in un momento personale di buio,in cui vedevo gabbie e brutti volti intorno a me e in quella immagine l' ho reso visibile,almeno per me,e quella foto la sento mia più di qualsiasi altra. Ovviamente bocciata dai lettori,bravi,del circolo fotografico che frequento perché i volti neri e le sagome non permettevano loro di poter decifrare quella foto,ma a me non interessa,è stato un modo salutare di espressione interiore e sono grato di aver iniziato questa meravigliosa disciplina. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:46
Pochi utilizzano tutte le composizioni corrette, la maggior parte di noi utilizza la regola dei terzi, prima di dire di non avere paura di uscire dalle regole, c'è da chiedersi e aggiornarsi sulle regole stesse. Per quanto mi riguarda, io non riesco ad applicare la sezione aurea. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:17
Francesco ho letto gli articoli, concordo con quello che dici e mi ci rivedo, anche io amo la musica oltre alla fotografia e all'arte in genere, ma farlo passivamente non mi ha mai dato soddisfazione, guardare un quadro o una foto o ascoltare un disco non è la stessa cosa che crearlo. Non mi è mai piaciuto copiare, a volte mi piace imitare per sfizio e per curiosità, per vedere se riesco ad ottenere quel suono o quel risultato di quel fotografo o di quel musicista, ma poi torno a studiare su me stesso, autodidatta sempre, in musica e in fotografia. Forse il mio "sitle" (che chi mi sta vicino dice di riconscere ) deriva proprio dal fatto che non subisco l'influenza di ciò che mi circonda, vedo il mondo con i miei occhi e la mia sensiblità, ma cerco sempre di cogliere la verità e spontaneità di quello che vedo, gli artefatti sono belli ma mi sentirei un bugiardo. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:25
Caro Mirko, io credo che non ha particolare rilevanza essere o sentirsi artisti. Quando ci dedichiamo a certe cose, non siamo comunque nel terreno della necessità. Non è fare la fila in banca o riparare il tubo del gas in cucina... E' dare spazio a qualcosa che ci appartiene a livello più intimo (o perlomeno... può essere qualcosa del genere). E quindi, anche se non "facciamo arte" (come diceva Weston "quien sabe? Mi piace"), non è sbagliato dire che ci dedichiamo a una pratica "di ordine artistico". Cosa che nella nostra vita può essere anche molto importante. Io credo che lo sia. |
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