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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 8:38
Ora mi sfugge il nome di quel fotografo credo indo-americano che aveva ricontattato alcuni dei poveri che aveva fotografato e gli aveva fatto delle donazioni Un lavoro fantastico con il quale era diventato ancora più famoso |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 9:35
Ci ha messo anni per ritrovarla (la vera ragazza afgana), hanno fatto pure un documentario. Con varie ragazze fake che venivano proposte dai fratelli /amici fingendo fosse quella vera! Alla fine, quando l'ha trovata le ha chiesto la liberatoria e ha detto di no, quindi ora pian piano devono cavare gli occhi a tutti quelli che hanno visto la foto. Scherzo. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 10:19
Era mia sorella che era lì in vacanza studio . Adesso vado a chiedergli i soldi |
user117231
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:26
Dunque.. seriamente.. rischi il sequestro dell'attrezzatura TUTTA, da 2 anni a 6 anni di reclusione, fino a 6 mesi di isolamento senza finestra, sanzione pecuniaria a piacere del fotografato e quantificabile non oltre 100.000 euro da un minimo di 18.245 euro ( + IVA ). Adesso decidi tu se ne vale la pena. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:33
Per andare in galera in Italia devi fare una strage.... Vedi un po' tu! |
user117231
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:41
Mica noi.. quelli come noi si va in galera con poco. Vedi me. Basta che scrivo qui quello che penso di tre, quattro persone.. e cinque minuti dopo mi suonano alla porta i gendarmi di Pinocchio. Alla sera sto in albergo ferrato. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 13:15
“ mi si chiede di esporre in una manifestazione, stampando alcune mie foto street, senza ovviamente la liberatoria dei fotografati. „ Io eviterei il tutto anzi comincerei anche a rimuovere quelle che hai in rete almeno quelle dove le persone sono riconoscibili. Crearsi un problema dove poi alla fine potrebbe anche non esserlo la ritengo una cosa saggia. Scatto dagli anni '60 e con il tempo ho imparato a non puntare mai la fotocamera in pubblico verso le persone tranne nel caos del Carnevale di Venezia dove la presenza del pubblico visibile riconoscibile rende la foto non pubblicabile da nessuna parte ma mi consente di tenerla e conservarla come documento nel mio hard disk. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:14
“ Scusate, ed in caso di manifestazioni sportive, per le foto fatte agli atleti? In quel caso la proprietà intellettuale dovrebbe essere esclusivamente del fotografo, dato che la manifestazione è un evento pubblico e gli atleti implicitamente acconsentono a mostrarsi. Qualche dubbio solo se gli atleti sono minorenni... „ sicuramente sbaglierò ma,la propietà intellettuale esiste solo sulle opere d'arte,non credo sia questo il caso,l'evento pubblico è una partita facente capo alla FIGC,non alle altre federazioni.minorenni mai ,ti condannano di sicuro,non si và in galera o ai domiciliari,ma la condanna penale con la sospensione della pena non te la toglie nessuno.ma è così difficile andare sul tubo e vedere i due,tre minuti di video con spiegato tutto? |
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inviato il 04 Ottobre 2019 ore 8:56
Sono molto combattuto. Sentiro' l'organizzazione per capire almeno se si tratta di un evento puramente culturale; non saro' retribuito, dovrei avere un rimborso spese per le stampe. Grazie davvero di cuore a tutti per i preziosi interventi |
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inviato il 04 Ottobre 2019 ore 9:46
A parte le libere interpretazioni più che legittime, gli essenziali filmati su youtube, le lettere e le minacce, da quando è entrato in vigore il GDPR, ci sono sentenze di riferimento magari andate a livelli più alti (tipo cassazione) ? |
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inviato il 04 Ottobre 2019 ore 15:32
“ La Cassazione ha dato ragione a uno... „ Se devi arrivare in Cassazione gli avvocati ti hanno già mangiato casa, studio, ecc ecc |
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inviato il 04 Ottobre 2019 ore 21:10
Il rischio c'è sempre, Willy Ronis è rimasto molto amareggiato dal fatto che un'amica l'ha citato in tribunale per una foto fatta 20 anni prima col suo accordo ma divenuta talmente celebre e quotata che voleva una parte dei diritti d'autore...e c'è riuscita.... oggi i rischi sono limitati se si conosce bene la giurisprudenza ma non si ha mai la certezza di non avere noie (anche se il tribunale da ragione al fotografo sono sempre noie) se non che con la liberatoria...ma cio non vuol dire che è indispenzabile, questo non deve assolutamente provocare un'auto-censura dell'espressione artistica, bisogna battersi per far avanzare le cose e prendere il rischio (restando nelle condizioni dettate dalla legge e sopratutto la giurisprudenza che non sono poi cosi restrittive) anche a costo di avere noie anche se ingiustificate a causa di gente che crede che tutto è vietato e incoraggiata da avvocati compiacenti. Bisogna osare, rischiare per fare evolvere la societa se no siamo fottuti e un giorno ci ritroveremo in un mondo dove sara vietato di fotografare. |
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inviato il 06 Ottobre 2019 ore 18:43
Grazie a Leo! |
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inviato il 08 Ottobre 2019 ore 16:45
Mi vien voglia di fotografare solo più fiori secchi caduti da piante regolarmente acquistate con tanto di prova d acquisto. |
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