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Una leonessa uccide la prole con uno scopo, domani non si ricorderà di quello che ha fatto, quel padre non avrà pace per il resto dei suoi giorni
user117231
inviato il 21 Settembre 2019 ore 22:47
Non avrà pace per il resto dei suoi giorni.. perché il Male si farà sentire per sempre. È sarà come una cicatrice sempre in vista. Impossibile da dimenticare.
Lui un po' alla volta prenderà consapevolezza del fatto che qualcosa lo ha condotto a tutto ciò.. e in buona parte sono state le sue scelte.
I_Felix, sono d'accordo su tutto, meno che su una cosa: anche per gli altri organismi possono sussistere situazioni di stress forte e continuato, non dovute all'uomo e che possono portare ad azioni negative involontarie. Una situazione di quel tipo fa perdere capacità intellettive sia agli uomini che agli animali, con risultati che possono giungere alla medesima gravità. Voler necessariamente considerarle male solo se operate dall'uomo, in virtù di quel libero arbitrio che poi tanto libero non è, è solo la solita visione autocastrante dei monaci medievali invasati che giravano autoflagellandosi e indossando il cilicio, poi però bruciavano le streghe e gli eretici in nome di Dio (e siccome era in nome di Dio, allora non lo consideravano male). Dire che il male è effetto del libero arbitrio è solo la versione religiosa del dire che il bene e il male sono solo categorie del pensiero umano.
Se due uomini litigano per un parcheggio diciamo che è male, ma in realtà è una questione di "territorialità" che condividiamo con quasi tutto il resto del mondo animale.
Molto difficile far coesistere spirituale e quotidiano, spesso il secondo ha il sopravvento, per ovvi motivi, quel padre è andato a lavorare, non alla sala bingo. non è libero arbitrio Felix, ma una situazione che esce dal ordinario ( portare il bimbo all asilo ) che non affronti con la concentrazione dovuta, perchè la tua concentrazione è altrove ( lavoro)
contrappórre – Opporre, mettere contro: c. una diga alla furia delle onde; fig.: c. il diritto alla violenza; c. una citazione a un'altra; c. due tesi, due proposte, due opinioni diverse; posso c. ai tuoi argomenti altri molto più validi. Nel rifl., opporsi, mettersi in contrasto: non c'era nessuno che osasse contrapporsi al tiranno; mi sono sempre contrapposto alle sue prepotenze.
male In senso ampio, tutto ciò che arreca danno turbando comunque la moralità o il benessere fisico ed è perciò temuto, evitato, oggetto di riprovazione, di condanna o di pietà, di compassione ecc.
bène 1 avv. [lat. b?ne] (in posizione proclitica, si tronca in ben). – 1. a. È l'avverbio corrispondente all'agg. buono, e significa perciò in modo buono, retto, giusto, o conveniente, opportuno, vantaggioso, in modo insomma da dare soddisfazione piena: agire b., comportarsi b.; eseguir b. un lavoro; hai fatto b. a venire; tutto procede b.; l'affare è finito b.; le fotografie mi sembrano ben riuscite; negoziante che serve b. i suoi clienti; comprare b., vendere b., vantaggiosamente. ________________________________________________
il bene ed il male in questa discussione sembrano assumere vita propria, come se fossero BabboNatale e la Befana, che si fanno la guerra tra loro. Il motivo per cui si tende a personificare sia il Bene sia il Male è che essi valgono qualcosa di più di un meteo per la vita di tutti i giorni. Anzi, sono quel quid che include anche il meteo, e che può incidere non solo nell'oggi ma anche nei giorni a venire.
Quindi quando un uomo fa del bene si può avere l'idea, come diceva M.T. di Calcutta, di essere una matita nelle mani del Signore, oppure se fa del male, di essere stati assoggettati dal Demonio. La religione ha avuto terreno facile nell'appropriarsi della già presente dicotomia tra male e bene e personificarli in Dio vs Demonio.
Ma in realtà si tratta di accadimenti, e questi possono essere del tutto casuali o volontari. è innegabile che il bene ed il male possano essere anche soggettivi, a cominciare dall'avversione per un cibo o l'allergia ad un medicinale.
Il piacere nel procurare dolore si chiama sadismo, il piacere nel riceverlo si chiama masochismo. Il masochismo risulta piuttosto contraddittorio, poichè provare piacere nel dolore sembrerebbe andare contro la logica, ma provare una emozione non fa necessariamente leva sulla logica. Di sicuro il piacere ed il dolore intervengono costantemente nella vita di relazione, quindi l'emulazione di uno o dell'altro fanno da "odore" per rendere più realistica la scena in una fiction coinvolgente dove chi guarda si immedesima, in modo sadico e masochistico. Manco a dirlo, il piacere è associato al bene ed il dolore è associato al male.
Il dolore, è determinante per la soppravivenza, per quel che se ne sa, associato a chi ha un sistema nervoso. Senza in pochi giorni riporteremmo tante ferite da morire d'infezioni.
Il piacere anche, senza piacere moriremmo di fame o avvelenati mangiando cose che non sono cibo.
Quindi il bene ed il male, entrambi, possono avere connotazioni positive, sia nella sopravvivenza vegetativa del nostro essere, sia nella più raffinata vita sociale.
un bambino dimenticato in auto e che muore, è un sbaglio umano che fa parte della stessa famiglia del alimento lasciato scadere in dispensa, ma è ovviamente molto più grave, si tratta di dimenticanza. La soglia d'attenzione non era sufficientemente alta per evitare il danno. Danno, ovvero il male.
Lo sbaglio spesso è interpretato come male, anche se non è necessariamente correlato, poichè lo sbaglio può rappresentare la salvezza se la decisione intrapresa era negativa.
e adesso un po' di pubblicità con la televendita sbagliata.
Il male agisce anche in presenza del bene ed il bene agisce anche in presenza del bene. Cosa ti fa pensare che sia impossibile il contrario? Come l'amore può portare amore, anche il bene può portare al bene.
L'uomo è un animale (non fa parte delle piante, dei funghi, dei protozoi, dei batteri) e il libero arbitrio non fa parte solo degli esseri umani. Pensiamo ai predatori che giocano con la preda prima di ucciderla: potrebbero ucciderla subito e mangiarsela, eppure invece prima ci giocano maltrattandola. Quello non è forse male? Il fatto che alcuni animali cerchino di salvare altri animali da dei predatori non è forse bene? Anche se poi ciò sarebbe male per i predatori.
"Riflessione fondamentale. Se non vuoi che ti sia fatto del male, tu per primo non fare del male." Credi che ciò basti a proteggerti da chi ti vuole fare del male? Non funziona, chi vuole farti del male te lo farà ugualmente. L'unica cosa che cambia è che facendo del bene agli altri si ha la speranza (non la certezza) che anche gli altri possano fare del bene nei confronti degli altri. E forse qui ci si riallaccia al karma positivo.
L'orso Knut rifiutato dalla madre. Tale rifiuto è un male come dimenticarsi il figlio in macchina o in realtà sono entambe due cose diverse dal male? Se una cosa, come dimenticarsi il figlio in macchina e lasciarlo morire, è inconscia è automaticamente male? O è altro?
E poi non dimentichiamoci che il male non è sempre male a seconda dei punti di vista e lo stesso vale per il bene. Ad esempio il fatto che venga fermato un automobilista che viaggiava di molto oltre i limiti di velocità o che aveva bevuto troppo è un male per l'automobilista stesso, ma è un bene per il resto della comunità. Questo se teniamo per buoni i concetti di bene e male intesi come riportati da Ooo.
user117231
inviato il 22 Settembre 2019 ore 13:48
Non so spiegarmi bene io o non riuscite a capire voi.. credo sia una questione di energie. Positiva e Negativa.
felix, finchè continuerai a glorificare gli uomini e a sottostimare il resto degli animali quello che non riuscirà a capire sarai tu. Hai fatto una dicotomia che di fatto non esiste, hai eretto l'uomo su un piedistallo di superiorità rispetto al resto del mondo animale, seppur impalmandolo con la capacità di fare del male. Invece si tratta solo di capacità estese al mondo animale in cui l'uomo si differenzia solo per la sua maggiore quantità, non per la qualità, così come un castoro costruisce una diga e l'uomo costruisce una città intera.