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inviato il 18 Settembre 2019 ore 17:07
E' la famosa diatriba risultato finale vs viaggio. |
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inviato il 18 Settembre 2019 ore 17:16
“ risultato finale vs viaggio. „ da Machiavelli ai bonzi Zen il passo e' breve |
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inviato il 18 Settembre 2019 ore 18:20
“ E' la famosa diatriba risultato finale vs viaggio „ Perché cosa c'è alla fine del viaggio non lo sa nessuno, possiamo solo immaginarlo, e non è detto che lo immaginiamo giusto |
user90373
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inviato il 18 Settembre 2019 ore 18:31
Mirrorless Sony con GPS , così abbiamo sia il viaggio che il risultato. |
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inviato il 18 Settembre 2019 ore 21:18
La vita é un viaggio e non scegli la destinazione, scegli solo se andare o stare fermo a guardare gli altri che vanno |
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inviato il 18 Settembre 2019 ore 23:42
Perché cosa c'è alla fine del viaggio non lo sa nessuno Come non lo sa nessuno? Certo che lo sappiamo tutti quanti!: la morte Piuttosto nessuno sa cosa c'è dopo la morte ma la morte non è la vita. scegli solo se andare o stare fermo Stare fermi è impossibile perchè la vita è in movimento e nel momento che ci si muove o scegliamo noi dove andare o lo scelgono gli altri per noi. |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 8:15
Ci ha concesso solo una vita soddisfatti o no qua non rimborsano mai. Strade troppo strette e diritte per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi in po' |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 8:34
“ Come non lo sa nessuno? Certo che lo sappiamo tutti quanti!: la morte „ La tua è la classica banalizzazione della vita, complimenti; perché come l'hai messa tu in quella frase significa che la vita non ha uno scopo, ma allora cosa ci stai a fare al mondo? Dovresti provare (non dico riuscirci, ma provarci si) a capire le parole degli altri prima di commentarle |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 15:56
Allora forse Daniele non ho ben capito cosa volevi dire...ma sei vuoi spiegarti meglio volentieri. Comunque la morte non mi sembra banale seppure scontata, anzi proprio perchè sappiamo di morire è giusto dare un senso alla nostra vita e non viverla senza farsi domande e senza cercarne le risposte. Trovare una giustificazione al fatto di non impegnarsi a dare un senso alla nostra vita dicendo che "intanto non si sa dove si va a finire" ed è quindi tutto inutile, sinceramente, a me è questa a sembrarmi una banalizzazione. Mio punto di vista naturalmente. |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 18:31
Maila, e chi sarebbe che dice che "intanto non si sa dove si va a finire" e che sarebbe tutto inutile? Devi smetterla di mettere in bocca agli altri le cose che tu vorresti che avessero detto per poi contraddirli (cioè: contraddire l'idea che ti sei fatta di loro). Io ho detto che possiamo solo "immaginare" cosa ci sia dopo la morte, ma che è proprio questo che non ci dà la certezza assoluta di avere ragione; però non ho mai detto che non valga la pena di essere coerenti con ciò che la nostra ricerca ci porta ad immaginare, solo evidenziavo che alla fine non tutti avremo immaginato la cosa giusta, e persino tu potresti scoprire di esserti sbagliata. In ogni caso, nel bene e nel male, chi crede che la morte non sia la fine di tutto non può scollegare il senso della vita da quello che immagina sarà il "dopo", come invece emerge dalle tue affermazioni. Già, perché dire che la fine del viaggio sarà la morte è un'affermazione tipicamente atea; e poi la religiosa saresti tu... Anzi, paradossalmente sarà proprio chi non crede in un dopo che cercherà di vivere al meglio questa vita terrena, e di cercarle un senso al suo interno, senza aspettare la morte. Ma se invece lo scopo della nostra esistenza si attuerà dopo la morte, come affermano le religioni, almeno quelle monoteiste, la morte non sarà assolutamente la fine del viaggio, ma solo la porta per entrare nella stazione d'arrivo; un concetto ben diverso. Dunque l'ateo sarà portato a dare un senso al viaggio in quanto tale, mentre per il credente il senso del viaggio dovrebbe risiedere nella meta, positiva o negativa che sia (ad esempio, un calvinista che si ritrova a vivere una vita di fallimenti immaginerà di essere predestinato ad una meta negativa; ma, nonostante l'apparenza, anche questo è dare un senso alla vita) |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 20:31
se invece lo scopo della nostra esistenza si attuerà dopo la morte Lo scopo della nostra vita lo si può capire solo cercandolo e non si attuerà sicuramente dopo la morte. La Bibbia insegna che dopo la morte non c'è nulla e che "polvere siamo e polvere ritorniamo": è da cristiani credere in questo non da atei. Se ho contradetto qualche idea me ne scuso ma anche tu non devi dare tutto per scontato in base alla tue conoscenze che più che altro sono relative alla religione cristiana/cattolica, sicuramente e naturalmente la più conosciuta tra quelle cristiane. Però qui andiamo OT e con te in altre occasioni i discorsi sono degenerati per cui credo sia meglio e doveroso interrompersi qui, almeno che non ci sai altro argomento in tema. Credo concorderai. |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 21:02
"Comunque la morte non mi sembra banale seppure scontata, anzi proprio perchè sappiamo di morire è giusto dare un senso alla nostra vita e non viverla senza farsi domande e senza cercarne le risposte. Trovare una giustificazione al fatto di non impegnarsi a dare un senso alla nostra vita" L'esatto contrario di cio' che penso io. lo scopo della vita e' la vita stessa, lo spirito di conservazione plasma la psicologia e di conseguenza i comportamenti dell'individuo. Spirito di conservazione che si esplicita anche nella procreazione con conseguente perpetuazione della specie. Non serve cercare il senso della vita, la vita e' padrona di noi stessi e va vissuta con gioia e il piu' pienamente possibile... Tutto il resto sono ciancie che se a qualcuno fa piacere fare, le faccia pure. |
user30556
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 21:13
Potrebbe pur essere che l'umano sia una cellula cancerogena dell'universo. |
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inviato il 19 Settembre 2019 ore 21:23
va vissuta con gioia e il piu' pienamente possibile E per chi non ne ha avuto e non ne ha le possibilità? Pensa alle vittime dell'olocausto, ai bambini che muoiono di fame in molti paesi del mondo, alla madre che perde il suo bambino , a chi fa un incidente e rimane paralizzato, a chi nasce cieco o con un grave handicap, a chi deve combattere per gran parte della sua vita con una malattia degenerativa., a chi per molti anni deve seguire una persona cara allettata ecc.ecc.ecc Se la vita fosse quello che dici tu la vita avrebbe un senso solo per alcuni fortunati che hanno la possibilità di godersela ed inoltre la ricchezza materiale, il potere, il successo acquisterebbero un grande valore che invece non hanno. Inoltre chi è sensibile e vede tutto ciò che accade nel mondo , credo fatichi molto a vivere sereno e a godersi la vita spensieratamente almeno che non maturi una grossa indifferenza a tutto quello che gli sta attorno. | |

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